Basilica Pontificia di Sant'Antonino Abate in Sorrento

Basilica Pontificia di Sant'Antonino Abate in Sorrento Pagina Ufficiale della Basilica Pontificia di Sant'Antonino Abate in Sorrento

Sorrento rinnova la sua devozione al Sacro Cuore di MariaCi sono devozioni che attraversano il tempo e finiscono per div...
04/09/2026

Sorrento rinnova la sua devozione al Sacro Cuore di Maria

Ci sono devozioni che attraversano il tempo e finiscono per diventare parte della memoria religiosa di una città.
A Sorrento, quella verso il Sacro Cuore di Maria è una di queste.
Nella nostra Cattedrale, la Vergine venerata sotto questo titolo è protettrice della Parrocchia e la sua festa, tradizionalmente celebrata nella prima domenica di settembre, appartiene da lungo tempo alle ricorrenze religiose proprie della Chiesa sorrentina.
Particolarmente significativa è la venerata immagine custodita nella Ca****la del Cuore di Maria: una statua lignea, opera del Citarelli, nella quale la Madonna accoglie maternamente sotto il suo manto una fanciulla che rappresenta la città di Sorrento.
Un'immagine che sembra racchiudere il senso stesso di questa antica devozione: Sorrento che si affida a Maria, cercando nel suo Cuore materno protezione, conforto e speranza.
Dal 3 al 6 settembre 2026, la comunità della Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo rinnova questa tradizione con il triduo di preparazione, la preghiera del Santo Rosario e le celebrazioni eucaristiche.
Il momento culminante sarà domenica 6 settembre, con la celebrazione eucaristica parrocchiale delle ore 11.15 e, alle ore 19.30, la solenne processione con la venerata statua del Sacro Cuore di Maria per le strade della città.
Non sarà soltanto il passaggio di una sacra immagine.
Sarà, ancora una volta, Sorrento che accompagna Maria e, nello stesso tempo, si lascia accompagnare da Lei.
La devozione al Cuore di Maria richiama infatti il cuore della Madre che custodisce, medita, soffre e ama. Una spiritualità che affonda le proprie radici nel Vangelo e che la Chiesa ha progressivamente sviluppato nei secoli, fino alla consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria compiuta da Pio XII nel 1942 e all'estensione della festa alla Chiesa universale nel 1944.
Per questo la festa che Sorrento si prepara a vivere conserva un significato che supera la pur importante tradizione: è un invito a rimettere al centro il cuore, in un tempo che troppo spesso sembra dimenticarne il linguaggio.
Sacro Cuore di Maria, proteggi Sorrento, le sue famiglie, i suoi anziani, i suoi giovani, coloro che soffrono e quanti vivono lontani dalla propria terra.
Custodisci questa città sotto il tuo manto e guidala sempre sulla via della pace.

Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo, Sorrento
3-6 settembre 2026
Solenne processione, domenica 6 settembre, ore 19.30

Il programma completo delle celebrazioni e delle iniziative è riportato nella locandina.

28 agosto, Sant’Agostino, Vescovo e Dottore della ChiesaOggi la Chiesa celebra Sant’Agostino, una delle figure più grand...
28/08/2026

28 agosto, Sant’Agostino, Vescovo e Dottore della Chiesa

Oggi la Chiesa celebra Sant’Agostino, una delle figure più grandi della cristianità, uomo inquieto nella ricerca della verità, convertito alla fede e divenuto Vescovo e Dottore della Chiesa.
Anche a Sorrento la sua memoria è custodita da un’antica e sentita tradizione di fede. Nell’Arciconfraternita di Santa Monica, infatti, Sant’Agostino è venerato accanto alla sua santa madre, in quel legame spirituale che da secoli unisce indissolubilmente le loro figure.
È una presenza particolarmente cara alla devozione sorrentina: Monica, la madre che prega e attende, Agostino, il figlio che cerca, si smarrisce e infine ritrova la strada verso Dio.
Non è un caso che la Chiesa li ricordi in due giorni consecutivi, Santa Monica il 27 agosto e Sant’Agostino il 28. Quasi a voler conservare, anche nel calendario liturgico, quell’unione tra una madre e un figlio che la fede rese ancora più profonda.
Nella storia dell’Arciconfraternita di Santa Monica di Sorrento, la venerazione dei due Santi continua a tramandare questa preziosa eredità spirituale, custodita attraverso le generazioni dai confratelli e dalla comunità sorrentina.
Nel giorno della sua festa affidiamo a Sant’Agostino le nostre inquietudini, le nostre domande e il desiderio, mai completamente spento nel cuore dell’uomo, di trovare ciò che davvero conta.

Sant’Agostino,
figlio di Santa Monica,
Vescovo e Dottore della Chiesa,
prega per noi.

27 agosto, Santa Monica, madre, donna di fede e di perseverante preghieraOggi, 27 agosto, la Chiesa celebra la memoria l...
27/08/2026

27 agosto, Santa Monica, madre, donna di fede e di perseverante preghiera

Oggi, 27 agosto, la Chiesa celebra la memoria liturgica di Santa Monica, madre di Sant’Agostino e una delle figure più intense e commoventi della tradizione cristiana.
Nata a Tagaste, nell’Africa romana, nel IV secolo, Monica visse la propria vocazione cristiana soprattutto nella quotidianità della famiglia, affrontando prove, incomprensioni e sofferenze con una fede che non venne mai meno. Il suo nome è indissolubilmente legato a quello del figlio Agostino, per il quale pregò instancabilmente durante i lunghi anni della sua inquietudine e della sua lontananza dalla fede cristiana.
Monica non si arrese dinanzi alle scelte del figlio. Lo accompagnò con l’amore di una madre, ma soprattutto con la forza silenziosa e tenace della preghiera. Le sue lacrime sono diventate, nei secoli, il simbolo di tutte quelle madri che continuano a sperare anche quando ogni speranza sembra umanamente venir meno.
La sua perseveranza fu infine ricompensata. Monica poté assistere alla conversione e al Battesimo di Agostino, amministrato da Sant’Ambrogio a Milano nella notte di Pasqua del 387. Poco tempo dopo, a Ostia, mentre si preparava a fare ritorno in Africa insieme al figlio, concluse la sua vita terrena.
La memoria di Santa Monica assume per Sorrento un significato particolarmente caro, perché la sua devozione è custodita anche nella Chiesa della Santissima Annunziata, sede della storica Arciconfraternita di Santa Monica, una delle antiche espressioni della fede, della pietà e della tradizione religiosa della nostra città.
La chiesa dell’Annunziata e l’Arciconfraternita continuano così a mantenere vivo un legame spirituale che attraversa il tempo, affidandosi alla protezione di una Santa che parla ancora oggi al cuore delle famiglie e, in modo particolare, delle madri.
Santa Monica ci ricorda che nessuna preghiera pronunciata con fede è inutile, che l’amore autentico sa attendere e che anche nei momenti più difficili il cristiano è chiamato a non abbandonare la speranza.
In questa giornata affidiamo alla sua intercessione le madri, i figli, le famiglie, coloro che vivono situazioni di lontananza o di difficoltà e quanti pregano silenziosamente per una persona cara.
Alla comunità dell’Arciconfraternita di Santa Monica, che oggi celebra la propria Santa titolare nella Chiesa della Santissima Annunziata, giunga anche il pensiero e la vicinanza della comunità della Basilica di Sant’Antonino.

Santa Monica,
madre paziente e donna di incrollabile fede,
insegnaci a perseverare nella preghiera,
a custodire la speranza nelle prove
e ad affidarci sempre alla misericordia di Dio.
Prega per noi e per le nostre famiglie.

La Basilica di Sant’Antonino ricorda l’Avv. Antonino Cuomo.Questa mattina la nostra comunità accompagna con la preghiera...
20/08/2026

La Basilica di Sant’Antonino ricorda l’Avv. Antonino Cuomo.

Questa mattina la nostra comunità accompagna con la preghiera l’Avv. Antonino Cuomo nel suo ultimo viaggio terreno. Le esequie vengono celebrate nella Chiesa dell’Annunziata in Sorrento, luogo profondamente legato alla sua lunga esperienza di fede e di servizio.
La Basilica di Sant’Antonino lo ricorda con particolare affetto e gratitudine.
Studioso appassionato della storia di Sorrento, l’Avvocato Cuomo ha dedicato una parte importante delle sue ricerche anche alla figura di Sant’Antonino Abate, alla sua Basilica e alle antiche testimonianze della devozione sorrentina.
Ma il suo rapporto con il nostro Santo Patrono non apparteneva soltanto allo studioso. Antonino Cuomo era, prima di tutto, un fervente devoto di Sant’Antonino.
Alla conoscenza storica univa quella fede semplice e profonda che, da secoli, lega i sorrentini al loro Santo. Ne studiava le vicende perché ne amava la figura, ne custodiva la memoria perché sentiva quella storia come parte della propria storia e di quella della sua città.
Rimane, tra le testimonianze di questo legame, il suo volumetto “La Basilica di Sant’Antonino a Sorrento”, pubblicato nel 1999 dall’Associazione Studi Storici Sorrentini, un prezioso contributo alla conoscenza della storia, dell’arte e della spiritualità della nostra Basilica.
Oggi, però, più delle sue pagine e dei suoi studi, desideriamo ricordare l’uomo e il devoto.
E proprio a Sant’Antonino, che egli ha tanto amato, affidiamo la sua anima.
Ci piace pensare che quel Santo al quale tante volte avrà rivolto il pensiero e del quale portava il nome, unitamente la preghiera,possa ora accompagnarlo all’incontro con il Signore.
Alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene giungano la vicinanza, il cordoglio e la preghiera della comunità della Basilica di Sant’Antonino.
Grazie, Avvocato Cuomo, per l’amore con cui ha custodito e tramandato la memoria del nostro Santo e della nostra Basilica.
Sant’Antonino Abate, nostro Padre e Patrono, interceda per lui e lo accolga nella pace del Signore.

Quando Maria al colmo della gioia per essere stata scelta da Dio quale madre del Figlio suo lo esalta esclamando “Grandi...
14/08/2026

Quando Maria al colmo della gioia per essere stata scelta da Dio quale madre del Figlio suo lo esalta esclamando “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente” non avrebbe mai potuto immaginare che Dio l’avrebbe anche resa partecipe della risurrezione del Figlio associandola pienamente alla sua gloria in corpo e anima. Dio dona sempre infinitamente di più di quello che noi possiamo pensare e ci sorprende al di là di ogni umana immaginazione. Maria ci insegna che credere è abbandonarsi totalmente all’amore di Dio, felici che il suo sguardo si è posato su di noi, onorati di essere stati chiamati a servirlo. La festa dell’Assunzione di Maria ci dice che di Dio possiamo fidarci, che ogni nostra speranza di vita e di felicità riposta in lui troverà compimento al di là di tutto ciò che speriamo. Buona festa amici.

️ DORMITIO VIRGINIS MARIAEAlla vigilia della solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, Sorrento rinnova una p...
14/08/2026

️ DORMITIO VIRGINIS MARIAE
Alla vigilia della solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, Sorrento rinnova una particolare e suggestiva devozione legata alla Dormitio Virginis Mariae, custodita e tramandata con fede dall’Arciconfraternita di Santa Monica di Sorrento.
La Dormitio Mariae, il “sonno di Maria”, ci conduce a contemplare l’ultimo tratto del pellegrinaggio terreno della Madre di Dio. Non una fine, ma un passaggio. Non il buio della morte, ma l’attesa della luce. Maria, che per tutta la sua esistenza ha accolto la volontà del Padre, custodendo e meditando ogni cosa nel suo cuore, giunge al compimento del suo cammino terreno per essere accolta nella gloria del Figlio.
È una devozione particolarmente cara alla tradizione religiosa sorrentina, nella quale fede, memoria e pietà popolare si intrecciano e continuano a parlare anche alle generazioni di oggi. L’Arciconfraternita di Santa Monica, facendosi custode di questa antica sensibilità mariana, rinnova ogni anno un momento di intensa spiritualità che prepara la comunità alla grande festa dell’Assunzione.
Contemplando Maria nella sua Dormizione, anche noi siamo invitati a volgere lo sguardo verso la meta ultima della nostra esistenza. La sua Assunzione ci ricorda che il cammino cristiano non termina nel sepolcro, ma è orientato verso quella comunione piena con Dio nella quale la morte è vinta e la vita trova il suo eterno compimento.
Venerdì 14 agosto, alle ore 10.00, la celebrazione della Santa Messa in cattedrale ci raccoglierà attorno a Maria, accompagnandola simbolicamente nell’ultimo tratto del suo pellegrinaggio terreno e disponendo il cuore alla gioia dell’Assunzione.

Maria, nel silenzio della tua Dormizione, insegnaci ad attendere con fiducia l’alba che non conosce tramonto.

Oggi la nostra comunità guarda con particolare devozione a Santa Filomena, giovane martire che, attraverso i secoli, con...
13/08/2026

Oggi la nostra comunità guarda con particolare devozione a Santa Filomena, giovane martire che, attraverso i secoli, continua a essere segno di fede, di coraggio e di totale affidamento a Dio.
La sua testimonianza ci ricorda quanto possa essere grande la forza di un cuore che sceglie di rimanere fedele, anche quando il cammino diventa difficile. Una santità giovane e luminosa, capace ancora oggi di parlare a chi cerca conforto, a chi attraversa la prova, a chi affida alla preghiera una persona cara, una sofferenza, una speranza.
In questo giorno a Lei dedicato, affidiamo alla sua intercessione le nostre famiglie, gli ammalati, i giovani e quanti vivono momenti di difficoltà, perché possano trovare nella fede quella luce che sostiene e non abbandona.
Santa Filomena, piccola grande testimone di Cristo, accompagna il nostro cammino, custodisci le nostre speranze e prega per noi.

09/08/2026

Ogni fede religiosa concepisce la vita come un passaggio da questo mondo al Cielo, una traversata dalla sponda del tempo a quella dell’eternità , per la fede cristiana anche un passaggio dalla incredulità alla fede, dal peccato alla grazia della salvezza. La traversata non è però una amena gita in barca. Anche per chi pensa di conoscere bene la rotta e sa governare con esperienza la propria navicella, riserva sempre sorprese e incognite. Dopo aver assistito stupiti alla moltiplicazione dei pani e dei pesci operata da Gesù, gli apostoli sazi e contenti si misero in barca per attraversare il lago di notte sicuri della loro perizia di esperti pescatori e la gioia di aver fatto la scelta giusta nel seguire Gesù. Ma quando arriva improvvisa e imprevista la tempesta si sentono soli e perduti, inermi in balia di forze incontrollabili. La paura si impadronisce di loro e svaniscono tutte le loro certezze. Essi ci rappresentano perfettamente. Anche noi nei momenti drammatici della vita dimentichiamo tutto quello che di Cristo abbiano sperimentato. Si fa strada la convinzione che è stata tutta una illusione credere all’amore di Dio che mai ci abbandona. Nelle prove della vita per tanti credenti Cristo perde ogni realtà, così come agli apostoli un fantasma appariva Cristo che veniva verso di loro camminando sul mare tempestoso. Nel pericolo la paura si impadronisce di noi, ci mostra un Dio debole e lontano, blocca la preghiera, ci fa perdere la speranza nel suo soccorso, fa venir meno la fede nella sua promessa di essere accanto a noi. Nella paura l’unica cosa certa è ciò che ci spaventa. L’incoraggiamento di Gesù a non avere paura, a riconoscere la sua presenza spesso cade nel vuoto. Pensando che sia fede, molti credenti nelle difficoltà della vita sfidano Dio, come Pietro che vuole da Gesù la prova della sua realtà chiedendogli di camminare sul mare. Sfidare Dio non è fede ma temerarietà priva di fiducia che ottiene solo si affondare ancor più nella paura. Anche se sfidato Dio non ci abbandona. Lui stesso quado ci rendiamo conto che il coraggio non basta suscita in noi il grido “Signore salvami”, e ci afferra per mano. Impariamo con Pietro che la fede che salva è dono, mistero di una amore che non tiene conto del nostro peccato. La fede è grido di tutto il nostro essere che invoca salvezza. Quel Dio che secondo il Vecchio Testamento non era nel vento né nella tempesta né nel fuoco, in Cristo si rende presente in tutte le nostre tempeste e nel fuoco dei nostri dolori e disgrazie
per afferrarci per mano e rendere sicura la nostra navigazione nel mRe della vita.

.Madonna del Soccorso, oggi Sorrento rinnova la sua antica devozione alla Vergine del mareLa festa liturgica della Madon...
09/08/2026

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Madonna del Soccorso, oggi Sorrento rinnova la sua antica devozione alla Vergine del mare

La festa liturgica della Madonna del Soccorso ricorre il 5 agosto, ma è tradizionalmente nella seconda domenica di agosto che Sorrento vive uno dei momenti religiosi e popolari più suggestivi dell'estate: la processione per mare del venerato simulacro della Vergine.
Oggi, domenica 9 agosto 2026, si rinnova così una tradizione particolarmente cara ai Sorrentini, ai marinai e a quanti hanno legato la propria vita al mare.
Non si tratta soltanto di una processione. È un rito nel quale si incontrano la fede di un popolo, la storia marinara di Sorrento e quel rapporto profondo che da secoli lega gli abitanti della Pen*sola al mare.
La giornata avrà il suo momento liturgico nella Santa Messa Solenne delle ore 18.30, celebrata nella chiesa di Santa Maria del Soccorso a Marina Piccola. Successivamente, intorno alle 19.30, il simulacro sarà portato a spalla fino al porto e imbarcato per dare inizio alla tradizionale processione.
È un'immagine che appartiene alla memoria collettiva: la Madonna che prende il largo sulle acque di Sorrento, circondata dalle imbarcazioni che le fanno corona.
Tra il suono delle sirene, il corteo percorrerà la costa toccando Marina Grande, Puolo e le acque di Piano di Sorrento, prima di fare ritorno verso Sorrento.
Per generazioni marinai e pescatori hanno affidato alla Madonna del Soccorso le proprie partenze e i propri ritorni, le famiglie lasciate a terra, il lavoro e i pericoli della navigazione. Ancora oggi questa devozione conserva intatta la sua forza.
Cambiano le generazioni e cambia il volto della città, ma quando il simulacro della Vergine attraversa il mare accompagnato dalle barche, Sorrento sembra ritrovare una parte antica di se stessa.
Al rientro della processione, la comunità tornerà a raccogliersi nella celebrazione della Santa Messa, affidando alla Vergine la gente di mare, le famiglie e quanti attraversano momenti di difficoltà.
Perché il "Soccorso" invocato nel nome di Maria va oltre il mare: ognuno porta con sé una propria tempesta, un'attesa, una preoccupazione, una persona da affidarle.
Custodire questa tradizione significa anche conservare la memoria della Sorrento marinara, delle sue famiglie, dei pescatori e dei naviganti che hanno costruito la propria esistenza attorno al mare.
Questa sera si rinnoverà così un gesto compiuto da generazioni di Sorrentini: affidare al mare una preghiera e alla Madonna del Soccorso la speranza del ritorno.

Madonna del Soccorso, Stella del Mare, veglia sulla nostra terra e sulla nostra gente. Proteggi quanti prendono il largo e accompagna ciascuno di noi nelle tempeste della vita verso la luce di un porto sicuro.

Indirizzo

Piazza Sant'Antonino, 2
Sorrento
80067

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 12:00
15:00 - 20:00
Martedì 07:00 - 12:00
15:00 - 20:00
Mercoledì 07:00 - 12:00
15:00 - 20:00
Giovedì 07:00 - 12:00
15:00 - 20:00
Venerdì 07:00 - 12:00
15:00 - 20:00
Sabato 07:00 - 12:00
15:00 - 20:00
Domenica 07:00 - 12:00
15:00 - 20:00

Telefono

+390818781437

Sito Web

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