21/04/2026
Dal Tweet del 14.4.2026 di
♡ 𝑷𝒂𝒓𝒂𝒎𝒂𝒉𝒂𝒎𝒔𝒂 𝑽𝒊𝒔𝒉𝒘𝒂𝒏𝒂𝒏𝒅𝒂 ♡
❝ Il valore del Simran non risiede nella sua durata, bensì nella profondità della connessione che esso promuove. Un singolo istante in cui si ricorda Waheguru con amore può offrire più pace di ore di pratica routinaria.
Quando l’amore diventa una meditazione, un’offerta di sé al Divino, allora il seme della devozione germoglia. Il seme della Bhakti risiede dormiente nella coscienza di ognuno.
Il Simran, il ricordo di Sri Hari con amore, risveglia quel terreno interiore rendendolo fertile e permette al seme dormiente di germogliare.
Quando i pensieri rivolti al Divino diventano così focalizzati su un unico punto che il ricordo diventa continuo, allora la devozione inizia a mettere radici. Quando ogni aspettativa, ogni falsa distanza e tutte le catene decadono allontanandosi dall’amore, allora la devozione comincia a esplodere di foglie e rami. Quando il sé viene dimenticato completamente e rimane per sempre solo l’Amatissimo Bhagavan, allora nasce l’unico frutto della devozione. Il frutto del puro nettare divino. Il frutto della reciprocità di Dio nei confronti di ogni azione di chi si è abbandonato. Il frutto della devozione è Giridhari stesso. Che si manifesta pienamente per colui che si è abbandonato. Rivelando il completo abbandono di Paramatma all’atma da prima ancora che il tempo stesso esistesse. Un solo istante in cui si ricordano i piedi di loto del SatGuru con completo abbandono può bruciare vite intere di karma, può far sì che Lui ci doni una breve visione di Sé, del Suo amore, della Sua dimora da cui proveniamo (continua nel primo commento …)