15/03/2020
"Chiediamo oggi al Signore la grazia di non cadere nell’indifferenza, la grazia che tutte le informazioni dei dolori umani che abbiamo, scendano al cuore e ci muovano a fare qualcosa per gli altri. [...] Noi viviamo nell’indifferenza: l’indifferenza è questo dramma di essere bene informato ma non sentire la realtà altrui. Questo è l’abisso: l’abisso dell’indifferenza” (Dall'omelia di Papa Francesco del 12 marzo 2020).
In questi giorni in cui i decreti governativi hanno previsto per l'emergenza Covid-19 restrizioni alla circolazione dei cittadini, i centri di raccolta del sangue in tutta Italia stanno segnalando una preoccupante carenza di sacche. Poiché il bisogno di sangue intero ed emocomponenti (plasma e piastrine)non cessa, ci sembra opportuno sensibilizzare alla donazione del sangue che, considerata tra le opere di misericordia corporale, rappresenta un'azione semplice ma molto importante che può salvare la vita di molte persone.
Il sangue non è sintetizzabile in laboratorio ed è indispensabile quotidianamente in molti ambiti : nel trattamento dei malati di leucemia, di talassemia, di anemia cronica e di altre malattie oncologiche, oltre che per gli interventi chirurgici, il trapianto di organi e le operazioni di primo soccorso. Tutte cure che, in assenza di sacche, non si possono somministrare.
Se quindi in questo periodo non ci è possibile abbracciare fisicamente gli ammalati, come Francesco con il lebbroso, una forma di abbraccio può essere senza dubbio la donazione del sangue.
Non bisogna essere donatori abituali per poterlo fare: c'è sempre una prima volta! Inoltre, per la donazione del sangue è consentito spostarsi, nelle modalità sopra descritte, ed essa non costituisce un pericolo per la nostra salute e per quella dei riceventi. Vi riportiamo anche i link( https://cns.sanita.it/GEOBLOOD/) dove è possibile individuare il centro trasfusionale più vicino e della pagina dell'AVIS con maggiori informazioni.