09/09/2026
Mi ricordai allora della parola del Signore, che diceva: ‘Giovanni ha battezzato con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo’.
Se dunque Dio ha dato a loro lo stesso dono che ha dato anche a noi che abbiamo creduto nel Signore Gesù Cristo, chi ero io da potermi opporre a Dio?”.
Allora, udite queste cose, si calmarono e glorificarono Dio, dicendo: “Dio dunque ha concesso il ravvedimento anche ai Gentili affinché abbiano vita”. (Atti 11:16-18)
È la conclusione meravigliosa con cui Pietro rende conto del suo incontro con Cornelio, non ebreo, incontro guidato e suggellato da Dio in modo potente attraverso l'azione dello Spirito Santo.
Il discorso di Pietro indica due elementi fondamentali attraverso i quali anche noi possiamo imparare a valutare, a discernere l'intenzione di Dio - per non opporci ad essa - dalla nostra intenzione - per non affrettarci ma attendere conferma dall'Alto.
A casa di Cornelio la discesa dello Spirito Santo e il ricordo di Pietro della profezia di Gesù circa il battesimo nello Spirito Santo sanciscono in modo chiaro ed inequivocabile l'approvazione di Dio circa la conversione dei Gentili.
Questi sono due elementi utili anche a noi per individuare se qualcosa è opera di Dio o meno.
Infatti, spesso, i credenti oscillano tra due reazioni opposte: c'è chi si entusiasma davanti a qualsiasi cosa che sia dichiarata come di matrice divina, senza discernere ciò che ha solo l'apparenza della spiritualità da ciò che ha anche la sostanza e il frutto; c'è poi chi guarda con sospetto ad ogni azione o iniziativa o persona in cui si manifesta l'azione del Signore per il semplice fatto che viene da un'altra realtà denominazionale o attraverso qualcuno che sembra essere esterno alla cerchia di approvazione del credente.
Conferma da parte della Parola di Dio e azione evidente dello Spirito: questi devono essere gli strumenti di valutazione e non le nostre personali convinzioni, come dovette imparare anche l'apostolo Pietro attraverso l'incontro con Cornelio.
(Sor.R.C.)