03/09/2026
GIUSEPPE ZANDER E LA RICOSTRUZIONE DEL VECCHIO OSPEDALE DI TERRACINA
Dopo le devastazioni della Seconda guerra mondiale, Terracina dovette affrontare una difficile opera di ricostruzione. Tra gli interventi più significativi vi fu quello relativo all’antico ospedale di San Francesco, ospitato nel complesso dell’ex convento.
Il complesso era stato gravemente danneggiato dai bombardamenti del 4 settembre 1943. Nel dopoguerra, l’architetto Giuseppe Zander fu chiamato a progettare la ricostruzione e l’ampliamento della struttura.
Tra il 1946 e il 1947, Zander elaborò un progetto che non si limitava a ricostruire ciò che era andato distrutto, ma cercava di mettere in relazione le esigenze di un moderno ospedale con la storia e l’architettura dell’antico convento.
Il progetto prevedeva nuovi corpi di fabbrica collegati alla parte storica attraverso un piccolo chiostro, creando un elemento di passaggio tra l’architettura preesistente e quella contemporanea.
Per Zander la ricostruzione partiva dalla conoscenza dell’edificio: rilievi, studio delle stratificazioni storiche e attenzione alle testimonianze architettoniche ancora presenti. Un approccio particolarmente significativo in una città come Terracina, dove la storia urbana è fatta di sovrapposizioni e trasformazioni secolari.
La ricostruzione dell’ospedale proseguì negli anni successivi, attraverso diverse fasi e lotti, fino ai primi anni Sessanta.
Oggi, attraverso le tavole progettuali, i rilievi, le fotografie e la documentazione conservata negli archivi, è possibile ricostruire quella vicenda e conoscere una parte importante della Terracina del dopoguerra.
Riscoprire questi documenti significa tornare a guardare la città attraverso gli occhi di chi, dopo la guerra, ne immaginò la rinascita.
La storia del vecchio ospedale è anche la storia della ricostruzione di Terracina.