Parrocchia San Pio X Amato di T.va - RC

Parrocchia San Pio X Amato di T.va - RC ⛪Diocesi Oppido Mamertina - Palmi ⛪

📿 INSTAURARE OMNIA IN CHRISTO 📿

"TOTA PULCHRA ES MARIA" 〽️👑
"ASPICE STELLAM, VOCA MARIAM" 〽️👑 Pace e bene a tutti ���

BENVENUTI A TUTTI, FRATELLI E SORELLE IN CRISTO ���
Qui troverete tutte le info inerenti le funzioni liturgiche Parrocchiali, preghiere e spunti di riflessione spirituali per coltivare la propria Fede.

14/06/2026

la parola del giorno è tratta dal Vangelo secondo Matteo
Mt 9,36 – 10,8

In quel tempo, Gesù, vedendo le f***e, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro il potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

Approfondisci con le parole dei Papi:
https://www.vaticannews.va/it/vangelo-del-giorno-e-parola-del-giorno/2026/06/14.html

13/06/2026

La Parola dei Papi è tratta dal Vangelo secondo Luca
Lc 2,41-51

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.

Approfondisci con le parole dei Papi:
https://www.vaticannews.va/it/vangelo-del-giorno-e-parola-del-giorno/2026/06/13.html

12/06/2026

La Parola del giorno è tratta dal Vangelo secondo Matteo
11, 25-30

In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Approfondisci con le parole dei Papi:
https://www.vaticannews.va/it/vangelo-del-giorno-e-parola-del-giorno/2026/06/12.html

12/06/2026

SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ

Imparate da me, che sono mite e umile di cuore!

Il Sacro Cuore di Gesù è la massima espressione umana dell'amore divino. La pietà popolare valorizza molto i simboli, e il Cuore di Gesù è il simbolo per eccellenza della misericordia di Dio; ma non è un simbolo immaginario, è un simbolo reale, che rappresenta il centro, la fonte da cui è sgorgata la salvezza per l'umanità intera.
Il brano del profeta Ezechiele, attraverso l'immagine del pastore, propone la cura che Dio ha per il suo popolo. Tale sollecitudine si articola in tre atti che si susseguono. Il primo riguarda la raccolta e riunione delle pecore per renderle un solo gregge, in modo che nessuna fugga dalla sua attenzione o rimanga fuori per smarrirsi: «Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna [...] e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse». Il secondo atto comporta guidare le pecore verso pascoli ubertosi, dove possono nutrirsi per vivere: «Le ricondurrò nella loro terra [...] in ottime pasture [...]; là si adageranno su fertili pascoli e pasceranno in abbondanza. Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e le farò riposare». Il terzo atto consiste nell'interessarsi della singola persona: «Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all'ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata». Di ognuna persona si prende cura, non solo dell'individuo bisognoso, ma anche della pecora grassa: «avrò cura della grassa e della forte», ossia quella persona che sta bene, perché tutti noi siamo suoi figli e lui è un Padre che ci ama teneramente.
Se la sollecitudine di Dio è ben registrata nei testi anticotestamentari, la pienezza della bontà trova il suo riscontro nei passi neotestamentari. L'apostolo Paolo nella lettera ai Romani prospetta l'amore delle tre persone della Santissima Trinità, nelle dovute specificità. Anzitutto lo Spirito Santo ha il compito di effondere l'amore di Dio nel cuore del credente, affinché egli lo possa gustare nel profondo del suo essere: «... l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato». Un amore che rimane esterno a chi lo riceve non avrebbe senso né sarebbe efficace. Immaginiamo due persone che dicono di amarsi; se il loro amore è esterno, di facciata, è ipocrisia e, dunque, prima o poi cesserà; però, se l'amore è vero, allora sarà efficace e durerà per sempre, per tutta la vita. Quindi possiamo dire che l'amore che Dio Padre ha per noi è vero, sincero, e lo ha manifestato donando il suo unigenito Figlio, Gesù Cristo, il quale si è fatto crocifiggere per la salvezza di noi peccatori: «... Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi». Anche se Dio Padre non è salito sulla croce, ha partecipato attivamente al sacrificio di Gesù, il cui scopo ultimo era quello di produrre la riconciliazione degli uomini con il Padre suo e Padre nostro: «... siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, [...] grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione».
Da qui nasce la devozione al Sacro Cuore quale accoglienza dell'amore di Gesù non solo nel suo ambito divino, ma nel suo sentimento umano; ciò significa che noi dobbiamo amare il Signore non solo perché siamo cristiani, ma soprattutto perché Cristo Signore, morendo in croce, ha dato la vita per tutti noi.
Ed infine il Vangelo. Innanzitutto dobbiamo dire che nei Vangeli troviamo diversi riferimenti al Cuore di Gesù, ad esempio nel passo in cui Cristo stesso dice: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore» (cf Mt 11, 28-29). Fondamentale poi è il racconto della morte di Cristo secondo Giovanni. Questo evangelista, infatti, testimonia ciò che ha veduto sul Calvario, cioè che un soldato, quando Gesù era già morto, gli colpì il fianco con la lancia e da quella ferita uscirono sangue ed acqua: «Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua» (cf Gv 19, 33-34). Giovanni riconobbe in quel segno, apparentemente casuale, il compimento delle profezie: dal Cuore di Gesù, Agnello immolato sulla croce, scaturisce per tutti gli uomini il perdono e la vita.
«Ma la misericordia di Gesù non è solo un sentimento, è una forza che dà vita, che risuscita l'uomo! Il Signore ci guarda sempre con misericordia; non dimentichiamolo, ci guarda sempre con misericordia, ci attende con misericordia. Non abbiamo timore di avvicinarci a Lui! Ha un cuore misericordioso! Se gli mostriamo le nostre ferite interiori, i nostri peccati, Egli sempre ci perdona. È pura misericordia! Andiamo da Gesù!» (cf Papa Francesco, Angelus 9 giugno 2013).
Andiamo da Gesù! Nel Vangelo di Luca, infatti, non è Gesù che va alla ricerca dei peccatori, ma sono costoro che si avvicinano a lui e sono intenti ad ascoltarlo perché disponibili ad accettare la parola che egli offre. La gioia più grande, ci dice Luca, è quando il pastore trova la pecora: «Quando l'ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle [...]. Vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione».
La festa del Sacro Cuore di Gesù, quindi, è una festa di gioia che coinvolge non solo i peccatori, ma perfino Gesù, nostro fratello e redentore.
Rivolgiamoci alla Vergine Maria: il suo cuore immacolato, cuore di madre, ci aiuti ad essere miti, umili e misericordiosi con i nostri fratelli.

11/06/2026

🙏 𝐈𝐥 𝐕𝐞𝐬𝐜𝐨𝐯𝐨 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐀𝐥𝐛𝐞𝐫𝐭𝐢 𝐚 𝐋𝐨𝐮𝐫𝐝𝐞𝐬 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐔𝐍𝐈𝐓𝐀𝐋𝐒𝐈 𝐂𝐚𝐥𝐚𝐛𝐫𝐞𝐬𝐞

La nostra Chiesa diocesana si unisce spiritualmente al pellegrinaggio che il Vescovo 𝐌𝐨𝐧𝐬. 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐀𝐥𝐛𝐞𝐫𝐭𝐢 sta vivendo a Lourdes con l’UNITALSI Calabrese, portando nella preghiera tutti i fedeli della Diocesi, in particolare gli ammalati, le persone fragili e quanti stanno attraversando momenti di sofferenza.

📿 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟑 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 2026, alle 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖.𝟎𝟎, Mons. Alberti guiderà la recita del Santo Rosario.

⛪ 𝐋𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟓 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 2026, alle 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟎.𝟎𝟎, presiederà la Santa Messa presso. la Grotta di Lourdes

Affidiamo alla Vergine Immacolata le intenzioni delle nostre comunità, chiedendo il dono della speranza, della consolazione e della pace per tutti.

11/06/2026

La parola del giorno è tratta dal Vangelo secondo Matteo
Mt 10,7-13

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni.
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti.
Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi».

Approfondisci con le parole dei Papi:
https://www.vaticannews.va/it/vangelo-del-giorno-e-parola-del-giorno/2026/06/11.html

10/06/2026

La Parola del giorno è tratta dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,17-19

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.
In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

Approfondisci con le parole dei Papi:
https://www.vaticannews.va/it/vangelo-del-giorno-e-parola-del-giorno/2026/06/10.html

10/06/2026

Una giornata intensa di gioia, amicizia, gioco e fede ha caratterizzato la Festa Diocesana degli Incontri ACR, organizzata dall’Équipe diocesana ACR, coordinata dalla responsabile diocesana... Leggi tutto

09/06/2026

La parola del giorno è tratta dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,13-16

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Approfondisci con le parole dei Papi:
https://www.vaticannews.va/it/vangelo-del-giorno-e-parola-del-giorno/2026/06/09.html

Tutti gli scatti più belli della Giornata Diocesana degli Incontri di AC che si è svolta nella nostra piazzetta, sabato ...
08/06/2026

Tutti gli scatti più belli della Giornata Diocesana degli Incontri di AC che si è svolta nella nostra piazzetta, sabato 6 Giugno 2026.
Di nuovo, anche qui, ringraziamo tutti coloro che si sono impegnati per la riuscita dell' evento.
💙💛

Indirizzo

Taurianova
89029

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Parrocchia San Pio X Amato di T.va - RC pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi