Sostegno a distanza Tencarola

Sostegno a distanza Tencarola Sostegno a distanza dei bambini nel mondo. Dal 1995 portiamo avanti progetti di sostegno che, attraverso i bambini, aiutano famiglie, villaggi e comunità.

Facciamo festa con una intera comunità per ricordare 30 anni di impegno a favore di bambini e dei loro diritti fondament...
20/05/2025

Facciamo festa con una intera comunità per ricordare 30 anni di impegno a favore di bambini e dei loro diritti fondamentali. Domenica 25 maggio ci troveremo con racconti, foto e tanta solidarietà.

Ecco il nostro "Avvento" con i nostri Referenti
21/11/2024

Ecco il nostro "Avvento" con i nostri Referenti

28/12/2022

"Che strana, la specie umana. È riuscita a dividere l'atomo, ma non ha ancora imparato a dividere il pane."

Cit.

27/12/2022
Un augurio di Buon Natale da S.Teresa
26/12/2022

Un augurio di Buon Natale da S.Teresa

02/09/2022

Ciao, abbiamo l'opportunità di avere la presenza di don Raffaele Sandona', che opera in Thailandia in un progetto anche da noi sostenuto, lunedì 5 settembre presso il Patronato di Tencarola. Con racconti, aneddoti e immagini ci porterà a conoscere una realtà importante di un paese in continua evoluzione. È una occasione bella e utile. Vi aspettiamo. Grazie.
Lunedì 5 settembre Ale ore 20,45.

Sr.Teresa ci scrive da Myanmar,la popolazione è stata travolta da un forte uragano di pioggia.Sta passando per portare u...
22/03/2022

Sr.Teresa ci scrive da Myanmar,la popolazione è stata travolta da un forte uragano di pioggia.Sta passando per portare un po si riso alle persone che hanno perso tutto. Oltre la guerra devono superare anche questa prova.
Forza Sr.Teresa

Cari amici e sostenitori, è  sempre difficile mettere una foto di una bambina,orfana e che non va a scuola perché nella ...
22/04/2021

Cari amici e sostenitori,
è sempre difficile mettere una foto di una bambina,orfana e che non va a scuola perché nella testa ha un parassita che la blocca.
Dimenticata da tutti chiusa nella sua casa-baracca.
Ma quasi tutte le settimane abbiamo queste richieste di aiuto.
È bastato l' intervento di Sr .Bernadette a Tabou che subito ha chiesto e abbiamo portato la bambina nel Centro Donata a San Pedro dove abbiamo eseguito un controllo e come potete vedere dalla foto e cominciato una terapia di guarigione. Grazie a Hyacinthe ns responsabile del Centro Donata.
Grazie a tutti voi per la condivisione di questo aiuto in Costa d’Avorio.

Cari amici,Padre Gigi è ritornato tra noi dopo due anni di prigionia.Ecco la sua testimonianza. Buona visione
31/10/2020

Cari amici,
Padre Gigi è ritornato tra noi dopo due anni di prigionia.
Ecco la sua testimonianza.
Buona visione

Intervista a p. Gigi Maccalli sulla fraternità che ha cercato di creare con i suoi carcerieri e le altre persone prigioniere con lui. Canale SMA Feriole

Il 4 ottobre 1988, nella festa di san Francesco d'Assisi, fratel Carlo si spegne a Spello, dopo una lunga agonia.Sorella...
04/10/2020

Il 4 ottobre 1988, nella festa di san Francesco d'Assisi, fratel Carlo si spegne a Spello, dopo una lunga agonia.
Sorella morte
"Ho scoperto che, fra tante cose belle e buone fatte da Dio, una non è meno bella, anzi è bellissima, ed è la morte.
E perchè?
Perchè mi dà la possibilità di cominciare da capo, mi dà la possibilità di vedere "cose nuove".
Non è che amo la morte perchè liquida le mie ultime forze, amo la morte perchè fa "nuove tutte le cose".
Amo la morte perchè mi ridà la vita.
Amo la morte perchè credo alla risurrezione...
Credo al mio correre come ragazzino incontro al mio Dio (...).
Ma più ancora credo alla morte perchè vedrò finalmente il Regno, che quaggiù ho solo intraveduto e sognato...
Vieni dunque morte, mia morte"
( pag. 26, Carlo Carretto, Una vita per immagini, Presidenza Nazionale Azione cattolica italiana)

Carissimo Don Daniele Ti auguriamo come gruppo un buon cammino nella nuova parrocchia di Ponte San Nicolò. Grazie per la...
28/09/2020

Carissimo Don Daniele
Ti auguriamo come gruppo un buon cammino nella nuova parrocchia di Ponte San Nicolò.
Grazie per la tua presenza nella nostra comunità,grazie per il cammino fatto con i giovani. Ieri ci hai salutato dicendoci che abbiamo navigato nella stessa barca e molte volte i nostri occhi si sono incrociati. Tante cose ci ricorderemo di te ma soprattutto la tua ""voce"" che ha scaldato la nostra fede con le tue omelie.

Buona navigazione . Gruppo a distanza Tencarola.

Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei. Declinazioni dal SahelLa lettera di p. Mauro Armanino dal NigerL’amico don Andrea G...
22/07/2020

Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei. Declinazioni dal Sahel
La lettera di p. Mauro Armanino dal Niger

L’amico don Andrea Gallo, fondatore della comunità di San Benedetto di Genova, aveva fatta sua questa frase di don Luigi Di Liegro, compianto direttore della Caritas di Roma. Lui riprendeva il proverbio, ricorda don Gallo, “dimmi con chi vai, ti dirò chi sei” e sosteneva che il proverbio andava cambiato. Guarda negli occhi la gente e digli “Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei”.
Andrebbe scritto come preambolo in tutte le costituzioni, in quella italiana che si dichiara ‘Fondata sul lavoro’ e in quelle scritte, copiate o rivedute dei paesi del Sahel che, come tanti altri paesi dell’Africa, festeggiano i sessant’anni dalle loro indipendenze. Così anche quella del Niger, datata del 2010 dopo il colpo di stato di Salou Djibo, ora candidato presidenziale alle prossime elezioni. Nel Niger, dopo innumerevovoli traversie politico-militari, ci troviamo già alla Settima Repubblica e, nell’articolo 3 della citata costituzione, se ne recitano i principi fondamentali.
Nell’ordine troviamo che… “il governo è del Popolo, dal Popolo e per il Popolo, che c’è la separazione tra lo Stato e la religione, che vige la giustizia sociale ma nella solidarietà nazionale”. Nessuno di questi orientamenti è preso sul serio e tantomeno rispettato e allora la proposta di riassume l’insieme con la frase menzionata trova tutto il suo senso. “Dimmi chi escludi e ti dirò chi se”i, messo nel cuore delle Costituzioni dei Paesi del Sahel.
A pochi mesi dalle elezioni presidenziali nel Niger e di altri paesi del Sahel, che si preannunziano foriere di problemi e possibili destabilizzazioni, occorrerebbe ripartire da questa semplice ed essenziale affermazione. “Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei”, aiuterebbe elettori ed eletti a ridare un senso alla parola svilita dall’uso e dall’abuso che chiamiamo ‘politica’. Le divisioni tra opposizione e maggioranza sulle modalità legate al processo elettorale nel Niger non lasciano presagire nulla di buono.
Non saranno certo le interessate raccomandazioni ‘finanziarie’ della cosiddetta Comunità Internazionale che cambieranno il clima nefasto che esperimenta il Paese. Corrono voci, piuttosto fondate, che le distribuzioni preventive di soldi ai futuri elettori non hanno aspettato l’inizio della campagna elettorale, in città e soprattutto nelle zone rurali, dimenticate da sempre. “Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei” è il detto che riassume una vita, un orientamento, una politica, una storia e vale sia a livello personale, che sociale e istituzionale. Vale per coloro che si professano credenti e per coloro che rivendicano una semplice affiiazione culturale o consuetudinaria alle religioni ufficiali.
Ogni chiesa, moschea, luogo pubblico, ufficio ministeriale, Assemblea Nazionale, sindacati venduti o coerenti, ministri della Repubblica e consiglieri della Presidenza, dovrebbero apporre questa frase alla porta del loro servizio.
Proprio ieri, sabato, il Collettivo delle Organizzazioni di Difesa dei Diritti Umani e della Democrazia, hanno presentato un rapporto sulla situazione dei diritti umani in ambito carcerario, in relazione con la radicalizzazione religiosa. Tra i punti emersi dal rapporto si ricorda che attualmente, per ogni detenuto, lo Stato investe 300 franchi CFA al giorno (46 centesimi di Euro), per il cibo e altre necessità di igiene.
Che le violenze sessuali e quelle legate a ‘mafie’ interne sono diffuse e che il diritto alla salute, in condizioni di saturazione, è impensabile e che, infine nella Casa di detenzione di Niamey su un totale effettivo di 1077 detenuti i condannati sono 125. Ciò significa che i 952 altri sono detenuti in attesa di giudizio e quindi, in teoria, presunti innocenti. “Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei”, è riferito anche ai contadini e in genere agli abitanti delle campagne del Paese.
Assieme agli allevatori, ricominciano ad esistere in prossimità delle elezioni eppure rappresentano la maggior parte della popolazione del Niger. “Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei” vale anche per i migranti e per i rifugiati che si trovano a migliaia nel Paese. Le leggi e le politiche di esternalizzazione delle frontiere e dei respingimenti nel Mediterraneo (nel deserto basta la sabbia a coprire la vergogna), si traducono sul posto con la progressiva ‘criminalizzazione’del migrante e l’invisibilità dei rifugiati.
Custoditi o presi in ostaggio dalle istituzioni internazionali come l’Alto Commisariato per i Rifugiati o l’ineffabile Organizzazione Internazionale dell Migrazioni, attraversano, ‘invisibili’ ai più, lo spazio saheliano e sono sopportati finchè tacciono. Aveva ragione don Gallo, “dimmi chi escludi e ti dirò chi sei”.
P. Mauro Armanino, Niamey, 19 luglio 2020

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