Parrocchia San Rocco in San Vincenzo Vecchio

Parrocchia San Rocco in San Vincenzo Vecchio Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Parrocchia San Rocco in San Vincenzo Vecchio, Organizzazione religiosa, Piazza Umberto I, San Vincenzo Vecchio.

Nel Giovedì Santo, Gesù si fa pane per nutrirci e servo per lavarci i piedi. Davanti al Sepolcro, adoriamo l'Amore che s...
02/04/2026

Nel Giovedì Santo, Gesù si fa pane per nutrirci e servo per lavarci i piedi. Davanti al Sepolcro, adoriamo l'Amore che si dona senza riserve!

𝐈𝐈 𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐈 𝐐𝐔𝐀𝐑𝐄𝐒𝐈𝐌𝐀 - 𝐀"Il rischio della fede" Vangelo di Matteo 17,1-9 1 Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro...
01/03/2026

𝐈𝐈 𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐈 𝐐𝐔𝐀𝐑𝐄𝐒𝐈𝐌𝐀 - 𝐀

"Il rischio della fede"

Vangelo di Matteo 17,1-9

1 Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.
2 E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.
3 Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
4 Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia».
5 Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo».
6 All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore.
7 Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: «Alzatevi e non temete».
8 Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo.
9 E mentre discendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti».

Il commento a Matteo 17,1-9 (la Trasfigurazione) evidenzia un'anticipazione della gloria pasquale che conforta i discepoli prima della Passione. Gesù, trasfigurandosi, rivela la sua identità divina, illuminando i momenti bui della vita e invitando all'ascolto ("Ascoltatelo"). Pietro, Giacomo e Giovanni sul monte sperimentano che la fede trasfigura, invitandoci a passare dalla paura alla gioia della Risurrezione.

𝑰𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒆𝒔𝒕𝒐:
Avviene sei giorni dopo il primo annuncio della passione (Mt 16,21), agendo come un balsamo per lo scandalo della croce, preparando i discepoli alla fragilità e al fallimento.

𝑺𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒐𝒏𝒅𝒐:
Gesù si trasfigura per mostrare la sua essenza vitale e la luce della Risurrezione. La nube luminosa indica la presenza divina, similmente all'Esodo, mentre la voce del Padre conferma Gesù come il Figlio amato da ascoltare.

𝑰 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂𝒈𝒈𝒊:
Mosè ed Elia (Legge e Profeti) attestano che in Gesù si compiono le Scritture. Pietro vorrebbe fermare il tempo ("è bello per noi essere qui"), ma la vita cristiana richiede di scendere dal monte per portare quella luce nel quotidiano.

𝑴𝒆𝒔𝒔𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒏𝒐𝒊:
Il brano invita a creare momenti di preghiera in disparte per ricaricarsi. "Alzatevi e non temete" è l'esortazione a superare le paure, sapendo che la croce non è la fine, ma un passo verso la gloria. La trasfigurazione avviene oggi quando amiamo come Gesù, diventando a nostra volta testimoni luminosi.

In sintesi, la Trasfigurazione è l'incontro tra la nostra debolezza e la potenza di Dio, un'esperienza che illumina il cammino di fede.

QUELLI DI SAN VINCENZO VECCHIO
21/01/2026

QUELLI DI SAN VINCENZO VECCHIO

Vi aspettiamo per festeggiare padre Bonaventura!
18/01/2026

Vi aspettiamo per festeggiare padre Bonaventura!

SANTO del GIORNO: 9 novembre  ###I      dei *   *  della    “ ” di tutte le Chiese! La liturgia ricorda OGGI la festa de...
09/11/2025

SANTO del GIORNO: 9 novembre
###I
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della
“ ” di tutte le Chiese!
La liturgia ricorda OGGI la festa della DEDICAZIONE della BASILICA LATERANENSE! il papa s. Silvestro (del quale la nostra comunità parrocchiale si onora di avere protezione) dedicò e consacrò il 9 novembre (forse del 314) una basilica su una precedente costruzione che l'imperatore Costantino aveva donato a papa Melchiade: da residenza imperiale a luogo di culto cristiano. Sorgeva così la " " di tutte le chiese dell'Urbe e dell'orbe (di Roma e del mondo)! Forse dal grande battistero dedicato a S. Giovanni Battista ne ha poi trasformato il nome in Basilica di S. Giovanni in Laterano: vi si sono celebrati ben 5 Concili della chiesa universale; ora è sede del Vicariato di Roma.
e con auguri a tutti nella DEDICAZIONE della BASILICA LATERANENSE: ...in tutti noi fa fede la convinzione che Gesù è "il luogo" ideale attraverso il quale si innalza al Padre, nello Spirito, la nostra lode e adorazione, la nostra preghiera. Siamo convinti pure che, come diceva s. Cesario di Arles, "il tempio vivo e vero di Dio dobbiamo esserlo noi"; gli fa eco S. Ireneo: "la gloria di Dio è l'uomo vivente"!
(ancta) (anensis) (ia) # ECCLESIARUM
Sacrosanta Chiesa Lateranense, Madre e Prima di tutte le Chiese della città (Roma) e del mondo.

  del  : 19 ottobre        :    , ci protegga da ogni male nell’anima e nel corpo! In concomitanza con la Festa di S. Gi...
19/10/2025

del : 19 ottobre

: , ci protegga da ogni male nell’anima e nel corpo!
In concomitanza con la Festa di S. Gioacchino a S. Giovanni Vecchio, , a , viene celebrata la dell’ del , ore 19.30.
di a
A S. Giovanni De’ Collibus c’è una tradizione che appartiene solo al nostro passato, ad una “PRESENZA” a favore della nostra Comunità: è riprodotta nel portone di bronzo del nostro Santuario di S. Diodato: un venerando personaggio “in sogno” appare ad una persona, esausta, appoggiata ad un tronco di olivo (gli oliveti di S. Giovanni Vecchio!) e le dona un fiore, forse le sussurra che “tutto è passato” che la GRAZIA è tornata per il corpo e per l’anima, per una “NUOVA VITA PERSONALE e COMUNITARIA”
si è piegato a sanare e guarire le infermità del paese e dei suoi abitanti; da quel giorno, inni di grazie, lode, onore, ringraziamento risuonano nelle balze di S. Giovanni Vecchio per cantare al Signore la gioia della vita, il canto di lode e la supplica per la sua intercessione.
Il per un mese intero aveva la Comunità, stremata da tante sofferenze e incapace – a quei tempi – di opporsi ad un male così violento e maledetto. Dal Registro dei morti dell’anno 1867 viene puntualmente riportata e redatta la morte per colera ( – a ); tanto è il numero dei morti che si è dovuto fare ricorso ad un “cimitero provvisorio” per la sepoltura dei numerosi nostri compaesani colpiti dal grave morbo!
La di è l’augurio che ci scambiamo a 158 anni dall’evento che ha voluto S. GIOACCHINO come CO-PROTETTORE della nostra Parrocchia e di tutti i Sangiovannesi sparsi nel mondo. e .

… non dimenticatevi di pregare per me!
14/10/2025

… non dimenticatevi di pregare per me!

Santo del Giorno 4 ottobre   , Confessore Francesco di Assisi è il personaggio più celebre di tutta l'agiografia: noto, ...
04/10/2025

Santo del Giorno 4 ottobre
, Confessore
Francesco di Assisi è il personaggio più celebre di tutta l'agiografia: noto, ammirato e amato anche in ambienti lontani dalla cultura cristiana e occidentale; a lui si sono ispirati letterati, artisti, storici; uomini politici e rivoluzionari, che hanno visto in lui un apostolo della contestazione non violenta contro materialismo e consumismo: Francesco di Pietro Bernardone, , amante riamato di Madonna Povertà, è il santo della rinunzia e il della « ».
È importante il carattere della fedeltà di Francesco a un ideale interamente cristiano, vissuto in modo originalissimo.
#1. Aderenza costante all' , alle parole e a Gesù, presentato con geniale intuizione come Salvatore per amore e con l'amore.
#2. Attenzione ed : per loro il Figlio di Dio si è fatto uomo.
#3. La costante fedeltà di Francesco alla Chiesa, mistica sposa del Cristo: All'inizio della vocazione, il Crocifisso di San Damiano, aveva chiesto a Francesco di “ ” la sua Chiesa.
#4. Costante fu il senso della cristiana letizia: «Tanto è il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto»; a Frate Leone dettò dove fosse « »: nella tribolazione e nella persecuzione accettata per amore.
#5. Nell'orto di San Damiano, ad Assisi, ammalato, quasi cieco, piagato dalle Stigmate, dopo una notte insonne, intonò il , il più alto inno di ringraziamento e di lode.
In quella morì, pochi mesi dopo, ad Assisi, il 4 ottobre del 1226. Aveva vissuto quarantaquattro anni.

… auguri a tutti e   in compagnia dei SS. ARCARGELI: Michele, Gabriele e Raffaele: l'Angelo guerriero, l'Angelo annunzia...
29/09/2025

… auguri a tutti e in compagnia dei SS. ARCARGELI: Michele, Gabriele e Raffaele: l'Angelo guerriero, l'Angelo annunziante e l'Angelo accompagnatore: tre amici dell'uomo, custodi e protettori nelle necessità; sono spesso dimenticati, ma non cesseranno di accompagnarci, guidarci e difenderci.

27 SETTEMBRE 2025 La festa è qui, a S. Giovanni Vecchio! Confortati dalla testimonianza dei Padri, onoriamo e celebriamo...
27/09/2025

27 SETTEMBRE 2025

La festa è qui, a S. Giovanni Vecchio! Confortati dalla testimonianza dei Padri, onoriamo e celebriamo solennemente il , . Abbiamo preparato l’evento con una solenne novena durante la quale siamo stati accompagnati alla ricerca di “costruire una nostra identità spirituale, conformandoci su Gesù, iniziatore e perfezionatore della nostra fede”! Confortati dall’impegno dei Membri del Comitato 2025 (che ringraziamo), abbiamo manifestato la nostra gioia nel momento della “visione” del Sacro Busto di S. Diodato: una solenne Celebrazione liturgica numerosa, bella, appassionata, gioiosa, presieduta da S. Ecc. Mons. , che ha chiamato tutti all’identità dell’essere , modello di ogni martirio.
di poter gioire della di : sono che stendiamo a quanti, anche da lontano, hanno S. Diodato come riferimento di fede, devozione e passione di vita!

   della   di        Fu istituita nel 1954 da Pio XII, al termine dell'Anno Mariano: Maria venne prescelta dall'inizio d...
22/08/2025


della di
Fu istituita nel 1954 da Pio XII, al termine dell'Anno Mariano: Maria venne prescelta dall'inizio dei tempi quale genitrice del “Salvatore dell'umanità e Signore del creato”. «Regina per la grandezza della sua anima e l'eccellenza dei suoi doni divini, Maria non cessa di prodigare i tesori del suo affetto e delle sue materne attenzioni alla desolata umanità», Regina del creato e dell'umanità, le stelle le fan da corona, la luna sostiene i suoi piedi, la natura concorre alla sua gloria; l'umanità ha avuto da lei la grazia dell'eterna salvezza (corredentrice) e chiede la sua continua intercessione come mediatrice di tutte le grazie! La sua potenza regale, la divina maestà di Maria si volgono a Cristo Re cui siede accanto, non per consigliarlo, ma per pregarlo in favore dei suoi figli, che aspettano la sua misericordia. Da sempre Maria è stata invocata Regina: sette volte nelle litanie: «Regina di Angeli, Patriarchi, Profeti, Apostoli, Martiri, Confessori, Vergini, concepita senza peccato originale e regina di Tutti i Santi»; nella nostra Comunità aggiungiamo anche “Madonna delle Grazie, Regina della Famiglia, Regina della Rocca”! La liturgia invoca Maria «Regina del Mondo», e tutti ci rivolgiamo a lei, salutandola con una delle più belle preghiere mariane, la Salve Regina, attribuita a S. Ermanno.

Indirizzo

Piazza Umberto I
San Vincenzo Vecchio
67050

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