28/10/2020
Commento al Vangelo di oggi (Lc 6, 12-19) 28 Ottobre festa dei Santi Simone e Giuda a cura di Don Emanuele Piazzai, Direttore
"Non ho potuto non fermarmi, durante festa dei Santi Simone e Giuda, su questa parola del Vangelo, che mi è sembrata subito decisiva per la figura di chi, come il catechista, ha il compito di educare alla fede. Aldilà di tutto e prima di tutto c’è questo: sei scelto. Dal Signore, per essere uno strumento. Quanto ci fa bene ricordarci di questa grande verità: prima di essere formati, prima di essere gettati nella mischia e nel “campo di battaglia” delle attività parrocchiali noi siamo scelti: nonostante tutto Lui ha posato gli occhi su di noi e ci ha chiamati. Ci fa proprio bene fermare il cuore su questo verbo, perché ci costringe ad ammettere continuamente una cosa: che il protagonista di tutto questo non sei te. Qualcun Altro ha cominciato questa missione e poi ti ha chiamato a collaborare con Lui, e allora il tuo compito avrà senso solo ed esclusivamente se sarà vissuto insieme al protagonista di questa meravigliosa missione. A confermare tutto questo c’è il continuo di questo Vangelo: appena dopo averli chiamati Gesù scende dal monte e si rigetta tra la folla, pronto a guarire, consolare, chiamare, scaldare il cuore di chi incontra. E suoi discepoli – appena chiamati – sono con Lui… ma non compaiono. Il Vangelo non ne parla, ha parole solo per descrivere quello che fa il Maestro. A me questa “dimenticanza” verso i discepoli sembra bellissima: è come se subito dopo essere stati chiamati cominciasse per loro un periodo di “tirocinio”, un apprendistato dietro le quinte, in cui è chiesto loro solamente di osservare il Maestro, di contemplare quello che fa, di assimilare il Suo sguardo, le sue parole, i suoi gesti perché in un futuro non troppo lontano il Signore chiederà loro di potersi servire del loro sguardo, delle loro parole, dei loro gesti per continuare quella storia. È proprio vero: un catechista (ma direi anche un credente) non è il migliore della classe, come non lo erano i Dodici (che probabilmente nessuno avrebbe scelto per una missione tanto importante): è solo uno che il Signore chiama, e al quale chiede poi di seguirlo perché possa vedere, scoprire, contemplare e poi poter raccontare. Se uno mi chiedesse cosa intendo per formazione, ecco, gli risponderei che intendo proprio questo.