15/03/2026
15/03/2026
Quarta Domenica di Quaresima.
Continuiamo la nostra rubrica per condividere la Parola, un post alla volta!
Oggi ci concentreremo sulla prima Lettura dal secondo libro di Samuele.
Davide non era un ragazzo robusto, né alto, né tantomeno aveva un grande fisico: eppure, proprio lui verrà scelto dal Signore!
Samuele ha il compito di ungerlo e riceve indicazioni chiare da Dio: non guardare l’aspetto! È proprio qui che vediamo e capiamo l’agire di Dio: mentre l’uomo guarda l’apparenza e l’esteriorità, Dio vede il cuore. Il Suo è uno sguardo d’amore: Dio ci ama e ha per ciascuno di noi un meraviglioso disegno d’amore. Lui vede il nostro intimo, conosce il nostro cuore, viene a visitare le nostre fragilità, viene a curare le nostre ferite, a portare Luce nelle nostre tenebre. Questo ci ricorda che, anche quando ci sentiamo soli nelle difficoltà, in realtà, non lo siamo realmente perché Lui è sempre con noi.
È Lui a vederci e ad amarci così come siamo! Dio non ha bisogno di gente perfetta. E questo ce lo testimonia il fatto che Dio sceglie Davide: il più piccolo, il più fragile, il più inadatto della famiglia, colui che è al pascolo mentre tutti sono radunati. Ecco, Dio guarda ai più piccoli, agli emarginati: Dio non si ferma all’apparenza!
Quello del Signore è anche un invito ad avere il suo stesso sguardo nei nostri e nei confronti dei fratelli. È un invito a non curare solo l’apparenza ma dedicare attenzione anche al nostro cuore, a ciò che abbiamo dentro, a ricercare l’essenziale.
Chiediamo al Signore la capacità di accostarci ai fratelli senza giudicare e fermarci all'esteriorità, ma di guardare il loro cuore con la consapevolezza che quel fratello è qualcosa in più di ciò che vede il nostro occhio.
Proviamo ad avere sempre un cuore semplice e puro, capace di accogliere Dio, per lasciarli amare da Lui!
Pace e bene🕊️❤️