Parrocchia S.Maria Immacolata di Accaria

Parrocchia S.Maria Immacolata di Accaria La Parrocchia di S.

Maria Immacolata di Accaria, nel comune di Serrastretta, fa parte della diocesi di Lamezia Terme (CZ) , comprende tre chiese e un Santuario dedicato a San Giovanni Paolo II

05/09/2026

Madre Teresa di Calcutta

Dio ci parla nelle fragilità, nelle ferite, negli angoli bui, nelle nostre gabbie, nelle nostre sofferenze. E la sua parola è un gesto di vicinanza, è una condivisione profonda, è un prenderci per mano per camminare assieme. E ricordando le mani di Madre Teresa di Calcutta viene in mente proprio questa enorme potenza di luce, scaturita da una donna fragile agli occhi del mondo, ma forte come una roccia alla luce del Vangelo. Dietro a quella “piccola testimone”, infatti, si nascondeva la potenza dirompente e gigantesca dell’amore del Dio di Gesù Cristo, che ha scelto di condividere in tutto e per tutto, tranne il peccato, la nostra esperienza esistenziale. Agnes Gonxha Bojaxiu era nata in Macedonia nel 1910 ed era entrata nella Congregazione delle Suore Missionarie di Nostra Signora di Loreto. A 19 anni si trovò in India dove emise i voti e cominciò a dedicarsi all’insegnamento. Nel 1946, mentre si trovava in treno, ebbe la sua “seconda chiamata”: avrebbe dovuto dare vita a una nuova congregazione che si dedicasse agli ultimi tra gli ultimi. Fu così che quella fragile donna portò tra le vie di Calcutta, con l’aiuto delle sue Missionarie della Carità, l’amore di Dio e la forza del Vangelo. Negli anni coltivò una profonda amicizia umana e spirituale con Giovanni Paolo II. Madre Teresa morì il 5 settembre 1997 ed è santa dal 2016. A...

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01/09/2026
22/08/2026

Beata Vergine Maria Regina

Per governare un regno che si regge sull’amore lo stile non può che essere quello del servizio, dell’umile mano tesa verso chi condivide con noi il cammino della vita, della disponibilità a piegarsi sulle sofferenze e sulle ferite del mondo. Uno stile che ha in Maria una testimone preziosa, una “madre” alla quale da sempre la devozione popolare guarda con affetto, come a una guida sicura cui affidarsi. Il titolo di “Regina”, con il quale oggi viene ricordata la Vergine, riflette proprio questo stile e ci ricorda che l’autorevolezza, nella comunità dei credenti, è basata proprio sulla capacità di “reggere”, cioè di farsi carico degli altri. Si tratta in realtà di un compito che spetta a tutti coloro che ricevono il Battesimo, che vengono cioè immersi nella vita di quel Creatore, che grazie al “sì” di una giovane donna ha potuto condividere fino in fondo la vita delle sue creature. La ricorrenza odierna fu istituita nel 1955 Pio XII, fissata al 31 maggio come culmine del mese dedicato alla Madonna. Venne poi spostata alla data odierna dalla riforma liturgica, che la avvicinò così alla solennità di sette giorni prima, l’Assunzione, ricordando in questo modo che Maria è regina anche perché ci fa da guida sulla strada che porta al Cielo. Altri santi. San Sinforiano di Autun, martire (257); san Filippo Benizi, sacerdote (1233-128...

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Il cammino del triduo culminerà sabato 22 agosto ad Accaria, nella celebrazione della Festa di Maria Regina.Alle ore 18:...
22/08/2026

Il cammino del triduo culminerà sabato 22 agosto ad Accaria, nella celebrazione della Festa di Maria Regina.

Alle ore 18:00 sarà recitato il Santo Rosario e alle ore 18:30 sarà celebrata la Santa Messa.

Sarà il momento conclusivo di un percorso che vuole aiutarci non soltanto a rendere onore a Maria, ma soprattutto a imparare da Lei uno stile autenticamente evangelico: custodire ogni persona, discernere responsabilmente il nostro tempo e disarmare il cuore per diventare costruttori di pace.

Affidiamo a Maria Regina le nostre famiglie, i giovani, gli anziani, gli ammalati, quanti vivono situazioni di sofferenza e tutte le nostre comunità.

A Lei chiediamo di accompagnarci verso il Figlio e di renderci capaci di costruire, nelle piccole scelte di ogni giorno, quella civiltà dell’amore di cui il nostro mondo ha profondamente bisogno.

Maria Regina, guidaci verso il Figlio e rendi i nostri cuori testimoni di pace e speranza.

Terzo giorno – Disarmare«Disarmare il cuore e le parole: Maria Regina della pace e Madre della speranza»Il terzo giorno ...
21/08/2026

Terzo giorno – Disarmare
«Disarmare il cuore e le parole: Maria Regina della pace e Madre della speranza»
Il terzo giorno del triduo ci conduce al cuore della civiltà dell’amore.

Disarmare non significa soltanto eliminare le armi. Significa liberare il cuore e le relazioni dalla logica del dominio, della sopraffazione, dell’odio e della vendetta.

Abbiamo bisogno di disarmare le nostre parole perché non feriscano, la comunicazione perché non alimenti divisioni, il cuore perché non sia dominato dal rancore. Abbiamo bisogno di imparare nuovamente il dialogo, l’ascolto, il perdono e la capacità di guardare il mondo anche attraverso gli occhi di chi soffre.

Maria, sotto la Croce, accoglie il dolore senza rispondere all’odio con l’odio. Nel Cenacolo raccoglie i discepoli impauriti e dispersi. La sua presenza è silenziosa, materna e riconciliatrice.

La pace nasce anche così: da cuori riconciliati, da parole che non feriscono e da relazioni aperte al perdono.

20/08/2026

San Bernardo di Chiaravalle

Di grado in grado la vita altro non è che un itinerario d’amore che ci porta da noi stessi verso Dio, per poi riscoprire noi stessi alla luce di Dio. Un percorso quasi circolare che può trasformare la caducità e l’imperfezione dell’esistenza umana in uno squarcio aperto all’infinito e perfetto amore di Dio. E fu proprio questo itinerario spirituale a caratterizzare lo sforzo da testimone e da studioso della vita divina di san Bernardo di Chiaravalle, monaco cistercense proclamato dottore della Chiesa nel 1830. Il suo rigore monastico ma anche la sua capacità di addentrarsi nell’indagine attorno alla vita di Dio ne fanno un maestro ancora attuale per l’Europa e il mondo intero. Era nato nel 1090 a Digione in Francia e a 21 anni diventò monaco a Citeaux, anche se sentiva la necessità di un maggiore rigore, soprattutto nella scelta di povertà e nella fattiva opera del lavoro delle mani accanto all’impegno della preghiera. Nel 1115 fondò il monastero di Chiaravalle, Clairvaux, la cui comunità poi a sua volta fondò numerosi altri centri di spiritualità. Maestro di teologia, testimone di povertà, affrontò con coraggio e passione alcune delle questioni dottrinali più complesse del suo tempo. Ma fu anche un ottimo predicatore che affascinò moltissimi uomini sulla strada della vita religiosa. Sono giunti fino a noi 331 dei suoi sermoni e...

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Secondo giorno – Discernere«Assumersi la responsabilità di costruire insieme: Maria, donna del discernimento e della cor...
20/08/2026

Secondo giorno – Discernere
«Assumersi la responsabilità di costruire insieme: Maria, donna del discernimento e della corresponsabilità»
Il secondo giorno ci richiama alla responsabilità dei cristiani davanti alle trasformazioni del nostro tempo.

La fede non ci rende spettatori della storia, ma uomini e donne chiamati a partecipare alla costruzione del bene comune. Il discernimento cristiano passa attraverso tre atteggiamenti fondamentali: riconoscere, interpretare e scegliere.

Riconoscere ciò che accade attorno a noi, interpretarlo alla luce del Vangelo e infine scegliere, trasformando la riflessione in responsabilità e azione concreta.

Maria è la donna del discernimento. Davanti all’annuncio dell’angelo ascolta, domanda, cerca di comprendere e poi pronuncia liberamente il suo “sì”:

«Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».

Anche a Cana Maria sa leggere una necessità concreta — «Non hanno vino» — e conduce i servi all’unico atteggiamento capace di trasformare la realtà: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela».

Primo giorno – Custodire«Magnifica è ogni persona: Maria, custode della dignità umana»Il primo giorno del triduo ci invi...
19/08/2026

Primo giorno – Custodire
«Magnifica è ogni persona: Maria, custode della dignità umana»
Il primo giorno del triduo ci invita a riscoprire la grandezza e la dignità di ogni persona.

L’essere umano non è prezioso perché perfetto, forte, produttivo o autosufficiente. Ogni uomo e ogni donna possiedono una dignità che precede qualsiasi successo, condizione sociale o capacità, perché creati a immagine di Dio e perché il Figlio di Dio ha scelto di assumere pienamente la nostra umanità.

Maria è colei che ha custodito nel suo grembo il Figlio di Dio fatto uomo. In Lei comprendiamo quanto Dio ami la condizione umana, anche nella fragilità e nel limite.

La regalità di Maria non è dominio o potenza, ma maternità, servizio e cura. Il suo Magnificat continua a ricordarci un Dio che guarda gli umili, innalza i piccoli, ricolma di beni gli affamati e non dimentica la sua misericordia.

Indirizzo

P. Zza Colosimo/Accaria
Serrastretta
88040

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