30/05/2026
Sant'Antonio di Padova fu canonizzato il 30 maggio 1232, a soli 11 mesi dalla sua morte, avvenuta il 13 giugno 1231. La cerimonia si svolse nella cattedrale di Spoleto durante la domenica di Pentecoste e fu presieduta da papa Gregorio IX.
Questo processo di canonizzazione è considerato il più rapido nella storia della Chiesa cattolica, completato in appena 352 giorni .
La straordinaria rapidità della canonizzazione fu motivata dalla profonda devozione popolare e dalla fama dei numerosi miracoli attribuiti a Sant'Antonio subito dopo la sua morte. La sua tomba, situata nella chiesa di Santa Maria Mater Domini a Padova, divenne rapidamente meta di pellegrinaggi. Le autorità civili e religiose di Padova inviarono ripetute delegazioni a papa Gregorio IX, che aveva personalmente conosciuto Antonio e ne apprezzava la santità.
Il processo canonico fu affidato a una commissione presieduta dal vescovo di Padova, che raccolse numerose testimonianze di guarigioni e altri prodigi. Il papa, dopo aver esaminato le prove e ascoltato la lettura dei 53 miracoli approvati, proclamò solennemente frate Antonio santo, fissando la sua festa liturgica il 13 giugno, anniversario della sua morte.
In seguito alla canonizzazione, la chiesa di Santa Maria Mater Domini fu ampliata per accogliere il crescente numero di pellegrini, dando origine all'attuale Basilica di Sant'Antonio di Padova, conosciuta anche come "il Santo"