San Paolo Apostolo

San Paolo Apostolo unione di fedeli sparsi per il mondo, devoti al Grande Apostolo delle Genti.

La frase di San Paolo della seconda lettura di ieri (domenica 6 settembre 2026, XXIII Domenica del Tempo Ordinario) è tr...
07/09/2026

La frase di San Paolo della seconda lettura di ieri (domenica 6 settembre 2026, XXIII Domenica del Tempo Ordinario) è tratta dalla Lettera ai Romani (Rm 13,8-10): "Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell'amore vicendevole; perché chi ama l'altro ha adempiuto la Legge".

(antica immagine dell' Apostolo Paolo).

SS. Pietro e Paolo Apostoli.Basilica San Pietro - Acireale (CT).
04/09/2026

SS. Pietro e Paolo Apostoli.
Basilica San Pietro - Acireale (CT).

Madonna delle Lacrime,affidiamo alla tua materna protezioneil nostro Papa Leone XIVche da Cardinale è venuto a Siracusap...
01/09/2026

Madonna delle Lacrime,
affidiamo alla tua materna protezione
il nostro Papa Leone XIV
che da Cardinale è venuto a Siracusa
per unirsi in preghiera
al tuo pianto di misericordia
e di speranza per il mondo.

PURĊISSJONI.Festa San Pawl f'Ħal Safi 2026
31/08/2026

PURĊISSJONI.
Festa San Pawl f'Ħal Safi 2026

SACRO RELIQUIARIO delle LACRIME della MADONNINA di Siracusa,realizzato dal siracusano prof. Biagio Poidimani.Agli angoli...
31/08/2026

SACRO RELIQUIARIO delle LACRIME della MADONNINA di Siracusa,
realizzato dal siracusano prof. Biagio Poidimani.
Agli angoli della teca vi sono 4 statuette: 𝐒𝐚𝐧 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨 Vescovo, 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 Apostolo, 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 Apostolo e 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐋𝐮𝐜𝐢𝐚, in quanto: la Chiesa Siracusana fu fondata da 𝐒𝐚𝐧 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨 (primo Vescovo di Siracusa e discepolo dell'Apostolo 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨), ...evangelizzata personalmente dall'Apostolo 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 (come scritto negli atti degli apostoli: "𝑨𝒑𝒑𝒓𝒐𝒅𝒂𝒎𝒎𝒐 𝒂 𝑺𝒊𝒓𝒂𝒄𝒖𝒔𝒂 𝒅𝒐𝒗𝒆 𝒓𝒊𝒎𝒂𝒏𝒆𝒎𝒎𝒐 𝒕𝒓𝒆 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒊"), ...bagnata dal sangue di una sua illustra Cittadina: 𝐋𝐮𝐜𝐢𝐚, ...irrorata dalle Lacrime della stessa Vergine Maria sgorgate miracolosamente da un Quadretto di gesso.

SAN PAWL F’ĦAL SAFI 🐍🔥 La Pagina: "San Paolo Apostolo", augura al villaggio di Safi (Malta), una buona festa del Grande ...
30/08/2026

SAN PAWL F’ĦAL SAFI 🐍🔥 La Pagina: "San Paolo Apostolo", augura al villaggio di Safi (Malta), una buona festa del Grande Apostolo delle Genti... W San Paolo.

"Assumpta est Maria in Cælum,gaudent Angeli, laudantes benedicunt Dominum.Gaudete et exsultate omnes recti corde.Quia ho...
15/08/2026

"Assumpta est Maria in Cælum,
gaudent Angeli, laudantes benedicunt Dominum.
Gaudete et exsultate omnes recti corde.
Quia hodie Maria Virgo cm Christo regnat in æternum".
«𝑴𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒆' 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒂 𝒂𝒔𝒔𝒖𝒏𝒕𝒂 𝒊𝒏 𝒄𝒊𝒆𝒍𝒐;
𝒈𝒍𝒊 𝑨𝒏𝒈𝒆𝒍𝒊 𝒈𝒊𝒐𝒊𝒔𝒄𝒐𝒏𝒐 𝒆, 𝒍𝒐𝒅𝒂𝒏𝒅𝒐, 𝒃𝒆𝒏𝒆𝒅𝒊𝒄𝒐𝒏𝒐 𝒊𝒍 𝑺𝒊𝒈𝒏𝒐𝒓𝒆... 𝑮𝒊𝒐𝒊𝒕𝒆 𝒆𝒅 𝒆𝒔𝒖𝒍𝒕𝒂𝒕𝒆, 𝒗𝒐𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒊𝒆𝒕𝒆 𝒓𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝒄𝒖𝒐𝒓𝒆, 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆' 𝒐𝒈𝒈𝒊 𝑴𝒂𝒓𝒊𝒂 𝑽𝒆𝒓𝒈𝒊𝒏𝒆 𝒓𝒆𝒈𝒏𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝑪𝒓𝒊𝒔𝒕𝒐 𝒊𝒏 𝒆𝒕𝒆𝒓𝒏𝒐.»

𝗦𝗜 𝗔𝗗𝗗𝗢𝗥𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢' 𝗗𝗢𝗡𝗡𝗔... 𝗘 𝗦𝗜 𝗥𝗜𝗦𝗩𝗘𝗚𝗟𝗜𝗢' 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗡𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗜𝗘𝗟𝗢 𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗧𝗘𝗥𝗥𝗔 !!!..Un segno grandioso apparve nel cielo:una don...
15/08/2026

𝗦𝗜 𝗔𝗗𝗗𝗢𝗥𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢' 𝗗𝗢𝗡𝗡𝗔...
𝗘 𝗦𝗜 𝗥𝗜𝗦𝗩𝗘𝗚𝗟𝗜𝗢' 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗡𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗜𝗘𝗟𝗢 𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗧𝗘𝗥𝗥𝗔 !!!..Un segno grandioso apparve nel cielo:
una donna ammantata di sole,
con la luna sotto i suoi piedi
e sul capo una corona di dodici stelle. (Ap 12,1)

L’omelia di S. Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo emerito di Genova, in occasione ...
19/07/2026

L’omelia di S. Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo emerito di Genova, in occasione della solenne celebrazione per l’ottava di San Paolo Apostolo, Patrono di Palazzolo Acreide (SR)
Un saluto cordiale e referente al Signor sindaco, alle autorità civili e militari qui presenti, come già ho fatto ieri sera. La vostra presenza significa molto per la comunità cristiana e mette in evidenza quanto la vita della comunità cristiana sia un bene per tutta la società civile. Ancora una volta, cari amici, fratelli e sorelle nel Signore, siete qui attorno al vostro Santo protettore che amate; la vostra presenza lo dice, che venerate, che festeggiate con gioia. I parati di questa chiesa lo esprimono e, tra poco, la solenne processione per la città, sarà un segno rinnovato di come noi, voi portate lui, la sua effigie, in mezzo alle vostre case, ma sapendo che è lui, il Santo delle Genti, l'Apostolo delle Genti, a portare insieme a voi, ogni giorno, la vostra vita e a ripetere ogni giorno, ogni momento, ogni situazione ed età dell'esistenza, quelle splendide, quelle ispirate, quelle divine parole che abbiamo ascoltato nella Lettera ai Romani: "Chi potrà separarci dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, la fame, l'indigenza, la difficoltà, la prova, la persecuzione, forse la morte?". Nulla ci potrà separare da Lui! L'Apostolo delle Genti è tale, come abbiamo ascoltato dalle scritture sante, perché Gesù manda Paolo, come tutti gli altri apostoli, come la Sua Chiesa intera, quindi anche noi, fino ai confini della terra, fino ai confini del mondo. Quei confini della terra e del mondo che sono, soprattutto oggi, così vicini per poter annunciare la fede, perché il nostro mondo occidentale, così triste e stanco di se stesso, l'uomo moderno, l'uomo contemporaneo che si fregia e si illude di un progresso senza confini, fino addirittura al superamento della morte e dei limiti umani, in realtà nella profondità del suo cuore, attende una parola, un annuncio, un messaggio che corrisponda all'esigenza profonda del suo cuore, a quella inquietudine, a quella insoddisfazione sottile che il cuore di ogni uomo, soprattutto dell'uomo dei nostri tempi, forse anche di ciascuno di noi, avverte con profondità il bisogno di qualcos'altro che non sono i beni, i successi terreni, il prestigio, ma qualcosa di altro che possa riempire il cuore per sempre. E allora, ho la grazia e la gioia di essere qui con voi a condividere la vostra festa, la vostra identità che è da non perdere, le vostre tradizioni che fanno bene all'anima, che aiutano la vita, per tutte le età, dai più grandi ai più piccoli. E mi rallegro e ringrazio il Signore, perché ho visto in queste poche ore che i vostri bambini, i ragazzi, i giovani respirano un'aria sana. Si, le difficoltà, il male che si insinua da tutte le parti, in ogni modo, esiste e invade ogni ambito del nostro mondo, ma se l'aria buona delle nostre tradizioni, di quelle dei nostri padri e della fede che abbiamo ricevuto come una fiaccola da portare fieri, non per questo presuntuosi; fieri del nostro tempo, da voler comunicare a tutti, ma innanzitutto ai più giovani, perché sono quelli maggiormente traditi dalla società degli adulti del nostro tempo, ai bambini che hanno bisogno di vedere, di toccare, non di comprendere, ma di avvertire con l'intelligenza del cuore, con la sensibilità della loro età, che qualcosa di grande qui sta accadendo e che le luci, i parati, le immagini, i canti, tutto quanto, la presenza, il popolo esprime che qualcosa di grande e di bello sta avvenendo ancora una volta. Si, i vostri figli, i vostri nipoti sono fortunati, perché ancora, rispetto a tante altre parti d'Italia e d'Europa, questo accade per loro. E voi, cari ragazzi, cari giovani non sprecate questa ricchezza che vi viene donata. Una ricchezza invisibile, certo, ma più certa, più concreta di tutto ciò che il mondo vi può presentare in modo ingannevole, traditore e violento. Non illudetevi, non lasciatevi illudere, non permettete che vi rubino l'anima e quindi la vita. E l'anima è qui. E allora, l'Apostolo Paolo, l'Apostolo della fede, ci invita a ripensare, ancora una volta, come tante volte avete già fatto e rifate, con l'aiuto del vostro parroco Don Marco, , dei vostri sacerdoti. Grazie a te, caro Don Marco, per questo invito fraterno che mi permette di partecipare a questo evento di grazia, a questo sentimento di gioia, a questa fede illuminata dall'Apostolo. E allora, la fede: la fede, possiamo dire, è sostanzialmente tre cose. Innanzitutto, credere. Credere in che cosa? Credere che l'invisibile è necessario per spiegare tutto ciò che vediamo. Credere che ciò, per esperienza, che ciò che tocchiamo con le nostre mani e con i nostri sensi e che tanto giustamente ci attrae, non è tutto, ma è solamente un preludio, un presagio, una promessa, un anticipo di ciò che è la vera realtà, la realtà intera. Credere che il nostro tempo è prezioso; il tempo della nostra vita, lungo o corto che sia, ma che nello stesso tempo, vi è il segno dell'eterno. Che il senso vero del nostro tempo e dei nostri giorni sta nell'eternità che Dio ha messo in ogni piega, in ogni minuto della nostra esistenza. Fede è credere che solamente guardando il Cielo, anche qui l'esperienza ci aiuta, solamente guardando il Cielo, cioè l'orizzonte più vasto, più alto, più infinito, più sconfinato, noi possiamo guardare la terra. Possiamo guardare il mondo, senza rinchiuderci in noi stessi, senza scoraggiarci, senza rimanere appiattiti negli angoli della storia, come impauriti dal mondo. No! I credenti non sono impauriti della storia, non sono impauriti dalle difficoltà, dalle prove, ma reagiscono, sanno essere araldi, coraggiosi, soldati di Cristo che affrontano le situazioni non per orgoglio, ma per amore. Ecco, la fede è innanzitutto, credere in un oltre, diciamo in sintesi, che è sopra di noi, ma che non ci schiaccia, ma che ci spiega, perché senza l'Infinito, la nostra finitezza rimane un enigma. Non diventa un mistero; l'enigma è una domanda senza risposta, è un'inquietudine malata. Il mistero che si apre in ciascuno di noi è un abisso di luce, non di oscurità, di bellezza, non di orrido. Ma la fede non è solo credere, è anche vivere. Vivere con qualcuno. Vivere non da soli. Questo nostro mondo occidentale che sempre più ci spinge nelle solitudini di noi stessi e che vuole una società non come comunità di vita e di destino, ma come un insieme, un ammasso, un mucchio di individuali solitudini senza relazioni, senza rapporti, senza solidarietà, senza sorriso, senza guardarci gli uni gli altri con lo sguardo, uno sguardo diverso, e riconoscerci non solamente simili, ma anche e soprattutto fratelli. Vivere: vivere con chi? Vivere con Colui che ci ha rivelato il Volto di Dio, il Suo Cuore di misericordia, il Suo Volto di Padre, la Sua Parola di vita, di vita eterna. Cristo, il Signore Gesù! La fede, allora, non è solamente credere in Dio, in qualcosa, in qualcuno che sta oltre noi, senza del quale non si spiega la nostra esistenza, ma è vivere con Gesù. E qui si apre il grande orizzonte della vita di grazia, cioè del vivere con Lui, della vita spirituale. La vita spirituale non è qualcosa di aereo, voi lo sapete, di astratto, di consegnato ad una certa età che va verso l'orizzonte finale e che pertanto, si esprime come meglio può, in un intimismo senza costrutto e con molta illusione. No. Non è qualcosa di consolatorio difronte al mistero della vita e della morte, della sofferenza e della gioia. La vita spirituale è origine della nostra gioia, della nostra vita. La vita spirituale è immergerci in ciò da cui veniamo, Dio, verso cui andiamo, Dio, il suo abbraccio di Padre e con chi stiamo camminando, Dio in Cristo. La vita spirituale allora, si alimenta di preghiera quotidiana. Preghiamo noi tutti i giorni? Ma io non so pregare! Ma pregare non è fare qualcosa, stai tranquillo, è incontrare qualcuno. Lascia che lui ti incontri. Mettiti seduto in chiesa, davanti al tabernacolo, davanti all'immagine santa della Vergine, dei nostri Santi protettori. Mettiti lì, chiudi gli occhi, lascia che Lui entri dentro di te secondo la Parola, l'esortazione di Gesù stesso: "Rimanete nel mio Amore, come io rimango in voi". La preghiera è questa, quotidiana. Potremmo fare a meno di respirare? Cristo è il nostro respiro! Ma, il Signore Gesù ci ha lasciato, nella Chiesa, i Suoi sacramenti e noi conosciamo i sacramenti. Non devono essere una memoria, un ricordo lontano: la prima comunione, la prima confessione, la santa cresima, magari il matrimonio. Non devono essere i sacramenti, un ricordo lontano, magari dolce anche, ma lontano no. Ma una vita di comunione, un continuo incontrare Lui nei sacramenti che ci assicurano la Sua Presenza, il Suo Amore, il Suo abbraccio. E il Sacramento dei sacramenti è ciò che stiamo celebrando, l'Eucaristia. Potremo forse mancare ad un appuntamento d'amore? Mancare alla domenica,nel giorno del Signore? Perché Gesù è risorto nel giorno dell'alba della domenica e la comunità cristiana si raduna nel giorno del Signore per celebrare la Sua Presenza nell'Eucaristia, per ascoltare la Sua Parola del vangelo, per guardarci gli uni gli altri e riconoscerci fratelli, cioè come comunità cristiana, come Chiesa visibile. Potremo mai mancare a un appuntamento d'amore? La Messa domenicale, prima di essere un dovere di ogni cristiano, è un appuntamento del cuore. Vorrei proprio sperare che la celebrazione di questa sera si rinnovi ogni domenica; non è impossibile, ne abbiamo bisogno. E se non ne sentiamo il bisogno, chiediamo di sentirlo. Ma, il terzo: la fede non è solamente credere, non è solamente vivere con Cristo, ma è anche giudicare. E quella parola è ostica ai nostri tempi, perché chi può giudicare? Che cosa si può giudicare? Chi si permette di giudicare? Eppure, Gesù giudica nel vangelo, giudica il bene e il male e il giudizio di Cristo non è per affossare l'anima di nessuno, ma è per liberarla dall'errore. È un atto d'amore. Ecco perché la Chiesa ha il compito, come sempre da duemila anni, non solo di rendere presente Cristo nei sacramenti, nella Sua Parola, ma di porre un giudizio, nella luce della fede, non di una ideologia, di un'opinione, di un interesse mondano, ma nella luce di Cristo; di giudicare il bene e il male. Ella deve giudicare le situazioni, Dio giudica i cuori. Ma essa non può cambiare le cose. Deve restare fedele a Cristo. Noi dobbiamo rimanere fedeli a Lui nella verità che ci libera, anche quando la verità ci costa. Ma con la grazia di Dio tutto è possibile e con il Suo perdono, allora, tutto si rigenera. Non abbiamo paura. Chi può separarci dall'amore di Cristo? Ritornano e riecheggiano ancora le sue parole, le parole dell'Apostolo. Cari amici, portiamo nel cuore l'immagine e la voce del grande Santo e Apostolo delle Genti. Ringraziamo Dio perché ce lo ha donato. Ringraziamolo per il dono della fede che è, insieme alla vita, il dono più grande che abbiamo ricevuto. Tutto il resto, qui, in questo dono, nel grembo di questo dono, tutto quanto si compie, si rigenera, si vivifica, si rinnova. Non dobbiamo temere!
Cardinale Angelo Bagnasco

Basilica San Paolo - Rabat (Malta)particolare del paliotto dell' Altare.
10/07/2026

Basilica San Paolo - Rabat (Malta)
particolare del paliotto dell' Altare.

Indirizzo

Via Del Santuario, 33
Syracuse
96100

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