27/08/2026
27 agosto, Santa Monica, madre, donna di fede e di perseverante preghiera
Oggi, 27 agosto, la Chiesa celebra la memoria liturgica di Santa Monica, madre di Sant’Agostino e una delle figure più intense e commoventi della tradizione cristiana.
Nata a Tagaste, nell’Africa romana, nel IV secolo, Monica visse la propria vocazione cristiana soprattutto nella quotidianità della famiglia, affrontando prove, incomprensioni e sofferenze con una fede che non venne mai meno. Il suo nome è indissolubilmente legato a quello del figlio Agostino, per il quale pregò instancabilmente durante i lunghi anni della sua inquietudine e della sua lontananza dalla fede cristiana.
Monica non si arrese dinanzi alle scelte del figlio. Lo accompagnò con l’amore di una madre, ma soprattutto con la forza silenziosa e tenace della preghiera. Le sue lacrime sono diventate, nei secoli, il simbolo di tutte quelle madri che continuano a sperare anche quando ogni speranza sembra umanamente venir meno.
La sua perseveranza fu infine ricompensata. Monica poté assistere alla conversione e al Battesimo di Agostino, amministrato da Sant’Ambrogio a Milano nella notte di Pasqua del 387. Poco tempo dopo, a Ostia, mentre si preparava a fare ritorno in Africa insieme al figlio, concluse la sua vita terrena.
La memoria di Santa Monica assume per Sorrento un significato particolarmente caro, perché la sua devozione è custodita anche nella Chiesa della Santissima Annunziata, sede della storica Arciconfraternita di Santa Monica, una delle antiche espressioni della fede, della pietà e della tradizione religiosa della nostra città.
La chiesa dell’Annunziata e l’Arciconfraternita continuano così a mantenere vivo un legame spirituale che attraversa il tempo, affidandosi alla protezione di una Santa che parla ancora oggi al cuore delle famiglie e, in modo particolare, delle madri.
Santa Monica ci ricorda che nessuna preghiera pronunciata con fede è inutile, che l’amore autentico sa attendere e che anche nei momenti più difficili il cristiano è chiamato a non abbandonare la speranza.
In questa giornata affidiamo alla sua intercessione le madri, i figli, le famiglie, coloro che vivono situazioni di lontananza o di difficoltà e quanti pregano silenziosamente per una persona cara.
Alla comunità dell’Arciconfraternita di Santa Monica, che oggi celebra la propria Santa titolare nella Chiesa della Santissima Annunziata, giunga anche il pensiero e la vicinanza della comunità della Basilica di Sant’Antonino.
Santa Monica,
madre paziente e donna di incrollabile fede,
insegnaci a perseverare nella preghiera,
a custodire la speranza nelle prove
e ad affidarci sempre alla misericordia di Dio.
Prega per noi e per le nostre famiglie.