Parrocchia di Stanghella

Parrocchia di Stanghella Parrocchia di S.Caterina V. M. in Stanghella Qui troverete tutte le informazioni e le iniziative riguardanti la nostra Parrocchia

- SOLENNITA’ PROPRIA DEL “ CORPUS DOMINI” –GIOVEDI’ 4 GIUGNO ORE 21:00S. MESSA SOLENNE E PROCESSIONE PER LE VIE DEL PAES...
02/06/2026

- SOLENNITA’ PROPRIA DEL “ CORPUS DOMINI” –
GIOVEDI’ 4 GIUGNO ORE 21:00

S. MESSA SOLENNE E PROCESSIONE PER LE VIE DEL PAESE

La S. Messa solenne vedrà la presenza dei bambini della I^ Comunione.
Al termine della Messa, usciremo con la processione, portando il Santissimo Sacramento lungo alcune strade : Via C. Marchesi, Via C. Piscopia, Via A. Magnani, ritorno su Via C. Marchesi, Piazza O. Pighin e rientro in chiesa.
Coloro che abitano lungo queste Vie, se possibile, ornino con luci , fiori e drappi le loro case e recinzioni.
QUESTA E’ LA PROCESSIONE PIU’ IMPORTANTE DELL’ANNO!

-SANTI MARCELLINO E PIETRO-2 GiugnoMarcellino e Pietro appartenevano al clero romano. Il primo era prete, l'altro esorci...
02/06/2026

-SANTI MARCELLINO E PIETRO-

2 Giugno

Marcellino e Pietro appartenevano al clero romano. Il primo era prete, l'altro esorcista. Insigni per virtù e per prodigi, erano ammirati e venerati da tutti i fedeli e nello stesso tempo oggetto di grande odio da parte dei persecutori.

S. Pietro venne arrestato per ordine del proconsole Sereno, e consegnato al capo delle carceri Artemio, perché fosse tenuto in dura prigionia. Ma anche tra le catene il Martire non seppe tacere il nome di Gesù, predicando agli stessi carcerieri. Di notte, mentre riposava nella prigione, venne miracolosamente liberato.

Non s'allontanò da Roma, ma si presentò ad Artemio che s'era burlato di lui e della sua fede in un Dio, come egli diceva, incapace di liberarlo dalle sue mani. Ciò non era stato opera dell'uomo e Artemio lo riconobbe, e piangendo credette in Gesù Cristo e con lui tutta la famiglia. La sua figliuola, vessata dal demonio, fu liberata e altre trenta persone e carcerati saputo il fatto si convertirono. Il Battesimo fu loro conferito da S. Marcellino, appositamente chiamato da S. Pietro.

Nel frattempo il giudice veniva colpito da grave malattia. Appena guarito, e venuto a conoscenza dell'accaduto, ne fu Più che mai sdegnato. Artemio si interpose, facendogli conoscere la santità della religione cristiana e quanto Dio aveva operato per mezzo dei suoi servi Pietro e Marcellino.

Ma ciò inviperì vieppiù il tiranno che condannò Artemio con tutta la sua famiglia a crudelissimi supplizi e citò dinanzi a sé i due Santi.

Questi, anziché venir meno, gli minacciarono i castighi preparati a quanti odiano Dio. Nuovamente condotti in prigione, Pietro fu stretto con ceppi e Marcellino disteso su cocci di vetro. Essi però dovevano ancora compiere del bene. Un Angelo li liberò e si portarono tra i Cristiani, dove per sette giorni confortarono e animarono i fedeli alla perseveranza finale.

Presentatisi nuovamente al governatore, furono condannati e dopo essere stati costretti a scavarsi la propria tomba in una foresta vennero decapitati. I loro corpi, trovati da una matrona di nome Lucilla, furono deposti presso il sepolcro di S. Tiburzio che prese poi il nome di Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro.

PRATICA. Nelle difficoltà non dobbiamo scoraggiarci, ma dobbiamo riporre tutta la fiducia in Dio che è Padre potente ed amoroso e tutto dispone per la nostra santificazione.

PREGHIERA. O Signore, che ogni anno ci allieti con la solennità dei tuoi martiri gloriosi Marcellino e Pietro, fa' che il loro esempio ci infiammi sempre al bene.

MARTIROLOGIO ROMANO. Santi martiri Marcellino, sacerdote, e Pietro, esorcista, che, come riporta il papa san Damaso, furono condannati a morte durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano; condotti tra i rovi sul luogo del supplizio, ebbero l’ordine di scavarsi il sepolcro con le proprie mani, perché i corpi rimanessero nascosti a tutti, ma la pia donna Lucilla diede degna sepoltura alle loro sante membra a Roma sulla via Labicana nel cimitero ad Duas Lauros.

02/06/2026

QUESTA SERA, L'ADORAZIONE EUCARISTICA SERALE ,IN CA****LA ,È SOSPESA.

- 30° ANNIVERSARIO DELLA CONSACRAZIONE SACERDOTALE –2 Giugno 1996 – 2 Giugno 2026 Al nostro caro don Francesco  i nostri...
01/06/2026

- 30° ANNIVERSARIO DELLA CONSACRAZIONE SACERDOTALE –
2 Giugno 1996 – 2 Giugno 2026

Al nostro caro don Francesco i nostri più sinceri auguri e il ricordo speciale nella preghiera perché possa continuare a portare sempre , con quel brio che lo caratterizza, l’annuncio del Vangelo.

Ti vogliamo affidare al Signore con questa preghiera che Santa Teresina di Lisieux rivolgeva al Signore per i sacerdoti:

“O Gesù, sommo ed eterno sacerdote,

custodisci il tuo sacerdote dentro

il Tuo Sacro Cuore.

Conserva immacolate le sue mani unte

che toccano ogni giorno il Tuo Sacro Corpo.

Custodisci pure le sue labbra

arrossate dal Tuo Prezioso Sangue.

Mantieni puro e celeste il suo cuore

segnato dal Tuo sublime carattere sacerdotale.

Fa’ che cresca nella fedeltà e nell’amore per Te

e preservalo dal contagio del mondo.

Col potere di trasformare il pane e il vino

donagli anche quello di trasformare i cuori.

Benedici e rendi fruttuose le sue fatiche

e dagli un giorno la corona della vita eterna.

Amen”

BUON ANNIVERSARIO DA PARTE DELLE COMUNITÀ PARROCCHIALI DI STANGHELLA E STROPPARE

CANTERO' PER SEMPRE L'AMORE DEL SIGNORE...Per essere aiutati a cantare bene, è necessario lasciarsi formare a quest'arte...
01/06/2026

CANTERO' PER SEMPRE L'AMORE DEL SIGNORE...

Per essere aiutati a cantare bene, è necessario lasciarsi formare a quest'arte e possibilmente trovare uno spazio che ci permetta di "ascoltarci", prima ancora di essere ascoltati.
Questo, riguarda il canto nella sua espressione artistica.
Per cantare l'amore del Signore, non è necessario essere particolarmente intonati o avere un luogo protetto.
La vita, nel suo scorrere quotidiano è la "cantoria" adatta per lodare il Signore e il suo amore.
Il canto riuscirà bene e sarà perfettamente intonato se uscirà da un cuore semplice, che abbia sempre un po' di spazio per Dio e per le "cose" di Dio.
Oggi, dopo aver cercato di cantare l'amore del Signore in questo mondo, è entrato a far parte della grande corale del cielo il nostro caro fratello e parrocchiano Massimo Mazzetto, di ani 79.
Massimo, abitava in Via Marconi.
Mi sembrava quasi impossibile nei giorni scorsi, apprendere dalla figlia Elisa che il suo papà era grave, all'ospedale di Padova.
L'avevo visto in Piazza, come tante altre volte, solo un paio di giorni prima.
Purtroppo, come diciamo spesso: "Basta un attimo..." per compromettere la stabilità di una situazione, compresa quella della salute.
Di Massimo ho il ricordo di una persona educata e gentile.
Partecipava con devozione alla Santa Messa festiva e desiderava che i suoi cari defunti fossero ricordati nella celebrazione.
Penso che la sua vita, oltre all'impegno del lavoro sia stata dedicata tutta alla sua famiglia, cercando di provvedere per le persone a lui care quanto era necessario.
Ed è proprio a loro, in particolare alla moglie Leda, alle figlie Elisa ed Elena, al genero, al nipote Alessandro, che certamente ha potuto godere del tanto affetto del nonno, agli altri familiari e parenti che rivolgiamo il nostro pensiero carico di affetto e solidarietà, assicurando anche la preghiera per Massimo.
Appena possibile daremo la data del Rosario e del funerale.
Riposa in pace, caro Massimo.

don Francesco

DIO, ILLUMINI GLI OCCHI DEL NOSTRO CUORE, PER FARCI COMPRENDERE A QUALE SPERANZA CI HA CHIAMATI...Nel pellegrinaggio di ...
01/06/2026

DIO, ILLUMINI GLI OCCHI DEL NOSTRO CUORE, PER FARCI COMPRENDERE A QUALE SPERANZA CI HA CHIAMATI...

Nel pellegrinaggio di questo mondo, i figli di Dio si lasciano accompagnare dalla speranza di vedere realizzate "un giorno" le promesse contenute nella fede.
Tutti camminiamo, progettiamo, lavoriamo e viviamo momenti di gioia e di dolore che ci toccano personalmente, la vita dei nostri cari e amici, aprendo canali di serenità e a volte anche di pianto.
Noi, gioiamo o piangiamo per noi stessi o per gli altri.
Ci sono poi coloro che ci conoscono, ci vogliono bene e ci stimano, che gioiscono o piangono per noi.
Oggi, insieme, vogliamo rendere grazie a Dio per la vita di un nostro caro fratello e parrocchiano, che questa mattina ha concluso il suo pellegrinaggio in questo mondo.
Parlo di Gian Carlo Rabachin, da tutti conosciuto come "pippo Rabachin", di anni 87.
"Pippo", abitava in Via Gramsci, ma da qualche anno era stato accolto in una struttura che potesse rispondere alle sue necessità assistenziali.
Tutti conosciamo "pippo" e sappiamo come la sua vita sia stata sulla cresta dell'onda per quanto riguarda la vita del nostro Paese.
Purtroppo, dopo quell'operazione al cuore, che certamente lo ha aiutato sotto un certo punto di vista, dall'altro lo ha reso più fragile e piano piano la sua autonomia è venuta meno.
"Pippo", viene ricordato sicuramente per il suo lavoro di carrozziere, ma lo vogliamo anche ricordare per il fatto che è stato attivo in tante realtà associative del Paese, contribuendo a farle crescere.
Tra tutte, voglio ricordare l'US CALCIO DI STANGHELLA.
Quei terreni e quelle costruzioni che ancora oggi ospitano i nostri bambini e ragazzi nei loro allenamenti e partite, sono stati "accarezzati" anche dal nostro caro "pippo".
Da diversi anni era rimasto vedovo; una prova certamente grande, ma ha sempre potuto contare sulla presenza amorevole delle sue figlie Katia e Patrizia, le quali si sono prodigate con vero amore, per accudire il loro papà fino all'ultimo istante.
Di lui, ho un bellissimo e caro ricordo.
Gentile e accogliente e sempre disponibile.
Gli ultimi tempi della vita non sono stati semplici, nè per lui e neanche per i suoi cari.
Non si vorrebbe mai vedere il decadimento di una persona cara; questo fa star male.
Però, ora vogliamo pensare a "pippo" felice, in compagnia della sua sposa e di tante altre persone da lui conosciute e amate.
Alle figlie Katia, Patrizia con Claudio, alle nipoti Elena, Claudia e Giulia, alla sorella, ai cognati e cognate e a tutti i familiari e parenti, porgiamo le nostre più sentite condoglianze e assicuriamo la preghiera per il caro "pippo".
Mercoledì 3 giugno, alle ore 18.30, pregheremo il Santo Rosario in suffragio della sua anima.
Giovedì 4 giugno alle ore 10.00, celebreremo il funerale.
Riposa in pace, caro "pippo" e grazie per tutto.

don Francesco

-SAN GIUSTINO MARTIRE-1 GiugnoGiustino nacque a Sichem, in Samaria, nel II secolo dopo Cristo, ma era probabilmente di o...
01/06/2026

-SAN GIUSTINO MARTIRE-
1 Giugno

Giustino nacque a Sichem, in Samaria, nel II secolo dopo Cristo, ma era probabilmente di origine romana. Giovane quieto, aveva cercato attraverso lo studio della filosofia la verità e con essa la felicità, senza peraltro raggiungerla. Si ritirò allora nel deserto, dove incontrò un vecchio saggio al quale confidò i suoi tormenti. "Leggi i profeti, leggi il Vangelo - gli suggerì il vecchio - e troverai quello che cerchi".

Giustino li lesse e la grazia di Dio gli illuminò la mente e gli riscaldò il cuore. Giustino non rinnegò per questo la filosofia, anzi trasse da essa motivi per dimostrare la ragionevolezza de cristianesimo: lo fece scrivendo una celebre Apologia e sostenendo accesi dibattiti con i più filosofi del tempo. L'eco della sua attività giunse all'orecchio del prefetto di Roma, impegnato in una dura persecuzione contro i cristiani. Così Giustiniano venne processato. "Ho studiato tutte le scienze, ma solo nella dottrina dei cristiani religiosamente seguiti ho trovato la verità" rispose al prefetto che lo interrogava. E poiché non si scostò di un passo dalla professione di fede pronunciata, venne condannato a morte. Fu decapitato, dopo aver subito il tormento e l'ingiuria della flagellazione.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di san Giustino, martire, che, filosofo, seguì rettamente la vera Sapienza conosciuta nella verità di Cristo: la professò con la sua condotta di vita e quanto professato fece oggetto di insegnamento, lo difese nei suoi scritti e testimoniò con la morte avvenuta a Roma sotto l’imperatore Marco Aurelio Antonino. Infatti, dopo aver presentato all’imperatore la sua Apologia in difesa della religione cristiana, fu consegnato al prefetto Rustico e, dichiaratosi cristiano, fu condannato a morte.

Conclusione del cammino giovanissimi-giovani di Stanghella e Boara Pisani nella serata di sabato 30, notte e domenica 31...
31/05/2026

Conclusione del cammino giovanissimi-giovani di Stanghella e Boara Pisani nella serata di sabato 30, notte e domenica 31 maggio

- BOLLETTINO PARROCCHIALE (STANGHELLA E STROPPARE) -
31/05/2026

- BOLLETTINO PARROCCHIALE
(STANGHELLA E STROPPARE) -

31/05/2026

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Piazza Otello Renato Pighin 23
Stanghella
35048

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