02/09/2026
Dal 1° settembre al 4 ottobre i cristiani di diverse confessioni celebreranno il Tempo del Creato, un periodo dedicato alla preghiera, alla contemplazione e alla cura della casa comune, rispondendo insieme al grido del creato.
Quest’anno la famiglia ecumenica si raduna attorno al tema “Acqua Viva”, con il simbolo “Immersione in Acqua Viva”, che si ispira alle parole del profeta Ezechiele. Per la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, istituita da Papa Francesco nel 2015 e celebrata dalla Chiesa cattolica il 1° settembre, Papa Leone XIV ha pubblicato il messaggio “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci” (Is 2,4). Il Santo Padre invita a leggere insieme le crisi e le sofferenze umane e l’accelerazione della distruzione dell’equilibrio della creazione come “un’unica invocazione di guarigione e di pace” che sale da un mondo ferito. In particolare, evidenzia come la guerra produca conseguenze che vanno ben oltre il campo di battaglia: distrugge gli ecosistemi, contamina risorse essenziali come l’aria e l’acqua, mette a rischio la sicurezza alimentare e alimenta povertà, disuguaglianze e nuove tensioni sociali, creando un circolo vizioso capace di generare ulteriori conflitti.
Per Leone XIV, la risposta richiede responsabilità e una conversione del cuore, personale e collettiva. La pace, infatti, comincia nel cuore e si riflette nelle relazioni, nelle comunità e nel rapporto con il creato. È questo il cammino di un’autentica conversione ecologica: trasformare ciò che è usato per la distruzione in strumenti di vita, destinando energie e risorse allo sviluppo umano integrale, al superamento della povertà, alla difesa della dignità umana, alla riconciliazione e alla salvaguardia del creato. Il Papa invita così a custodire i diversi “ecosistemi” affidati all’umanità: quello del creato, quello delle relazioni umane e quello del cuore.