Parrocchia Santa Maria di Sovereto - Terlizzi

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La parrocchia Santa Maria di Sovereto, situata nel centro di Terlizzi, ridente cittadina pugliese della provincia di Bari, appartiene alla Diocesi di Molfetta - Ruvo - Giovinazzo - Terlizzi. Sono ben 3360 gli abitanti di appartenenza secondo l'Archivio dell'Istituto Centrale per il sostentamento clero.

📌 Mercoledì 10 Giugno 2026😇 S. Censurio; S. Landerico; B. Enrico da Bolzano🔹 10.a del Tempo Ordinario📖 1Re 18,20-39; Sal...
10/06/2026

📌 Mercoledì 10 Giugno 2026

😇 S. Censurio; S. Landerico; B. Enrico da Bolzano

🔹 10.a del Tempo Ordinario

📖 1Re 18,20-39; Sal 15; Mt 5,17-19

🕯️ "Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio".

🙏 PREGHIERA DEL MATTINO

L'antica legge è stata scritta sulla dura pietra dal dito di Dio. La nuova legge è stata tracciata nella mobile sabbia dal dito di Gesù, misericordia del Padre, quando la prima legge condannava la donna adultera. E non è in lettere di pietra che tu hai infuso in noi il tuo Spirito Santo, ma l'hai deposto in lettere di fuoco che gemeranno tutt'oggi verso il Padre. In nostro nome, con o senza di noi, tanto egli ci ama. Sii benedetto, Signore, per un tale peso di gloria nei nostri vasi di terra.

⚜️ Meditazione sul Vangelo di Mt 5,17-19

🔸 La Via sicura dei comandamenti divini.

L’evangelista Matteo ci ripropone le parole del Maestro che ci esortano a rispondere ai suoi comandamenti con un’obbedienza fedele.

Il tema della fedeltà ritorna nella liturgia di oggi. Da una parte, c’è la fedeltà originaria di Dio verso l’uomo, che è base e fondamento della nostra, e che pure ci rende capaci, con la sua grazia, di corrispondergli analogamente. La fedeltà di Dio si manifesta nella sua santa Alleanza con gli uomini, che ha mantenuto lungo i secoli fino a confermarla definitivamente in Gesù. In Lui contempliamo il volto del Dio fedele, buono e ricco di misericordia. La legge ed i Profeti sono stati come delle tappe di un percorso pedagogico per il popolo eletto, fino all’arrivo di Gesù, il Messia annunciato ed atteso. Egli giunse per dar compimento, non per abolirli. È lui che ha la Parola definitiva di Dio per il genere umano, e che ci mostra la via della salvezza. Si tratta di un percorso che passa attraverso l’osservanza fedele e partecipe dei comandamenti divini, delle verità rivelate, fedelmente custodite dalla Chiesa, e nell’alveo del rispetto della legge naturale, che si manifesta nella coscienza di ogni uomo, credente o meno. Non spetta, perciò, all’uomo decidere cosa sia bene osservare od omettere dei comandamenti divini, né della legge naturale, che è comune ad ogni uomo, confermata da Gesù. Possono cambiare le circostanze dei tempi e dei luoghi, ma non cambia la natura umana, né le sagge leggi che Dio ha infuso in essa per condurla verso la pienezza di verità e di felicità.

📌 Martedì 9 Giugno 2026😇 S. Efrem (mf); B. Anna Maria Taigi; B. Luigi Boccardo🔹 10.a del Tempo Ordinario📖 1Re 17,7-16; S...
09/06/2026

📌 Martedì 9 Giugno 2026

😇 S. Efrem (mf); B. Anna Maria Taigi; B. Luigi Boccardo

🔹 10.a del Tempo Ordinario

📖 1Re 17,7-16; Sal 4; Mt 5,13-16

🕯️ "Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto".

🕯️ PREGHIERA DEL MATTINO
Tu mi hai creato perché, seguendo l'esempio della Vergine benedetta fra tutte le donne, io dicessi sempre sì, con un atteggiamento di obbedienza dettato dall'amore per te, perché nel tuo Figlio, l'Amen purissimo, io diventassi forte. Mi inchino alla tua legge d'amore, assistito dal soffio del tuo Spirito, il Consolatore, che ha posto in me la sua dimora. Come rinnegarti? O diletto, che ti affidi interamente al tuo umile servo! Mi darai anche oggi gioia e coraggio.

⚜️ Meditazione sul Vangelo di Mt 5,13-16

🔸 Risplenda la vostra luce!

Il Vangelo di oggi ci insegna che i discepoli di Gesù sono uomini come tutti gli altri: vivono e operano in mezzo al mondo, eppure qualcosa li distingue dagli altri: la loro fede, la loro ca**tà e la loro speranza li rendono come il sale e come la luce. Il sale dona sapore e rende più gradevole il cibo; la luce rivela le cose e indica il cammino. Così deve essere un cristiano: capace di conferire il vero sapore alla vita e di illuminarla della sua giusta luce. Il mistero di Cristo diverrà manifesto mediante la predicazione dei discepoli. All’annunzio deve sempre corrispondere un ascolto concreto, volenteroso, che mette in pratica la Parola udita.

In tutte le lingue e in tutte le culture, l’immagine della luce è immediatamente riferita al bene, alla bellezza e alla vita. Le tenebre, al contrario, significano peccato, disgrazia e morte. La vera luce del mondo è Cristo, primogenito di tutta la creazione (Col 1,15). Il sole, la luna e le stelle sono soltanto un riflesso della sua gloria e immagine della sua azione. Nel Nuovo Testamento Cristo si manifesta come luce che illumina tutto il mondo. Le tenebre gli si oppongono, ma Lui porterà la luce nel regno del buio, nella valle dell’ombra della morte. La luce di Cristo significa anche conoscenza e i cristiani ricevono l’illuminazione dello Spirito Santo. Alla luce dello Spirito Santo gli uomini vedono la vera luce che illumina questo mondo, cioè Cristo: Via, Verità e Vita. Chi conosce Lui, conosce tutto. Sul monte Tabor gli apostoli vedono Gesù nella luce, cioè la vittoria della vita nel mondo, tutto penetrato dalla luce divina e, alla fine del loro rapporto terreno con Gesù, essi ricevono il mandato di portare questa luce nel mondo immerso nelle tenebre. La Chiesa illumina il mondo con i suoi sacramenti, con il suo insegnamento, con l’esempio dei credenti. Quando dopo la discesa dello Spirito Santo gli apostoli cominciano a predicare a Gerusalemme, il primo tema dei loro discorsi è la testimonianza della risurrezione di Gesù. E quando chi li ascolta immancabilmente chiede “se è risorto dalla tomba, dove è adesso, dove lo possiamo incontrare?”, la risposta più vera è quella di san Paolo: «Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (Gal 2,20). La stessa esistenza dei cristiani, da duemila anni, come luce del mondo, prova che tutto passa, solo la verità del Signore vince.

📌 Lunedì 8 Giugno 2026😇 S. Medardo; S. Fortunato; B. Nicola Medda🔹 10.a del Tempo Ordinario📖 1Re 17,1-6; Sal 120; Mt 5,1...
08/06/2026

📌 Lunedì 8 Giugno 2026

😇 S. Medardo; S. Fortunato; B. Nicola Medda

🔹 10.a del Tempo Ordinario

📖 1Re 17,1-6; Sal 120; Mt 5,1-12a

🕯️ "Il mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terra".

🙏 PREGHIERA DEL MATTINO

Tu mi hai riconfortato in tutte le mie prove, Signore, e il "tuo sangue, ca**tà inestinguibile", mi ha sempre fortificato. Quando le sofferenze abbondavano, la tua forza non mi è mai mancata. Se la tua assenza mi ha fatto versare lacrime nel silenzio di questa terribile solitudine interiore, so comunque che nella paura di quella notte mi stringevi più forte, nell'oscurità. Fa' che, a mia volta, forte di quest'abbraccio di fuoco, io consoli quelli che sono stretti dalla morsa delle prove umane e spirituali.

⚜️ Meditazione sul Vangelo di Mt 5,1-12a

🔸 Il ribaltamento dei valori.

Nel Vangelo di oggi Gesù promulga, come nuovo Mosè, la Legge nuova che si apre con le beatitudini. Esse costituiscono la condizione di gioia per coloro che si dispongono nello spirito del Vangelo e, quindi, compiono la scelta della povertà, della mitezza, della giustizia, della misericordia, della purezza, della pace e che, pur nella sofferenza, non cessano di sperare e di essere fedeli. Le beatitudini rappresentano l’antitesi dello spirito del mondo: esse rovesciano le attese e le valutazioni terrene. Dio è eterna beatitudine, felicità: saranno felici, perciò, coloro che osserveranno i suoi insegnamenti e invocheranno il suo Nome.

Con l’annuncio della venuta del Regno di Dio, Giovanni Battista e Cristo esortano alla conversione: «Convertitevi!» (Mt 3,2). La parola greca “metanoia” ha un significato diverso dalla parola italiana “penitenza”. Al termine ebraico corrisponde meglio la parola “conversione”: seguire una certa strada e poi invertire direzione. La parola “metanoia” significa piuttosto conversione nei pensieri; cominciare a pensare in maniera diversa da prima. In questo senso si possono leggere le nove beatitudini. Umanamente, consideriamo spesso “beati” gli uomini che hanno soldi, vivono tranquilli, si divertono e ridono… Nel discorso della montagna è invece tutto il contrario. Sono beati quelli che hanno perduto tutto e sono rimasti poveri, quelli che sono perseguitati ingiustamente e quelli che piangono. Il Regno di Dio è principalmente una conquista interiore, perciò esige una vera rivoluzione nel proprio modo di pensare, per poter vedere il mondo in maniera diversa e non con gli “occhiali” offuscati del peccato. Se vogliamo che i nostri giudizi nel valutare il mondo siano coerenti con il Regno di Dio, dobbiamo, evidentemente, partire da Dio. Il suo Regno è di felicità e beatitudine: non c’è povertà, pianto o paura. Con l’incarnazione di Cristo, però, Dio entra in un mondo pieno di miseria, di tristezza e anche, di persecuzione. Dio perde la sua beatitudine? Nella sua natura umana soffre tutta la miseria del mondo, ma è inseparabilmente unito con la sua divinità: perciò rimane eternamente beato e raggiunge, là dove sono, nel più profondo della miseria, coloro che lo invocano. E un mistero enorme e più di tutti, lo testimoniano i santi, che non sono mai stati tanto felici come quando hanno perso tutto quello che possedevano.

✨🎉 Una serata di festa e fraternità nella comunità di Santa Maria 🎉✨Sabato 6 giugno, presso la nostra comunità parrocchi...
07/06/2026

✨🎉 Una serata di festa e fraternità nella comunità di Santa Maria 🎉✨

Sabato 6 giugno, presso la nostra comunità parrocchiale di Santa Maria, abbiamo vissuto un bellissimo momento di incontro, gioia e condivisione insieme ai cinque oratori ANSPI 🙌:
Concattedrale, San Domenico e San Giacomo di Ruvo, Madonna della Rosa di Molfetta e Santa Maria di Sovereto in Terlizzi.

Dopo l’esperienza ad Assisi e i momenti di formazione che hanno segnato il nostro cammino, è cresciuto ancora di più il desiderio di continuare a costruire un percorso fatto di amicizia vera 🤝, collaborazione e crescita condivisa.

La serata si è accesa subito di entusiasmo 🔥: sorrisi 😄, abbracci 🤗, balli 💃🕺, canti 🎶 e karaoke 🎤 hanno trasformato il cortile e gli spazi della parrocchia in un luogo di festa autentica, semplice e contagiosa 🎊.

E poi, come ogni bella festa sa regalare, non è mancato il momento della convivialità: un gustoso panino alla porchetta 🥖🐖, sapore genuino che sa di casa 🏡, di famiglia e di comunità.

Una di quelle serate che restano nel cuore 💖: perché quando ci si incontra nello spirito della fraternità, la gioia diventa più grande 😊 e la comunità si riconosce davvero come famiglia 👨‍👩‍👧‍👦.

🎉✨

📌Domenica 7 Giugno 2026😇S. Antonio M. Gianelli; S. Colman; B. Anna di S. Bartolomeo🔹CORPO E SANGUE DI CRISTO (anno A)📖Dt...
07/06/2026

📌Domenica 7 Giugno 2026

😇S. Antonio M. Gianelli; S. Colman; B. Anna di S. Bartolomeo

🔹CORPO E SANGUE DI CRISTO (anno A)

📖Dt 8,2-3.14b-16a; Sal 147; 1Cor 10,16-17; Gv 6,51-58

🕯"Loda il Signore, Gerusalemme".

🙏PREGHIERA DEL MATTINO

Come non inginocchiarci, come non prostrarci davanti a te e adorarti nel tuo Santissimo Sacramento, Signore Gesù, dopo aver gustato questo pane che ci sazia facendoci ve**re fame, e dopo aver bevuto questo vino che, salvandoci, ci rende ebbri! In questo solenne giorno in cui festeggiamo il banchetto del Re, a cui siamo invitati dalla tua predilezione, noi ti chiediamo di diffondere nel mondo intero tutti i tesori di vita nascosti umilmente nell'Ostia. Gesù- Ostia, tu ti doni interamente perché sei ricolmo d'amore per ognuno di noi, per ogni uomo di ogni tempo. Fino alla tua venuta nella gloria, non smetteremo mai di adorarti, lasciandoci consumare in questa unione intima, in questa fusione di cuori, in questo abbraccio di corpi che è la sola felicità che noi possiamo assaporare su questa terra.
Mio Signore e mio Dio!

⚜️Meditazione sul Vangelo – Gv 6,51-58

🔸La mia carne è vero cibo, il mio sangue è vera bevanda.

Quando si celebra la santa Messa in occasione di qualche matrimonio o funerale, talvolta – a causa del penoso spettacolo a cui si è costretti ad assistere – scatta costernata la domanda: ma è questo il “memoriale” del Signore? E il pensiero corre inevitabilmente a quel rimprovero così crudo di S. Paolo ai cristiani di Corinto: “Quando vi radunate insieme, il vostro non è più un mangiare la cena del Signore” (1Cor 11,20). L’apostolo stigmatizzava aspramente un comportamento senza dubbio sconcio e gravemente “anti-eucaristico”; anziché riunirsi insieme e mettere tutto in comune, si formavano gruppi e gruppetti separati che probabilmente corrispondevano alle differenti condizioni sociali; la disuguaglianza che sarebbe dovuta giustamente scomparire, veniva invece ad essere clamorosamente evidenziata. Un vero scandalo: eucaristia scadeva in parodia e finiva per diventare un disconoscere il corpo del Signore, un indegno mangiare e bere la propria condanna.

Con il vangelo odierno siamo sempre nel contesto del discorso di Gesù sul pane di vita. I giudei avevano mormorato perché Gesù, che essi vedevano uomo in tutto e per tutto come loro, si era accreditato come “disceso dal cielo”, quindi come un vero essere divino. Ora si scandalizzano perché lo hanno appena sentito dire che la vita divina viene dal mangiare la sua carne di uomo. Anzi provocatoriamente il rabbi Galileo rincara la dose: bisogna anche bere il suo sangue. Il linguaggio di Gesù non poteva essere più ripugnante agli orecchi dei suoi interlocutori: il mangiare carne umana era, nell’Antico Testamento, cosa abominevole e segno della maledizione di Dio. Bere, poi, il sangue degli animali – e ancora di più il sangue umano – era severamente proibito; il sangue è vita, e la vita appartiene a Dio; per questo nei sacrifici il sangue doveva essere sparso sull’altare del Signore, a cui appartiene la vita. Per Gesù, invece, il mangiare e bere la sua vita porta un frutto grande; il dimorare in Lui, l’abitare l’uno nell’altro, in una piena, reale comunione d’amore. Una comunione che non è fusione indefinita né ambigua confusione, un annullamento vicendevole, un reciproco cannibalismo per cui uno sopprime l’altro. Come Gesù vive grazie al Padre, vive cioè da Lui, di Lui, per Lui, così è per chi mangia la sua carne. La comunione è assimilazione; mangiando Lui, diventiamo come Lui: vivi per amore, vivi in eterno. Far comunione con il Signore, crocifisso e risorto, significa donarsi con Lui al Padre e ai fratelli; significa diventare un solo corpo e un solo spirito. Unendoci a sé, Cristo ci unisce anche tra di noi: come i chicchi di grano si fondono in un solo pane e gli acini di uva in un solo vino, così noi diventiamo uno in Cristo; un solo corpo, un solo spirito, una sola persona mistica. Esclamava s. Agostino: “Mistero di amore! Simbolo di unità! Vincolo di ca**tà!”.

✨ **“CHE MERAVIGLIA!” – Al via l'Oratorio Estivo!** ✨Cari genitori, siete pronti a vivere con i vostri figli un’estate… ...
06/06/2026

✨ **“CHE MERAVIGLIA!” – Al via l'Oratorio Estivo!** ✨

Cari genitori, siete pronti a vivere con i vostri figli un’estate… **Sottosopra?!** 🙃🎉

Gli animatori sono carichissimi e non vedono l'ora di accogliere i bambini nell'**atrio della parrocchia**!

Ecco il programma dei nostri **3 incontri settimanali**:

* 🏃‍♂️ **Il mattino:** spazio ai giochi di movimento, grandi giochi e sfide classiche!
* 🎨 **I due pomeriggi:** scateniamo la fantasia con laboratori creativi, giochi a tema e tantissimi balli!

📌 **APPUNTAMENTI DA NON PERDERE:**

🌟 **DOMENICA 7 GIUGNO (Iscrizioni)**
Subito dopo la Messa del Fanciullo ci si potrà iscrivere.
💰 *Quota di iscrizione:* 20 €

🎬 **VENERDÌ 12 GIUGNO ore 20:30 (Serata Cinema)**
Siete tutti invitati alla proiezione del film d’animazione **“Alice nel paese delle meraviglie”** 🐇🎩 per entrare insieme nel vivo del tema!

🚀 **LUNEDÌ 15 GIUGNO**
Si parte ufficialmente con le attività!

Vi aspettiamo per fare il pieno di divertimento! ☀️

🌈 **Gli animatori vi aspettano!** 🌈

📌 Sabato 6 Giugno 2026😇 S. Norberto (mf); S. Claudio; B. Falcone🔹 9.a del Tempo Ordinario📖 2Tm 4,1-8; Sal 70; Mc 12,38-4...
06/06/2026

📌 Sabato 6 Giugno 2026

😇 S. Norberto (mf); S. Claudio; B. Falcone

🔹 9.a del Tempo Ordinario

📖 2Tm 4,1-8; Sal 70; Mc 12,38-44

🕯️ "La mia bocca, Signore, racconterà la tua giustizia".

🙏 PREGHIERA DEL MATTINO

Santissima madre di Dio, in questo giorno della settimana in cui ti onoriamo, riconosco il tuo viso in quello della vedova che ha dato tutto quanto possedeva per amore di Dio. Prega per me, perché io impari a fare lo stesso, non tenendo nulla per me. So che ciò mi sarà difficile. Con l'esempio della tua grande fede, ricordami che non affido la mia vita alle mani degli scribi, ma a quelle del Signore, che ci dà in cambio tutto ciò di cui potremmo avere bisogno e ancora molto di più.

⚜️ Meditazione sul Vangelo – Mc 12,38-44

🔸 Questa vedova, nella sua povertà, ha dato tutto quello che aveva.

Gesù si trova nel tempio di Gerusalemme, precisamente in una sala o corridoio del cortile riservato alle donne, dove sono collocate tredici grandi ceste per raccogliere le offerte. Probabilmente gli offerenti dovevano dichiarare al sacerdote di turno l’entità e lo scopo dell’offerta. E così il gesto diventava pubblico e si prestava alla vanità. Ci sono molti ricchi che fanno laute oblazioni, di cui il sacerdote ripete ad alta voce l’ammontare, suscitando l’ammirazione dei presenti e degli stessi discepoli di Gesù. C’è anche una povera donna, vedova, che ha consegnato in offerta appena due spiccioli, cioè due monetine tra le più piccole in circolazione. Solo Gesù la scorge e richiama l’attenzione dei discepoli, rimasti imbambolati a godersi lo spettacolo di quell’indegna, oscena gara al rialzo tra i molti ricchi presenti. Il contrasto è netto: gli scribi amano essere sempre i primi nei banchetti, nelle sinagoghe, nelle piazze: mettono i loro soldoni nelle casse del tempio, ma solo per comprarsi il favore di Dio e la gloria e la fama degli uomini. La vedova invece si mette all’ultimo posto: riconosce che solo al Signore spetta il primato; lei si sente da Lui totalmente amata e Lo riama totalmente. Delle due monetine avrebbe potuto tenersene una, ma a lei non piace fare a metà con Dio: si priva di tutto, a costo di fare la fame e di non avere neanche il pane per quel giorno. Il Maestro scuote i discepoli con la formula più solenne e autorevole del suo magistero, una formula abitualmente riservata per introdurre gli insegnamenti più importanti: “In verità vi dico”. È come se volesse trapiantare i propri occhi nei discepoli; essi erano rimasti a bocca aperta a vedere “quanto” offrivano i ricchi; Gesù invece – ci ha detto testualmente l’evangelista – “osservava come la folla gettava monete nel tesoro”. Il come, per il Maestro, pesa più del quanto. Il valore dell’offerta modestissima della vedova – sfuggita alla sguardo superficiale dei discepoli – consiste secondo il Maestro nel fatto che la poveretta ha in realtà dato tutto: “tutto ciò che aveva per vivere”, letteralmente tutta la (sua) vita. Inoltre quella donna ha fatto la sua offerta in tutta umiltà, senza alcuna ostentazione, senza la più pallida illusione di un impossibile utile personale. Il Maestro ha ragione: il metro di giudizio non è la quantità, ma la totalità; non è questione di tasca, ma di cuore. Amare Dio “con tutto il cuore” significa dare tutto, senza attenderci nulla in cambio, senza illuderci di pareggiare il nostro conto con Dio o, peggio, di essere in credito con lui. Non abbiamo dato nulla finché non avremo dato tutto. Ma per questo occorre umiltà vera e un grande, grandissimo amore. Noi spesso diciamo che amare significa donare, ed è giusto, ma di fatto che cosa doniamo? Non è forse vero che quando diamo del denaro, in realtà noi diamo del superfluo? Quando diamo del tempo, è sempre un po’ di quello che ci avanza? E quando diamo qualche nostro talento, è dopo averlo utilizzato per i nostri scopi personali o di famiglia o di gruppo? Chiediamo oggi al Signore di ammetterci alla scuola di questa povera vedova, che Egli, prima di andarsene dalla scena di questo mondo, fa salire in cattedra e ci lascia come maestra di vangelo vivo. E per la preghiera di Maria, la donna povera che ha dato “tutta la sua vita” a Dio per noi, chiediamo il dono di un cuore povero, ma ricco di generosità: una generosità grata, lieta, gratuita.

✨ SOLENNITÀ DEL CORPUS DOMINI Carissimi fratelli e sorelle,domenica 7 giugno 2026 siamo invitati a partecipare alla Sole...
05/06/2026

✨ SOLENNITÀ DEL CORPUS DOMINI

Carissimi fratelli e sorelle,

domenica 7 giugno 2026 siamo invitati a partecipare alla Solenne Celebrazione Eucaristica e alla Processione del Santissimo Sacramento presso la Concattedrale, per testimoniare pubblicamente la nostra fede in Gesù Cristo realmente presente nell’Eucaristia.

Il Corpus Domini è la festa dell’Amore che si fa Presenza, del Pane vivo disceso dal cielo che continua a nutrire il suo popolo e a camminare con esso lungo le strade del mondo.

🕖 Ore 19:00 – Santa Messa presieduta da S. E. Mons. Felice Di Molfetta, Vescovo emerito di Cerignola-Ascoli Satriano.

🙏 A seguire – Processione del Santissimo Sacramento con il seguente itinerario:

📍 Corso Umberto I
📍 Piazza Cavour
📍 Via Mazzini
📍 Estramurale Flavio Gioia
📍 Via Vittorio Veneto
📍 Corso Vittorio Emanuele
📍 Corso Umberto I
📍 Piazza Don Tonino Bello

⛪ Al rientro in Concattedrale
Solenne Benedizione Eucaristica.

🎶 Quest'anno l'animazione liturgica della Solennità del Corpus Domini è affidata alla Comunità Parrocchiale di San Gioacchino, che accompagnerà con il canto e la preghiera questo importante momento di fede dell'intera Chiesa locale.

⚠️ Si ricorda che domenica 7 giugno non sarà celebrata la Santa Messa vespertina nelle parrocchie della città. Tutti i fedeli sono invitati a partecipare all'unica celebrazione cittadina in Concattedrale e alla successiva Processione Eucaristica.

«Gesù nell'Eucaristia passa tra noi: apriamogli il cuore perché trasformi la nostra vita con la forza del suo amore.»

Accompagniamo il Signore con fede, raccoglimento e gratitudine. Adoriamo Colui che si è fatto Pane per la nostra salvezza e lasciamoci guidare dalla sua presenza che illumina le nostre strade, le nostre case e la nostra vita.

🙏 Venite, adoriamo il Signore presente nel Santissimo Sacramento.

⚜️ 5 Giugno 2026Primo Venerdì del Mese al Sacro Cuore di Gesù.Il Primo Venerdì del mese è un momento speciale per la nos...
05/06/2026

⚜️ 5 Giugno 2026

Primo Venerdì del Mese al Sacro Cuore di Gesù.

Il Primo Venerdì del mese è un momento speciale per la nostra comunità. Ci ritroveremo insieme per volgere lo sguardo al Sacro Cuore di Gesù, sostando in adorazione davanti al mistero del Suo amore infinito.

È un'occasione preziosa per fare silenzio nel cuore e lasciarsi avvolgere dalla misericordia e dalla grazia che scaturiscono da Cristo.

Affidiamo al Signore le gioie e le fatiche della vita quotidiana, le nostre famiglie e il cammino della nostra parrocchia, rinnovandoci alla luce della Sua presenza.

🕒 Programma della Giornata

Ore 9:00 – Santa Messa Mattutina

Ore 18:45 – Coroncina alla Divina Misericordia

Ore 19:00 – Santo Rosario

Ore 19:30 – Santa Messa Serale

«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.» (Mt 11,28)

Attingiamo insieme a questa sorgente inesauribile di speranza e di pace.

Sacro Cuore di Gesù, confidiamo in Te!

Indirizzo

Via Sarcone 2
Terlizzi
70038

Sito Web

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