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18/06/2026
Buongiorno, Laudetur Jesus Christus,Ave MariavBuon Giovedì (T. O.) Voi dunque pregate così. (Mt 6,7-15) Santa giornata a...
18/06/2026

Buongiorno, Laudetur Jesus Christus,Ave MariavBuon Giovedì (T. O.) Voi dunque pregate così. (Mt 6,7-15) Santa giornata a tutti in Domino.

Oggi 18 giugno la Chiesa celebra la memoria liturgica di Santa Marina, vergine e monaca .Esempio straordinario di umiltà...
18/06/2026

Oggi 18 giugno la Chiesa celebra la memoria liturgica di Santa Marina, vergine e monaca .
Esempio straordinario di umiltà, pazienza e totale abbandono alla volontà di Dio. La sua storia, tramandata dalla tradizione cristiana d'Oriente e d'Occidente, continua ancora oggi a suscitare ammirazione e devozione.

Secondo l'antica tradizione, Marina nacque a Qalamoun, nel nord dell'attuale Libano. Rimasta orfana di madre in tenera età, fu cresciuta dal padre Eugenio, uomo profondamente credente. Quando egli decise di lasciare il mondo per consacrarsi a Dio nella vita monastica, non volle separarsi dalla figlia. Per poterla portare con sé nel monastero, la vestì con abiti maschili e la presentò ai monaci con il nome di Marino.

La giovane accolse quella vita con grande gioia, dedicandosi alla preghiera, al lavoro e alla penitenza. Nessuno conosceva il suo segreto e tutti vedevano in quel giovane monaco un esempio di obbedienza, semplicità e amore per Dio.

Un giorno, mentre si trovava fuori dal monastero per una commissione, Marino trascorse la notte nella casa di un uomo amico dei monaci. Proprio in quel periodo la figlia di quell'uomo, che aveva commesso adulterio, rimase incinta. Per paura della punizione del padre, la giovane accusò falsamente il monaco Marino di essere il responsabile.

La notizia giunse presto al monastero. Il superiore convocò Marino e lo rimproverò severamente. Santa Marina, pur sapendo di essere innocente, non cercò di difendersi e non rivelò la propria identità. Per amore di Cristo preferì sopportare l'umiliazione piuttosto che giustificarsi.

Il suo silenzio fu interpretato come una confessione di colpa. Fu quindi allontanata dal monastero e privata dell'abito monastico. Quando nacque il bambino, il nonno lo affidò proprio a Marino, che lo accolse con amore e lo allevò con il poco che riusciva a ricevere dai monaci: un po' di latte di capra e qualche avanzo di cibo.

Per quattro lunghi anni Santa Marina visse nel disprezzo e nella povertà, senza mai lamentarsi e senza serbare rancore verso chi l'aveva giudicata ingiustamente. Continuò a pregare e a confidare nel Signore, offrendo ogni sofferenza come atto di amore e di fedeltà.

Colpito dalla sua pazienza e dalla sua umiltà, il superiore del monastero decise infine di riaccoglierla nella comunità, imponendole tuttavia una vita ancora più austera. Marina accettò tutto con serenità, perseverando nella preghiera e nell'ascesi fino al termine dei suoi giorni.

Alla sua morte accadde un fatto che lasciò tutti senza parole. Mentre i monaci preparavano il corpo per la sepoltura, scoprirono che il loro confratello Marino era in realtà una donna. Compresero allora la gravità dell'ingiustizia che aveva sopportato in silenzio e, pieni di commozione, si inginocchiarono chiedendo perdono a Dio e alla santa vergine.

Nei secoli successivi il culto di Santa Marina si diffuse ampiamente. Le sue reliquie, secondo la tradizione, furono trasferite prima a Costantinopoli e poi, nel XIII secolo, a Venezia, dove ancora oggi sono venerate nella chiesa di Santa Maria Formosa. In particolare, il 17 luglio si ricorda la traslazione delle sue reliquie nella città lagunare, evento che contribuì a rendere Santa Marina una delle figure più care alla devozione veneziana.

Insegnamento spirituale

Santa Marina ci insegna il valore dell'umiltà e della fiducia in Dio. Di fronte all'ingiustizia e alla calunnia, non rispose con la vendetta o con l'odio, ma con il silenzio, la pazienza e la preghiera. La sua vita ci ricorda che il Signore conosce la verità dei cuori e che, anche quando gli uomini non comprendono, Dio non abbandona mai chi gli rimane fedele.

Preghiera

O Santa Marina, che hai sopportato con amore le prove, le umiliazioni e le false accuse senza perdere la fiducia nel Signore, ottienici un cuore umile e forte. Aiutaci a vivere nella verità, nella pazienza e nella ca**tà, e sostienici quando siamo chiamati a portare la nostra croce quotidiana. Fa che, sul tuo esempio, sappiamo rispondere al male con il bene e affidare ogni cosa alla giustizia di Dio. Amen.

Santa Marina Vergine, prega per noi.

18 giugno - Mt 6,7-15Quando i discepoli chiedono a Gesù come pregare, Egli comincia con un avvertimento sorprendente: «p...
18/06/2026

18 giugno - Mt 6,7-15
Quando i discepoli chiedono a Gesù come pregare, Egli comincia con un avvertimento sorprendente: «pregando, non sprecate parole come i pagani». È una frase che colpisce, perché noi spesso identifichiamo la preghiera con il dire molte cose a Dio, con il moltiplicare richieste, spiegazioni, ragionamenti. Gesù invece sembra suggerire che il problema non è quanto si parla, ma da quale immagine di Dio si parte.
Infatti aggiunge subito: «il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate». Non significa che pregare sia inutile. Significa che la preghiera non serve a informare Dio o a convincerlo a fare ciò che vogliamo. Serve piuttosto a cambiare noi, a riportarci dentro una relazione che spesso dimentichiamo.
Poi insegna il Padre nostro. Ed è significativo che la prima parola sia proprio «Padre». Non giudice, non sovrano, non padrone. Padre. Eppure questa parola rischia di scivolarci addosso, perché la ripetiamo da una vita. Se però la prendiamo sul serio, cambia tutto: significa che non siamo soli nel mondo, non siamo il frutto del caso, non siamo costretti a reggere ogni cosa con le nostre sole forze.
Ma il punto più scomodo della preghiera arriva quasi alla fine: «rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori». Qui Gesù lega il nostro rapporto con Dio al nostro rapporto con gli altri. E questo ci mette in difficoltà. Perché desideriamo essere perdonati, compresi, accolti nelle nostre fragilità; molto meno siamo disposti a fare lo stesso con chi ci ha ferito.
Non è un caso che, terminata la preghiera, Gesù torni proprio sul perdono. Come se sapesse che lì si gioca qualcosa di decisivo. Non perché perdonare sia facile, né perché il male ricevuto debba essere minimizzato. Ma perché il rancore ha una capacità terribile: continua a tenere legato al passato chi lo custodisce.
Alla fine il Padre nostro non è soltanto una preghiera da recitare. È una scuola di vita: una preghiera da vivere. E forse la domanda che lascia aperta è questa: quando diciamo «Padre nostro», stiamo davvero entrando in quella logica di fiducia, di abbandono e di perdono che le parole contengono… oppure le stiamo soltanto ripetendo?

Vangelo di oggi Giovedì 18 Giugno 2026Mt 6,7-15Voi dunque pregate così.Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù dis...
18/06/2026

Vangelo di oggi Giovedì 18 Giugno 2026

Mt 6,7-15
Voi dunque pregate così.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di ve**re ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

18/06/2026
17/06/2026
Notificazione delle esequie di S.Eminenza il Sig.Cardinale Camillo Ruini
17/06/2026

Notificazione delle esequie di S.Eminenza il Sig.Cardinale Camillo Ruini

Indirizzo

Convento Della Santa Croce In Santa Maria Del Pozzo
Somma Vesuviana
80049

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