Congregazione della Risurrezione - Tivoli

Congregazione della Risurrezione - Tivoli Questa pagina è dedicata alle parrocchie dei padri della Congregazione della Risurrezione di Tivoli

09/11/2020

NECROLOGIO

Mons. Vescovo, insieme al presbiterio della Diocesi di Tivoli e di Palestrina, sono vicini al dolore della Provincia Polacca dei Padri Resurrezionisti per l’improvvisa morte del caro
P. ROMAN LEBIEDZIUK, CR
di anni 64
Addetto al Santuario della Madonna delle Grazie di Mentorella
e già Vicario Parrocchiale delle Parrocchie della Madonna della Fiducia e
San Bernardino da Siena in Tivoli

e mentre lo affidano alla Divina Misericordia invitano tutti coloro che lo hanno conosciuto a ricordarlo con preghiere di cristiano suffragio.

Le Esequie, presiedute da Mons. Vescovo, saranno celebrate mercoledì 11 novembre 2020 alle ore 11,00 presso il Santuario della Mentorella.

Tivoli, 9 novembre 2020

13/09/2020

Avvisi
XXIV domenica del tempo ordinario
13 settembre 2020

1. Da domenica prossima la santa messa serale sarà celebrata di nuovo alle ore 19. Nei giorni feriali torniamo a celebrare le messe alle ore 17, così nella chiesa di Madonna della Fiducia le messe sono di nuovo due alle 8.30 e alle 17.00. sabato prossimo, la messa vespertina, anziché alle 19 sarà celebrata alle 17.30.
2. Nella liturgia della Chiesa domani, 14 settembre, celebriamo la festa dell’Esaltazione della Santa Croce, invece martedì, 15 settembre, la memoria della Beata Vergine Maria Addolorata.
3. Domenica odierna tutte le offerte sono destinate a sostenere la presenza della Chiesa in Terra Santa. Invece domenica prossima le nostre offerte saranno consegnate all’università cattolica di Santa Croce in Roma.

𝐀𝐑𝐑𝐈𝐕𝐀𝐓𝐄 𝐋𝐄 𝐑𝐄𝐋𝐈𝐐𝐔𝐈𝐄 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐋𝐎𝐑𝐄𝐍𝐙𝐎, 𝐃𝐈𝐒𝐂𝐎𝐍𝐎 𝐄 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐈𝐑𝐄, 𝐏𝐀𝐓𝐑𝐎𝐍𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐎𝐂𝐄𝐒𝐈 𝐓𝐈𝐁𝐔𝐑𝐓𝐈𝐍𝐀Santa Messa ore 19.00 presso la c...
04/08/2020

𝐀𝐑𝐑𝐈𝐕𝐀𝐓𝐄 𝐋𝐄 𝐑𝐄𝐋𝐈𝐐𝐔𝐈𝐄 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐋𝐎𝐑𝐄𝐍𝐙𝐎, 𝐃𝐈𝐒𝐂𝐎𝐍𝐎 𝐄 𝐌𝐀𝐑𝐓𝐈𝐑𝐄, 𝐏𝐀𝐓𝐑𝐎𝐍𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐎𝐂𝐄𝐒𝐈 𝐓𝐈𝐁𝐔𝐑𝐓𝐈𝐍𝐀

Santa Messa ore 19.00 presso la chiesa parrocchiale della Madonna della Fiducia con la solenne benedizione con le reliquie del Santo.

Tu, che consideri il Rosario come una preghiera adatta solo per le vecchiette, prendi questa Corona e considerala propri...
29/07/2020

Tu, che consideri il Rosario come una preghiera adatta solo per le vecchiette, prendi questa Corona e considerala proprio per la sua apparente, straordinaria inutilità, come uno “strumentuccio” per spalancare le porte del Cielo.

(Padre Pio a un giovane confratello)

“Una sola cosa è necessaria”: l’episodio di Betania, nell’incontro di Gesù con Marta e con Maria, è rimasto stampato nel...
29/07/2020

“Una sola cosa è necessaria”: l’episodio di Betania, nell’incontro di Gesù con Marta e con Maria, è rimasto stampato nella storia come dono per noi, colmo di un delicato insegnamento sulle cose veramente necessarie e sul giusto equilibrio tra la preghiera e l’azione.

Il Cardinal F. X. Nguyen Van Thuan, già Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, narrò una bellissima testimonianza negli esercizi spirituali predicati al Papa Giovanni Paolo II e alla Curia nell’anno 2000. Egli, come Arcivescovo di Saigon, venne arrestato e patì la prigionia per 13 anni, dei quali i primi nove in una cella di isolamento. Racconta: «Durante la mia lunga tribolazione di nove anni di isolamento, in una cella senza finestre, a volte sotto la luce elettrica per molti giorni, a volte nell’oscurità, mi sentivo soffocare per il caldo e l’umidità, al limite della pazzia. Ero ancora un giovane vescovo, con otto anni di esperienza pastorale. Non riuscivo a dormire, ero tormentato dal pensiero di dover abbandonare la diocesi, di lasciar andare in rovina tante opere che avevo avviato per Dio. Sperimentavo come una rivolta in tutto il mio essere…» E prosegue: “Una notte, dal profondo del cuore una voce mi disse: perché ti tormenti così? Tu devi distinguere tra Dio e le opere di Dio. Tutto ciò che hai compiuto e desideri continuare a fare: visite pastorali, formazione di seminaristi, religiosi, religiose, laici, giovani, costruzioni di scuole, tutto questo è un’opera eccellente, sono opere di Dio, ma non sono Dio. Se Dio vuole che tu abbandoni tutto ciò, fallo subito, e abbi fiducia in Lui. Dio farà le cose infinitamente meglio di te. Egli affiderà le sue opere ad altri che sono molto più capaci di te. Tu hai scelto Dio solo, non le sue opere!”. E poi continuava il Cardinale, recentemente scomparso: «Questa luce mi ha portato una pace nuova che ha cambiato totalmente il mio modo di pensare e mi ha aiutato a superare momenti fisicamente quasi impossibili. Da quel momento una nuova forza ha riempito il mio cuore e mi ha accompagnato per 13 anni. Sentivo la mia debolezza umana, rinnovavo questa scelta di fronte alle situazioni difficili, e la pace non mi è mai mancata».

27/07/2020
DA CHE PARTE VUOI STARE?Ci sono in realtà solo due classi di anime in tutto il mondo: quelli che hanno il coraggio di co...
27/07/2020

DA CHE PARTE VUOI STARE?

Ci sono in realtà solo due classi di anime in tutto il mondo: quelli che hanno il coraggio di contemplare il Crocifisso e i codardi che scappano da esso.

Per chi ha il coraggio di guardare il Crocifisso, c'è una rivelazione dell'ordine morale: non un ordine morale basato su astrazioni, teorie e ipotesi, ma un ordine morale rivelato in una Persona di assoluta Bontà che ha incontrato il male umano.

Il Crocifisso è più simile a uno specchio che a una scena, perché rivela non qualcosa di estraneo a noi, ma noi stessi, le nostre perversioni e le nostre sconfitte.

Come nient'altro al mondo, sembra porci le domande: "Da che parte vuoi stare? Da che parte ti proponi di stare da questo momento in poi? Dalla mia parte, o dalla parte di Giuda il traditore, del vile Pilato, dell'astuto Anna, o del lussurioso Erode?"

Non possiamo sfuggire a una risposta. Se su quella croce ci fosse qualcuno che si fosse sbagliato, avesse fallito e fatto compromessi con la bontà, potremmo invocare una scusa. Ma qui la neutralità è impossibile perché non si tratta di qualcosa di più o meno buono: c'è solo il giusto e lo sbagliato. Dalla risposta che diamo, giudichiamo noi stessi. Non possiamo stare da entrambe le parti, così come non possiamo essere nella Luce e nelle Tenebre allo stesso tempo.

Non c'è da stupirsi che a molti non piaccia la vista di un Crocifisso; non c'è da stupirsi che odino la loro coscienza; non c'è da stupirsi che cerchino di affogare i suoi avvertimenti nel rumore e nell'eccitazione; non c'è da stupirsi che cambino l'argomento della conversazione quando qualcuno menziona la morte, o che sogghignino quando gli viene ricordato il peccato.

Possono guardare una croce, perché potrebbe essere solo un simbolo delle contraddizioni della vita; ma il Crocifisso lo chiamano "orribile" quando si sentono accusati. Possono scappare da esso durante la vita, ma lo incontreranno nel giudizio eterno, quando il Figlio dell'uomo verrà portando la Croce in trionfo tra le nuvole del cielo, per rendere ad ogni uomo secondo le sue opere.

(Fulton J. Sheen, da "The Seven Virtues")

25 luglio - San Giacomo, ApostoloS. Giacomo il Maggiore fu uno dei dodici Apostoli. Perchè i Samaritani non avevano volu...
25/07/2020

25 luglio - San Giacomo, Apostolo

S. Giacomo il Maggiore fu uno dei dodici Apostoli. Perchè i Samaritani non avevano voluto ricevere i discepoli mandati da Gesù, Giacomo, col fratello Giovanni, si accostò al Divino Maestro e gli disse: « Signore, vuoi che diciamo al fuoco di discendere dal cielo a consumarli? ».

Ma Gesù benignamente rispose: « Non sapete di che spirito siete. Il Figlio dell'uomo non è venuto a perder le anime, ma a salvarle ». E S. Giacomo mostrò poi d'aver fatto frutto dell'eloquente lezione.

Nacque in Galilea circa dodici anni prima di Gesù. Era fratello di S. Giovanni, figlio di Zebedeo pescatore in Betsaida, sul lago di Tiberiade e di Salome, discepola di Gesù. L'appellativo « maggiore » gli venne dal fatto che la sua chiamata fu antecedente a quella dell'altro S. Giacomo, figlio di Alfeo, che fu detto perciò « minore ».

Chiamato all'apostolato da Gesù stesso, lo segui generosamente, abbandonando le reti e la barca del padre. Questa generosità gli fruttò una speciale benevolenza da parte del Divin Maestro sì da aver parte alle più intime confidenze di Lui: assistette con S. Pietro e S. Giovanni alla risurrezione della figlia di Giàiro, alla tua Trasfigurazione, partecipando pure molto da vicino all'agonia di Gesù nell'orto del Getsemani.



Essendo anch'egli uomo soggetto alle miserie, con S. Giovanni, come narra il Vangelo, consigliò sua madre Salome di domandare a Gesù che essi potessero entrare nel suo regno, e sedere alla destra e alla sinistra di Lui. Ed il Divin Maestro volto a loro disse: « Potete voi bere il calice che sto per bere, ed essere battezzati col battesimo col quale io sarò battezzato? ».

« Si, lo possiamo », risposero in fretta i due Apostoli. Ma Gesù replicò che in effetto essi avrebbero bevuto il suo calice, ma quanto all'essere collocati nei primi posti nel regno dei cieli era cosa spettante al Padre suo.

Disceso lo Spirito Santo nella Pentecoste, S. Giacomo fu uno dei più zelanti predicatori del Vangelo. tanto da spingersi fino in Spagna. Quivi lasciò un'impronta tale che molti secoli dopo, quando i Mori invasero quella terra mettendola a ferro e a fuoco, S. Giacomo era universalmente invocato e più di una volta fu veduto un guerriero celeste su di un cavallo bianco che faceva terribile strage degli infedeli.

Dalla Spagna tornato in Gerusalemme verso il 43, per ordine del re Erode Agrippa che voleva rendersi grato ai Giudei, fu fatto incarcerare e poi decapitare.

L'eroica confessione della sua fede convertì il soldato che l'aveva condotto ai giudici, il quale perciò ebbe anch'egli la grazia di morire martire. Il suo corpo, mèta di continui pellegrinaggi, riposa nella basilica di Compostela in Spagna.

Come la flagellazione fu la riparazione per i peccati della carne, così l'incoronazione di spine fu l'espiazione per i p...
24/07/2020

Come la flagellazione fu la riparazione per i peccati della carne, così l'incoronazione di spine fu l'espiazione per i peccati della mente: per gli atei che desiderano che non ci sia Dio, per gli scettici la cui vita malvagia diventa il loro pensiero, per gli egoisti, concentrati solo su se stessi.

I soldati imprecarono mentre le spine pungevano le loro dita. Poi maledissero il Signore, mentre gli conficcavano la corona di spine nella testa, come una beffa di un diadema reale. Nelle sue mani misero una canna, simbolo del suo regno, che presumevano fosse falso e instabile come la canna.

La sua carne, che già pendeva da Lui come stracci viola, è ora ricoperta da un mantello di porpora per ridicolizzare la sua pretesa di regalità sui cuori e sulle nazioni. Coprirono i Suoi occhi, Lo colpirono, chiedendoGli di profetizzare, o di dire chi fu a sferrare il colpo. Poi s'inchinarono davanti a Lui con finta riverenza, sputandoGli in faccia, affinché tutti i successivi martiri del mondo possano avere coraggio nell'ora del martirio.

In questo Mistero si verifica la verità dell'avvertimento del Nostro Salvatore:

"Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia" (Gv 15, 18-19).

Chi si aspetta di conservare la propria fede senza essere deriso dal mondo, vuol dire che ha una fede debole.

(Fulton J. Sheen, da "I Quindici Misteri")

Dalle rivelazioni di Gesù a Santa Brigida di Svezia«Alla domanda perché le avversità assalgono il giusto, rispondo con l...
23/07/2020

Dalle rivelazioni di Gesù a Santa Brigida di Svezia

«Alla domanda perché le avversità assalgono il giusto, rispondo con le seguenti parole. La mia giustizia desidera che ogni uomo giusto ottenga ciò che desidera; ma non è un uomo giusto chi non è disposto a soffrire per l’amore dell’obbedienza e per la perfezione della giustizia, così come non è un giusto colui che non ha la ca**tà di fare del bene al prossimo. Per questo motivo i miei amici – considerando che sono il loro Dio e Redentore, pensando a ciò che ho fatto e promesso loro e vedendo la perversità che anima il mondo -, chiedono con maggior decisione di sopportare le avversità temporali, per evitare i peccati, essere più avveduti ed avere la salvezza eterna. Per questa ragione permetto che le loro tribolazioni siano frequenti, sebbene alcuni non le tollerino con sufficiente pazienza; tuttavia ammetto le loro sofferenze a ragion veduta, e li aiuto a sopportarle. Infatti, io sono come la madre che, colma di ca**tà, corregge il proprio figlio adolescente e questi non la ringrazia nemmeno perché non comprende le motivazioni materne e tuttavia raggiunta la maturità la ringrazia, cosciente che la guida della madre lo ha distolto dalle cattive abitudini educandolo ai buoni costumi; ebbene io mi comporto nello stesso modo con i miei eletti, poiché essi rimettono la loro volontà alla mia, e mi amano sopra ogni cosa. Perciò permetto che talvolta siano afflitti da tribolazioni e, sebbene al momento essi non capiscano completamente la grandezza di tale beneficio, compio cose di cui in futuro trarranno dei vantaggi».

Santa Brigida - Libro V, 1, Interrogazione 6

23 LUGLIO - SANTA BRIGIDA DI SVEZIA, compatrona d'EuropaBrigida nacque da Brigero, principe di Svezia e da Sigfrida, dis...
23/07/2020

23 LUGLIO - SANTA BRIGIDA DI SVEZIA, compatrona d'Europa

Brigida nacque da Brigero, principe di Svezia e da Sigfrida, discendente dei re dei Goti. Assai presto perdette la madre e venne allevata dalla zia. Si dice che fino a tre anni rimanesse muta, età in cui miracolosamente le si sciolse la lingua e cominciò a parlare in modo perfetto. Non ancora decenne, la notte dopo aver udito un discorso sopra la passione di Gesù, di cui era rimasta impressionatissima, ebbe la visione del Salvatore appeso alla croce, tutto coperto di sangue. Nello stesso tempo sentì una voce: « Guardami figliuola mia, ecco quello che fanno quelli che mi disprezzano e che sono insensibili all'amore che ho per loro ». Da quel tempo non potè più pensare al mistero della passione senza lagrime.

A sedici anni il padre la sposò a Ulfone, principe di Nericia. Brigida, vedendosi così giovane e impreparata a tale passo, pregò ed ottenne dal padre un anno di dilazione prima di coabitare col marito. Così i due sposi, per vicendevole consenso, passarono nella continenza il primo anno di matrimonio. La nostra Santa impiegò questo tempo nel chiedere a Dio con fervorose preghiere, con lagrime e digiuni, che si degnasse di non lasciarla deviare dai suoi precetti, di benedire il suo matrimonio, e di santificare in quel nuovo stato lei, il marito ed i figliuoli che loro avrebbe concesso.

I due sposi santificarono inoltre il vincolo matrimoniale coll'ascriversi al Terz'Ordine di S. Francesco. Ebbero quattro figli e quattro figlie: dei maschi, due morirono bambini e due diedero la vita nelle crociate per la liberazione della Terra Santa. Delle figlie, due abbracciarono lo stato matrimoniale, e due si fecero religiose, anzi Caterina è stata dalla Chiesa canonizzata.

Tutte le premure di Brigida furono rivolte ad allevare i figliuoli nel timore di Dio; dopo la nascita degli otto figli, indusse il marito a rinunciare all'onorevole carica di consigliere del re, per attendere più intensamente alla propria santificazione, e si obbligarono, per voto, a passare il restante della loro vita nella continenza. Fondarono un ospedale ove andavano spesso a servire i malati con le proprie mani. S. Brigida soprattutto si dava alla cura dei poveri e degli infermi come se fossero propri figliuoli. Dopo la morte del marito, rimase più libera di darsi interamente alla penitenza e alle opere di Dio. Fondò le Suore « Brigidine » a Wastein e per due anni le indirizzò nella via della santità. Poi venne a Roma, dove la tomba del Principe degli Apostoli e le Catacombe somministrarono un pascolo più abbondante alla sua pietà.

Spinta da un ardente amore per Gesù Crocifisso, fece un pellegrinaggio in Terra Santa. Ritornata a Roma, fu assalita da un complesso di malattie che sopportò con ammirabile pazienza. Sentendosi vicina a morire, si fece distendere sopra un cilicio per ricevere 'gli ultimi Sacramenti. Morì il 23 di luglio del 1373, all'età di 71 anni.

Indirizzo

Tivoli
00019

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