Gruppo Scout Agesci Sant'Agata Militello

Gruppo Scout Agesci Sant'Agata Militello Associazione scout Agesci di Sant'Agata di Militello
presso parrocchia Sacro Cuore di Gesù
Via Medici, 411 telefono 0941701334 [email protected]

31/05/2026

548/ in un
?

*La festa del sacrificio*
di Michela Rapomi

Il 27 maggio, si è svolta la festa del ‘Id al-adha, ovvero la “festa del sacrificio” .
Si tratta per i musulmani della festa religiosa più importante dopo quella di fine Ramadan.
Si commemora un episodio del Corano collegato alla tradizione biblica, quando Dio mise alla prova la fede di Abramo chiedendogli di sacrificare suo figlio. Secondo il racconto biblico, Abramo non indugiò nell’obbedire all’ordine, ma quando ormai stava per uccidere suo figlio (Isacco per la Bibbia e Ismaele per il Corano), Dio tramite un angelo lo fermò e gli mostrò un montone da immolare al posto del ragazzo.
Per il Corano Dio è misericordioso e giusto e l’amore per Dio si traduce nell’obbedienza ai suoi insegnamenti. Il sacrificio diventa quindi un modello di sottomissione a Dio. La parola islam significa proprio “donarsi completamente a Dio”.
Quest’anno ho assistito alla festa nel giardino di casa e mi sono sentita spettatrice di qualcosa di grande, della gioia di una famiglia che si riunisce a celebrare la Vita. In questa forza vitale il pensiero si è volto ai milioni di fedeli musulmani che stanno soffrendo e morendo e non hanno potuto fare festa. Il sacrificio celebrato mi ha fatto pensare che è necessario tenere occhi ben aperti e orecchie tese, per ascoltare la voce di Dio, tra il vociare rumoroso di troppi che si ergono a dei.
Le persone che continuano a essere attaccate, affamate, lasciate perire e sole, non sono Sacrifici, non muoiono per prove di fede o scelte di sottomissione. Non sono chiamati sull’altare, non stanno celebrando nessun rito. Sono esseri umani disumanizzati, lasciati morire per scelte di profitto, di arroganza e smanie di potere.
Semmai la fede di cui è testimone Abramo può aiutare questi fedeli a sopravvivere ogni giorno nel dolore: a trovare un senso dove senso non si trova e coltivare un briciolo di speranza nell’Amore e nella compassione che il nostro Dio ci insegna e ci promette nella sua Parola. E che a volte troviamo anche nel cuore di qualche uomo e donna che si fa piccolo e si mette in viaggio pronto a servire.
📸 MSF, dal web

26/05/2026
26/05/2026

Ammettono che stanno imponendo un isolamento. La scusa dei tunnel? La sconfitta di Hamas? È solo segregazione razziale.

22/05/2026

545/ alla ricerca della

*Intelligenza artificiale e intelligenza umana*
di Francesco Nespoli

Non dovrebbero servire le leggi di Isaac Asimov per catalogare come deplorevole l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale per bombardare città, distruggere infrastrutture e ridurre intere popolazioni alla fame. Eppure l’impiego bellico dell’IA ha già raggiunto conseguenze tanto preoccupanti da suggerire una riflessione. Persino Anthropic (una delle aziende più impegnate nel presentarsi come “responsabile” nello sviluppo dell’IA) ha parlato di autoregolamentazione mostrando, però, tutti i limiti delle volontà attuali. D’altronde un Trump qualunque potrebbe sostenere che “difendere l’umanità” significhi distruggere qualunque Paese voglia costruire la bomba atomica. Purché non siano gli Stati Uniti. Ma c’è un punto ancora più profondo che, rovesciando la prospettiva, interroga noi esseri umani prima ancora delle macchine. Lo ha messo bene in luce Alessio Plebe dell’Università di Messina: se davvero vogliamo costruire una AGI, una intelligenza artificiale generale simile all’intelligenza umana, è possibile immaginarla del tutto “buona”? Oppure stiamo dimenticando che una certa quota di cinismo, strategia, ambiguità e perfino cattiveria appartiene da sempre all’intelligenza umana? Qui entra in gioco il concetto di “intelligenza machiavellica”: l’idea che la capacità di interpretare gli altri, prevederne le mosse, manipolare, mentire o difendersi dall’inganno sia stata adattiva nella nostra evoluzione sociale. Anche assumendo una prospettiva tomistica (per San Tommaso il male non è una sostanza autonoma, ma una assenza di bene. Ne abbiamo parlato per un intero numero su Servire) la riflessione sul rapporto tra IA e intelligenza umana ci obbliga a riconoscere qualcosa che preferiamo dimenticare: la cattiveria della macchina non nasce dalla macchina. È il riflesso delle nostre mancanze. Questa conclusione dovrebbe essere un monito all’azione collettiva: rivendicare il potere delle comunità di delineare politiche che preservino l’umano. Perché il disumano, come racconta la cronaca più recente, si manifesta anche senza bisogno di strumenti sofisticati.
📸 dal web

21/05/2026
21/05/2026

Per molti non é una novità. I capi scout omosessuali sono tantissimi e in tutte le associazioni cattoliche e non.
Adesso l'agesci finalmente si esprime per mettere un punto su quegli abusi che certe comunità hanno fatto in questi anni, cacciando dei validi educatori solo perché avevano fatto coming out.
Leggi l'articolo qui

https://www.fanpage.it/attualita/il-consiglio-degli-scout-cattolici-dellagesci-da-lok-ai-capi-omosessuali/?fbclid=IwVERDUAR7AD5leHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR7-yra9ezqHDDrKNxxQxcVAce5pjXO7o_PlDAELsX6P6eBwHnYrz5lbQSimPQ_aem_pOsJm6ukn1MkJclxtWXVNA

17/02/2026
15/02/2026

519/ in un
?

*Avete inteso, ma io vi dico*
di Davide Magatti

Lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mt 5,24
Sarebbe meraviglioso se l’intera umanità avesse almeno raggiunto il comandamento antico e fondamentale: “non uccidere”, se la violenza contro la vita dell’altro fosse universalmente considerata come impossibile e del tutto inaccettabile.
È evidente che non abbiamo ancora inteso ciò che fu detto agli antichi: non ucciderai.
Eppure Gesù, già venti secoli fa, ha rilanciato ad ognuno di noi la richiesta: vi è già stato chiesto, ma io vi chiedo molto di più: non adirarti con il tuo fratello; sii capace di cercare con lui la riconciliazione; non ci sia traccia di ambiguità tra di voi; che non cali il sole sul vostro rancore, sulle vostre liti, sulle vostre invidie, sulle gelosie; che non prevalga il male sul bene tra di voi.
Capovolgendo l’obiettivo, alzando infinitamente la richiesta, Egli chiede ad ognuno di noi, personalmente, l’impegno ad alimentare relazioni di pace, trasparenza di cuore ed apertura al dialogo.
Lascia il tuo impegno, lascia il tuo dono all’altare, tornerai più tardi. Prima, invece, raggiungi il tuo fratello e colma il vuoto tra di voi. Stringi la distanza, ascolta il suo silenzio e le sue parole.
Prima torna tu da lui.
🖼 Peter Wever

13/02/2026

518/ alla ricerca della

*La via del noi*
di Donatella Mela

In queste settimane che ci separano dall’appuntamento referendario giova ripensare al profondo significato della al come contributo del singolo cittadino alla “via del noi” come recitano le Strategie Nazionali di Intervento votate all’ultimo Consiglio Generale AGESCI.
Vale la pena rivolgere l’attenzione al pensiero e agli scritti di Piero Calamandrei, uno degli artefici della Costituzione Repubblicana.
considerava il voto non solo come diritto fondamentale, ma come dovere civico essenziale per la democrazia e la dignità personale, lo strumento tramite cui i cittadini riacquistano la propria dignità, diventando padroni del proprio paese e del proprio destino.
Alcuni punti chiave del pensiero di Calamandrei sull'importanza del voto:
-Riconquista della Dignità: Calamandrei descriveva le file disciplinate ai seggi come il segno del popolo che ritrova la propria dignità, sentendosi finalmente artefice del proprio futuro.
-Partecipazione attiva: Il voto è lo strumento per "contribuire a creare questa opinione della comunità" e per mettere dentro la Costituzione il proprio spirito e senso civico.
-Dovere di non essere soli: Votare significa comprendere che ognuno è parte di un "tutto" (la nazione), superando l'indifferenza.
-Difesa della Costituzione: La partecipazione al voto è cruciale per far vivere la Costituzione, frutto della storia, di dolori e gioie del popolo italiano.
Stimolare la partecipazione attiva al Referendum e approfondirne i contenuti nelle nostre CoCa e C/F sono quindi un’occasione da non perdere per riaffermare la scelta di privilegiare la comunità, la relazione e la condivisione rispetto a un individualismo dilagante. Occorre ribadire che la semplice espressione del voto è solo il primo passo di una “costruzione democratica”: non possiamo permetterci di utilizzare la delega che ne consegue per spogliarci delle prerogative di cittadinanza che derivano dalla Carta Costituzionale ed è necessario continuare a mantenere attiva la partecipazione nei luoghi e nei modi che essa ci indica.
📸 dal web

Indirizzo

Santo Stefano Di Camastra

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Gruppo Scout Agesci Sant'Agata Militello pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Gruppo Scout Agesci Sant'Agata Militello:

Condividi