23/08/2026
Un estratto dell'omelia
di Don Enrico Maria Roncaglia
nella festa dell'Assunta
A.D. 2026
[...] Stiamo assistendo al degrado, alla caduta di una civiltà plurimillenaria, la civiltà occidentale che si sta disfacendo davanti ai nostri occhi.
E se prima avveniva ad una velocità abbastanza tollerabile, adesso è un precipizio, un precipizio accelerato. Perciò è importantissimo che noi cristiani, che abbiamo il dono della fede, il dono che aveva anche Maria ("Beata te che hai creduto!"), che ci permette in qualsiasi momento e anche in mezzo alle prove più gravi di guardare in alto e di vedere il nostro traguardo, di vederlo nell'immagine di Maria Santissima che ci sta dicendo: "Ecco io sono qua, sono arrivata nel posto giusto! Non perderti d'animo perché anche per voi ci sarà questa gioia, basta che seguiate con amore e con umiltà il piano del Signore come ho fatto io. Seguitemi, seguite la mia strada!".
Ecco perché è una grande gioia oggi celebrare Maria assunta in Cielo in anima e corpo!
Anche il nostro corpo, che viene tante volte disprezzato e anche oltraggiato, perché è tutto dello Spirito Santo, ha come destino, alla fine, nel giorno del Giudizio, di ricongiungerci con l'anima e di poter vivere nel Paradiso. Questa è una possibilità che abbiamo tutti; se perdiamo questa possibilità abbiamo perso tutto.
Cerchiamo quindi di mantenerci fedeli, con coraggio. Ci vuole il coraggio del soldato, bisogna recuperare questo senso del valore, dell'onore di essere figli di Dio. Recuperiamo questa nostra dignità e combattiamo insieme a Maria fino all'ultimo per poter condividere la sua vittoria. [...]