15/08/2021
Tarda primavera/inizio estate 1844 - La storia della pergamena
In una missione affidatagli dal Báb stesso, Mullá Husayn consegna a Bahá'u'lláh, tramite un intermediario, un rotolo avvolto in un pezzo di stoffa. Aperto il rotolo, dette uno sguardo al contenuto e incominciò a leggerne ad alta voce alcuni passi. Stavo seduto rapito mentre ascoltavo il suono della Sua voce e la dolcezza della sua melodia. Aveva letto una pagina del rotolo quando, rivolto al fratello, disse: ‘Músá, cos’hai da dire? In verità ti dico, chi crede nel Corano e ne riconosce l’origine divina e tuttavia esita, anche per un solo momento, ad ammettere che queste toccanti parole sono dotate della stessa forza rigeneratrice, ha senz’altro errato nel suo giudizio e si è allontanato dal sentiero della giustizia’. Non disse altro. Congedandomi dalla Sua presenza, mi incaricò di portare a Mullá Husayn, come dono da parte Sua, un pezzo di zucchero russo e un pacco di tè e di porgergli i sensi del Suo apprezzamento e del Suo amore.
Gli araldi dell'Aurora
L'accettazione da parte di Bahá'u'lláh della pretesa del Báb è istantanea e completa. Tra il 1844 e il 1852, la Sua vita è dedicata alla Sua nuova Fede.
Foto: Villaggio di Badasht, dove nel 1848 Bahá'u'lláh ospitò un raduno dei più eminenti seguaci del Báb, conosciuti come Bábís. L'incontro stabilì per il crescente numero di credenti il carattere indipendente della religione Bábí, c. 1930. Banca dei media bahá'í.