Venerabile Arciconfraternita del Gonfalone dei Santi Prisco e Agnello

Venerabile Arciconfraternita del Gonfalone dei Santi Prisco e Agnello La Venerabile Arciconfraternita del Gonfalone dei Santi Prisco e Agnello fu fondata come Monte di Pi Aniello Starace, Giuseppe Gargiulo, Geronimo Paturzo, Gio.

L'Arcionfraternita fu fondata, come Monte di Pietà e Monte dei Morti, nella Chiesa Estaurita dei Santi Prisco ed Agnello del Piano di Sorrento nell’anno 1642, con lo scopo altamente cristiano e sociale di sottrarre gli ascritti dal ricorso all’usura mediante prestiti agevolati o gratuiti per i poveri. I fondatori del Monte furono gli estauritari della Chiesa di Sant’Agnello: Col. Camillo Irolla e

Gio. Tommaso Gargiulo, i quali formularono ed approvarono lo statuto il 22 agosto dell’anno 1642, sottoponendo al beneplacido del Vicerè di Napoli, il Duca di Medina de Las Torres Ramiro Ninez de Guzman. Il Vicerè, sentito il parere favorevole del Cappellano maggiore del Regno di Napoli Reverendo Don Jouan de Salamanca, concesse il Regio assenso e bene placido in nome del Re di Spagna il giorno 30 Novembre dell’anno 1642. La pia istituzione si inserì rapidamente nella realtà sociale e religiosa della comunità promuovendo opere di fede e di beneficenza. Già agli inizi del diciottesimo secolo, essendo notevolmente accresciuto il numero dei confratelli, fu acquistato il suolo e fatta costruire una ca****la con sepoltura nell’ambito della Chiesa Parrocchiale. Il 3 Aprile del 1756, con breve pontificio di papa Benedetto XIV, l’altare intitolato a Santa Maria delle Grazie ed alle Anime del Purgatorio fu elevato ad altare Privilegiato. Con altro breve dello stesso Pontefice, pure recante la data del 3 Aprile 1756, venne concesso che tutte le messe celebrate in qualunque altare per le anime dei confratelli suffragavano come se fossero state celebrate in un altare privilegiato. Il 26 Ottobre del 1765 venne presentata la domanda al re di Napoli Ferdinando IV per poter indossare un proprio vestiario nelle processioni e per l'accompagnamento dei confratelli defunti. La domanda venne accolta ed il 28 Novembre del 1765 il re concesse alla Confraternita di poter indossare il saio col cappuccio di tela bianca, il cordone color cremisi, la mozzetta di amover color cremisi terminante con cappuccio sulle spalle ed avente sul lato sinistro la figura con i santi Prisco ed Agnello. Successivamente la suddetta figura venne sostituita dal medaglione in ottone con le effige dei Santi Protettori, sostenuto dal cordone color cremisi. La Confraternita anticamente partecipava alle processioni della Settimana santa indossando il saio bianco. Il giorno 8 marzo del 1892 venne inoltrata istanza all’Arcivescovo di Sorrento Monsignor Giuseppe Giustiniani per ottenere l’autorizzazione ad indossare, per la processione del Cristo Morto la sera del venerdì santo, il saio ed il cappuccio neri e ciò per rendere la mesta cerimonia più compita ed imponente. L’autorizzazione vescovile venne concessa il 12 marzo del 1892. L’attività religiosa della Confraternita comprendeva le seguenti funzioni:
– Associazione alle esequie dei confratelli defunti dalla chiesa alla sepoltura e celebrazione del funerale. Per i poveri della parrocchia tutto ciò era fatto gratuitamente.
– Celebrazione di n. 33 messe di suffragio in morte di ogni confratello, poi ridotte progressivamente nel corso dei secoli. – Ufficiatura ogni Lunedì di una Messa cantata in suffragio dei confratelli defunti.
– Celebrazione di un funerale dopo la quarta Domenica di Quaresima.
– Celebrazione del Novenario dei defunti.
– Celebrazioni di funerali e messe nella ricorrenza della Commemorazione dei defunti.
– Celebrazione di un funerale speciale per i poveri defunti.
– Celebrazione di una messa settimanale a pro degli iscritti.
– Celebrazione di Cappellanie nella Chiesa Parrocchiale.
– Celebrazioni di messe dovute per i Legati Gargiulo Giuseppe padre di Urbano e Gargiulo Giuseppe fu Giacomo , come indicato nella Platea. La confraternita organizzava a propria cura le feste in onore di San Prisco, di Santa Maria delle Grazie, la celebrazione per l’Elevazione della Santa Croce e partecipava a tutte le processioni della Parrocchia, comprese quelle del Giovedì e del Venerdì Santo. Venivano svolte, in ottemperanza alle regole dello statuto originario, attività caritative e sociali quali la concessione di aiuti economici ai bisognosi, di contributi per la redenzione degli schiavi, per il mantenimento degli ospizi, ospedali e conservatorii, per l’assistenza agli infermi, ai carcerati ed agli stranieri in difficoltà. Dal 1 Dicembre 2014 tramite l'affiliazione alla Venerabile Arciconfraternita del Gonfalone di Roma il Sodalizio prende la denominazione di Venerabile Arciconfraternita del Gonfalone dei Santi Prisco ed Agnello.

𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨 𝐕𝐞𝐬𝐜𝐨𝐯𝐨𝐶𝑎𝑟𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑖 𝐶𝑜𝑛𝑓𝑟𝑎𝑡𝑖, 𝐼𝑛 𝑜𝑐𝑐𝑎𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑆𝑎𝑛 𝑃𝑟𝑖𝑠𝑐𝑜, 𝐶𝑜𝑚𝑝𝑎𝑡𝑟𝑜𝑛𝑜 𝑒 𝐶𝑜𝑛𝑡𝑖𝑡𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙...
03/05/2026

𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨 𝐕𝐞𝐬𝐜𝐨𝐯𝐨

𝐶𝑎𝑟𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑖 𝐶𝑜𝑛𝑓𝑟𝑎𝑡𝑖,

𝐼𝑛 𝑜𝑐𝑐𝑎𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑆𝑎𝑛 𝑃𝑟𝑖𝑠𝑐𝑜, 𝐶𝑜𝑚𝑝𝑎𝑡𝑟𝑜𝑛𝑜 𝑒 𝐶𝑜𝑛𝑡𝑖𝑡𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝐶ℎ𝑖𝑒𝑠𝑎 𝑀𝑎𝑑𝑟𝑒 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑉𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝐴𝑟𝑐𝑖𝑐𝑜𝑛𝑔𝑟𝑒𝑔𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑏𝑟𝑒𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑙’𝐸𝑢𝑐𝑎𝑟𝑒𝑠𝑡𝑖𝑎 𝑖𝑛 𝑆𝑢𝑜 𝑜𝑛𝑜𝑟𝑒, 𝑟𝑖𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑆𝑢𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑒𝑑 𝑖𝑚𝑝𝑎𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜, 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑃𝑎𝑟𝑜𝑙𝑎 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜, 𝑎 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑒 𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑢𝑎𝑟𝑒, 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑖𝑑𝑖𝑎𝑛𝑎 𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑉𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜.

𝐴𝑓𝑓𝑖𝑑𝑎𝑛𝑑𝑜𝑐𝑖 𝑒 𝑢𝑛𝑒𝑛𝑑𝑜𝑐𝑖 𝑎 𝐿𝑢𝑖 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑒𝑑𝑒, 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑙𝑎 𝑆𝑢𝑎 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑎𝑓𝑓𝑖𝑛𝑐ℎ𝑒́ 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑟𝑖𝑎𝑠𝑠𝑢𝑚𝑒𝑟𝑒 𝑖 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑎𝑛𝑧𝑎.

𝑽𝙚𝒏𝙚𝒓𝙙𝒊̀ 𝑺𝙖𝒏𝙩𝒐 2026 - 𝙄𝒕𝙞𝒏𝙚𝒓𝙖𝒓𝙞𝒐𝖲ᴏʟᴇɴɴᴇ 𝖯ʀᴏᴄᴇ𝗌𝗌ɪᴏɴᴇ ᴅᴇʟ "𝖢ʀɪ𝗌ᴛᴏ 𝖬ᴏʀᴛᴏ" 𝖵ᴇɴᴇʀᴅɪ̀ 𝖲ᴀɴᴛᴏ 03 𝑨𝙥𝒓𝙞𝒍𝙚 𝒄.𝒎. -  𝖲ᴀɴᴛ'𝖠ɢɴᴇʟʟᴏ 𝖯𝖾𝗋...
30/03/2026

𝑽𝙚𝒏𝙚𝒓𝙙𝒊̀ 𝑺𝙖𝒏𝙩𝒐 2026 - 𝙄𝒕𝙞𝒏𝙚𝒓𝙖𝒓𝙞𝒐

𝖲ᴏʟᴇɴɴᴇ 𝖯ʀᴏᴄᴇ𝗌𝗌ɪᴏɴᴇ ᴅᴇʟ "𝖢ʀɪ𝗌ᴛᴏ 𝖬ᴏʀᴛᴏ"
𝖵ᴇɴᴇʀᴅɪ̀ 𝖲ᴀɴᴛᴏ 03 𝑨𝙥𝒓𝙞𝒍𝙚 𝒄.𝒎. - 𝖲ᴀɴᴛ'𝖠ɢɴᴇʟʟᴏ

𝖯𝖾𝗋 𝖼𝖾𝗇𝗍𝖾𝗇𝖺𝗋𝗂𝖺 𝗍𝗋𝖺𝖽𝗂𝗓𝗂𝗈𝗇𝖾, 𝗅𝖺 𝗌𝖾𝗋𝖺 𝖽𝖾𝗅 𝖵𝖾𝗇𝖾𝗋𝖽𝗂̀ 𝖲𝖺𝗇𝗍𝗈, 𝗂𝗅 𝗉𝗈𝗉𝗈𝗅𝗈 𝗌𝖺𝗇𝗍𝖺𝗇𝖾𝗅𝗅𝖾𝗌𝖾 𝖺𝗌𝗌𝗂𝗌𝗍𝖾 𝗂𝗇 𝗉𝗋𝖾𝗀𝗁𝗂𝖾𝗋𝖺 𝖾𝖽 𝗂𝗇 𝗌𝗂𝗅𝖾𝗇𝗓𝗂𝗈 𝗉𝖾𝗋 𝗌𝖾𝗀𝗎𝗂𝗋𝖾 𝖢𝗈𝗅𝗎𝗂 𝖼𝗁𝖾 “𝖾𝗇𝗍𝗋𝖺 𝗇𝖾𝗅𝗅’𝗈𝗆𝖻𝗋𝖺 𝖽𝖾𝗅𝗅𝖺 𝗇𝗈𝗌𝗍𝗋𝖺 𝗂𝗇𝖿𝗂𝗇𝗂𝗍𝖺 𝖻𝖺𝗌𝗌𝖾𝗓𝗓𝖺, 𝗌𝗂 𝖿𝖺 𝗇𝗈𝗌𝗍𝗋𝗈 𝗂𝗇𝗍𝗂𝗆𝗈 𝗉𝖾𝗋 𝗌𝗈𝗅𝗅𝖾𝗏𝖺𝗋𝖼𝗂 𝖾 𝗋𝗂𝖼𝗈𝗇𝖽𝗎𝗋𝖼𝗂 𝖺 𝗌𝖾.”

“𝑪𝒓𝒐𝒄𝒆: 𝒃𝒊𝒍𝒂𝒏𝒄𝒊𝒂 𝒔𝒒𝒖𝒊𝒍𝒊𝒃𝒓𝒂𝒕𝒂 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑴𝒊𝒔𝒆𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒊𝒂..."

27/03/2026

𝓢ᴏʟᴇɴɴᴇ 𝓟ʀᴏᴄᴇ𝓼𝓼ɪᴏɴᴇ 𝓝ᴇʀᴀ ᴅᴇʟ "𝓒ʀɪ𝓼ᴛᴏ 𝓜ᴏʀᴛᴏ" - 𝓢ᴀɴᴛ'𝓐ɢɴᴇʟʟᴏ (𝓝𝓐) -
𝓓ɪᴇ𝓼 𝓟ᴀ𝓼𝓼ɪᴏɴɪ𝓼 𝓓ᴏᴍɪɴɪ - (𝓣𝓻𝓪𝓲𝓵𝓮𝓻 𝟐𝟎𝟐𝟔)

"𝑪𝒓𝒐𝒄𝒆: 𝒃𝒊𝒍𝒂𝒏𝒄𝒊𝒂 𝒔𝒒𝒖𝒊𝒍𝒊𝒃𝒓𝒂𝒕𝒂 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑴𝒊𝒔𝒆𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒊𝒂..."
#𝐈ɴ𝐓ᴇ𝐃ᴏᴍɪɴᴇ𝐒ᴘᴇʀᴀᴠɪ𝐍ᴏɴ𝐂ᴏɴғᴜᴅᴀʀ𝐈ɴ𝐀ᴇᴛᴇʀɴᴜᴍ #𝐒𝐒ᴀɴᴛᴀ𝐌𝐌𝐗𝐗𝐕𝐈
#𝐃ɪᴇ𝐬𝐏ᴀ𝐬𝐬ɪᴏɴɪ𝐬𝐃ᴏᴍɪɴɪ𝐌𝐌𝐗𝐗𝐕𝐈

“𝐈𝐧 𝐂𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐂𝐫𝐨𝐜𝐞 “🩸𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 🩸𝐎𝐫𝐞 𝟐𝟎:𝟎𝟎 𝐏𝐚𝐫𝐫𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐏𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨 𝐞𝐝 𝐀𝐠𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨𝓜𝓮𝓭𝓲𝓽𝓪𝓽𝓲𝓸 𝐞 𝓒𝓸𝓷𝓽𝓮𝓶𝓹𝓵𝓪𝓽𝓲𝓸...
26/03/2026

“𝐈𝐧 𝐂𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐂𝐫𝐨𝐜𝐞 “

🩸𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 🩸

𝐎𝐫𝐞 𝟐𝟎:𝟎𝟎 𝐏𝐚𝐫𝐫𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐏𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨 𝐞𝐝 𝐀𝐠𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨

𝓜𝓮𝓭𝓲𝓽𝓪𝓽𝓲𝓸 𝐞 𝓒𝓸𝓷𝓽𝓮𝓶𝓹𝓵𝓪𝓽𝓲𝓸 𝐚𝐢 𝐩𝐢𝐞𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐥 “𝘾𝒓𝙞𝒔𝙩𝒐 𝑴𝙤𝒓𝙩𝒐” 𝘦 𝘥𝑒𝘭𝑙𝘢 “𝑴𝙖𝒕𝙚𝒓 𝑫𝙤𝒍𝙤𝒓𝙤𝒔𝙖”, 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝑷𝒂𝒓𝒓𝒐𝒄𝒐 𝑹𝙚𝒗. 𝑫𝙤𝒏 𝐄𝐦𝐦𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥 𝐌𝐢𝐜𝐜𝐢𝐨.

#𝑰ɴ𝑻ᴇ𝑫ᴏᴍɪɴᴇ𝑺ᴘᴇʀᴀᴠɪ𝙉ᴏɴ𝑪ᴏɴғᴜᴅᴀʀ𝑰ɴ𝑨ᴇᴛᴇʀɴᴜᴍ #𝑺𝙎ᴀɴᴛᴀ𝑴𝙈𝑿𝙓𝙑𝐈
#𝑫ɪᴇ𝙨𝑷ᴀ𝒔𝙨ɪᴏɴɪ𝒔𝘿ᴏᴍɪɴɪ𝙈𝑴𝙓𝑿𝑽𝐈

Photo credits Marianna Tizzani

🤍 𝐒𝐨𝐥𝐞𝐧𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐌𝐌𝐗𝐗𝐕𝐈 🤍𝐈𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐬𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐢 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐧𝐞𝐥...
25/03/2026

🤍 𝐒𝐨𝐥𝐞𝐧𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐌𝐌𝐗𝐗𝐕𝐈 🤍

𝐈𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐬𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐧𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐢 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨 𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐫𝐚𝐯𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚.

È il giorno in cui il cielo si è chinato sulla terra, in cui l’eternità ha bussato alla porta dell’umanità, e una giovane donna, nella sua umiltà, ha pronunciato il “𝐒𝐢̀” più grande della storia.

Oggi contempliamo quel momento sacro in cui la luce di Dio ha illuminato il mondo attraverso la fede pura e coraggiosa di Maria.

Non vi fu clamore, non vi fu potenza terrena, ma solo la forza del cuore, la fiducia assoluta, la disponibilità totale alla volontà divina.

In quel sì silenzioso è nata la speranza, è fiorita la salvezza, è iniziato il cammino della redenzione.

Che questa solennità ci richiami alla profondità della fede, alla purezza dell’anima e alla forza della fiducia in Dio.
Anche noi siamo chiamati, ogni giorno, a dire il nostro “eccomi”, a lasciarci guidare dalla luce divina, a credere anche quando non comprendiamo, ad amare anche quando costa.

In questo giorno santo, che il Signore riempia i nostri cuori di pace, che la dolcezza di Maria ci accompagni e che la speranza dell’Annunciazione illumini ogni vita, ogni famiglia e ogni cammino.

𝐂𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐬𝐮 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐞𝐥𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐨̀ 𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚.

Carissimi confratelli e consorelle dell’Arciconfraternita,nel prepararci alla festa della Santissima Annunziata rinnovia...
22/03/2026

Carissimi confratelli e consorelle dell’Arciconfraternita,

nel prepararci alla festa della Santissima Annunziata rinnoviamo il nostro profondo legame con questa celebrazione, particolarmente cara alla nostra comunità, poiché siamo custodi di questo santuario. È un luogo che, nel tempo, ha visto generazioni di uomini e donne testimoniare con la propria vita la bellezza della fede. Anche noi oggi siamo chiamati ad accogliere e custodire questa preziosa eredità spirituale, continuando a viverla con responsabilità e gratitudine.

La nostra storia è segnata dalla presenza della Grazia di Dio, che continua ad accompagnare il cammino della comunità e di ciascuno di noi. Essa si manifesta nella preghiera, nella fraternità e nei gesti quotidiani di ca**tà. Per questo siamo invitati a tornare sempre alla grande notizia dell’Annuncio, lasciando che illumini la nostra vita e renda più autentica la nostra testimonianza.

Nel nostro santuario, sull’altare maggiore, è raffigurato l’incontro tra Maria e l’Angelo che le annuncia il compimento del progetto di Dio. In quella scena si racchiude il significato profondo della festa che celebriamo: l’annuncio accolto con fiducia e disponibilità. Contemplando questa immagine siamo invitati a riconoscerci in quell’incontro, chiamati anche noi ad accogliere la Parola e a farci strumenti dell’annuncio.

Così diventiamo sentinelle della Grazia che Dio ha posto nei nostri cuori, testimoni della sua presenza nel mondo. La festa del 25 marzo ci ricorda proprio questa vocazione: essere segno dell’amore di Dio nella vita di ogni giorno.

Questa celebrazione ci invita inoltre a diventare “pane spezzato” per gli altri sull’altare del mondo. Come Maria ha custodito nel suo cuore il dono di Dio e lo ha offerto all’umanità, così anche noi siamo chiamati a riconoscere e condividere la sua presenza nella nostra vita, aprendoci ai fratelli e alle sorelle che incontriamo sul nostro cammino.

L’incontro con il Signore nasce anzitutto dentro di noi, quando ci mettiamo in ascolto della Parola di Gesù che la Madre Chiesa ci consegna. Allo stesso tempo, questo incontro prende forma nell’ascolto e nell’accoglienza dell’altro, perché in ogni persona possiamo riconoscere un segno della presenza di Cristo.

Caro Priore, cari confratelli e consorelle, lasciamoci guidare dallo spirito di questa festa. Diventiamo davvero quel pane spezzato che, condiviso con semplicità, diventa nutrimento per gli altri. Camminiamo insieme con spirito di fraternità, sostenendoci a vicenda come compagni di viaggio sulla strada della vita.

A tutti voi giunga l’augurio sincero di vivere la festa della Santissima Annunziata con gioia, fede e rinnovato spirito di servizio.

Buona festa.
domenicotrapani , Confratello Consultore

/••\ 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐨 2026 /••\"𝑪𝒓𝒐𝒄𝒆: 𝒃𝒊𝒍𝒂𝒏𝒄𝒊𝒂 𝒔𝒒𝒖𝒊𝒍𝒊𝒃𝒓𝒂𝒕𝒂 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑴𝒊𝒔𝒆𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒊𝒂..."                        𝐂𝐀𝐋𝐄...
21/03/2026

/••\ 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐨 2026 /••\

"𝑪𝒓𝒐𝒄𝒆: 𝒃𝒊𝒍𝒂𝒏𝒄𝒊𝒂 𝒔𝒒𝒖𝒊𝒍𝒊𝒃𝒓𝒂𝒕𝒂 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑴𝒊𝒔𝒆𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒊𝒂..."

𝐂𝐀𝐋𝐄𝐍𝐃𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐈𝐒𝐓𝐑𝐈𝐁𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐀𝐈𝐎

𝐼𝘭 𝘳𝑖𝘵𝑖𝘳𝑜 𝑑𝘦𝑙 𝑠𝘢𝑖𝘰 𝘥𝑖 𝑟𝘪𝑡𝘰 𝘥𝑒𝘭𝑙𝘢 “𝐒𝐎𝐋𝐄𝐍𝐍𝐄 𝐏𝐑𝐎𝐂𝐄𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋 "𝐂𝐑𝐈𝐒𝐓𝐎 𝐌𝐎𝐑𝐓𝐎” 𝘢𝑣𝘷𝑒𝘳𝑟𝘢̀ 𝘱𝑟𝘦𝑠𝘴𝑜 𝑖𝘭 𝐒𝐀𝐍𝐓𝐔𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐒. 𝐀𝐍𝐍𝐔𝐍𝐙𝐈𝐀𝐓𝐀, 𝘴𝑖𝘵𝑜 𝑛𝘦𝑙𝘭’𝘢𝑛𝘵𝑖𝘤𝑜 𝑟𝘪𝑜𝘯𝑒 𝐴𝘯𝑔𝘳𝑖, 𝘥𝑎
𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 26 Marzo c.m. 𝘢𝑙 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 03 Aprile c.a.

#𝑰ɴ𝑻ᴇ𝑫ᴏᴍɪɴᴇ𝑺ᴘᴇʀᴀᴠɪ𝙉ᴏɴ𝑪ᴏɴғᴜᴅᴀʀ𝑰ɴ𝑨ᴇᴛᴇʀɴᴜᴍ

Indirizzo

Monsignor Bonaventura Gargiulo, 2
Sant'agnello
80065

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