04/09/2026
SANTA ROSA DA VITERBO
Vergine, Terziaria Francescana
4 settembre
Rosa nasce a Viterbo nell’anno 1233.
I genitori di Rosa, Caterina e Giovanni, hanno modeste origini ed educano la bambina nell’amore e nel rispetto di Dio, seguendo gli insegnamenti di San Francesco d’Assisi.
A soli tre anni esprime la sua santità facendo tornare in vita una zia appena spirata. La ragazza si ammala e guarisce, grazie alle preghiere rivolte alla Madonna che le appare. La famiglia ha poco cibo, ma la bambina si priva della sua razione di pane per donarla ai poveri. Quando un giorno il padre, sospettoso, le chiede di vedere cosa nasconda nel suo grembiule, la figlia ubbidendo lo apre: ecco che il pane si trasforma in rose appena colte e profumatissime.
Sui 16-17 anni, gravemente malata, ottiene di entrare subito fra le terziarie di san Francesco, che ne seguono la regola vivendo in famiglia, conducendo una vita di penitenza e di ca**tà verso i poveri ed i malati.
Percorre le vie di Viterbo portando una piccola croce o un’immagine sacra: prega ad alta voce ed esorta tutti all’amore per Gesù e Maria, alla fedeltà verso la Chiesa, professando apertamente la pace.
La giovane Rosa muore nel 1251 all’età di 18 anni e nel 1257 il suo corpo viene traslato, su ordine di papa Alessandro IV, nel monastero delle Clarisse.
Il corpo della Santa appare miracolosamente incorrotto e perfino le rose con le quali era stata inghirlandata alla sua morte, apparvero ancora fresche e profumate.
Il corpo della giovane viene chiuso in una preziosa urna con un’anta apribile in modo tale che i fedeli possano baciare la sua mano. Nel 1357 a causa di una candela caduta, scoppia un incendio all’interno della ca****la dove è custodita la giovane.
L’urna viene completamente consumata dalle fiamme, come pure le vesti di Rosa e tutti i documenti e gli ornamenti che sono lì conservati, ma il suo corpo rimane assolutamente indenne.
Sono stati molti e continui i miracoli ottenuti dai fedeli che si sono recati sulla sua tomba per pregare.
Guarigioni da cecità, da cadute, da malattie gravi.
Proclamata patrona del Terz’Ordine femminile di San Francesco, della gioventù femminile cattolica italiana e della Gioventù Francescana Gi.Fra., e della città di Viterbo, Santa Rosa da Viterbo protegge anche ragazze e fiorai.
Nota: Il processo di canonizzazione iniziò l'anno stesso della morte e fu poi ripreso nel 1457, ma non venne mai portato a termine: a tutt'oggi la canonizzazione non è ancora avvenuta.
[Fonti: santiebeati.it, infoviterbo.it]