05/01/2021
Ed eccoli qui a completare il nostro presepe ma come sia stata la realtà... erano tre? No!Non si sa quanti fossero.
Re? Di Re in quel brano di Vangelo si parla, ma non di loro.
Magi?... si, erano studiosi, oggi potrebbero essere additati, nemici di chiunque per alcuni in quanto miscredenti, per altri ricchi, quindi i"padroni", oppure altri di oggi da tutt'altra parte, gli estranei, gli stranieri. Erano cercatori, gente a cui non basta una gioia passeggera, che si mette in cerca della perla preziosa gente che guarda lontano non al momentaneo. Erano persone che cercavano per fede. Gente che non si sentiva arrivata e rischiava tempo, impegno e delusione (e la delusione di chi ripone tempo, macina miglia, speranza, fa sacrifici ecco la delusiobe é distruttiva, é saltare nel buio ma loro saltarono perché erano attirati invincibilmente. Deserto, buio, dubbi, tiranni impauriti, fatica, miglia, ore di viaggio. Gente che imparava ogni giorno a resistere. Somigliano a qualcuno di molto prima, somigliavano ad Abramo ma anche a Raab, rischiarono guardando lontano, che si sarebbe rivelato il tutto. Ma rischiarono per fede" che "è certezza di cose che si sperano"
Lettera agli Ebrei 11:1. Raab lo fece vedendo la forza di Israele, Abramo fu chiamato dalla voce di Dio,ricevette una promessa ma loro furono chiamati da una forza invincibile senza vedere partirono. Eppure arrivarino, arrivarono a quel Bambino e alla gioia immensa che contagia. Beati furono i magi, che ci insegnino a non sentirci arrivati, e ad imparare che siamo in viaggio ad imparare a lasciare tutto le certezze per il Cristo che ti chiama per adorarLo, per dargli il meglio di noi, come fecero loro, oro incenso e mirra ,doni per il Re.
Cercavano un Re da adorare e noi sapendo di avereLo quel Re lasciamo tutto il resto per metterLo in secondo piano oppure lo mettiamo davanti a noi a guida dei nostri passi del nostro agire? il nostro sguardo é rivolto a Lui?