Monastero Sacro Speco Subiaco

Monastero Sacro Speco Subiaco Santuario del Sacro Speco - Monastero Subiaco RM

Info visite guidate: dom Maurizio O.S.B. 334 2166558 al XVI sec. Benedict. to 16th century.
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Questo è il sito ufficiale della comunità dei Monaci Benedettini del Monastero Sacro Speco di Subiaco
Al Santuario risiede una comunità di Monaci dell'Ordine di San Benedetto. Siamo in totale venti monaci che vivono in due monasteri: Abbazia di Santa Scolastica (dove risiede il Padre Abate) e al Santuario del Sacro Speco. Attualmente al Sacro Speco vivono 4 monaci come rettori e curatori del post

o insieme ad altri dipendenti. Viviamo la vita monastica seguendo la regola di San Benedetto "Ora & Labora" li dove il santo visse tre anni come eremita
Dai tempi di San Benedetto fino ad oggi sono arrivati ed ancora oggi arrivano tantissimi pellegrini e turisti da tutto il mondo per pregare e visitare questo magnifico Santuario. Il Santuario custodisce la Grotta dove il santo rimase per 3 anni come eremita ed è ricco di affreschi molto importanti che vanno dal IX sec. raccontando sia la vita del santo che del Vangelo di Nostro Signore. Vi invitiamo tutti a ve**re almeno una volta a vistare il Santuario che il Sommo Poeta "Francesco Petrarca" definì nel 1350 quando lo venne a visitare: "Limen Paradisi" ovvero Porto del Paradiso. Inoltre all'interno del Santuario è custodita la vera immagine di san Francesco di Assisi (senza stimmate) dipinta nel 1223 quando il santo di Assisi venne qui a pregare. La comunità dei Monaci si ricorda sempre nella preghierai tutte le persone che vengono a visitare il Santuario o che ne fanno richiesta. This is the official web site of the community of Benedictine Monks of the Sacro Speco Monastery in Subiaco
Here resides a Monks community of the Order of St. We are twenty Monks who live in two monasteries: the Abbey of Santa Scolastica (where the Abbot resides) and the Shrine of the Sacro Speco. Currently, 4 Monks live in the Sacro Speco as rectors and curators of the Shrine, together with other employees. We live the monastic life following the rule of St. Benedict in the same place where the saint lived for three years as a hermit
From the time of San Benedict until today, many pilgrims and tourist come from all over the world to pray and visit this magnificent place. The Shrine is full of very important frescoes dating from the 9th century. and they tell the life of saint Benedict and the Gospel of Our Lord. We invite you all to come at least once to visit the Shrine "Sacro Speco" that the Supreme Poet "Francesco Petrarca" defined in the year "1350" (when he came to visit it) : Limen Paradisi: "Port of Paradise" . Also inside the Shrine is the true image of St. Francis of Assisi (without stigmata) painted in 1223 when he came to pray. We always remember in our prayers all the people who come to visit the Shrine or who request it.

Devozione popolare: Cuore Castissimo di San Giuseppe.Il cuore rappresenta la capacità d’amare.Il cuore casto è il cuore ...
17/06/2026

Devozione popolare: Cuore Castissimo di San Giuseppe.

Il cuore rappresenta la capacità d’amare.
Il cuore casto è il cuore che ama senza egoismo, senza voler possedere, senza mettersi al primo posto, pronto sempre a dare la vita per chi si ama.
Giuseppe ha amato in maniera unica la Vergine Maria e Gesù. Li ha difesi, protetti, sfamati, custoditi. Per questo motivo il “cuore” di San Giuseppe rappresenta un esempio autentico di vita cristiana. Come lui, anche il nostro cuore deve imparare a fare spazio a Gesù e a Maria. Amare Dio e la Sua Santissima Madre con la stessa passione e la stessa cura di San Giuseppe, senza clamori, con umiltà, silenzio, fortezza, coraggio.
San Giuseppe è l’uomo dei fatti e non delle parole. Per questo è anche il Custode della Chiesa, delle famiglie, dei poveri, degli infermi, dei moribondi, dei casi più difficili.
Potentissima è la Sua intercessione tanto che Santa Teresa d’Avila affermava: “Qualunque grazia si domanda a San Giuseppe verrà certamente concessa. Chi non crede, ne faccia la prova, affinché si persuada”.
Egli insieme a Maria ha aiutato Gesù a crescere e a diventare uomo, e continua ad aiutare a crescere e a progredire nella santità chiunque a lui si affida.
La Sua intercessione è potente contro il male, a protezione della famiglia, per comprendere e imparare la fedeltà alla propria vocazione, per crescere nell’amore a Maria, e a Gesù presente specialmente nel Santissimo Sacramento e nei poveri.
Innumerevoli sono le grazie legate alla devozione a San Giuseppe e i benefici operati attraverso l’intercessione del Suo Castissimo Cuore.

Pensiero del giorno...
16/06/2026

Pensiero del giorno...

Santo del giorno: Vito Adolescente martire.Mazara del Vallo (Trapani), III sec. – Lucania, 15 giugno 303Non si conosce l...
15/06/2026

Santo del giorno: Vito Adolescente martire.

Mazara del Vallo (Trapani), III sec. – Lucania, 15 giugno 303

Non si conosce la sua origine, anche se una "Passio" di nessun valore storico, lo fa nascere in Sicilia da padre pagano e lo vuole incarcerato sette anni perché cristiano. L'unica notizia attendibile su di lui si trova nel Martirologio Gerominiano, da cui risulta che Vito visse in Lucania. Popolarissimo nel medioevo, egli fu inserito nel gruppo dei Ss. Ausiliatori, i santi la cui intercessione veniva considerata molto efficace in particolare occasioni e per sanare determinate malattie. Egli veniva invocato per scongiurare la lettargia, il morso di bestie velenose o idrofobe e il "ballo di San Vito". In proposito la leggenda racconta che Vito, da bambino, abbia guarito il figlio di Diocleziano, suo coetaneo, ammalato di epilessia.

Patronato: Danzatori, Epilettici

Etimologia: Vito = forse forte, virile, che ha in sé vita, dal latino

Emblema: Palma

Vangelo della Domenica: XI T.O.Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù, vedendo le f***e, ne sentì compassione, p...
14/06/2026

Vangelo della Domenica: XI T.O.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù, vedendo le f***e, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».
Mt 9,36 – 10,8

Festa del giorno: Cuore Immacolato della Beata Vergine MariaIl primo promotore della festa liturgica del Cuore Immacolat...
13/06/2026

Festa del giorno: Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria

Il primo promotore della festa liturgica del Cuore Immacolato di Maria fu San Giovanni Eudes che già verso il 1643 cominciò a celebrarla con i religiosi della sua congregazione. Nel 1668 le festa e i testi liturgici furono approvati dal cardinale legato per tutta la Francia. Solo dopo l’introduzione della festa del Cuore di Gesù nel 1765, verrà concessa qua e là la facoltà di celebrare quella del Cuore di Maria, che anche il Messale Romano del 1814 la annovera ancora tra le feste “pro aliquibus locis”. Il culto del Cuore Immacolato di Maria ha ricevuto un forte impulso dopo le apparizioni di Fatima del 1917. Proprio a Fatima la Madonna aveva promesso: "alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà". Il Venerabile Pio XII nel 1944 estese alla Chiesa tutta questa memoria mariana di origine devozionale, collocandola al 22 agosto, ottava dell'Assunta. Appena due anni prima Papa Pacelli aveva consacrato la Chiesa ed il genere umano al Cuore Immacolato di Maria, consacrazione rinnovata da San Giovanni Paolo II il 13 maggio 1982 trasferendo questa memoria al sabato dopo la Solennità del Sacratissimo rendendola obbligatoria. Papa Francesco il 25 marzo 2022 consacrò al Cuore di Maria in particolare il popolo ucraino ed il popolo russo. Questa celebrazione ci invita a meditare sul mistero di Cristo e della Vergine nella sua interiorità e profondità. Maria, che custodisce le parole ed i fatti del Signore meditandoli nel suo cuore (Lc 2,19), è dimora dello Spirito Santo, sede della sapienza (Lc 1,35), immagine e modello della Chiesa che ascolta e testimonia il messaggio del Signore.

Festa del giorno: Sacro Cuore di Gesù.La preoccupazione del Signore per la pecorella smarrita è ricordata nella liturgia...
12/06/2026

Festa del giorno: Sacro Cuore di Gesù.

La preoccupazione del Signore per la pecorella smarrita è ricordata nella liturgia del Sacro Cuore di Gesù. Il buon pastore ha tutto il cuore rivolto alle sue pecore, non a se stesso. Provvede ai loro bisogni, guarisce le loro ferite, le protegge dagli animali selvaggi. Conosce ogni pecora per nome e, quando le porta al pascolo, le chiama una per una. Si preoccupa in modo particolare della pecora che si è smarrita, non risparmiandosi pena alcuna pur di avere la gioia di ritrovarla. Una pecorella smarrita è assolutamente indifesa, può cadere in un fossato o rimanere prigioniera fra i rovi. Proprio allora, però, nel pericolo, essa scopre quanto sia prezioso il suo pastore: dopo il ritrovamento, egli la riporta all’ovile sulle sue spalle con gioia. Se un lupo si avvicina, il buon pastore non fugge, ma, per la sua pecorella, rischierà anche la vita. In questi frangenti si rivela il cuore del buon pastore.

Santo del giorno: San Barnaba Apostolo.I sec.Barnaba, Apostolo, che, uomo mite e colmo di Spirito Santo e di fede, fu an...
11/06/2026

Santo del giorno: San Barnaba Apostolo.

I sec.

Barnaba, Apostolo, che, uomo mite e colmo di Spirito Santo e di fede, fu annoverato tra i primi fedeli di Gerusalemme. Predicò il Vangelo ad Antiochia e introdusse Saulo di Tarso da poco convertito nel novero dei fratelli, accompagnandolo pure nel suo primo viaggio per l’evangelizzazione dell’Asia; partecipò poi al Concilio di Gerusalemme e, fatto ritorno all’isola di Cipro, sua patria di origine, vi diffuse il Vangelo.
Documenti bizantini riferiscono anche di un viaggio insieme a Pietro che lo conduce a Roma. Da qui avrebbe proseguito per il nord Italia. A Milano, in particolare, la sua predicazione avrebbe originato diverse conversioni dando così vita alla prima comunità cristiana nella città, che per questo lo considera il suo primo vescovo. Gli Atti di Barnaba, opera del V secolo, raccontano della sua morte a Salamina, dove sarebbe stato lapidato da giudei siriani nell’anno 61. Oggi a Salamina la tomba di Barnaba esiste ancora e sarebbe stata indicata da lui stesso apparso in sogno al vescovo di Salamina, Anthemios, alla fine del V secolo. Questi, dunque, avrebbe fatto trasportare le spoglie dell’apostolo nella basilica che gli volle dedicare.

Indirizzo

Piazzale San Benedetto Snc
Subiaco
00028

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 12:30
15:00 - 18:00
Domenica 09:00 - 12:30
15:00 - 18:00

Telefono

+393274981885

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