10/02/2022
SUBBIANO -10 FEBBRAIO GIORNO DEL RICORDO L'ASSESSORE PAOLO DOMINI "NON FARE DI QUESTO GIORNO UNA BANDIERA DI COMODO DA SVENTOLARE"
SUBBIANO -10 FEBBRAIO GIORNO DEL RICORDO L'ASSESSORE PAOLO DOMINI "NON FARE DI QUESTO GIORNO UNA BANDIERA DI COMODO DA SVENTOLARE"
Paolo Domini Assessore del Comune di Subbiano nella sua nota offre a tutti una riflessione per questo giorno:"
La Giornata del Ricordo degli eccidi delle foibe e della deportazione istriana e giuliano -dalmata ci impone l'esigenza di far luce su una parte della storia del secolo scorso troppo a lungo sottaciuta e peraltro nemmeno adesso completamente sviscerata, per la non completa analisi storica dei suoi antefatti, per il prevalere della.cultura dell'oblio figlia dell'immediato dopoguerra.
Ill tena degli eccidi una volta tornato di pubblico interesse ha purtroppo svilito l'importanza di un evento ad esso correlato quale quello della sofferenza a cui è stata sottoposta la popolazione costretta a lasciare le terre dove essa viveva.
Analogamente a questo aspetto, appare altrettanto forte l'esigenza di non fare di questa e di altre giornate commemorative, come purtroppo spesso capita, una bandiera di comodo da sventolare ed agitare per pura convenienza ideologica, finendo magari per contrapporla ad altri genocidi, qualunque essi siano e qualsiasi portata essi abbiano avuto.
Perché non sarebbe giusto e rispettoso nei confronti degli uni e degli altri.
Perché ogni guerra, ogni dittatura, ogni sterminio di civili, ogni conflitto etnico, a qualunque latitudine effettuato, venga indiscriminatamente condannato, senza sé e senza ma.
Perché l'obbiettivo sul quale tutti noi, che viviamo liberi e in tempo di pace, dobbiamo convergere è che gli stermini, i genocidi, gli eccidi, le deportazioni e le privazioni delle libertà e deibeni, che siano stati parti o appendici della seconda guerra mondiale o di altre conflittualità etniche ad esse precedenti o più recenti, non si ripetano più.
Perché, più genericamente, i totalitarismi di qualunque tipo e colore non tornino più. Perché nel ricordo di quei giorn tormentati giunga a tutti noi la consapevolezza che democrazia, tolleranza e libertà non possano essere mai considerati valori negoziabili, per qualsiasi motivo e si abbia rispetto e parsimonia nell'utilizzare questi termini, non facendone un uso improprio, come purtroppo sta accadendo davanti ad altri fatti dell'attualità.
Mi piace rammentare che il Presidente Mattarella al culmine di una visita svolta con il collega sloveno nei luoghi ove avvennero gli eccidi ebbe dire " La Storia non si cancella. Possiamo coltivarla con rancore oppure, auspicabilmente, farne un patrimonio comune e condiviso nel ricordo, per un percorso orientato all'amicizia tra i nostri popoli e per un futuro di pace"conclude quindi Paolo Domini"
Ecco da queste parole, credo debba giungere a tutti noi il chiaro messaggio che, oltre ogni Memoria che vogliamo ricordare e tramandare, resta la certezza che la Pace rappresenti sempre e comunque l'unica via percorribile."
(SB)