Monache Benedettine - Subiaco

Monache Benedettine - Subiaco Scopo della pagina è di far conoscere la piccola e amabilissima comunità femminile di clausura che

23/08/2023

(✏️ Stefano Pancini) Lascia tutto per diventare suora di clausura. È la scelta di Romina Agnelli, 27enne originaria di Bettola, paese della Val Nure in provincia di Piacenza: proprio nel giorno della festività dell’Assunzione di Maria ha deciso di prendere i voti per entrare nel monastero benedettino di San Raimondo di Piacenza, un piccolo convento che prende il nome da Raimondo, pellegrino che nel 1175 fu tra i primi fondatori di un ospedale a Piacenza, dove le sue reliquie sono sepolte e custodite. Come raccontato per primo dal quotidiano locale La Libertà, nella prima mattinata del giorno di Ferragosto, nel piccolo monastero situato sul Corso Vittorio Emanuele II, nel cuore del centro storico della città emiliana che il Fiume Po separa dalla Lombardia, Romina Agnelli ha pronunciato il suo sì. Ha firmato la Regola di San Benedetto, entrando a far parte della comunità monastica, in piedi accanto alla madre abbadessa suor Maria Emmanuel Corradini, che le reggeva il microfono, e davanti ai suoi genitori seduti in prima fila.

Al rituale cattolico, che è stato officiato da monsignor Luigi Chiesa, ha assistito un nutrito numero di fedeli: oltre duecento le persone presenti, per lo più provenienti dalla Val Nure dove la famiglia Agnelli è molto conosciuta e ben voluta. I genitori di Romina, il padre Ugo Agnelli e la madre Maria Luisa Sartori, a Missano di Bettola sono proprietari di un’azienda agricola biologica e di diversi terreni. Inoltre, Ugo Agnelli ha anche ricoperto il ruolo di presidente provinciale della Coldiretti. Romina è la più giovane di tre fratelli. Roberto vive a Torino, nella Casa del Clero San Pio X, dopo aver seguito la sua vocazione che è arrivata anche lui e alla quale ha dato seguito. Fabrizio, invece, è venuto a mancare lo scorso 21 aprile a seguito di un incidente agricolo avvenuto in località Murlo di Missanno, nel territorio del comune di Bettola, schiacciato da un albero che lo ha travolto uccidendolo. Un evento che sconvolse l’intera comunità bettolese che si strinse in segno di cordoglio attorno alla famiglia Agnelli. 👉 Leggi l'articolo completo sul sito del 📰

𝙄𝙡 𝙇𝙖𝙫𝙤𝙧𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙚 𝙢𝙖𝙣𝙞“i monaci sono veramente tali, quando vivono del lavoro delle proprie mani come i nostri padr...
10/06/2023

𝙄𝙡 𝙇𝙖𝙫𝙤𝙧𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙚 𝙢𝙖𝙣𝙞

“i monaci sono veramente tali, quando vivono del lavoro delle proprie mani come i nostri padri e gli Apostoli” (RB 48,8)

https://youtu.be/6WfHjT19xRA
20/05/2023

https://youtu.be/6WfHjT19xRA

Quale libro non può mancare ne “La biblioteca ideale” delle diocesi di Tivoli e di Palestrina?Scopriamo oggi il volume proposto da le monache Benedettine del...

28/04/2023
📖 𝙇𝙖 𝘽𝙪𝙤𝙣𝙖 𝙉𝙤𝙩𝙞𝙯𝙞𝙖 - 𝙓𝙓𝙓𝙄𝙄𝙄 𝙙𝙤𝙢. 𝙏.𝙊. (𝙘) Al sentir tante cose terrificanti, si sarebbero turbati gli animi deboli, perc...
13/11/2022

📖 𝙇𝙖 𝘽𝙪𝙤𝙣𝙖 𝙉𝙤𝙩𝙞𝙯𝙞𝙖 - 𝙓𝙓𝙓𝙄𝙄𝙄 𝙙𝙤𝙢. 𝙏.𝙊. (𝙘)

Al sentir tante cose terrificanti, si sarebbero turbati gli animi deboli, perciò il Signore dice subito: "Mettetevi bene in mente di non preoccuparvi di come rispondere. Vi darò sapienza e bocca cui non potrà resistere nessuno dei vostri avversari" (Lc 21,14). Come se volesse dire: Non vi spaventate, non temete; voi scenderete in campo, ma sarò io a combattere; voi muoverete la lingua, ma sarò io a parlare. E aggiunge: "Sarete traditi dai genitori, fratelli, parenti, amici, e sarete uccisi" (Lc 21,16). I mali inflitti da estranei recano minor dolore. Ci fanno più male le pene che vengono da quelli che credevamo ci volessero bene, perché al male del corpo si aggiunge il dolore dell’amicizia perduta...

Ma perché è duro ciò che dice dell’afflizione, della morte, il Signore soggiunge subito l’idea della risurrezione, dicendo: "Eppure neppure un capello del vostro capo andrà perduto" (Lc 21,18).

𝘎𝘳𝘦𝘨𝘰𝘳𝘪𝘰 𝘔𝘢𝘨𝘯𝘰, 𝘏𝘰𝘮., 35

📖 𝙇𝙖 𝘽𝙪𝙤𝙣𝙖 𝙉𝙤𝙩𝙞𝙯𝙞𝙖 - 𝙓𝙓𝙓𝙄𝙄 𝙙𝙤𝙢. 𝙏.𝙊. (𝙘)  "Come abbiamo portato l’immagine dell’uomo terreno, così portiamo anche l’imma...
06/11/2022

📖 𝙇𝙖 𝘽𝙪𝙤𝙣𝙖 𝙉𝙤𝙩𝙞𝙯𝙞𝙖 - 𝙓𝙓𝙓𝙄𝙄 𝙙𝙤𝙢. 𝙏.𝙊. (𝙘)

 "Come abbiamo portato l’immagine dell’uomo terreno, così portiamo anche l’immagine dell’uomo che viene dal cielo; poiché il primo uomo, che vien dalla terra, è terreno; l’altro che vien dal cielo, celeste" (1Co 15,49). Se faremo questo, carissimi, non morremo più. Anche se questo corpo si corromperà vivremo in Cristo, come dice egli stesso: "Chi crede in me, anche se muore vivrà" (Jn 11,25). Siam dunque certi, sulla parola del Signore che Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti gli altri santi, sono vivi. Di questi stessi dice il Signore: "Son tutti vivi; Dio è Signore dei vivi, non dei morti" (Lc 20,38). E Paolo dice di se stesso: "Cristo è la mia vita, e il morire è un guadagno: vorrei morire e stare con Cristo" (Ph 1,21). E anche: "Nel tempo che stiamo nel corpo, camminiamo lontani dal Signore. Ci guida la fede, non vediamo direttamente" (2Co 5,6).

𝘗𝘢𝘤𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘥𝘪 𝘉𝘢𝘳𝘤𝘦𝘭𝘭𝘰𝘯𝘢, 𝘚𝘦𝘳𝘮𝘰 𝘥𝘦 𝘉𝘢𝘱𝘵𝘪𝘴𝘮𝘰, 6

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📚 ℂ𝕠𝕟𝕤𝕚𝕘𝕝𝕚 𝕕𝕚 𝕝𝕖𝕥𝕥𝕦𝕣𝕒“La preghiera ci fa diventare chi siamo veramente, ci fa trasfigurare, fa emergere da ciascuno di n...
04/11/2022

📚 ℂ𝕠𝕟𝕤𝕚𝕘𝕝𝕚 𝕕𝕚 𝕝𝕖𝕥𝕥𝕦𝕣𝕒

“La preghiera ci fa diventare chi siamo veramente, ci fa trasfigurare, fa emergere da ciascuno di noi la vera natura, la nostra vera luce, quella nascosta nel fondo di noi stessi. Spesso pensiamo che dentro di noi qualcosa non stia andando per il verso giusto, ma in realtà, in mezzo a tante “cianfrusaglie” che conserviamo nella nostra interiorità, nel fondo di noi stessi, c’è una luce. Tale luce esiste perché ciascuno di noi è fatto a immagine e somiglianza di Dio. E la santità sta proprio nel far emergere la luce sepolta. Solo chi prega riesce a trasfigurarsi, a diventare sé stesso.”

(Da L. M. Epicoco, “PREGA, MANGIA, AMA. Esercizi spirituali sul Vangelo di Luca”, Edizioni San Paolo, Pag. 128)

Luigi Maria Epicoco Edizioni San Paolo

🔥 𝙨𝙞 𝙧𝙖𝙫𝙫𝙞𝙫𝙞 𝙞𝙡 𝙙𝙚𝙨𝙞𝙙𝙚𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙞𝙚𝙡𝙤 ❤A che serve dunque la nostra lode ai santi, a che il nostro tributo di gloria, a ch...
01/11/2022

🔥 𝙨𝙞 𝙧𝙖𝙫𝙫𝙞𝙫𝙞 𝙞𝙡 𝙙𝙚𝙨𝙞𝙙𝙚𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙞𝙚𝙡𝙤 ❤

A che serve dunque la nostra lode ai santi, a che il nostro tributo di gloria, a che questa stessa nostra solennità? Perché ad essi gli onori di questa stessa terra quando, secondo la promessa del Figlio, il Padre celeste li onora? A che dunque i nostri encomi per essi? I santi non hanno bisogno dei nostri onori e nulla viene a loro dal nostro culto. È chiaro che, quando ne veneriamo la memoria, facciamo i nostri interessi, non i loro.
Per parte mia devo confessare che, quando penso ai santi, mi sento ardere da grandi desideri.
Il primo desiderio, che la memoria dei santi suscita o stimola maggiormente in noi, è quello di godere della loro tanto dolce compagnia e di meritare di essere concittadini e familiari degli spiriti beati, di trovarci insieme all'assemblea dei patriarchi, alle schiere dei profeti, al senato degli apostoli, agli eserciti numerosi dei martiri, alla comunità dei confessori, ai cori delle vergini, di essere insomma riuniti e felici nella comunione di tutti i santi.

𝘋𝘢𝘪 «𝘋𝘪𝘴𝘤𝘰𝘳𝘴𝘪» 𝘥𝘪 𝘴𝘢𝘯 𝘉𝘦𝘳𝘯𝘢𝘳𝘥𝘰, 𝘢𝘣𝘢𝘵𝘦

24/10/2022

Accadde oggi [ 24 ottobre 1964 ]

▪️𝙋𝙖𝙥𝙖 𝙋𝙖𝙤𝙡𝙤 𝙑𝙄 𝙥𝙧𝙤𝙘𝙡𝙖𝙢𝙖 𝙎𝙖𝙣 𝘽𝙚𝙣𝙚𝙙𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙞𝙡 𝙋𝙖𝙩𝙧𝙤𝙣𝙤 𝙋𝙧𝙞𝙣𝙘𝙞𝙥𝙖𝙡𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡'𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙖 𝙀𝙪𝙧𝙤𝙥𝙖.

In foto, la Lettera Apostolica "Pacis Nuntius".

📖 𝙇𝙖 𝘽𝙪𝙤𝙣𝙖 𝙉𝙤𝙩𝙞𝙯𝙞𝙖 - 𝙓𝙓𝙓 𝙙𝙤𝙢. 𝙏.𝙊. (𝙗) «Due uomini salirono al tempio a pregare»; di là, uno «tornò a casa sua giustific...
23/10/2022

📖 𝙇𝙖 𝘽𝙪𝙤𝙣𝙖 𝙉𝙤𝙩𝙞𝙯𝙞𝙖 - 𝙓𝙓𝙓 𝙙𝙤𝙢. 𝙏.𝙊. (𝙗)

«Due uomini salirono al tempio a pregare»; di là, uno «tornò a casa sua giustificato, a differenza dell’altro». Quest’ultimo aveva esposto tutti i suoi meriti davanti a Dio, quasi facendo di Lui un suo debitore. In fondo, egli non sentiva il bisogno di Dio, anche se Lo ringraziava per avergli concesso di essere così perfetto e «non come questo pubblicano». Eppure sarà proprio il pubblicano a scendere a casa sua giustificato. Consapevole dei suoi peccati, che lo fanno rimanere a testa bassa – in realtà però egli è tutto proteso verso il Cielo –, egli aspetta ogni cosa dal Signore: «O Dio, abbi pietà di me peccatore». Egli bussa alla porta della Misericordia, la quale si apre e lo giustifica, «perché – conclude Gesù – chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato» 

𝘉𝘦𝘯𝘦𝘥𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘟𝘝𝘐

❤ 𝕊𝕥𝕠𝕣𝕚𝕖 𝕕𝕚 𝕧𝕠𝕔𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟𝕖Dalla pallacanestro alla clausura 🏀
18/10/2022

❤ 𝕊𝕥𝕠𝕣𝕚𝕖 𝕕𝕚 𝕧𝕠𝕔𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟𝕖

Dalla pallacanestro alla clausura 🏀

Alla scoperta del convento benedettino di Sant’Anna di Bastia Umbra con la madre badessa Suor Noemi, che racconta la sua storia da giocatrice di basket fino ...

😇 𝙄𝙡 𝙥𝙞𝙩𝙩𝙤𝙧𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙈𝙞𝙨𝙚𝙧𝙞𝙘𝙤𝙧𝙙𝙞𝙖Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti ...
18/10/2022

😇 𝙄𝙡 𝙥𝙞𝙩𝙩𝙤𝙧𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙈𝙞𝙨𝙚𝙧𝙞𝙘𝙤𝙧𝙙𝙞𝙖

Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch'io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto

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