San Biagio - Casa di Preghiera FMA

San Biagio - Casa di Preghiera FMA Silenzio, semplicità, spirito di famiglia e armonia con il creato sono tra i nostri punti cardine.

Si è conclusa ieri  un’intensa e preziosa esperienza di musica, preghiera e condivisione. Il corso di cetra ha rappresen...
31/08/2026

Si è conclusa ieri un’intensa e preziosa esperienza di musica, preghiera e condivisione.
Il corso di cetra ha rappresentato un’occasione di crescita e di incontro, vissuta con passione e dedizione.
Un sentito ringraziamento a sr Monica che ha contribuito a rendere questo percorso così significativo, con l’augurio che la musica continui a farci pregare, a portarci a Lui, ad accompagnarci e a unirci.

Si è concluso oggi il terzo corso di iconografia per principianti. Attraverso colori, linee e luce abbiamo cercato non s...
26/08/2026

Si è concluso oggi il terzo corso di iconografia per principianti.
Attraverso colori, linee e luce abbiamo cercato non solo di dipingere un volto, ma di incontrare una Presenza. Gli occhi di Cristo ci ricordano che siamo guardati con amore, mentre la luce dell’icona ci invita a lasciarci trasformare interiormente.

Abbiamo vissuto una settimana di fraternità, di interiorità e di conversione. Il nostro dipingere è diventato preghiera: un piccolo, silenzioso modo per cercare il Volto di Colui che ci guarda e ci ama.

𝐔𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐞𝐝𝐞Si è concluso il secondo corso di Iconografia spirituale, un percorso intenso di studio,...
18/08/2026

𝐔𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐞𝐝𝐞
Si è concluso il secondo corso di Iconografia spirituale, un percorso intenso di studio, approfondimento e ricerca, durante il quale abbiamo imparato a guardare l’icona come una vera espressione di fede e di spiritualità.

Abbiamo scoperto come ogni immagine possa diventare una finestra sul mistero e uno strumento di contemplazione.

Rimane la gratitudine per quanto vissuto e condiviso, insieme alla consapevolezza che la bellezza, quando nasce dalla fede, può ancora oggi parlare al cuore e accompagnare il cammino di ogni persona.

La solennità odierna ci dice che la storia della salvezza la realizziamo noi, oggi, qui; non aspettando un "dopo", un "a...
15/08/2026

La solennità odierna ci dice che la storia della salvezza la realizziamo noi, oggi, qui; non aspettando un "dopo", un "al di là", ma scoprendo che c'è l' urgenza di qualcosa da fare subito: Maria - ci dice il Vangelo - si mette subito in azione, corre, in fretta in aiuto della cugina Elisabetta...e noi?.
È in questo modo che lo Spirito fa maturare la civiltà dell' amore.
Buona solennità dell' Assunzione.

Con la conclusione del corso di cetra termina un piccolo viaggio, ma resta dentro di noi una musica che continua a risuo...
14/08/2026

Con la conclusione del corso di cetra termina un piccolo viaggio, ma resta dentro di noi una musica che continua a risuonare.

Attraverso le corde della cetra abbiamo imparato ad ascoltare non solo i suoni, ma anche il silenzio, il nostro respiro e quella parte più profonda di noi che spesso rimane nascosta nella quotidianità.

Ogni nota è diventata un momento di presenza, di raccoglimento e di condivisione. La cetra ci ha insegnato che la musica è preghiera, meditazione e ponte per incontrare il Dio della vita.

Un grazie di cuore a sr Monica che ci ha guidato in questo cammino con amore e pazienza. Che le armonie incontrate durante il corso possano accompagnarci ancora, portando pace, luce e bellezza nel nostro quotidiano.

Esercizi Spirituali a San Biagio: «Credi tu?»Dal 26 luglio al 2 agosto abbiamo vissuto una preziosa settimana di Eserciz...
02/08/2026

Esercizi Spirituali a San Biagio: «Credi tu?»
Dal 26 luglio al 2 agosto abbiamo vissuto una preziosa settimana di Esercizi Spirituali presso la comunità di San Biagio, guidati da suor Mimica, Figlia di Maria Ausiliatrice.
"Credi tu?" è stata la domanda che ha accompagnato il nostro cammino: un interrogativo personale e profondo, che ci ha invitati a lasciarci raggiungere dalla Parola di Dio, a rileggere la nostra vita alla sua luce e a rinnovare la nostra fede.
Attraverso la meditazione di diversi brani biblici abbiamo incontrato Giona, Rut, i discepoli, Tommaso, Lidia e altri volti della Scrittura. Le loro storie ci hanno aiutato a riconoscere le nostre paure e resistenze, a crescere nella fiducia e a riscoprire ogni giorno la chiamata a seguire il Signore.
Sono stati giorni di silenzio, preghiera, ascolto e condivisione fraterna, vissuti insieme da religiose appartenenti a diversi carismi e da donne laiche: volti differenti dell’unica Chiesa, riuniti dalla stessa Parola e dallo stesso desiderio di incontrare Gesù.
Abbiamo compreso ancora una volta che la fede non è qualcosa di intimistico, da custodire soltanto nel segreto del cuore. Lo Spirito ci spinge a tradurla nella vita, ad assumere con maggiore radicalità l’umanità di Gesù, il suo modo di accogliere, amare, servire, perdonare e farsi vicino a ogni persona.
La fraternità di San Biagio ci ha accolti con grande cura, semplicità e calore, permettendoci di vivere questo tempo in un clima di serenità e raccoglimento.
Ora torniamo alle nostre comunità, ai diversi luoghi di missione, alle nostre famiglie e al lavoro con il cuore rinnovato e colmo di gratitudine. Ringraziamo suor Mimica per la sapiente guida spirituale e la comunità di San Biagio per la generosa ospitalità.
Che i frutti di questi giorni continuino ad accompagnare il nostro cammino e ci rendano testimoni credibili del Vangelo nella vita quotidiana.
"Credi tu?"
Una domanda che continua ad abitare il cuore e a orientare i nostri passi.

Corso Iconografia luglio 2026
23/07/2026

Corso Iconografia luglio 2026

AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA Martedì 30 giugno 2026 - XIII Settimana del Tempo OrdinarioDALLA PAROLA DEL GIORNO«Salito...
29/06/2026

AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA
Martedì 30 giugno 2026 - XIII Settimana del Tempo Ordinario

DALLA PAROLA DEL GIORNO
«Salito Gesù sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva. Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, gente di poca fede?». Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia. Tutti, pieni di stupore, dicevano: «Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?».»
Mt 8,23-27

COME VIVERE QUESTA PAROLA?
Questi brevi versetti del Vangelo di Matteo ci attivano l’immaginazione per vedere con chiarezza la scena vissuta dai discepoli. I discepoli sono su una barca con Gesù; scoppia la tempesta e Gesù dorme. Questa situazione, ci riporta alla nostra vita: momenti di fatica e di lotta, di sofferenza e di solitudine, di invocazione e di grido. Nella barca, magari con altre persone, la tempesta ci assale col pericolo di affondare.
In questa scena evangelica possiamo trovare immagini simboliche (barca, tempesta, acqua, …) che ci aiutano a confrontarci con le nostre paure, incertezze, insicurezze, con la morte, con le persone con cui condividiamo la vita. Possiamo anche identificarci con i discepoli che si domandavano: «Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?»

Oggi nella mia preghiera personale, stabilisco un dialogo con Gesù il Cristo, manifestandole qual è il significato, il senso della sua presenza nella mia vita, lascio parlare al mio cuore.

LA VOCE DI UN SACERDOTE
“La scena richiama il diluvio universale, con una barca che resiste nel caos più totale, e come in quel racconto quella barca è un segno di speranza. I discepoli si sentono perduti, eppure sia l’arca del diluvio universale che la barca di Gesù ci dicono che negli sconvolgimenti più grandi qualcosa che si salva c’è sempre, che non è vero che siamo perduti”.
(Leonardo Vezzani SJ)

Commento di Sr Mónica Angulo FMA
Casa di Preghiera San Biagio
www.sanbiagio.org [email protected]

Con il commento al Vangelo di Oggi, concludiamo il nostro servizio per riprendere il cammino insieme a ottobre. Ci lasciamo con l’augurio di continuare personalmente, anche in questo tempo estivo, a camminare ogni giorno illuminati dalla Parola.

AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA Lunedì 29 giugno 2026 - SANTI PIETRO E PAOLO, APOSTOLI – SOLENNITÀDALLA PAROLA DEL GIORNO...
28/06/2026

AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA
Lunedì 29 giugno 2026 - SANTI PIETRO E PAOLO, APOSTOLI – SOLENNITÀ

DALLA PAROLA DEL GIORNO
Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Mt 16,13-19

COME VIVERE QUESTA PAROLA?
In questa solennità, la nostra attenzione si pone inevitabilmente su due figure importanti per la Chiesa: Pietro e Paolo. Due grandi uomini discepoli del Cristo, scelti da Lui per annunziare alle genti il suo Regno: Regno di giustizia e di pace.
Noi oggi vogliamo soffermarci sulla figura di Pietro, personaggio centrale del vangelo odierno, colui che risponde alla domanda che Gesù pone ai suoi discepoli. «Ma voi, chi dite che io sia?». Ed è proprio in questo contesto che Pietro esprime la sua professione di fede.
Ma io mi chiedo: Come Pietro è arrivato a questa risposta? A manifestare con certezza: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente»? Pietro ha vissuto con il Maestro, ha percepito e riconosciuto in Lui non un semplice uomo, ma Cristo, l’unto, l’atteso dai tempi antichi. Pietro va al di là dell’aspetto regale e politico e intuisce la natura divina di Gesù. Davanti a questa grande manifestazione di fede di Pietro, Gesù reagisce chiamandolo “Beato”, perché ha avuto un’ispirazione divina. “…né carne né sangue” hanno donato a Pietro questa chiarezza spirituale, ma il Padre che è nei cieli.”. C’è una chiamata, vocazione e missione che Gesù conferisce a Pietro: da Simone a Pietro “Roccia”, su cui edificare la Chiesa e affidare le chiavi del Regno.

Signore Gesù, ti ringrazio per avermi chiamato a formare parte della Chiesa, io sono una pietra viva che costruisce insieme a Pietro, Papa Leone e tutti i membri, la tua chiesa che crede e riconosce in Te il “Figlio del Dio vivente”. Anche io oggi faccio la mia professione di fede in Cristo Gesù e nella sua Chiesa.

CREDO APOSTOLICO: Io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra. e in Gesù Cristo, Suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, mori e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la Comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

LA VOCE DI UN TEOLOGO
“Sebbene nella Chiesa cattolica rivesta un ruolo centrale nella celebrazione eucaristica domenicale e delle solennità liturgiche, il Credo non è mai abbastanza conosciuto nel suo contenuto dai fedeli; anzi, per certi versi si può sostenere che esso risultava più profondamente e storicamente compreso dai cristiani dei secoli I-V di quanto non lo sia da quelli del nostro tempo. Per questo è sempre benvenuto un nuovo facile testo di accompagnamento alla comprensione degli articoli del Credo, specie se risulta proficuo per rinvigorire la fede di tutti i credenti”.
(Luis González Carvajal, Il Credo spiegato ai cristiani un po’ scettici - Bologna, EDB, 2021)
https://www.laciviltacattolica.it/recensione/il-credo-spiegato-ai-cristiani-un-po-scettici/

Commento di Sr Mónica Angulo FMA
Casa di Preghiera San Biagio
www.sanbiagio.org [email protected]

AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA 28 Giugno 2026 - XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIODALLA PAROLA DEL GIORNO«Fratelli, quant...
27/06/2026

AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA
28 Giugno 2026 - XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

DALLA PAROLA DEL GIORNO
«Fratelli, quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte. Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.
Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui.
Per quanto riguarda la sua morte, egli morì al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio.
Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù»
Rm 6,3-4.8-11

COME VIVERE QUESTA PAROLA?
Prendiamo in considerazione la seconda lettura della liturgia di questa tredicesima domenica del tempo ordinario. Paolo nella lettera ai Romani esprime i principi fondamentali della nostra vita come cristiani. «Siamo stati battezzati in Cristo Gesù», siamo dunque immersi nella sua vita, partecipi della sua morte e Risurrezione. Questa profonda realtà ci conduce a «camminare in una vita nuova», è una chiamata a vivere nella libertà dei Figli di Dio: «Viventi per Dio, in Cristo Gesù». Ogni giorno, quando ci svegliamo, è la possibilità dell’inizio di una vita nuova: lasciare le vecchie abitudini negative per intraprendere un nuovo cammino di libertà con speranza e non da sconfitti.

Signore Gesù, spesso fatico a credere veramente che tu hai vinto la morte, hai vinto il male: ti chiedo il dono della fede per essere “vivente per Dio, in Cristo Gesù”.

LA VOCE DI UNA BIBLISTA
“Camminare in una vita nuova” è un’esperienza dinamica e continua, un cammino di trasformazione interiore, che può orientare la tua vita quotidiana, permeare tutti gli aspetti della tua vita, impregnare la tua esistenza: ogni giorno con Cristo tu puoi passare dalla morte alla vita, dal peccato alla libertà, dal buio alla luce, dalla disperazione e dal non senso alla speranza e alla gioia”.
(Maria Rosaria Cirella e Fiore Sepe)

Commento di Sr Mónica Angulo FMA
Casa di Preghiera San Biagio
www.sanbiagio.org [email protected]

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