01/09/2026
Vent’anni passano, ma l’amore resta: una comunità intera si stringe attorno al ricordo di Francesco
Una chiesa gremita, tanti volti, tanti cuori e un unico grande abbraccio. Domenica sera la comunità si è ritrovata in preghiera per ricordare Francesco, nel 25° anniversario della sua morte. Venticinque anni sono trascorsi, ma il tempo non è riuscito a cancellare il suo ricordo, né l’affetto di chi lo ha conosciuto e di chi, ancora oggi, ne custodisce la memoria nel cuore.
La Santa Messa è stata una celebrazione profondamente partecipata e commovente. Tantissime persone hanno voluto esserci per stare accanto a papà Angelo e mamma Antonella, per far sentire loro, con la presenza e con la preghiera, tutto l’affetto di una comunità che non ha dimenticato.
Una chiesa gremita che, Domenica sera, è diventata una grande famiglia: familiari, amici, gruppi e semplici cittadini si sono stretti attorno ai genitori di Francesco, condividendo con loro un momento di fede, di ricordo e di dolore, ma anche di speranza.
Tra i presenti, gli amici di Francesco, quelli che hanno condiviso con lui momenti della vita e che ancora oggi ne conservano il sorriso, i ricordi e quella presenza che il tempo non può portare via.
Particolarmente toccante è stata l’omelia del parroco, parole profonde che hanno raggiunto il cuore dei presenti e che hanno ricordato come l’amore vero non finisca con la morte. Ci sono persone che continuano a vivere nei ricordi, nei gesti, nelle preghiere e soprattutto nel cuore di chi le ha amate.
Poi, al termine della celebrazione, è arrivato uno dei momenti più emozionanti della serata.
Il Gruppo Mariano, del quale fanno parte anche Antonella e Angelo, ha voluto dedicare a Francesco una lettera. Parole cariche di sentimento, scritte con il cuore, che hanno fatto riaffiorare emozioni e ricordi e che hanno reso ancora più forte quel legame che, dopo venticinque anni, continua a unire Francesco alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutta la comunità.
È stato un momento di grande commozione. Perché davanti a una perdita così grande non esistono parole capaci di colmare il vuoto. Esiste però la presenza degli altri, esiste la preghiera, esiste l’affetto di una comunità che sa farsi famiglia e dire, senza bisogno di tante parole: “Angelo e Antonella, non siete soli.”
La celebrazione si è conclusa con la Santa Benedizione, mentre nei cuori dei presenti restava l’emozione di una serata speciale.
Vent’anni passano, ma l’amore resta. E Francesco, a venticinque anni dalla sua scomparsa, continua a vivere nel ricordo di chi lo ha amato, negli occhi dei suoi amici, nelle preghiere della sua famiglia e nel cuore di una comunità che Domenica sera ha voluto stringersi attorno ad Angelo e Antonella.
Perché ci sono assenze che il tempo non cancella.
Ci sono persone che continuano semplicemente a vivere dentro di noi. E Francesco è una di quelle persone.