Parrocchia di Stanghella

Parrocchia di Stanghella Parrocchia di S.Caterina V. M. in Stanghella Qui troverete tutte le informazioni e le iniziative riguardanti la nostra Parrocchia

ABITERO' PER SEMPRE NELLA CASA DEL SIGNORE...Nel tempo della vita terrena, i cristiani frequentano volentieri la casa de...
21/06/2026

ABITERO' PER SEMPRE NELLA CASA DEL SIGNORE...

Nel tempo della vita terrena, i cristiani frequentano volentieri la casa del Signore, cioè la chiesa.
In essa vi entrano per incontrare e trovare Dio, per ascoltare la sua Parola, per dialogare con lui attraverso la preghiera personale e comunitaria, per celebrare i Sacramenti che rendono viva ed efficace la grazia del Signore.
Quando concludono il pellegrinaggio in questo mondo, vanno ad abitare, e per sempre, nel cuore di Dio.
Quella, è la dimora eterna che ci attende.
Questa mattina, dopo essere stata in amicizia profonda con Dio per ben 93 anni, è entrata nel cuore di Dio la nostra sorella e parrocchiana Maria Bernardinello, vedova di Bruson Erasmo.
Maria, dopo la morte del marito, aveva vissuto ancora da sola per qualche anno, sempre sotto la supervisione dei figli.
Da qualche anno era stata accolta in casa dalla figlia Marina e dal genero Vincenzo.
Questa scelta, aveva dato a lei maggior sicurezza e anche ai suoi cari, perchè potevano seguirla nelle sue esigenze con maggior tranquillità.
Nata e vissuta a Sant'Urbano per diversi anni, nel 1964 arriva a Stanghella e qui rimane con il suo sposo e i suoi figli.
Maria, come tante donne della sua età, ha lavorato nei campi, conoscendo la fatica e il sudore.
Tuttavia, per scelta e convinzione, ha sempre trovato tempo e posto anche per Dio, vivendo la dimensione della fede a livello personale e comunitario.
Dentro ai parametri della fede battesimale ha edificato e reso stabili i suoi princìpi umani e morali.
La ricordo con piacere nelle numerose visite che le ho fatto per portarle la Santa Comunione.
Per lei era sempre un grande giorno, quando arrivava Gesù nel Sacramento dell'Eucaristia.
Ai figli Marina con Vincenzo, Lorenzo con Fabiola, Sandra con Fabiano, ai nipoti e pronipoti, ai familiari e parenti tutti, porgiamo le nostre più sentite condoglianze e assicuriamo la preghiera per la loro congiunta.
Martedì prossimo, 23 giugno, alle ore 18.30, si pregherà il Santo Rosario in suffragio della sua anima.
Mercoledì 24 giugno, alle ore 16.30, celebreremo il funerale.
Riposa in pace, cara Maria.

don Francesco

Inaugurazione del cortile della scuola dell’infanzia: alcune foto
21/06/2026

Inaugurazione del cortile della scuola dell’infanzia: alcune foto

21/06/2026
21/06/2026

Inaugurazione del cortile della scuola dell’infanzia

- BOLLETTINO PARROCCHIALE (STANGHELLA E STROPPARE) -
21/06/2026

- BOLLETTINO PARROCCHIALE
(STANGHELLA E STROPPARE) -

- PREGHIERA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II A SAN LUIGI GONZAGA -1. San Luigi, povero in spirito, a te con fiducia ci ...
21/06/2026

- PREGHIERA DEL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II
A SAN LUIGI GONZAGA -
1. San Luigi, povero in spirito,
a te con fiducia ci rivolgiamo,
benedicendo il Padre celeste,
perché in te ci hai offerto una prova eloquente
del suo amore misericordioso.
Umile e confidente adoratore
dei disegni del Cuore divino,
ti sei spogliato sin da adolescente
di ogni onore mondano
e di ogni terrena fortuna.
Hai rivestito il cilicio della perfetta castità,
hai percorso la strada dell’obbedienza,
ti sei fatto povero per servire Iddio,
tutto a Lui offrendo per amore.
2. Tu, “puro di cuore”,
rendici liberi da ogni mondana schiavitù.
Non permettere che i giovani
cadano vittime dell’odio e della violenza;
non lasciare che essi cedano alle lusinghe
di facili e fallaci miraggi edonistici.
Aiutali a liberarsi da ogni sentimento torbido,
difendili dall’egoismo che acceca,
salvali dal potere del Maligno.
Rendili testimoni della purezza del cuore.
3. Tu, eroico apostolo della ca**tà,
ottienici il dono della divina misericordia,
che smuova i cuori induriti dall’egoismo
e tenga desto in ciascuno l’anelito verso la santità.
Fa’ che anche l’odierna generazione
abbia il coraggio di andare contro corrente,
quando si tratta di spendere la vita,
per costruire il Regno di Cristo.
Sappia anch’essa condividere
la tua stessa passione per l’uomo,
riconoscendo in lui, chiunque egli sia,
la divina presenza di Cristo.
4. Con te invochiamo Maria,
la Madre del Redentore.
A Lei affidiamo l’anima e il corpo,
ogni miseria e angustia,
la vita e la morte,
perché tutto in noi,
come avvenne in te,
si compia a gloria di Dio,
che vive e regna
per tutti i secoli dei secoli.
Amen!

-SAN LUIGI GONZAGA-21 GiugnoNacque da Maria Santena di Chieri e dal marchese Ferdinando, discendente dalla nobile e pote...
21/06/2026

-SAN LUIGI GONZAGA-
21 Giugno

Nacque da Maria Santena di Chieri e dal marchese Ferdinando, discendente dalla nobile e potente famiglia dei Gonzaga, nel 1568. Dalla madre, insieme col latte succhiò pure i primi germi di santità, facendo prevedere l'eccelso grado di perfezione a cui sarebbe rapidamente asceso.
Ancora piccolo, molte volte fu veduto dai servi e dalla stessa madre in un angolo remoto del palazzo assorto in preghiera.
Il marchese suo padre, intanto, ignaro di tutto il lavoro soprannaturale che la grazia divina operava nel suo caro Luigino, e sedotto dal desiderio di grandezza, intendeva fare del figlio una celebrità. Perciò non cessava di mandarlo or da questo, or da quell'altro grande, senza avvedersi che un tale modo di agire contribuiva mirabilmente a rendere uggiosa al giovane principe la vita pomposa, vuota e sciocca delle corti.
Luigi contava appena sedici anni quando chiese al padre di entrare nella Compagnia di Gesù. Questi, vedendo fallite e deluse tutte le sue speranze, si oppose, ma invano. Il nostro Santo insisté con tanto coraggio e fermezza, che vinse le opposizioni paterne. Ed eccolo finalmente, dopo la bufera, approdare al porto desiderato della Compagnia di Gesù. Fin dal suo primo ingresso nella religione, egli si prefisse un programma di vita: dietro l'illuminata guida dei suoi superiori, avrebbe fatto tutto quello che tornasse gradito al Signore e fuggito come peste e veleno tutto ciò che in qualche modo potesse offenderlo.
Nonostante la sua innocenza, non risparmiò duri colpi di flagello al suo corpo, perché noi tutti, non innocenti e dalla carne guasta, imparassimo quale è il mezzo per spegnere la triste fiamma della passione. A questo aggiunse una semplice ma affettuosa devozione a Maria SS, a cui consacrò il suo giglio profumato col voto di perpetua verginità. Ventiquattrenne fu trovato maturo per il cielo. In Roma serpeggiava la peste micidiale, che seminava ovunque le sue vittime. Il santo giovane chiese di essere mandato in soccorso dei poveri appestati, e fu accontentato, ma egli stesso contrasse il morbo. Dopo pochi giorni di malattia, circondato dai confratelli, se ne volava serenamente al cielo il 21 giugno del 1591.
Dal Papa è stato proposto a modello di tutta la gioventù.
PRATICA Per custodire la purezza occorre la preghiera, la mortificazione e la fuga delle occasioni pericolose.
PREGHIERA. O angelico S. Luigi, facci comprendere che la cosa più importante su questa terra e il farci santi.
MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di san Luigi Gonzaga, religioso, che, nato da stirpe di principi e a tutti noto per la sua purezza, lasciato al fratello il principato avito, si unì a Roma alla Compagnia di Gesù, ma, logorato nel fisico dall’assistenza da lui data agli appestati, andò ancor giovane incontro alla morte.

- COMMENTO AL VANGELO DELLA DOMENICA –“SOTTO LE TUE ALI”21 giugno XII domenica  T.O. – Anno AVoi valete più di molti pas...
20/06/2026

- COMMENTO AL VANGELO DELLA DOMENICA –
“SOTTO LE TUE ALI”

21 giugno
XII domenica T.O. – Anno A

Voi valete più di molti passeri. Voi avete il nido nelle mani di Dio.
Come ogni volta, ecco arrivare l’emozione di immagini che raccontano di un Dio che fa per te ciò che nessuno mai ha fatto, che nessuno farà mai: ti conta i capelli in capo, ama ogni dettaglio, ogni briciola di te.
Non temete, non abbiate timore: perfino i vostri capelli sono contati. Il minimo di te, il niente di un capello, per dire che Qualcuno ti vuole bene fibra su fibra, dettaglio su dettaglio.
Eppure i passeri continuano a cadere, gli innocenti continuano a morire e i bambini si vendono per un soldo, o sono gettati via, abbandonati, appena spiccato il volo. Ma allora, è Dio che fa cadere, che spezza le loro ali? No, il Vangelo non dice questo, letteralmente impiega due parole sole: senza (àneu, nel greco evangelico) il Padre: neppure un passero cadrà a terra senza che il Padre ne sia coinvolto. Dio sarà lì, ci va di mezzo in ogni volo, in ogni croce, in ogni caduta; e chi cade non finirà nel nulla ma dentro il suo abbraccio.
Nessuno muore senza che Lui muoia un po’, nessuno è crocifisso, nessuno è cacciato via, senza che non sia anche lui crocifisso e colpito.
Dio non spezza ali, le guarisce, le rafforza, le ingrandisce...ma noi vorremmo di più: vorremmo non cadere mai, e voli lunghissimi. La fede, però, non è un’assicurazione contro gli infortuni della vita. Dio salva, e tutto sarà conservato. Ogni passero, ogni capello, ogni filo d’erba, ogni bicchiere di acqua fresca, tutto ritroveremo in Dio, nulla andrà perduto.
Non abbiate timore. Il contrario della paura non è il coraggio, è la fede. «La paura però non passa per Decreto Legge» (C. M. Martini), o per ardimento, passa per una Buona Notizia: nulla di te andrà perduto.
Abbiate paura di chi uccide l’anima, di quelle cose che fanno morire lentamente la vita. «Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso, chi non cammina, chi si ferma» (M. Medeiros). Non abbiate paura di non valere, di non contare, di dover sempre dimostrare qualcosa, perché voi valete: tu vali per Dio, vali molto di più di stormi infiniti di passeri, più di tutti i fiori del campo, più di quanto osavo sperare, molto di più.
L’immagine dei passeri e dei capelli mi riporta direttamente ai più fragili, agli anziani, ammalati, disabili, a quelli che non ce la fanno, che si sentono inutili. Proprio a loro Gesù ripete: Non temere. Anche se la tua vita fosse leggera come quella di un passero o fragile come un capello, tu vali di più. Perché vivi, pensi, sorridi, ami, crei. Non perché hai successo.
“Tu vali e sei importante” non perché produci, ma perché esisti. E nel tuo respiro respira il Signore della vita.
Signore, fammi sentire la tua carezza, come un nido, come un vento che sostiene il volo, che disperde la nebbia. Fammi sentire la tua tenerezza infinita, perché senza di essa l’anima appassisce.

Letture ( Ger 20,10-13 ; Dal Sal 68 (69) ; Rm 5,12-15 ; Mt 10,26-33).

"CON LA GRAZIA DI CRISTO...PER TUTTI I GIORNI DELLA MIA VITA"Ci sono alcune cose nella vita, che da soli facciamo fatica...
19/06/2026

"CON LA GRAZIA DI CRISTO...PER TUTTI I GIORNI DELLA MIA VITA"

Ci sono alcune cose nella vita, che da soli facciamo fatica a portare a compimento.
La saggezza e l'umiltà ci insegnano a chiedere aiuto; nessuno si deve vergognare nel chiedere aiuto a qualcuno, tantomeno a Dio.
Fare questo, evidenzia la volontà di voler realizzare bene una determinata realtà.
Nel Matrimonio, la "posta in gioco" è straordinaria!
Non abbiamo a che fare con una cosa!
Abbiamo a che fare con la vita di due persone che vogliono diventare una "carne sola".
Per questo gli sposi, quando si scambiano il consenso, chiamano in causa la "grazia di Cristo".
Comprendono che quello che stanno facendo è un passo straordinario e vogliono che sia fatto bene.
Questo è possibile con la presenza di "Cristo sposo".
Domani pomeriggio, alle ore 16.00, Mirko Naliato e Arianna Cecchettin faranno tutto questo con fede e amore.
A questi due bravi giovani, auguriamo un mondo di bene, perchè la loro storia possa portare ancora tanti buoni frutti.
Arrivano certamente preparati a questo grande giorno; il sorriso della loro piccola Maria Sole, dei genitori, sorelle, testimoni e amici, diventi il loro sostegno.
Tutti noi che leggiamo questo pensiero, presentiamo una preghiera al Signore per la "nuova vita" di Mirko e Arianna.
E' il regalo più bello che possiamo fare loro.
Buon cammino, carissimi Mirko e Arianna!

don Francesco

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