29/05/2026
Era un po’ che aspettavo una giornata come questa: tavoli e sedie buttate all’aria, venditori fatti sgomberare…
Mi sentivo ridotto ad un mercato, altro che tempio del Dio vivente! E oggi è arrivato Gesù, quel bimbo che vidi in braccio a sua madre una trentina di anni fa, e dodici anni dopo seduto in mezzo ai dottori della legge. Ora, adulto, si prende cura di me, per troppo tempo ostaggio di gente che sfrutta questo luogo santo per i propri interessi. Ne approfitto per ascoltare la sua parola, finché sarà possibile, perché sento che su di lui si addensano tenebre di morte. Anch’egli ne è consapevole, ma invita a credere che dopo ci sarà un’alba nuova.
Anch’io tra pochi anni sarò distrutto, ma non me ne rammarico: lascio il posto a lui risorto, lui che sarà il nuovo tempio, per sempre.