Fratelli di Gesù

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Fratelli di Gesù L'Evangelizzazione mediante l'approfondimento della conoscenza della Sacra Scrittura è l'impegno principale del gruppo.

Il gruppo dei Fratelli di Gesù è composto da laici, sacerdoti e appartenenti a movimenti cattolici che, se pur impegnati in
diversi ambienti, hanno sposato un unico stile di vita
improntati alla sequela di Cristo. Chiunque può partecipare agli incontri di formazione, che si terranno al di fuori degli ambienti parrocchiali e non collegati ad alcun movimento. La formazione, consente di avere una conoscenza chiara della Bibbia ed è fondamentale per fortificarsi nel percorso di fede individuale e per consentire ad altri fratelli di avvicinarsi alle Scritture, per poi scegliere con piena consapevolezza e e libertà il proprio cammino.

Parola che guarisce di P. Alfredo Maria Tortorella m.i.Venerdì, ### settimana del Tempo Ordinario Lc 14,1-6_davanti a lu...
30/10/2026

Parola che guarisce
di P. Alfredo Maria Tortorella m.i.

Venerdì, ### settimana del Tempo Ordinario

Lc 14,1-6
_davanti a lui vi era un uomo malato di idropisìa.Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?». Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò_.

L'uomo guarito da Gesù aveva un edema vistoso, un accumulo di liquido sottocutaneo. Forse aveva volto e arti gonfi e sembrava, agli occhi altrui , esplodere da un momento all'altro. L'incontro avviene in casa di un fariseo. Gesù chiede se sia lecito o no il guarirlo, dato che è sabato, e la guarigione poi avviene. Prendendolo per mano, lo libera da quell' eccesso che lo deturpa, lo libera cioè da tutto ciò che si è accumulato in lui.

Dio ridona all'uomo un volto sereno, e ci libera dall' eccesso, da tutto ciò che è un accumulo per la nostra vita. Presso i farisei vi era l'eccesso del legalismo, diventato ormai un' idolatria. Gesù dona la mano all' ospite del fariseo, e questo gesto guarisce.

Il vangelo di oggi ci induce a portare a Gesù tutti i nostri eccessi, tutto ciò che ha reso gonfia la nostra vita, quanto cioè ha deturpato il nostro volto e il nostro cuore.

Il Signore ci prenda per mano ed oggi ci insegni a prendere per mano chi vediamo troppo pieno di un dolore che forse da solo si è procurato.

Mille benedizioni!
P. Alfredo Maria Tortorella, m.i.

Venerdì 30 ottobre 2026Messa del giornoVENERDÌ DELLA ### SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)AntifonaGioisca il cuo...
30/10/2026

Venerdì 30 ottobre 2026
Messa del giorno
VENERDÌ DELLA ### SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)
Antifona
Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
cercate sempre il suo volto. (Sal 104,3-4)
Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
e perché possiamo ottenere ciò che prometti,
fa’ che amiamo ciò che comandi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura
Colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.
Fil 1,1-11
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
Fil 1,1-11

Paolo e Timòteo, servi di Cristo Gesù, a tutti i santi in Cristo Gesù che sono a Filippi, con i vescovi e i diaconi: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo.
Rendo grazie al mio Dio ogni volta che mi ricordo di voi. Sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo, dal primo giorno fino al presente. Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.
È giusto, del resto, che io provi questi sentimenti per tutti voi, perché vi porto nel cuore, sia quando sono in prigionia, sia quando difendo e confermo il Vangelo, voi che con me siete tutti partecipi della grazia. Infatti Dio mi è testimone del vivo desiderio che nutro per tutti voi nell’amore di Cristo Gesù.
E perciò prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento, perché possiate distinguere ciò che è meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di quel frutto di giustizia che si ottiene per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 110 (111)
R. Grandi sono le opere del Signore.

Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
tra gli uomini retti riuniti in assemblea.
Grandi sono le opere del Signore:
le ricerchino coloro che le amano. R.

Il suo agire è splendido e maestoso,
la sua giustizia rimane per sempre.
Ha lasciato un ricordo delle sue meraviglie:
misericordioso e pietoso è il Signore. R.

Egli dà il cibo a chi lo teme,
si ricorda sempre della sua alleanza.
Mostrò al suo popolo la potenza delle sue opere,
gli diede l’eredità delle genti. R.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono. (Gv 10,27)

Alleluia.

Vangelo
Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?
Lc 14,1-6
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 14,1-6

Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Ed ecco, davanti a lui vi era un uomo malato di idropisìa.
Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse: «È lecito o no guarire di sabato?». Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò.
Poi disse loro: «Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?». E non potevano rispondere nulla a queste parole.

Parola del Signore.

Sulle offerte
Guarda, o Signore, i doni che ti presentiamo,
perché il nostro servizio sacerdotale
renda gloria al tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla comunione
Esulteremo per la tua vittoria
e nel nome del nostro Dio alzeremo i vessilli. (Sal 19,6)

Oppure:

Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi,
offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore. (Ef 5,2)

Dopo la comunione
Si compia in noi, o Signore,
la realtà significata dai tuoi sacramenti,
perché otteniamo in pienezza
ciò che ora celebriamo nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.

Santi del Giorno

San Gerardo, vescovo
Venerdì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Secondo la ‘Vita’ scritta da Manfredo, suo successore sulla cattedra episcopale di Potenza, Gerardo nacque a Piacenza e venne eletto vescovo della città lucana nel 1099. Il suo biografo ne ottenne la canonizzazione viva voce, cioè senza processo e documentazione scritta, dal papa Callisto II (1119-1124).L’unico documento sul santo che ci è pervenuto è una Bolla, emessa a Catanzaro il 28 dicembre 1121, firmata “Gerardus Potentiae espiscopus”. Gerardo è un santo a cui la ‘Vita’ attribuisce molte virtù e una prolungata attività taumaturgica. Il suo culto a Potenza è accertato dalla metà del XIII secolo, in quanto il 12 maggio 1250 il vescovo Oberto fece trasferire le reliquie del santo in un luogo più degno della cattedrale.

Parola che guarisce diP. Alfredo Maria Tortorella m.i.Giovedì, ### settimana del Tempo Ordinario Lc 13, 32-35_Gerusalemm...
30/10/2026

Parola che guarisce
diP. Alfredo Maria Tortorella m.i.

Giovedì, ### settimana del Tempo Ordinario

Lc 13, 32-35
_Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore"_

Il "lamento del Signore su Gerusalemme" è un episodio riportato sia in Matteo che in Luca, e in quest'ultimo in ben due capitoli (13 e 19). Gesù piange e si duole per la Città che lo respinge, lo rifiuta e non lo riconosce, e profetizza dolori per Essa, così come un giorno finale in cui lo riconoscerà. La carica emotiva in Gesù è grande: si piange e ci si duole per chi si ama, e il Signore amava il suo popolo. Il lamento di Gesù ha "un cuore": l'uccisione dei profeti. Gesù ne parla e ricorda che quell' uccisione dei profeti è l'assassinio stesso della Parola di Dio, rifiutata attraverso il rifiuto di chi la testimonia. La storia si ripete, soprattutto attraverso il rifiuto: appelli di pace inascoltati, mediazioni per una riconciliazione abbandonate.

Ma c'è un aspetto da contemplare: la nostra libertà e il non ascolto di Dio. Gerusalemme siamo noi e il pianto amorevole di Cristo ci riguarda!

Mille benedizioni!
P. Alfredo Maria Tortorella, m.i.

Giovedì 29 ottobre 2026Messa del giornoGIOVEDÌ DELLA ### SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)AntifonaGioisca il cuo...
30/10/2026

Giovedì 29 ottobre 2026
Messa del giorno
GIOVEDÌ DELLA ### SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)
Antifona
Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
cercate sempre il suo volto. (Sal 104,3-4)
Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
e perché possiamo ottenere ciò che prometti,
fa’ che amiamo ciò che comandi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura
Prendete l’armatura di Dio, perché possiate resistere e restare saldi dopo aver superato tutte le prove.
Ef 6,10-20
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 6,10-20

Fratelli, rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Indossate l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.
Prendete dunque l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio.
In ogni occasione, pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi. E pregate anche per me, affinché, quando apro la bocca, mi sia data la parola, per far conoscere con franchezza il mistero del Vangelo, per il quale sono ambasciatore in catene, e affinché io possa annunciarlo con quel coraggio con il quale devo parlare.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 143 (144)
R. Benedetto il Signore, mia roccia.
Oppure:
R. Sei tu, Signore, il mio sostegno.

Benedetto il Signore, mia roccia,
che addestra le mie mani alla guerra,
le mie dita alla battaglia. R.

Mio alleato e mia fortezza,
mio rifugio e mio liberatore,
mio scudo in cui confido,
colui che sottomette i popoli al mio giogo. R.

O Dio, ti canterò un canto nuovo,
inneggerò a te con l’arpa a dieci corde,
a te, che dai vittoria ai re,
che scampi Davide, tuo servo, dalla spada iniqua. R.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore.
Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli. (Cf. Lc 19,38)

Alleluia.

Vangelo
Non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme.
Lc 13,31-35
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 13,31-35

In quel momento si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere».
Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”.
Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”».

Parola del Signore.

Sulle offerte
Guarda, o Signore, i doni che ti presentiamo,
perché il nostro servizio sacerdotale
renda gloria al tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla comunione
Esulteremo per la tua vittoria
e nel nome del nostro Dio alzeremo i vessilli. (Sal 19,6)

Oppure:

Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi,
offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore. (Ef 5,2)

Dopo la comunione
Si compia in noi, o Signore,
la realtà significata dai tuoi sacramenti,
perché otteniamo in pienezza
ciò che ora celebriamo nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.

Santi del Giorno

Sant’Onorato di Vercelli, vescovo
Giovedì della settimana della I Domenica dopo la Dedicazione

Dalla Vita Ambrosii di Paolino di Milano sappiamo che Onorato fu accanto a sant’Ambrogio nelle ultime ore della sua vita, nella notte fra il venerdì e il sabato santo (3-4 aprile) del 397, per amministrargli il viatico. La premura nell’accorrere al capezzale del santo morente si giustifica conoscendo il ruolo a suo tempo svolto da Ambrogio nell’elezione di Onorato a vescovo di Vercelli.
Nella difficile e confusa situazione creatasi alla morte del vescovo Limenio a causa di Sarmazione e Barbaziano, diffusori della falsa dottrina di Gioviniano, Ambrogio era intervenuto inviando alla Chiesa di Vercelli una lettera, dove precisava le qualità necessarie a chi doveva succedere alla cattedra di Eusebio. E Onorato era stato proprio suo discepolo, forse del gruppo di quelli che facevano vita comune di stile monastico insieme a Eusebio.
Perché si addivenisse alla scelta di questo candidato fu necessario che Ambrogio si recasse di persona a Vercelli. Un’iscrizione posta sulla sua tomba nella cattedrale ci informa che Onorato “ subì le pene dell’esilio e del carcere”. Morì il 29 ottobre, dopo circa vent’anni di episcopato, e fu subito venerato nella Chiesa vercellese come santo.

Una Preghiera al Giorno          pensierodelgiorno dio gesù papa francesco papafrancesco pontifex fede fedeli cristiani ...
29/10/2026

Una Preghiera al Giorno

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Pace

28/10/2026

San Giuda Taddeo

Parola che guarisce di P. Alfredo Maria Tortorella m.i.Santi apostoli Simone e Giuda. _Festa_Lc 6,12-19_ne scelse dodici...
28/10/2026

Parola che guarisce
di P. Alfredo Maria Tortorella m.i.

Santi apostoli Simone e Giuda. _Festa_

Lc 6,12-19
_ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore._

Simone lo Zelota e Giuda Taddeo sono celebrati insieme poiché, dopo la morte e resurrezione di Gesù, continuarono entrambi l'evangelizzazione in Armenia e in Persia dove poi subirono il martirio. Del loro passato, prima di Cristo, sappiamo bene poco. Simone veniva chiamato Zelota sicuramente per essere stato anche per un breve tempo, nel gruppo omonimo che militava contro Roma. Gesù gli cambiò la vita, come avvenne per tutti gli Apostoli.

È il criterio per comprendere se abbiamo incontrato Gesù: la nostra vita è cambiata, ovvero è cambiato il nostro modo di pensare, di guardare il mondo, di essere credenti. Sí, Gesù cambia anche il nostro modo di essere credenti: da cristiani e cattolici per insegnamenti ricevuti, a persone che si sono innamorate di Lui; da pagani a credenti in un Maestro vivo, risorto, incontrato misteriosamente lungo la strada dei nostri anni. E il Signore riesce a fare di noi, così ideologizzati, politicizzati, superstiziosi, fanatici oppure frigidi e indifferenti, dei discepoli e degli Apostoli, tanto da vivere per Lui e magari morirne. Come avvenne per Simone lo Zelota e Giuda Taddeo!

Possiamo pregare e dire: _"Signore, voglio incontrarti e sentire che dai una svolta a questa mia vita. Penso di sapere tutto e poi arrivi Tu, e rinnovi il mio sguardo. Grazie, Signore Gesù!"_

Mille benedizioni!
P. Alfredo Maria Tortorella, m.i.

Mercoledì 28 ottobre 2026Messa del giornoSANTI SIMONE E GIUDA, APOSTOLI - FESTAAntifonaQuesti sono uomini santi: il Sign...
28/10/2026

Mercoledì 28 ottobre 2026
Messa del giorno
SANTI SIMONE E GIUDA, APOSTOLI - FESTA
Antifona
Questi sono uomini santi: il Signore li ha eletti nel suo amore generoso,
ha dato loro una gloria eterna.

Si dice il Gloria.

Colletta
O Dio, che per mezzo degli apostoli
ci hai fatto giungere alla conoscenza del tuo nome,
per l’intercessione dei santi Simone e Giuda
concedi alla tua Chiesa di crescere sempre
con l’adesione di nuovi popoli alla fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima Lettura
Edificati sopra il fondamento degli apostoli.
Ef 2,19-22
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Ef 2,19-22

Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d'angolo lo stesso Cristo Gesù.
In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 18 (19)
R. Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.

I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il racconto
e la notte alla notte ne trasmette notizia. R.

Senza linguaggio, senza parole,
senza che si oda la loro voce,
per tutta la terra si diffonde il loro annuncio
e ai confini del mondo il loro messaggio. R.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Noi ti lodiamo, Dio, ti proclamiamo Signore;
ti acclama il coro degli apostoli.

Alleluia.

Vangelo
Ne scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli.
Lc 6,12-19
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 6,12-19

In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.

Parola del Signore.

Sulle offerte
Nel glorioso ricordo dei santi apostoli Simone e Giuda,
ti preghiamo, o Signore, di accogliere le nostre suppliche
e di condurci a celebrare degnamente i santi misteri.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla comunione
Se uno mi ama, osserverà la mia parola
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui
e prenderemo dimora presso di lui. (Gv 14,23)

Dopo la comunione
O Signore, che ci hai accolti alla tua mensa
nel ricordo della passione dei santi apostoli Simone e Giuda,
per il tuo Spirito operante in questi misteri
confermaci sempre nel tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.

Santi del Giorno

Santi Simone e Giuda, apostoli
Festa

I cristiani fondano la loro vita sulla fede trasmessa dagli apostoli, i testimoni oculari che condivisero la vita di Gesù, dal suo battesimo fino all’ascensione. Simone e Giuda, venerati in un’unica festa, fanno parte del collegio apostolico, chiamati dallo stesso Gesù a seguirlo.
Simone fu soprannominato cananeo o zelota, due termini che esprimono lo stesso significato, cioè “zelante”. Secondo la tradizione del II secolo, riportata da Egisippo, sarebbe succeduto a san Giacomo il minore dal 62 al 107, data del suo martirio sotto Traiano, nel governo della comunità di Gerusalemme. Il suo martirio sarebbe avvenuto a Pella. Un’altra tradizione lo vede crocifisso in Abissinia; un’altra ancora crudelmente trapassato da una sega.
Giuda fu soprannominato Taddeo, per distinguerlo dall’altro Giuda; il suo appellativo significa “magnanimo”. La lettera di Giuda che troviamo nel Nuovo Testamento, non è ritenuta dagli studiosi del nostro apostolo. È invece proprio Giuda Taddeo che nel vangelo di Giovanni (14,22-23) rivolge domande a Gesù. Lo storico Niceforo Callisto riporta una tradizione secondo la quale Giuda evangelizzò la Palestina, la Siria e la Mesopotamia. Morì martire a Edessa. La Chiesa sira ne ricorda invece il martirio ad Arad, presso Beirut.

Indirizzo

Taranto
74121

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