Parrocchia Santa Maria della Stella - Terlizzi

Parrocchia Santa Maria della Stella - Terlizzi Parrocchia

Rallegratevi ed esultateMt 5, 1-12Qui il testo: https://bit.ly/3XNSUR4BEATIMa esiste davvero la felicità?È la domanda ch...
08/06/2026

Rallegratevi ed esultate

Mt 5, 1-12
Qui il testo: https://bit.ly/3XNSUR4

BEATI
Ma esiste davvero la felicità?
È la domanda che un’adolescente ci ha rivolto durante un incontro di gruppo. Una domanda semplice e, nello stesso tempo, profondissima. In un mondo in cui tutto cambia rapidamente, la felicità sembra spesso qualcosa di fragile ed effimero: un’emozione che dura qualche istante e poi svanisce, lasciando spazio a nuove attese e nuove inquietudini.
Eppure Gesù, salendo sul monte e guardando la folla raccolta attorno a Lui, pronuncia parole sorprendenti: «Beati!». Non dice: “Sarete beati”, ma “Beati siete”. La felicità, dunque, non è un miraggio irraggiungibile né una ricompensa rimandata soltanto al futuro. È una realtà che può già germogliare nel cuore di chi accoglie Dio.
Le Beatitudini capovolgono la logica del mondo. Gesù dichiara felici i poveri in spirito, i miti, i misericordiosi, gli operatori di pace, coloro che hanno fame e sete di giustizia. Persino il pianto può diventare luogo di beatitudine quando nasce dalla consapevolezza del proprio limite, dal desiderio sincero di conversione e dalla nostalgia di un mondo più giusto e fraterno.
La vera felicità non consiste nell’assenza di problemi, ma nella presenza di Dio. Non dipende dalle circostanze esterne, ma dall’amore che abita il cuore. Chi lascia regnare il Signore nella propria vita scopre che ogni situazione, anche la più difficile, può diventare terreno fecondo di grazia, di pace e di speranza.
Le Beatitudini non sono un ideale irrealizzabile: sono il volto stesso di Gesù e la strada che conduce alla gioia che non passa.

Signore Gesù,
insegnaci la via delle Beatitudini.
Quando cerchiamo la felicità dove non può essere trovata, riportaci a Te.
Rendici miti, misericordiosi e operatori di pace.
Fa’ che il tuo amore regni nel nostro cuore, perché anche nelle prove possiamo scoprire la gioia dei figli di Dio.

Buon inizio di settimana 🙏✨💫

**tà

🏛️✨ DALLA PREISTORIA A CARAVAGGIO: UN VIAGGIO NELLA BELLEZZALa nostra esperienza in Sicilia si è conclusa con la visita ...
07/06/2026

🏛️✨ DALLA PREISTORIA A CARAVAGGIO: UN VIAGGIO NELLA BELLEZZA

La nostra esperienza in Sicilia si è conclusa con la visita al Museo Interdisciplinare Regionale di Messina, accompagnati dalla storica dell’arte Gabriella Papa.

Un percorso affascinante attraverso i secoli: dai reperti dell’Età del Bronzo ai tesori della civiltà greca e romana, dai preziosi mosaici bizantini fino ai capolavori del Rinascimento siciliano.

Particolarmente emozionante l’incontro con il Polittico di Antonello da Messina, dove le figure sembrano uscire dallo spazio pittorico per incontrare lo sguardo del visitatore, e con la monumentale “Presentazione al Tempio” di Girolamo Alibrandi.

Ma il momento più intenso è stato davanti alle opere di Caravaggio: la Resurrezione di Lazzaro e l’Adorazione dei Pastori. Due capolavori nei quali la luce squarcia il buio e racconta il mistero della vita, della sofferenza e della speranza.

L’arte autentica non si limita a mostrare la bellezza: interroga il cuore, apre domande e conduce oltre ciò che si vede.

Messina ci ha salutati così: con la forza della sua storia e con la luce immortale dei suoi capolavori. ✨

🏛️✨ TRA LA NOBILTÀ DEL BAROCCO E IL MISTERO DEL DONODopo le meraviglie artistiche di Ragusa Ibla, la nostra giornata è p...
07/06/2026

🏛️✨ TRA LA NOBILTÀ DEL BAROCCO E IL MISTERO DEL DONO

Dopo le meraviglie artistiche di Ragusa Ibla, la nostra giornata è proseguita con un graditissimo fuoriprogramma che ci ha condotti nel cuore di Ortigia.

Qui abbiamo visitato il magnifico Palazzo Beneventano del Bosco, autentico gioiello del barocco siciliano. Attraversare i suoi saloni significa compiere un viaggio nella storia: arredi preziosi, dipinti, memorie familiari e testimonianze di una nobiltà che ha lasciato un segno profondo nella vicenda culturale della Sicilia.

Più che una semplice visita, è stato un incontro con la bellezza. Una bellezza che non parla soltanto attraverso l’arte e l’architettura, ma attraverso la memoria, l’identità e la custodia di un patrimonio ricevuto e trasmesso nel tempo.

Da un luogo che racconta la grandezza dell’uomo siamo poi passati a uno spazio che da oltre duemila anni continua a interrogare il cuore umano: il Teatro Greco di Siracusa.

Nella suggestiva cornice della 61ª Stagione delle rappresentazioni classiche dell’INDA abbiamo assistito all’“Alcesti” di Euripide.

La tragedia racconta la storia di Alcesti, che sceglie di morire al posto del marito Admeto per salvarne la vita. Il suo gesto attraversa i secoli come una delle più alte espressioni dell’amore che sa farsi dono.

Pur nella distanza tra il mito greco e la fede cristiana, Alcesti richiama l’immagine di un amore che non trattiene nulla per sé e si consegna totalmente per il bene dell’altro. Allo stesso tempo la vicenda di Admeto ci ricorda che ogni dono autentico chiede gratitudine, responsabilità e conversione del cuore.

Seduti sulle antiche gradinate illuminate dal tramonto siciliano, abbiamo percepito ancora una volta come arte, storia e spiritualità possano dialogare profondamente. Le pietre del teatro continuano a porre le grandi domande dell’esistenza: che cos’è l’amore? Che cosa vale davvero la pena donare?

Domande antiche che trovano nel Vangelo una risposta luminosa: il dono di sé non conduce alla fine, ma apre alla speranza della vita nuova.

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in et...
07/06/2026

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo»...

Gv 6,51-58
qui il testo: https://bit.ly/37pw0pG

IL PANE VIVO
Nella solennità del Corpus Domini, la Chiesa ci invita a sostare davanti a uno dei misteri più grandi della fede: Dio che si fa nutrimento per l’uomo.
Gesù non dice semplicemente di essere il pane, ma il pane vivo. C’è una differenza profonda. Il pane materiale sostiene il corpo per un tempo limitato; il Pane vivo comunica una vita che non passa. Non ci viene donata una cosa, ma una Persona. Non un simbolo vuoto, ma una Presenza reale. Non un’idea, ma un Amore che continua a farsi vicino.
Fin dalle pagine dell’Antico Testamento, Dio si presenta come Colui che nutre il suo popolo. In Gesù questo dono raggiunge la sua pienezza: Egli offre se stesso come pane spezzato e vino versato per la vita del mondo.
Pane e vino racchiudono l’intera esperienza umana. Il pane è ciò che sostiene il cammino quotidiano; il vino è il segno della gioia e della festa. Nell’Eucaristia Cristo si fa entrambe le cose: forza per le nostre fatiche e sorgente della nostra gioia.
Per questo, nella festa del Corpus Domini, la domanda decisiva non è soltanto se partecipiamo alla Messa o se riceviamo la Comunione con devozione. La vera domanda è un’altra: Gesù è davvero il nutrimento della mia vita? È Lui la sorgente della mia gioia, delle mie scelte, della mia speranza?
Quando l’Eucaristia non tocca la vita, rischia di ridursi a un gesto abitudinario. Ma quando il cuore si apre alla sua presenza, ogni celebrazione diventa un autentico incontro d’amore.
Noi non celebriamo semplicemente dei riti: celebriamo la presenza viva del Signore che continua a donarsi per noi.

Signore Gesù, Pane vivo disceso dal cielo,
rendici affamati della tua presenza.
Nutri la nostra fede, sostieni la nostra speranza,
accendi il nostro amore.
Fa’ che ogni Eucaristia trasformi la nostra vita
e ci renda pane spezzato per i fratelli.

Buona domenica 🙏✨💫

🌋🏛️ SICILIA 2026 – TRA BELLEZZA, STORIA E SPIRITO ✨💫Il nostro viaggio in Sicilia è iniziato sotto il segno della meravig...
06/06/2026

🌋🏛️ SICILIA 2026 – TRA BELLEZZA, STORIA E SPIRITO ✨💫

Il nostro viaggio in Sicilia è iniziato sotto il segno della meraviglia, alla scoperta di una terra dove natura, arte e storia si intrecciano in un racconto millenario.
La prima tappa è stata l’Etna, la “Muntagna”, come la chiamano affettuosamente i siciliani. Accompagnati dalla guida alpina Nunzio Ferrara, profondo conoscitore del vulcano, abbiamo scoperto un ambiente unico, modellato dal fuoco e dalla lava. L’Etna affascina non solo per la sua imponenza, ma anche per la sua capacità di generare nuova vita dopo ogni eruzione, ricordandoci che anche dalle prove più difficili possono nascere opportunità di rinascita.
Giunti a Siracusa, abbiamo ammirato il profilo del Santuario della Madonna delle Lacrime che svetta sulla città, memoria del celebre evento del 1953 e segno della vicinanza di Maria alle sofferenze dell’umanità.
La serata è culminata nell’incanto del Teatro Greco con la rappresentazione dell’Antigone di Sofocle. In uno dei luoghi più suggestivi del Mediterraneo, la tragedia ha riproposto una domanda sempre attuale: a chi obbedire quando la legge degli uomini entra in conflitto con la coscienza? Una riflessione che continua a interrogare anche il nostro tempo.
La seconda giornata ci ha condotti verso Ragusa attraverso gli altopiani degli Iblei. Grazie alle coinvolgenti spiegazioni della guida Piero, il viaggio è diventato una vera lezione di storia a cielo aperto. Tra carrubi, ulivi, vigneti e muretti a secco abbiamo ripercorso vicende che hanno segnato la Sicilia, soffermandoci anche sulla figura del generale Ferdinando Beneventano del Bosco, protagonista della resistenza borbonica durante la spedizione dei Mille.
Ragusa Ibla ci ha accolti con la straordinaria bellezza del suo barocco: il Duomo di San Giorgio, il celebre portale dell’antica chiesa e il Giardino Ibleo raccontano la rinascita di una città che, dopo il terremoto del 1693, ha saputo trasformare una tragedia in un capolavoro di arte e armonia.
Un’esperienza che continua a insegnarci come la bellezza, la cultura e la memoria possano diventare vie privilegiate per comprendere più profondamente noi stessi e la storia che ci accompagna.

"... Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta ...
06/06/2026

"... Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine..."

Mc 12,38-44
qui il testo: bit.ly/2BCUsbk

TUTTO QUELLO CHE AVEVA
Il rumore di quelle due monetine che cadono nel tesoro è secco, nitido, quasi imbarazzante. Nel silenzio del Tempio la loro piccolezza risuona più forte delle offerte abbondanti dei ricchi. Chiunque avrebbe potuto contarle. Forse qualcuno avrà sorriso con sufficienza. Forse la vedova stessa avrà provato vergogna per la povertà della sua offerta.
Eppure, proprio in quell’istante, su di lei si posa uno sguardo diverso: lo sguardo di Gesù.
Agli occhi del mondo quella donna ha dato quasi nulla. Agli occhi del Signore ha donato tutto. Non ha offerto il superfluo, ma ciò che aveva per vivere. Con quelle due monetine ha consegnato se stessa nelle mani di Dio, affidandogli il suo presente e il suo futuro.
Gesù non misura il valore di un dono dalla sua quantità, ma dall’amore con cui viene offerto. Per questo la vedova diventa maestra di fede: nella sua povertà si manifesta una ricchezza che nessuna moneta può comprare, la ricchezza della fiducia.
Quella vedova assomiglia a ciascuno di noi. Anche noi spesso ci sentiamo poveri: poveri di virtù, di forza, di generosità, di coerenza. Vorremmo offrire a Dio qualcosa di più grande e ci scoraggiamo davanti ai nostri limiti. Eppure il Signore non ci chiede ciò che non abbiamo. Ci domanda semplicemente di consegnargli quel poco che siamo.
Mettiamo allora ai suoi piedi le nostre “due monetine”: le fragilità, le fatiche, le ferite, i sogni incompiuti. Nelle sue mani anche ciò che appare insignificante acquista un valore infinito.
Perché, quando ci lasciamo guardare da Cristo, la vergogna si trasforma in dignità, la povertà in ricchezza e il poco in abbondanza.

Signore Gesù, insegnaci il coraggio della vedova povera. Liberaci dalla paura di apparire piccoli e donaci un cuore capace di affidarsi totalmente a Te. Fa’ che sappiamo offrirti ogni giorno ciò che siamo e ciò che abbiamo, certi che il tuo amore trasforma ogni povertà in benedizione.

Buona giornata 🙏✨💫

... Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo:...
05/06/2026

... Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo: "Disse il Signore al mio Signore..."

Mc 12,35-37
qui il testo: bit.ly/306LJrU

IL DIO DEI PARADOSSI
Il Vangelo di oggi ci introduce in uno dei misteri più affascinanti della fede: Gesù è figlio di Davide e, nello stesso tempo, suo Signore. Un’apparente contraddizione che apre il cuore al mistero di Dio.
Il paradosso è un luogo privilegiato per incontrare il Signore. Dio, infatti, non si lascia rinchiudere nei nostri schemi e supera continuamente le nostre attese. Così Gesù è figlio di Davide secondo la carne, ma è anche il Signore eterno che lo precede. E Maria è figlia di quel Figlio che ha generato nel tempo.
Anche la vita cristiana è attraversata da questi paradossi:
* nella nostra povertà si manifesta la forza di Dio;
* vivendo pienamente l’oggi ci apriamo all’eternità;
* donando riceviamo;
* perdendo qualcosa per amore troviamo noi stessi;
* ascoltando la Parola diventiamo capaci di generarla nella storia.
A prima vista queste affermazioni possono sembrare illogiche. Eppure è proprio lì che il Signore ci attende. Quando smettiamo di confidare soltanto nelle nostre forze e ci affidiamo alla sua grazia, scopriamo che la logica del Vangelo non è quella del possesso, ma dell’amore.
Dio abita i paradossi perché abita il mistero della vita. E ogni volta che accogliamo questo mistero con fiducia, il nostro cuore si allarga e impara a respirare la libertà dei figli di Dio.

Signore Gesù, donaci un cuore semplice e aperto al tuo mistero. Quando non comprendiamo le tue vie, insegnaci a fidarci di te. Fa’ che nella nostra debolezza possiamo riconoscere la tua forza e nel dono di noi stessi la vera gioia.

Buona giornata 🙏✨💫

🌟 CHE MERAVIGLIA… 🌟Sta per tornare l’estate più bella dell’anno nel nostro Oratorio!Dal 15 giugno al 3 luglio vi aspetti...
04/06/2026

🌟 CHE MERAVIGLIA… 🌟

Sta per tornare l’estate più bella dell’anno nel nostro Oratorio!

Dal 15 giugno al 3 luglio vi aspettiamo per vivere insieme un’esperienza fatta di amicizia, gioco, fede, sorrisi e tante emozioni. Un viaggio speciale nel mondo della meraviglia, dove ogni bambino potrà scoprire la gioia di stare insieme, crescere e divertirsi.

👧🧒 Oratorio estivo riservato ai bambini della scuola primaria (1ª - 5ª elementare)

📌 Massimo 50 iscrizioni

📝 Iscrizioni:
dall’8 al 12 giugno
presso l’Oratorio della Parrocchia
🕕 dalle ore 18:00 alle ore 20:00

📅 Dal 15 giugno al 3 luglio
📍 Martedì, Mercoledì e Venerdì
⏰ dalle ore 9:30 alle ore 12:00

“Che meraviglia…” non sarà soltanto il tema della nostra estate, ma lo stupore di sentirci famiglia, di condividere momenti belli e di scoprire che ogni giorno può diventare un dono.

Vi aspettiamo per vivere insieme un’estate indimenticabile! ☀️💙

Uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».Mc 12, 28-34Qui il testo: https://bit.ly/3Fuz...
04/06/2026

Uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».

Mc 12, 28-34
Qui il testo: https://bit.ly/3FuzwBe

COME RUGIADA
Suscita un certo stupore l’audacia di questo scriba che, avvicinandosi a Gesù, riesce perfino a ricevere da Lui un elogio. Non è tanto la domanda a suscitare il compiacimento del Signore, quanto il modo con cui quest’uomo si lascia coinvolgere in un dialogo sincero, aperto e autentico.
Lo scriba non cerca una risposta per polemizzare o per mettere alla prova Gesù; desidera comprendere, lasciarsi illuminare, entrare più profondamente nel mistero di Dio. Per questo Gesù riconosce la sua sincerità e gli dice: «Non sei lontano dal Regno di Dio».
Il cuore della fede non consiste nell’accumulo di pratiche esteriori o di sacrifici formali, ma nell’amare Dio con tutto se stessi e il prossimo come sé stessi. È questa l’adesione profonda che il Signore desidera da noi: una risposta libera, personale e piena d’amore al dono della vita.
Il profeta Osea descrive la tenerezza di Dio con un’immagine meravigliosa: «Sarò come rugiada per Israele». La rugiada non fa rumore, non impone la sua presenza, non pretende nulla; semplicemente scende e dona freschezza alla terra assetata. Così è l’amore di Dio: discreto e gratuito, capace di rigenerare il cuore, far rifiorire la speranza e diffondere il profumo consolante della vita.

Signore Gesù, insegnaci ad amare come Tu ami.
Liberaci da una fede fatta solo di parole e rendi il nostro cuore disponibile all’ascolto. Fa’ che la tua presenza sia per noi rugiada che ristora, rinnova e feconda la nostra vita.

Buona giornata 🙏✨💫

💫🎉 Buon Compleanno, Mons. Domenico Basile! 🎉💫La comunità parrocchiale di Santa Maria della Stella si unisce con affetto ...
03/06/2026

💫🎉 Buon Compleanno, Mons. Domenico Basile! 🎉💫

La comunità parrocchiale di Santa Maria della Stella si unisce con affetto e gratitudine per augurare al nostro Vescovo, Mons. Domenico Basile, un sereno e gioioso 60° compleanno.

Conserviamo ancora nel cuore la Sua presenza tra noi in occasione della Festa della Madonna della Stella, quando, attraverso la celebrazione e la Sua parola illuminante, ci ha ricordato che la vera gioia non nasce dall’assenza delle difficoltà, ma dalla certezza che il Signore cammina con noi e non ci abbandona mai.

In un tempo spesso segnato da inquietudini, fragilità e incertezze, ci ha invitato a guardare avanti con fiducia, riscoprendo la forza della fede e la bellezza di una speranza che non delude. Un messaggio che continua ad accompagnare il cammino della nostra comunità.

Eccellenza, nel giorno del Suo compleanno eleviamo una preghiera al Signore perché La custodisca, La sostenga nel ministero episcopale e Le doni salute, serenità e abbondanti frutti apostolici.

Ad multos annos! 🎂🙏
La Vergine Maria, nostra amata Madonna della Stella, continui a guidare il Suo cammino e il Suo servizio alla Chiesa diocesana.

🌟🙏🎉

Indirizzo

Terlizzi
70038

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