10/06/2026
AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA
Giovedì, 11 giugno 2026 - Memoria di San Barnaba, apostolo
DALLA PAROLA DEL GIORNO
«C’erano nella Chiesa di Antiòchia profeti e maestri: Bàrnaba, Simeone detto Niger, Lucio di Cirene, Manaèn, compagno d’infanzia di Erode il tetrarca, e Saulo. Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: «Riservate per me Bàrnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati». Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li congedarono»
Atti 13,1-3
COME VIVERE QUESTA PAROLA?
In vari passaggi gli Atti degli Apostoli presentano la splendida figura di Barnaba, qui nell’insieme di personaggi di provenienza internazionale e interculturale, tutti dediti all’annuncio del vangelo. Mentre assolvono i loro compiti e ruoli diversificati, di profeti e di maestri, non tralasciano però mai il memoriale di cui sono eredi: la preghiera, il digiuno, la celebrazione del culto del Signore.
In questo contesto di orazione avviene una nuova pentecoste: lo Spirito Santo fa loro comprendere quali nuovi orizzonti sono da considerare e chi è chiamato a tale missione specifica. Il “mettere da parte” Bàrnaba e Saulo per quest’opera significa privarsi della loro attività zelante ad Antiochia e nei dintorni, eppure generosamente li congedano, certi che è il Signore a precederli in questi sconosciuti nuovi luoghi di annuncio. Per il quale, oltre la preghiera e la benedizione è certo necessario anche un pizzico di intraprendenza, di sana creatività, di fede solida e di impegno responsabile.
Bàrnaba il suo ruolo lo compie fino in fondo, riuscendo anche fermarsi quando intravvede il limite del proprio incarico, senza mai venir meno al ministero con autorevolezza e umiltà che lo contraddistinsero: un cristiano illuminato che oggi ci aiuta a leggere i segni dei tempi contemporanei.
Scendi, Spirito Santo, sorgente di luce e di sapienza,
insegnaci a scrutare i segni del tempo e corrispondere ai servizi che ci affidi.
LA VOCE DI PAPA LEONE XIV, IN MAGNIFICA HUMANITAS 91)
“Sotto la guida dello Spirito Santo, la Chiesa si lascia illuminare dalla Parola, per leggere i segni dei tempi e cercare con creatività vie nuove perché le relazioni tra persone e popoli diventino più conformi alle esigenze del Regno di Dio.
Per questo incoraggio tutti, in modo particolare i fedeli laici, a non aver paura di lasciarsi provocare dalla realtà, di mettersi in ascolto reciproco e di assumere con fermezza la propria responsabilità nella costruzione di una società più umana e fraterna”.
Commento di Sr. Mimica Oblak FMA
Casa di Preghiera San Biagio
www.sanbiagio.org [email protected]