Arci Gagarin

Arci Gagarin Uno spazio per attività sociali, culturali, politiche. Siamo a Taranto, in via Pasubio

È terminato ieri il corso di colorazione con le matite per principianti 🎨 Ci siamo divertiti e abbiamo condiviso un'espe...
20/05/2026

È terminato ieri il corso di colorazione con le matite per principianti 🎨

Ci siamo divertiti e abbiamo condiviso un'esperienza non solo formativa, ma anche ricreativa, sociale.

Costruire legami è sempre il nostro primo obiettivo ma possiamo dire che la classe di colorazione è stata grandiosa!

Complimenti a tutte e tutti ♥️

Alla prossima edizione e a prestissimo per alcune importanti novità 🌞

IL TESTO DEL NOSTRO INTERVENTO PER BAKARY SAKOA nome di Arci Gagarin e Arci Taranto desidero ringraziare Libera, Babele,...
14/05/2026

IL TESTO DEL NOSTRO INTERVENTO PER BAKARY SAKO

A nome di Arci Gagarin e Arci Taranto desidero ringraziare Libera, Babele, Mediterranea Saving Humans e la Comunità Africana di Taranto e Provincia per aver offerto alla collettività questa importante occasione di confronto e dibattito nel nome di Bakary Sako.

Ci sono diverse ragioni per le quali la fine drammatica di Bakary, l’assassinio brutale di un giovane lavoratore immigrato, figlio, futuro padre, amico di tanti, ci porta in piazza Fontana quest’oggi.

Innanzitutto il desiderio di commemorarlo attraverso la presenza, la partecipazione a un momento di cordoglio unanimemente condiviso ma che, non per questo, rende meno agghiacciante l’assassinio.

Siamo qui anche per testimoniare il nostro sgomento, il profondo senso di impotenza che proviamo dinanzi a manifestazioni di violenza gratuita e ferina, probabilmente aggravata da questioni di ordine razziale, comunque consumatasi contro una persona in condizione di fragilità almeno economica che ha dovuto soccombere dinanzi a un branco di ragazzini, la maggior parte dei quali minorenni residenti in questo quartiere che è sì problematico ma che, da qualche decennio, aveva smesso di essere percepito come pericoloso.

Siamo, infine, a chiedere giustizia per Bakary Sako e a ribadire con forza i valori della solidarietà, dell’umanità, dell’antirazzismo, della vita nei quali crediamo e per i quali ci spendiamo.

Il terribile epilogo dell’esistenza di Bakary impone, tuttavia, all’intera la società una riflessione profonda sulla percezione di questi valori – già minati dalle vicende internazionali e dalla comunicazione politica – e su come siano oggetto di ulteriore stortura, vilipendio in contesti già problematici.

Domande su come il fenomeno delle babygang stia prendendo vigore in maniera trasversale e, spesso, indipendente dal pensiero politico dominante nei media, dagli atteggiamenti degli adulti di riferimento, da tutte quelle situazioni che, normalmente, additiamo come tossiche per la nostra società.

Domande su come ci muoviamo, nel nostro quotidiano, per estirpare questo tipo di tossicità, un istinto di sopravvivenza nell’abbandono che ha subito la mutazione in indifferenza e odio verso l’altro, verso il più fragile, verso il più solo e che viaggia lungo rotte difficili da delineare, troppo frammentate per essere raccolte e analizzate e che non mostrano che alcuni, superficiali tratti nella cultura nazionalpopolare.

Domande sulla solidarietà esibita nei confronti degli assassini, molto spesso da parte di loro pari che augurano loro “presta libertà” sui social network e sulle pratiche di “fratellanza” nei contesti più abbandonati, dove la mano che sferra il colpo è una, ma il corpo è composto da una moltitudine difficile da sciogliere perché legata da un sistema valoriale comune che, a molti, sfugge.

Domande su come sia stato possibile lasciare in questa condizione di abbandono culturale, sociale, istituzionale la Città Vecchia sulla quale, pure, insiste Palazzo di Città, da cui le voci a condanna di quanto accaduto si sono levate troppo flebili e troppo tardivamente.

C’è chi pensa di risolvere parlando di sicurezza, ma quello che occorre sarebbe una continuità nell’azione sociale e culturale, ben sostenuta dalle istituzioni, difesa dalle istituzioni.

Noi continueremo a chiedere attenzione e giustizia e faremo tutto il possibile per incrementare la sensibilizzazione verso i valori in cui crediamo e nei quali rientrano la tutela dell’alterità, l’antirazzismo, la vita umana. Vorremmo, infine, lanciare la proposta di ritrovarci, ogni 9 maggio, qui in Piazza Fontana, nel ricordo di Bakary Sako e per tener viva la memoria dell’uomo e l’attenzione sul quartiere.

Non so quale fosse il credo religioso di Bakary Sako ma posso immaginare che, come molti suoi conterranei, fosse musulmano. Una volta un Imam mi disse che quando un fratello musulmano muore sono le parole e i pensieri buoni di chi resta e di chi gli è attorno nel ricordo che lo accompagnano nell’aldilà. Oggi che siamo tutti qui per Sako Bakary voglio pensare che, assieme alla raccolta fondi per far rientrare il suo corpo in Mali, stiamo contribuendo al buon passaggio all’altra vita.

Ti sia lieve la terra, fratello, non ti dimenticheremo e continueremo a chiedere giustizia.

Stefania Castellana per Arci Gagarin e Arci Taranto

ARCI Comitato Taranto Arci Talsano Arci Montemesola Circolo "Terra rossa"

Anche Arci Gagarin aderisce al presidio contro violenza, razzismo e criminalità convocato da Libera, Babele, Mediterrane...
12/05/2026

Anche Arci Gagarin aderisce al presidio contro violenza, razzismo e criminalità convocato da Libera, Babele, Mediterranea Saving Humans E Comunità Africana di Taranto e Provincia per giorno 14 maggio, dalle 17:30 in Piazza Fontana.

Chiediamo giustizia per Sako Bakary e vogliamo ribadire che Taranto è città solidale, accogliente, non violenta e antirazzista.

Invitiamo chiunque voglia contribuire alle spese per il rientro della salma di Bakary Sako a Mali, ad effettuare un versamento seguendo queste coordinate sul conto intestato a:

Associazione Babele , IBAN IT13U0306909606100000004651 e potranno essere inviate entro la fine del mese di giugno. Causale: "Solidarietà per Bakary".

Auspichiamo nella solidarietà di tante e tanti.

🎨🧑‍🎨 È iniziato questa sera il corso di colorazione all'Arci Gagarin🎨
21/04/2026

🎨🧑‍🎨 È iniziato questa sera il corso di colorazione all'Arci Gagarin🎨

🔹POCHI POSTI ANCORA DISPONIBILI🔹📅 SI PARTE IL 21 APRILE DALLE ORE 18:30🚀ARCI GAGARIN - VIA PASUBIO - TARANTO📩 PER INFO, ...
12/04/2026

🔹POCHI POSTI ANCORA DISPONIBILI🔹

📅 SI PARTE IL 21 APRILE DALLE ORE 18:30
🚀ARCI GAGARIN - VIA PASUBIO - TARANTO

📩 PER INFO, VEDI CONTATTI I LOCANDINA

Ieri sera, all'Arci Gagarin ci siamo avviati lungo interessante itinerario nella Taranto del Settecento assieme a Antoni...
11/04/2026

Ieri sera, all'Arci Gagarin ci siamo avviati lungo interessante itinerario nella Taranto del Settecento assieme a Antonio Greco, che ringraziamo, e al suo ultimo volume.

Grazie a Gianluca Lovregli0, storico e vice presidente dell'arci Gagarin, che ha a sapientemente condotto il dibattito attorno a questo secolo particolarmente prodigo di informazioni e ricco di documentazione per la nostra città.

Un grazie, ancora, a chi ha partecipato a questa serata all'insegna della storia!

Alla prossima!

L’ARCI Gagarin esprime soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato sul comparto 32 con cui, entrando nel merito...
07/04/2026

L’ARCI Gagarin esprime soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Stato sul comparto 32 con cui, entrando nel merito dei due contrapposti ricorsi avverso la sentenza del Tar Puglia del febbraio 2024, da un lato accoglie quello del comune, dall’altro boccia quello della società Fratelli Marchetti Costruzioni s.r.l.s.
Nello specifico, come per il caso Sircom, il Consiglio di Stato ribadisce la natura tecnico discrezionale delle scelte del comune sulle destinazioni urbanistiche delle aree del proprio territorio e quindi rigetta quanto stabilito dal TAR il quale, accogliendo parzialmente il ricorso della società de quo, aveva bocciato la delibera comunale n.115/22 ritenendola carente della ‘motivazione rafforzata’. Per il TAR quest’ultima doveva necessariamente essere espressa dal comune poiché susseguente ad altre deliberazioni di diverso orientamento. Con la delibera comunale n.115/22, va ricordato, si stoppava la suddivisione del comparto 32, passo propedeutico per l’accoglimento del progetto in questione.
D’altro canto, la società Fratelli Marchetti Costruzioni s.r.l.s aveva impugnato la medesima sentenza nella parte ad essa sfavorevole riguardante la sua richiesta di risarcimento danni. Ma anche il Consiglio di Stato le ha dato ugualmente torto.

Il circolo Arci Gagarin, unitamente allo specifico comitato di cui faceva parte, si era sin dall’inizio opposto a tutti i tentativi di cementificazione della zona poichè interna al comprensorio Mar Piccolo-Salina Grande e quindi da salvaguardare sotto l’aspetto ambientale- paesaggistico quanto su quello della tutela idrogeologica. Dopo l’inappropriato sito scelto per la realizzazione dell’ospedale San Cataldo, si ritiene che debba privilegiarsi una politica urbanistica volta ad impedire ulteriore consumo di suolo e conseguente desertificazione del centro cittadino, privilegiando invece il recupero e la riqualificazione della città costruita.

Dopo le vicende Sircom e della Fratelli Marchetti Costruzioni s.r.l.s. ed altri progetti di cementificazione del comparto 32 e delle sue adiacenze, occorre che finalmente si risolva in via definitiva il problema della destinazione e dei devastanti indici urbanistici ivi previsti da un PRG obsoleto e sovradimensionato nelle previsioni urbanistiche.
L’associazione auspica, infine, che si provveda finalmente alla costituzione dell’ente gestore del parco del Mar Piccolo, ovvero il consorzio dei comuni, dopo ben circa sei anni dalla sua istituzione con la legge regionale n.30 del 2020.

Il direttivo dell'Arci Gagarin

🚀VENERDÌ 10 APRILE SARÀ CON NOI  VINCENZO ANTONIO GRECOVincenzo Antonio GrecoNato a Carosino (TA) nel 1956, medico speci...
07/04/2026

🚀VENERDÌ 10 APRILE SARÀ CON NOI VINCENZO ANTONIO GRECO

Vincenzo Antonio Greco

Nato a Carosino (TA) nel 1956, medico specializzato in Clinica delle Malattie Infettive, dal 2021 in pensione. Ha militato in Legambiente, collabora con il Gruppo Umanesimo della Pietra, ha fondato e guida l’associazione culturale Terra delle Gravine. La sua attenzione di ricercatore è concentrata sulla storia del paesaggio agrario del Tarantino ed in particolare sugli aspetti sociali ed economici relativi all’Età Moderna. Partecipa in qualità di formatore a corsi di aggiornamento volti alla delineazione di nuove figure professionali attinenti al turismo naturalista e culturale. Svolge inoltre attività di guida escursionistica, di fotografo paesaggista, di autore e di regista per manifestazioni culturali, realizza cortometraggi e reportage di viaggio. Autore di diversi saggi, articoli e monografie.

Proseguono anche ad aprile le iniziative del circolo Arci Gagarin.Venerdì 10 aprile alle 18:30 Gagarin ospiterà una tapp...
02/04/2026

Proseguono anche ad aprile le iniziative del circolo Arci Gagarin.
Venerdì 10 aprile alle 18:30 Gagarin ospiterà una tappa fondamentale per la conoscenza completa della storia di Taranto. Sarà con noi lo storico Vincenzo Antonio Greco, per presentare il suo testo "A Taranto nel Settecento", una monografia preziosa che scandaglia con precisione un periodo finora poco esplorato delle vicende della nostra città.

Punto di arrivo di una ricerca durata un decennio sul Settecento nella città di Taranto e del suo territorio. L'opera attinge di prima mano e in maniera inedita ai fondi degli archivi cittadini e dell'Archivio di Stato. Emerge un disegno completo del costume, dell'economia, della politica, della storia e dei rapporti con il Regno di Napoli.

Introduce Stefania Castellana
(presidente circolo Arci "Gagarin"), con l'autore Vincenzo Antonio Greco dialoga Gianluca Lovreglio (storico).

Vi aspettiamo!

Argomento caldo, quello dell'energia in Italia e delle politiche attorno a queste importanti, vitali risorse.Ne abbiamo ...
20/03/2026

Argomento caldo, quello dell'energia in Italia e delle politiche attorno a queste importanti, vitali risorse.

Ne abbiamo discusso ieri sera con Silvio Labbate , in dialogo con il nostro Salvatore Romeo , a partire dal suo libro "Le politiche energetiche in Italia", edito da Carocci.

Ringraziamo entrambi per la serata carica di spunti e riflessioni sulle vicende storiche he ruotano attorno alla gestione nazionale dell'energia e sugli interrogativi che pongono le nuove sfide dinanzi a un quadro internazionale sempre più complesso.

Grazie a tutte e tutti gli intervenuti.
Il prossimo appuntamento con le iniziative è il 10 aprile ma, nel frattempo, non perdete l'occasione di dire la vostra al referendum sulla giustizia di domenica e lunedì.

Per noi, come sapete, è un secco NO.

🚀

Indirizzo

Via Pasubio
Taranto
74121

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