03/10/2024
Pace e bene,
vorremmo invitarvi alla serata:
"PETALI DI ROSE" 4 OTTOBRE ORE 20,45 CHIESA SORBOLO
Prima di rinascere al cielo Teresina disse:
"Passerà il suo Cielo a fare del bene sulla terra. Farà scendere una pioggia di rose."
I petali di rose indicano tutte le grazie che Dio avrebbe concesso per sua intercessione, per questa ragione nell'arco della serata davanti a Gesù eucaristia scriveremo delle intenzioni in un foglio, che dovrà successivamente essere chiuso in una busta e dove nella quale sarete invitati a scrivere il vostro indirizzo, al termine della serata le lettere verranno portate dalle suore di clausura carmelitane di via Montebello, le quali pregheranno per un anno.
L'anno successivo verranno prese e rispedite al mittente questo perché si verifichi se per intercessione di Teresina il Signore abbia concesso delle grazie al fine di poter rendere testimonianza per la gloria di Dio..
Vi assicuro che il Signore nella sua benevolenza ne concede tante, tra queste vorrei confidarvene una.. L'anno scorso nella lettera a Teresina una mamma ha scritto che desiderava che sua figlia quindicenne facesse esperienza dell'amore di Dio perché il suo vivere la fede non era affatto motivato...
Ebbene in una settimana di spiritualità ha fatto esperienza dell'immenso amore di Dio, ora desidera testimoniare il suo credo attraverso il servizio, inizierà un percorso come catechista e si impegnerà per l'animazione della musica e del canto nella celebrazione eucaristica domenicale.
Buono e misericordioso è il Signore!
Brevi cenni della sua spiritualità:
Una delle scoperte più importanti di Teresina, per il bene di tutto il Popolo di Dio, è la sua "piccola via", la via della fiducia e dell'amore, conosciuta anche come la via dell'infanzia spirituale. Teresina racconta la scoperta della piccola via nella Storia di un'anima : «Nonostante la mia piccolezza, posso aspirare alla santità. Farmi diversa da quel che sono, più grande, mi è impossibile: mi devo sopportare per quello che sono con tutte le mie imperfezioni; ma voglio cercare il modo di andare in Cielo per una piccola via bella dritta, molto corta, una piccola via tutta nuova». Per descriverla, usa l'immagine dell'ascensore: «L'ascensore che mi deve innalzare fino al Cielo sono le tue braccia, o Gesù! Per questo non ho bisogno di crescere, anzi bisogna che io resti piccola, che lo diventi sempre di più. Così arriva a dire: «Sento sempre la stessa audace fiducia di diventare una grande Santa, perché non faccio affidamento sui miei meriti, visto che non ne ho nessuno, ma spero in Colui che è la Virtù, la Santità stessa: è Lui solo che, accontentandosi dei miei deboli sforzi, mi eleverà fino a Lui e, coprendomi dei suoi meriti infiniti, mi farà Santa».