29/05/2026
Quinto incontro sulle cinque stelle Mariane “La A di Avvocata”
Con l'ultima catechesi Fra Bartolo Zappulla TOR ha aperto la serata ricordando che il percorso delle Cinque Stelle Mariane giunge alla sua ultima tappa: un cammino stellare che ha illuminato la comunità passo dopo passo.
Ha introdotto la riflessione con il Vangelo di Giovanni (14,15-21), il momento dell’ultima cena in cui Gesù lascia il suo testamento spirituale: “Non vi lascio orfani, vi mando il Paraclito.”
Il Paraclito — colui che consola e accompagna — è presenza viva: prima Gesù, poi lo Spirito Santo, e infine Maria, che diventa madre e avvocata dell’umanità nel gesto d’amore sotto la croce.
Maria, Avvocata e interceditrice,
Fra Bartolo ha spiegato il riconoscimento giuridico di Maria come Avvocata, colei che intercede presso Dio per gli uomini.
Ha ricordato come ogni volta che recitiamo l’Ave Maria, nel momento in cui diciamo “adesso”, Maria diventa la nostra avvocata: si fa presente, difende, intercede.
Nella preghiera antica (scritta in aramaico) del secondo secolo "Sotto la tua misericordia ci rifugiamo o madre di Dio. Le nostre preghiere non disprezzare nelle disgrazie, ma dal pericolo libera noi, tu la sola pura tu la sola benedetta", la Chiesa già riconosceva Maria come Avvocata clementissima, segno di protezione e rifugio.
Fra Bartolo ha ricordato gli scavi della Basilica dell’Annunciazione a Nazareth, dove è stato ritrovato un antico frammento con la scritta “Rallegrati, Maria”: testimonianza che già nei primi secoli i cristiani invocavano Maria come Avvocata.
Da allora, la tradizione la chiama “Avvocata beneditrice nostra”, colei che si fa mediatrice di grazia e misericordia.
Come le Cinque Stelle del nome di Maria, anche le Cinque Pietre rappresentano i doni spirituali che Maria offre ai suoi figli: fede, speranza, ca**tà, purezza e intercessione.
San Alfonso de’ Liguori ricordava che nel giudizio finale non saremo soli, perché avremo accanto un’Avvocata che ci difende: Maria, madre e compagna di cammino.
In conclusione Fra Bartolo ha chiuso con un invito dolce e profondo:
custodire il ricordo di questo cammino, farsi pellegrini con Maria e accoglierla nella propria vita.
Lei non è solo un modello, ma una presenza viva, che ci accompagna nel quotidiano e ci insegna a fidarci di Dio anche quando “manca il terreno sotto i piedi”.
Un grazie di cuore a Fra Bartolo Zappulla TOR per la sua disponibilità e per aver condiviso con noi una catechesi ricca e luminosa.
Grazie anche a Padre Giuseppe Tutino TOR per la sua presenza e il suo accompagnamento spirituale alla nostra comunità.