07/07/2026
Buongiorno,
Non è mia abitudine utilizzare questi mezzi di divulgazione e condivisione, essendo cresciuto in un tempo in cui le parole e le strette di mano valevano più di qualsiasi contratto firmato con una penna.
Dopo tutti questi anni trascorsi al servizio della nostra amata Madonna delle Grazie, sento il dovere, per rispetto verso me stesso e verso l’impegno che ho sempre messo in ogni azione condivisa, di rendere pubbliche anche le mie dimissioni dal Comitato dei Festeggiamenti, affinché non si lasci spazio a voci inesatte o a interpretazioni distorte del mio pensiero.
Sono entrato a far parte del Comitato Festeggiamenti Madonna delle Grazie nel lontano 2006, quando le mani della Vergine diedero nuova luce alle mie speranze e, nel desiderio di ricambiare il dono ricevuto, decisi di mettere le mie capacità al servizio della nostra Madonna. In tutti questi anni ho visto tanto, ho conosciuto tanti volti, ho attraversato tante stagioni e tanti “governi”, ma ho sempre trovato, insieme agli altri, una giusta sintesi in ogni azione intrapresa.
Questa volta, però, per la prima volta, non sono riuscito a intravedere quella luce necessaria per proseguire l’impegno assunto a suo tempo. In questi ultimi mesi ho scritto, a mio modo, ben due lettere personali al Comitato: lettere nelle quali ho messo a n**o le mie impressioni, le mie incertezze e le mie profonde delusioni, nella speranza che quelle parole potessero rappresentare uno stimolo a un’inversione di rotta. Ho sperato che le mani e l’esperienza di tutti quegli uomini potessero tracciare il percorso futuro per quei giovani che, con tanto ardore, ho voluto proporre come nuovi membri.
Purtroppo, le parole contenute in quelle lettere, che certamente non sono state leggere, non hanno prodotto alcun cambiamento; al contrario, per alcuni hanno persino rafforzato la convinzione che questa nuova strada intrapresa non abbia la necessaria esperienza. A questo si sono aggiunte le poche spiegazioni e i pochi chiarimenti ricevuti in merito ad aspetti di gestione interna che avevo ritenuto opportuno approfondire e che devono essere sempre trasparenti.
A ogni compaesano che in questo periodo mi ha sempre accolto, sostenuto e atteso, sentivo di dover dare una spiegazione. Spero che queste mie poche righe possano essere comprese e accolte con serenità da ognuno di voi.
Evviva sempre la Madonna delle Grazie!
Vittore Broccoli