28/02/2026
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Abbiamo visto, domenica scorsa, che la tentazione si insinua nel cuore dellโuomo cercando sempre di operare una riduzione, ovvero di sminuire ai suoi occhi quella che รจ lโopera di Dio nella vita delle sue creature.
Lo fa il serpente, entrando in dialogo con la donna, e insinuando che Dio abbia vietato di mangiare di tutti gli alberi del giardino (Gen 3,1). In realtร , sappiamo bene che non รจ cosรฌ: Dio aveva permesso di mangiare di tutti gli alberi del giardino, tranne di uno (Gen 2,16-17).
Il Tentatore fa la stessa cosa con Gesรน. Perchรฉ, se al momento del battesimo al Giordano, il Padre si รจ rivolto al Figlio chiamandolo Figlio amato (Mt 3,17), nel deserto il Tentatore lo chiama semplicemente โfiglioโ.
E lo tenta proprio su questo punto: โSe sei figlioโฆโ (Mt 4,3.5).
Il diavolo non puรฒ certo negare che Gesรน sia Figlio del Padre: lo sa benissimo e, lungo il racconto dei Vangeli, รจ sempre il primo a voler rivelare lโidentitร di Gesรน, al punto che รจ Gesรน stesso ad imporgli di tacere. Gesรน รจ dunque Figlio. Ma รจ il Figlio amato? Dio si prenderร cura di Lui o lo lascerร in balia del dolore, della violenza degli uomini, della morte?
Gesรน รจ Figlio, ed รจ figlio amato, un figlio che รจ sicuro dellโamore del Padre nei suoi confronti. Un amore che gli dona tutto, senza riprendersi nulla indietro: tutto gli รจ stato dato dal Padre suo (cfr. Mt 11,27).
Gesรน, nel deserto, rimane fedele a questa Parola, si fida del Padre, non cade nella tentazione di cercare altrove, fuori dalla relazione con il Padre, la vita e la gloria.
Tutto questo risplende oggi, pienamente, sul monte della Trasfigurazione (Mt 17,1-9).
Lรฌ, infatti, quella voce che Gesรน non ha smarrito nel deserto, torna a farsi sentire: โQuesti รจ il figlio mio, lโamato: in lui ho posto il mio compiacimentoโ (Mt 17,5).
La luce che brilla sul volto e sulle vesti di Gesรน non รจ un premio per la sua fedeltร , ma รจ la semplice rivelazione di ciรฒ che cโรจ da sempre, e che ha resistito anche allโurto della tentazione, ovvero la comunione tra il Padre e il Figlio.
Dal Battesimo in poi, attraversando il tempo della prova, Gesรน non fa altro che questo per tutta la vita: rispondere alla Parola del Padre con unโobbedienza radicale vissuta per amore.
Questa รจ la bellezza della sua esistenza, ciรฒ che la trasfigura e che la rende luminosa.
Tutto questa bellezza, perรฒ, non rimane unโesperienza chiusa tra Padre e Figlio, riservata esclusivamente a loro due. Sul monte, infatti, ci sono diversi altri personaggi.
Ci sono innanzitutto tre discepoli, che Gesรน โprende con sรฉโ (Mt 17,1). LโEvangelista usa lo stesso che troviamo allโepisodio delle tentazioni (Mt 4,5.8): lรฌ รจ il diavolo che prende con sรฉ Gesรน, per tentare di sedurlo. Gesรน, invece, prende con sรฉ i discepoli per rivelare loro che la via di una vita piena passa attraverso una relazione di obbedienza fiduciosa al Padre, lโobbedienza che รจ propria dei figli amati.
Sul monte ci sono anche Mosรจ ed Elia, uomini che hanno ascoltato il sussurro della voce di Dio (cf. Es 33,11; 1Re 19,12), a volte lโhanno perso, e poi hanno continuamente ricominciato a fidarsi.
Questo cammino di obbedienza fiduciosa, che nasce dallโesperienza di sapersi figli amati, che ricomincia sempre, รจ anche il cammino che ci attende in questa Quaresima.
Ad indicarci la strada รจ la voce stessa del Padre: la sua voce, in fondo, รจ rivolta ai discepoli che sono con Gesรน sul Tabor: โAscoltateloโ (Mt 17,5).
Possiamo davvero fidarci e ascoltare Gesรน: Lui per primo ha ascoltato, ha custodito la voce del Padre, anche in mezzo alle prove. E nel momento in cui noi ascoltiamo Lui, siamo certi di ascoltare la voce stessa del Padre e di sentire le sue stesse parole rivolte anche alla nostra vita: โSiete figli amatiโ.
Il racconto, perรฒ, dice che i discepoli, udita la voce del Padre, cadono a terra pieni di timore (โAllโudire ciรฒ, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timoreโ - Matt. 17,6).
E le prime parole che sono chiamati ad ascoltare, immediatamente dopo, sono quelle che Gesรน, toccandoli, rivolge loro: โAlzatevi e non temeteโ (Mt 17,7).
Chi ascolta il Figlio viene rialzato ogni volta che cade.
Ed รจ liberato dalla paura, non per i suoi meriti e le sue capacitร , perchรฉ Dio si rivela sempre nuovamente come Padre, il Padre di figli che sono amati.
+Pierbattista