Azione Cattolica Subiaco

Azione Cattolica Subiaco La più antica, diffusa e numerosa associazione di laici credenti. Il profilo ufficiale dell'Azione Cattolica di Subiaco

L'Azione Cattolica di Subiaco si stringe al dolore della famiglia per la perdita di Filippo. Affidiamo al Signore la nos...
29/04/2026

L'Azione Cattolica di Subiaco si stringe al dolore della famiglia per la perdita di Filippo. Affidiamo al Signore la nostra più sincera preghiera per lui e i suoi familiari🙏🏻

"Come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul braccio. Che l'amore è forte come la morte e l'acqua non lo spegnerà mai.....
16/10/2025

"Come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul braccio. Che l'amore è forte come la morte e l'acqua non lo spegnerà mai...trovai l'amore dell'anima mia, l'ho abbracciato e non lo lascerò mai."

Oggi cantiamo così insieme a voi e questo è l'augurio che vi facciamo per tutta la vita. Che il vostro Amore sia quella Forza profonda dell'anima che vi accompagni per ogni passo.

Auguri a e che si sono uniti oggi in Matrimonio.

Oggi è un giorno di gioia!L’Azione Cattolica di Subiaco si unisce alla preghiera e alla felicità di Gianluca Carlo Proie...
04/10/2025

Oggi è un giorno di gioia!
L’Azione Cattolica di Subiaco si unisce alla preghiera e alla felicità di Gianluca Carlo Proietti Mancini e Lucia Pelliccia, che oggi hanno celebrato il Sacramento del Matrimonio.

Il vostro “sì” davanti a Dio sia segno d’amore vero e fecondo, testimoniato ogni giorno nella vita, nella famiglia e nella comunità.

«Camminate nell’amore, nel modo che anche Cristo ci ha amati e ha dato se stesso per noi.»
(Ef 5,2)

Con la preghiera e la benedizione del Signore,
l’Azione Cattolica di Subiaco


21/04/2025

Con profonda commozione e dolore, l’Ac si unisce al cordoglio della Chiesa universale per la scomparsa di Papa Francesco, pastore dal cuore grande, testimone instancabile del Vangelo e costruttore di ponti tra Dio e gli uomini.

Il suo pontificato ha segnato profondamente la nostra epoca, portando avanti il sogno di una Chiesa vicina ai poveri, attenta ai più fragili, capace di dialogo e di misericordia.

Un Pontefice che ha incarnato la semplicità e l’umiltà evangelica, che ha saputo parlare al cuore delle persone, specialmente dei giovani e dei laici impegnati nel servizio ecclesiale e sociale.

Esprimiamo il più profondo cordoglio per la premutura scomparsa del Sindaco di Subiaco, Domenico Petrini.Ci stringiamo c...
22/01/2025

Esprimiamo il più profondo cordoglio per la premutura scomparsa del Sindaco di Subiaco, Domenico Petrini.
Ci stringiamo con affetto e preghiera alla famiglia.

22/06/2024

Con grande gioia, oggi, presso la Basilica di S. Andrea Apostolo in Subiaco, Gianluigi Sbaraglia, vicepresidente diocesano per il settore adulti e presidente della Azione Cattolica Subiaco ed Elisabetta Panzini hanno unito le loto vite davanti a Dio e alla comunità cristiana.

L’Azione Cattolica della Diocesi di Tivoli si unisce a questo momento di gioia, pregando affinché il Signore benedica la loro unione con abbondanti grazie e li guidi nel cammino di amore, fedeltà e servizio reciproco.

Che questo cammino di vita insieme sia un riflesso dell’amore di Cristo e possa o sempre trovare forza e sostegno nella vostra fede.

Azione Cattolica Italiana

(Domenica 7 Gennaio)Dal Vangelo secondo MarcoMc 1,7-11In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è ...
07/01/2024

(Domenica 7 Gennaio)
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 1,7-11

In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».
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_«Viene dopo di me colui che è più forte di me..»_
Nella domenica in cui la Chiesa celebra il Battesimo del Signore, appare chiaro da dove viene la forza che Giovanni attribuisce a Gesù: dallo Spirito Santo. E che cos’è lo Spirito Santo se non l’Amore?
Gesù è più forte perché ama, perché è inondato dalla Verità dell’Amore di Dio.
Un Amore che si fa persona, che vive, che non vuole manifestarsi con prepotenza ma scende come un’umile colomba, simbolo di Pace e Mitezza.
Chiediamo al Signore di ricordarci ogni giorno che l’unica Forza che cambia la storia e che ognuno di noi ha ricevuto con il battesimo è una sola: l’Amore.

(Lunedì 25 Dicembre: Santo Natale)Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2,1-14In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò c...
25/12/2023

(Lunedì 25 Dicembre: Santo Natale)
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2,1-14
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».
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E’ nato un bambino, è nato il Cristo, il Dio lontano si è incarnato si è fatto uomo. E’ venuto a portarci la luce, quella luce che spesso neanche ce ne accorgiamo perché impegnati a tutto il contorno che gira intorno alla grande festa del Natale del Signore, eppure cammina con noi. E’ nato povero, umile, in una semplice culla di paglia ma è entrato nella nostra storia e nelle nostre vite.

(24 Dicembre: VI Domenica di Avvento)Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1,26-38In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da D...
24/12/2023

(24 Dicembre: VI Domenica di Avvento)
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1,26-38
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
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Senza il “Sì” di Maria, probabilmente noi non saremmo qui. La sua capacità di affidarsi a Dio e di abbandonarsi completamente al Suo progetto è stata incredibile. Dovremmo imparare a fidarci di Dio come Maria, ad abbandonarci ai piani che Lui ha per noi, senza paure, senza remore, perché quando Dio ha il controllo tutto concorre al nostro bene. Anche se ciò che ci chiede potrebbe sembrarci una montagna insormontabile, dire quel “Sì” non è altro che abbracciare il Suo Amore e la Felicità vera.fraiorio._

(17 Dicembre: III Domenica di Avvento)Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 1,6-8.19-28Venne un uomo mandato da Dio:
il suo no...
17/12/2023

(17 Dicembre: III Domenica di Avvento)
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 1,6-8.19-28
Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa». Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.
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Il Vangelo di oggi ha parole che spronano, che creano un movimento dentro ognuno di noi. In queste parole troviamo l’umiltà di Giovanni nel dire “non sono io la Luce” e la forza nel dire comunque “Io sono voce di uno che grida nel deserto: rendete diritta la via del Signore!” . Che questi due sentimenti di umiltà e forza possano accompagnarci nella vita e soprattutto in questi giorni di Avvento, così da riscoprire la bellezza di essere cristiani. Che possano smuovere le vite di tutti, soprattutto di chi è chiamato a prendere decisioni importanti nella nostra società.
Andate, gioite, la vostra vita ha un senso: questa è la gioia, avete capito la chiave del mistero dell’uomo ed è qui la felicità!

Indirizzo

Piazza S. Andrea 3
Subiaco
00028

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