Parrocchia S.Croce Limiti

Parrocchia S.Croce Limiti ORARI SANTE MESSE
DOMENICA
8:30 SANTA MARINELLA
10:30 LIMITI
MARTEDÌ E GIOVEDÌ
18:00 LIMITI
SABATO
18:00 LIMITI.

In tempo di Quaresima le celebrazioni del martedì e del giovedì sono posticipate alle 19:00 orari Sante messe
Domenica 10:30
martedì 18
giovedì 18
sabato 18

Oggi, nella nostra comunità, 15 ragazzi e ragazze hanno ricevuto con gioia il Sacramento della Confermazione.Protagonist...
06/09/2026

Oggi, nella nostra comunità, 15 ragazzi e ragazze hanno ricevuto con gioia il Sacramento della Confermazione.

Protagonista della celebrazione, insieme a loro, è stato lo Spirito Santo: quel soffio di vita nuova che oggi li ha segnati con il sigillo del suo amore, li ha confermati nella fede del Battesimo e li ha resi testimoni coraggiosi del Vangelo. Come a Pentecoste, lo Spirito è sceso su di loro con i suoi sette doni per illuminare il cammino, rafforzare il cuore e accendere il desiderio di dire "sì" a Dio ogni giorno.

A presiedere la solenne liturgia, insieme a fr. Paolo Maria, è stato S.E. Mons. Renzo Fratini, che ha a lungo servito la Chiesa come diplomatico della Santa Sede e Nunzio Apostolico in diversi Paesi, tra cui Pakistan, Indonesia, Timor Est e Nigeria. Nominato Nunzio Apostolico in Spagna e nel Principato di Andorra da Papa Benedetto XVI il 20 agosto 2009. Ha concluso il suo servizio il 4 luglio 2019, quando Papa Francesco ne ha accolto la rinuncia per raggiunti limiti di età.

A tutti i cresimati e alle loro famiglie giunga il nostro augurio più affettuoso: che lo Spirito ricevuto oggi continui ad accompagnarvi e la gioia di questo giorno di festa rimanga a lungo nei vostri cuori.
Ph Luciano Paradisi

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO Nella  pagina del Vangelo di Matteo vengono riferiti alcuni “loghia”, ossia alcune pa...
05/09/2026

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Nella pagina del Vangelo di Matteo vengono riferiti alcuni “loghia”, ossia alcune parole o sentenze, così come furono autenticamente pronunciate da Gesù. Esse sono poste all’interno del discorso elaborato da Matteo sul modo di comportarsi dei cristiani in seno alla comunità. Per comprenderlo, questo discorso deve essere collegato alla frase conclusiva della sezione precedente, in cui si afferma: “Dio non vuole che neppure uno di questi piccoli si perda”.
È un monito a chi dirige la comunità, di non escludere nessuno, senza prima aver tentato ogni mezzo per correggerlo dal suo errore o dal suo peccato. Niente, infatti, è più delicato della correzione fraterna. La regola data da Cristo per la vita e la conduzione della comunità è quella di tenere presente la gradualità del procedere. Ognuno deve lasciarsi guidare dalla preoccupazione di salvaguardare, con ogni cura, la dignità della persona del fratello.
Il primato è dato, perciò, alla comunione. Deve essere salvata ad ogni costo, perché la comunione è tale solo se mette in opera ogni tentativo atto a convertire il peccatore.
Se il fratello persiste nell’errore, non sarà il giudizio della comunità in quanto tale a condannarlo, bensì il fatto che lui stesso si autoesclude dall’assemblea dei credenti. Così avviene nella scomunica pronunciata dalla Chiesa; essa non fa altro che constatare una separazione già avvenuta nel cuore e nel comportamento di un cristiano.

Carissimi , si avvicina la Solennità della Santa Croce festa della nostra Comunità parrocchiale.Ho pensato di proporvi u...
04/09/2026

Carissimi ,
si avvicina la Solennità della Santa Croce festa della nostra Comunità parrocchiale.
Ho pensato di proporvi una poesia in romanesco di Piero Infante che narra dell'amore di Dio manifestatosi nella Croce di Gesù.


IO E DIO (Piero Infante)

Ve vojo riccontà ‘na storia strana.
Che m’è successa propio l’artra settimana

Camminavo pe’ r vialone davanti alla chiesa der paese
Quanno ‘na strana voja d’entrà me prese

Sia chiaro non so mai stato un cristiano praticante
Se c’era un matrimonio, se vedevamo al ristorante

Ma me so sentito come se quarcuno,
Me dicesse: “dai entra, nu’ c’è nessuno”

Un misto de voja e paura m’aveva preso
Ma ‘na vorta dentro, restai sorpreso

La chiesa era vota, nun c’era nessuno
La voce che ho sentito era la mia, no de quarcuno

C’erano quattro panche e un vecchio crocifisso de nostro Signore
“Guarda te se a chiamamme è stato er Creatore”

Me gonfiai er petto e da sbruffone gridai: “ So passato pè un saluto”
Quanno na voce me rispose: ”mo sei entrato, nu fa lo scemo mettete seduto!”

Pensai: mo me giro e vado via,
Quanno quarcuno me rispose: “Nu te ne ‘nnà. Resta … famme compagnia”.

“Famo n’altra vorta , poi mi moje chi la sente: è tardi sarà già tutto apparecchiato”.
“Avvicinate nu fa lo scemo, ‘o so che nu sei sposato.

Me sentivo troppo strano, io che nun avevo mai pregato
Me sentivo pregà dar Signore der creato

“Signore dateme na prova, devo da crede
Che sete veramente Iddio che tutto vede”

“Voi na prova ? Questo nu te basta? Te sei mi fijo
E io sto qua inchiodato pe er bene che te vojo!”

“Me viè da piagne, me sento de scusamme.
Signore ve prego perdonate le mie mancanze

A sapello che c’eravate pe davero …
Venivo più spesso, ve accennevo quarche cero”.

“Ahahahahhaha ma te pensi che io sto solo qua dentro?
Io so sempre stato co te, nella gioia e nel tormento.

Te ricordi quanno eri piccolino
Io pe te ero Gesù bambino

Prima de coricatte la sera
Me dedicavi sempre na preghiera

Era semplice quella che po’ fa er core de un bambino,
Me facevi piagne e con le mie lacrime te bagnavo er cuscino

Poi anni de silenzio… te s’è indurito er core
Proprio verso de me, che t’ho fatto co tanto amore.

Te gridavo fijo mio sto qua,
Arza l’occhi guarda tuo papà!

Ma te niente… guardavi pe tera
E te ostinavi a famme la guera.

Poi quanno tu padre stava male
E te già pensavi ar funerale

Sul letto de morte… nelle ultime ore
T’è scappata na preghiera… “Te affido ar core der Creatore”.

Ecco perché t’ho chiamato,
Pe ditte quanto me sei mancato.

Ho cominciato a piagne dalla gioia e dar dolore…
Ho scoperto de esse amato dar Signore…

Questa è na storiella che nun ’ha niente da insegnà,
Solo che in cielo c’è un Dio che piagne se lo chiami papà!

Oggi, venerdì 4 settembre, ore 17 Monastero di Vallegloria.
04/09/2026

Oggi, venerdì 4 settembre, ore 17 Monastero di Vallegloria.

SPELLO: RINVENUTO UN ANTICO TESSUTO LEGATO A S. FRANCESCO D'ASSISI
La comunità del monastero di Vallegloria di Spello, la Diocesi di Foligno, le Parrocchie e il Comune di Spello vivono un momento di particolare gioia ed emozione per il recente ritrovamento di un antico tessuto custodito all'interno del monastero, che una consolidata tradizione locale identifica come il dono lasciato da san Francesco d'Assisi alla beata Balbina durante una sua visita all'antico cenobio sul monte Subasio ...

INFO: https://www.diocesidifoligno.it/2026/09/02/spello-rinvenuto-un-antico-tessuto-legato-a-san-francesco-dassisi/

XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO “Non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. Pietro scopre così la vera identità di...
29/08/2026

XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

“Non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. Pietro scopre così la vera identità di Gesù. Egli fa l’incredibile scoperta che questo carpentiere di Nazaret non è altro che il Cristo, l’unto di Israele, la realizzazione dell’attesa, lunga duemila anni, del suo popolo. Ma Pietro interpreta la missione di Gesù in termini politici. Gesù ben se ne rende conto e spiega che tipo di Messia sarà: andrà a Gerusalemme per soffrire, essere messo a morte e risorgere il terzo giorno. Ciò è troppo per Pietro: nel suo spirito, l’idea di sofferenza e l’idea di Messia sono semplicemente incompatibili fra loro.
“Non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. Se Pietro potesse solo rendersene conto, sarebbe pervaso dalla gioia! Il Messia, che si sarebbe immerso nella sofferenza, che avrebbe incontrato l’ostilità degli uomini e che avrebbe subito tutte le conseguenze dell’ingratitudine secolare di Israele verso il Dio dell’Alleanza, era proprio lì! Davanti a lui c’era finalmente colui che avrebbe sconfitto Satana in uno scontro decisivo e che avrebbe, in questo modo, portato a compimento il piano divino di salvezza per l’umanità.
Poiché Pietro “cominciò a protestare dicendo: Dio te ne scampi, Signore, questo non ti accadrà mai”, Gesù gli disse: “Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!”. Voltaire scrisse argutamente: “Dio fece l’uomo a sua immagine e somiglianza e l’uomo gliela rese proprio bene!”.
Nella nostra tendenza innata a resistere a Dio, noi deformiamo la sua immagine, ci rifiutiamo di lasciare che Dio sia come vuole essere. Il nostro Dio è troppo piccolo, troppo fragile e troppo limitato, mentre il Dio di Gesù Cristo è letteralmente troppo bello per essere vero. Gesù si affretta a percorrere la via che porta a Gerusalemme per svelarcelo sulla croce.
Sulla croce, infatti, Gesù rivelerà l’ultimo ritratto di Dio nel dramma della misericordia che vince il peccato, dell’amore che supera la morte e della fedeltà divina che cancella il tradimento.
Chi avrebbe mai immaginato, sia pure in sogno, che Dio sarebbe intervenuto nella nostra storia in questo modo?
Sfortunatamente, per molti, Gesù è davvero troppo bello per essere vero. “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!” (Gv 4,10).

Quando Gesù chiese ai suoi discepoli: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”, le loro risposte rispecchiarono ...
22/08/2026

Quando Gesù chiese ai suoi discepoli: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”, le loro risposte rispecchiarono le diverse teorie e speculazioni riguardo Gesù diffuse nella loro cultura.
Se la stessa domanda fosse posta da Gesù oggi, le risposte sembrerebbero forse più colte, ma sarebbero molto simili. Invece di evocare Elia, Giovanni Battista o Geremia, si evocherebbero forse le speculazioni dell’ultimo convegno sulla cristologia, oppure ancora i risultati di un recente sondaggio. Possiamo immaginare che Gesù ascolterebbe gentilmente, forse sorridendo. Poi però giunge la vera e propria domanda: “Voi chi dite che io sia?”. Non possiamo più rifugiarci dietro ad opinioni di altri, siano essi teologi o conduttori di dibattiti televisivi. Gesù vuole la nostra risposta personale. Dobbiamo prendere posizione personalmente nei suoi confronti.
È quello che succede con l’atto di fede. Gesù lancia una sfida a ogni uomo e a ogni donna direttamente e personalmente: “Tu, chi dici che io sia?”.
La nostra risposta possa essere quella di Pietro: “Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente”. La nostra risposta possa essere quella della Chiesa, che fu fondata da Cristo su Pietro come su una pietra, affinché il “credo” diventasse un “crediamo”: Crediamo in Dio, Padre onnipotente..., in un solo Signore Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio..., per opera dello Spirito Santo... incarnato nel seno della Vergine Maria.

Avviso  !Martedì 25 agosto alle 21:00 riunione aperta del consiglio parrocchiale.Ordine del giorno: organizzare al megli...
22/08/2026

Avviso !
Martedì 25 agosto alle 21:00 riunione aperta del consiglio parrocchiale.
Ordine del giorno: organizzare al meglio le cerimonie di Confermazione, Prima Comunione e la grande Festa della Santa Croce.
Cerchiamo rinforzi! Non serve essere supereroi, basta un po' di spirito di squadra e voglia di stare insieme.
Ti va di darci una mano?
Vi aspettiamo martedì ore 21:00 a Limiti🤗

20/08/2026

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