Francescani Secolari- Scalea

18/06/2026
18/06/2026

C’è forse un momento in cui io non regni?

A volte lo pensate, turbati dalle parentesi insensate che sembrano oscurare il mio disegno sapiente nella vita delle persone, delle famiglie, delle nazioni. Vi pare allora che prevalgano altre forze, altre logiche e che io ne esca sconfitto, o che mi sia stancato di prendermi cura di voi. Ma le redini della storia le tengo sempre io: se Elia scompare, appare subito Eliseo, il mio Spirito anima senza sosta le vicende del mondo. I miei occhi non vi pèrdono mai di vista: ecco perché la preghiera che mio Figlio vi ha insegnato, prima che un chiedere è un affidarsi.

È un deporre dinanzi a me la vostra vita e la vita di tutto il mondo con il suo male e il suo bene, perché perdonati dalla mia grazia moltiplichiate i talenti ricevuti in dono.

18/06/2026

18 giugno 2026
"Nonostante la violenza e la guerra, occorre investire sulla nostra umanità"
(Giovanni Amman)


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18/06/2026

La preghiera può diventare un inutile spreco di parole quando cerchiamo di convincere Dio delle nostre buone ragioni. Come se Dio fosse un inarrivabile potente da blandire per ottenere qualche beneficio... Eppure, spesso, velatamente, è proprio questo l'atteggiamento che utilizziamo nei suoi confronti! Gesù ci insegna a pregare in altro modo, rivolgendoci ad un padre che conosce bene le nostre necessità, più di quanto noi stessi le conosciamo. L'unica preghiera che Gesù consegna a noi suoi discepoli ci insegna anzitutto a chiedere l'essenziale: sperimentare la santità di Dio, accorgerci della presenza del suo Regno in mezzo a noi, assecondare la sua volontà di bene nella nostra vita. Una preghiera con i piedi ben saldi sulla terra: al padre che ci ama chiediamo il pane giorno per giorno, il perdono delle nostre colpe, la capacità di perdonare e di superare le ombre e la parte oscura della nostra vita. Ricordiamoci sempre che questa è l'unica preghiera consegnataci direttamente dal Maestro: ripetiamola quotidianamente con stupore e rispetto, anteponendola ad ogni altra forma di preghiera, in modo da sperimentare, come Gesù la tenerezza del padre.
Paolo Curtaz

17/06/2026
17/06/2026

Quanto è destabilizzante Gesù! Dopo essere volato alto con le beatitudini ed averle esemplificate correggendo alcune storture della Legge, entra nel dettaglio per criticare alcuni atteggiamenti caratteristici degli uomini religiosi di ieri e di oggi. L'elemosina non può essere ostentata o diventare motivo di orgoglio e di vana gloria, ma è l'atteggiamento di chi, mosso a compassione, condivide ciò che ha con i più poveri, nel nascondimento. Siamo calorosamente invitati da Gesù a fare l'elemosina con intelligenza, cioè senza farci ingannare, e con discrezione. Senza accampare scuse: se la fede non tocca anche il portafoglio non ha ancora cambiato la nostra vita. La preghiera ha una componente pubblica da vivere con modestia, senza inutili esteriorità ed è sempre strumento di un atteggiamento più profondo e privato che Dio solo conosce. Come in una relazione amorosa, l'intima unione fra due anime, l'intesa silenziosa ed intensa che le contraddistingue è l'origine dei segni di affetto esteriore, così la preghiera pubblica esplicita la nostra intima unione con Dio. Il digiuno, pratica ormai trascurata da noi cristiani, è lo strumento per dominare i nostri appetiti e per aprirci alla condivisione.
Paolo Curtaz

17/06/2026
17/06/2026

17 giugno 2026
"La lealtà è fedeltà alla vita ricevuta e relazione con chi abita il nostro cammino"
(Alberto Bassani)


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17/06/2026

Sono un mantello che non passa di moda; pochi giorni fa segno della vocazione di Eliseo, oggi simbolo del passaggio di consegne tra Elia e il suo successore.

Non che sia un oggetto magico: sono solo un umile strumento nelle mani dei miei padroni. Quando per due volte mi hanno fatto fare il bagno nel Giordano, non è per mia virtù che le acque si sono divise, ma per la fede dei due grandi uomini! Ho il rimpianto di non aver potuto viaggiare sul carro di fuoco seguendo Elia al cospetto del suo Signore; ma mi consola il fatto che mi ha lasciato come dono al suo discepolo.

Ora servo il nuovo proprietario: se l’inizio al fiume è stato così promettente chissà che questa volta alla fine sia assunto anch’io in gloria?

Indirizzo

Via San Nicola
Scalea
87029

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