Comunità Pastorale Giovanni Paolo II

Comunità Pastorale Giovanni Paolo II Comunità Pastorale Giovanni Paolo II, raccoglie le parrocchie di Settala, Premenugo e Caleppio in provincia di Milano.

Pagina ufficiale della Comunità Pastorale "Giovanni Paolo II", che raccoglie le parrocchie di Settala, Premenugo e Caleppio in provincia di Milano. Fà parte della Arcidiocesi di Milano, Zona VI, Decanato di Melzo

02/05/2026
02/05/2026
Oggi più che mai : cosa ascoltano i nostri ragazzi e molto altro ancora … cosa “non ascoltano “? Vi attendiamo alle 15.3...
12/04/2026

Oggi più che mai : cosa ascoltano i nostri ragazzi e molto altro ancora … cosa “non ascoltano “? Vi attendiamo alle 15.30 in oratorio a Premenugo .

Insieme per : ricordare, condividere e ripartire
29/03/2026

Insieme per : ricordare, condividere e ripartire

28/03/2026

Popolo in penitenza, popolo in festa
(la dimensione comunitaria della Penitenza)

Ci sono tanti motivi per fare festa. Alcuni sono poco nobili, come quando – per esempio – si festeggia facendo baldoria, per non pensare e non affrontare i problemi. Ma altri sono più sensati, come quando Gesù è entrato in Gerusalemme, e la folla dei più semplici ha esultato con rami di palma e acclamando “Osanna” (=Salvaci!); fanno festa perché intravvedono prospettive di liberazione, di pace e prosperità. Oppure si può festeggiare come ha fatto Maria di Betania, profumando i piedi di Gesù, e ha così condiviso con i presenti una gioia interiore e il suo amore.
Il valore vero di una festa sta nel manifestare gioia per un cammino fatto, per aver realizzato qualcosa, raggiunto una meta (o una tappa).
La festa per eccellenza è la Pasqua: sia quella che cade una volta all’anno, sia quella di ogni settimana, nella domenica, nel giorno del Signore. Si fa festa perché il Signore è veramente risorto e se ne condivide la gioia.
Io vi propongo anche di far festa non solo perché il Signore ci libera dalla morte, ma anche perché ci libera dal peccato, che è l’ultima e pro-fonda causa della morte. Vi propongo di vivere il sacramento del per-dono con gioia.
Contemporaneamente vi invito a chiedere perdono per i peccati commessi da tutti noi insieme, come Comunità. Peccati per i quali facciamo fatica a sentirci personalmente responsabili, ma che dobbiamo comunque superare, se vogliamo davvero condividere la gioia del perdo-no, la gioia di essere tutti radunati da Gesù nell’unica Chiesa.
In questa Quaresima, abbiamo sempre iniziato le nostre celebrazioni chiedendo perdono per i peccati commessi come Chiesa, da tutti noi insieme. Lo faremo in modo più esplicito nella Celebrazione Penitenzia-le che vivremo martedì 31 marzo, alle ore 21.00 in chiesa a Caleppio.
Vi attendo.
Ecco due domande per riflettere in settimana:
Abbiamo partecipato alle proposte quaresimali?
Come ci prepariamo per vivere la Pasqua questa settimana?

22/03/2026

Morti per il peccato,
vivi per Dio (il proposito)

Al momento, mentre pecchiamo, non ce rendiamo conto, ma il peccato puzza di morte e, alla fine, uccide. Ci blocca, toglie il respiro, ci impedisce di vivere. Il perdono che Dio ci offre nel Sacramento è uno strappo alla morte. Dio ci rimette nella vita. “Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivive-re con Cristo” (Ef 2,4-5). Ci dà la possibilità di correggerci, di impegnarci, di ripartire continuamente, di fare scelte concrete d’amore. Possiamo, perché la morte non ha più il sopravvento, non è più definitiva, de-finitivo sarà solo l’amore di Dio. In lui an-che noi siamo per sempre e ogni nostro at-to d’amore ha un valore eterno.
Ecco allora la domanda per riflettere nella quarta settimana:
Ci impegniamo a correggerci?

Rinnovati per grazia (l’assoluzione). “Assoluzione” significa “scioglimento”, liberazione dai legami, da ciò chi ci impa...
15/03/2026

Rinnovati per grazia (l’assoluzione).

“Assoluzione” significa “scioglimento”, liberazione dai legami, da ciò chi ci impantana, dalle zavorre o dalle tenebre… insomma da qualunque cosa ci impedisca di vivere in pienezza. L’Assoluzione ci permette di rimetterci in cammino, in ricerca della verità, della felicità, dell’amore, come ha fatto il cieco nato nel Vangelo che oggi ci viene proposto.
Ci sentiamo tutti bloccati da lacci spesso provenienti dalla società nella quale viviamo, da bombardamenti di informazioni che distorcono la realtà, da pressioni più o meno psicologiche, da costrizioni che possono anche diventare ricatti o minacce, ma la zavorra più pesante è dentro di noi, è il nostro peccato che ci impedisce di aprire gli occhi a Dio. Non riusciamo a liberarci da soli, l’assoluzione e il perdono che esprime so-no una “grazia” cioè un dono, espressione di vero amore. Ecco che cos’è il Sacramento del Perdono! Ecco perché è anzitutto un’esperienza di gioia grande!
Assolti e perdonati possiamo e dobbiamo a nostra volta impegnarci per liberare altri dalle tenebre del peccato, affinché anche loro sperimenti la grazia di Dio.
Ecco allora la domanda per riflettere nella quarta settimana:
Abbiamo mai sperimentato la gioia del perdono (ricevuto e donato)?

8 marzo 2026: domenica di Abramo (III domenica di Quaresima)Figli di Dio? (l’esame di coscienza). Può far piacere avere ...
07/03/2026

8 marzo 2026: domenica di Abramo (III domenica di Quaresima)

Figli di Dio? (l’esame di coscienza).

Può far piacere avere la consapevolezza di essere figli di Dio. È come un privilegio.
E lo è: perché esprime la scoperta di essere da Lui amati.

Ma comporta anche una responsabilità: quella di avere lo stesso sguardo di Dio che vede e accoglie ogni forma d’amore, ma vede e perdona anche i (nostri) peccati.
Non è facile, accettare di essere anche noi peccatori, di aver anche noi fatto soffrire.

Possiamo fare questo passo solo se ci accorgiamo di essere amati da Dio, come suoi figli. Possiamo e dobbiamo riconoscere i nostri peccati perché Dio non ci di-strugge per questo (come faremmo noi); ma ci fa ripartire, ripartire dalla verità. Dalla verità del nostro essere peccatori, ma soprattutto dalla Verità che è Gesù e che ci rende liberi davvero!

Ecco le domande per questa terza settimana:
Sappiamo ammettere i nostri peccati? Qual è il nostro pecca-to?

1 marzo 2026: Domenica della Samaritana (II di Quaresima) Guardati, amati, perdonati (il colloquio penitenziale). Sentir...
01/03/2026

1 marzo 2026: Domenica della Samaritana (II di Quaresima)

Guardati, amati, perdonati (il colloquio penitenziale).

Sentirci guardati può essere fastidioso: ci sentiamo giudicati e inqua-drati. Però, se lo sguardo è amorevole, si apre all’ascolto e diventa dol-ce condivisione di sé, allora è bellissimo.

Il Cammino Penitenziale che ci proponiamo di vivere in questa Quaresima ci chiede di vivere incontri così, con persone che ci accolgono, camminano con noi per convertirsi.
Ci permettono di guardarci meglio, ci suggeriscono alcuni passi o semplicemente piangono e sorridono con noi.

Perché non provare un colloquio così, magari con un sacerdote in un confessionale?

Ecco allora le domande che ci poniamo in questa seconda settimana:
Quando e da chi ci siamo sentiti accolti nella Chiesa?
Siamo stati poco accoglienti verso altri?

Indirizzo

Settala
20049

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Comunità Pastorale Giovanni Paolo II pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Comunità Pastorale Giovanni Paolo II:

Condividi