31/05/2026
Dal nostro archivio riemerge questa preziosa immaginetta devozionale, risalente agli anni della Prima guerra mondiale. È una preghiera alla Madonna del Rosario per la pace delle nazioni.
A più di un secolo di distanza, queste parole tornano a parlare al nostro cuore. Anche oggi il mondo porta le sue ferite: l’Ucraina, il Medio Oriente, le tante terre lacerate dall’odio. E ancora una volta la Chiesa si raccoglie attorno al Rosario, “catena dolce che ci rannoda a Dio”, voce di chi spera quando la storia sembra farsi buia.
Alla conclusione del Mese mariano, vogliamo deporre tra le mani della Vergine del Rosario il desiderio di pace delle famiglie, dei popoli, dei bambini, degli innocenti, di tutti coloro che attendono consolazione.
Papa Leone XIV, ieri, al termine del Rosario nei Giardini Vaticani, ha ricordato che “la pace è sempre possibile perché è dono di Dio. Questa pace, la sua pace, ha il volto di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che nella sua vita donata per noi ha riconciliato il cielo e la terra”.
Questa antica immaginetta oggi diventa nuovamente preghiera. Dal dolore della Grande Guerra al dolore del nostro tempo, il Rosario resta nelle mani dei fedeli come segno di speranza.