02/05/2026
Tutto è iniziato martedì sera, quando siamo arrivati a destinazione carichi di stanchezza ma con una strana energia addosso. Tra i primi balli dell’accoglienza e l’assegnazione delle camere, siamo entrati subito nel vivo: i giochi per formare le squadre ci hanno diviso (Luca nel gruppo Verde 🟢 e Daniel in quello Rosa 🟣), ma la figura di San Francesco ci ha subito uniti in un’unica riflessione profonda durante la preghiera in ca****la.
Il mercoledì è stato il giorno degli "attrezzi del mestiere". Un animatore vestito da frate ci ha guidati alla scoperta degli strumenti essenziali per il servizio. Abbiamo giocato, ballato e vinto "parole-chiave" che nel pomeriggio sono diventate la base per inventare nuovi giochi di squadra. La prima Messa ci ha lasciato un insegnamento prezioso: non serve essere animatori perfetti, perché è solo l'esperienza sul campo a modellarci. La serata si è conclusa in un clima di festa con "La Ruota della Fortuna", tra ricordi dei vecchi campi scuola e una veglia silenziosa sotto le stelle.
Giovedì il "frate" è tornato a parlarci di stile: l’importanza di essere animatori autentici, ognuno con la propria unicità. La creatività è esplosa nel laboratorio a tema Sanremo, dove abbiamo sfilato con vestiti e coreografie originali. Ma il momento più magico è stato la Cena Galante: a lume di candela, tra piatti strepitosi e musica, abbiamo condiviso il ballo, non avendo altre compagnie, vivendo un momento di pura amicizia. Poi, il colpo di scena: il furto dell’Oscar! La caccia al tesoro notturna è stata adrenalina pura e ha permesso alla squadra di Luca di balzare in testa alla classifica.
L’ultimo giorno, venerdì, è stato quello della Verifica. Guardarsi allo specchio non è sempre facile, ma è necessario per crescere. Abbiamo costruito con le nostre mani un Tao in polistirolo, simbolo concreto di questo percorso. Durante l'ultima Messa, le parole di Don Mariano hanno toccato corde profonde: sono scese lacrime di gioia, non di tristezza, sentendoci parte di qualcosa di più grande e legati dallo Spirito. Quei Tao, consegnati ufficialmente, sono diventati il segno della nostra scelta di servire gli altri.
Prima di ripartire, il verdetto finale: grazie al ritrovamento dell’Oscar, la squadra Verde ha vinto il campo sorpassando quella Rosa di soli 10 punti! Ma la vera vittoria è stata ballare un’ultima volta l’inno "Bella Fra" del Cre Grest 2026, tra abbracci stretti e la promessa di portare a casa tutto ciò che abbiamo imparato.
Un ringraziamento speciale va a padre Giuseppe e i nostri responsabili PGVR, che con fiducia ci ha dato l'opportunità di vivere questa esperienza formativa indimenticabile.
Grazie di cuore anche alla PG Cagliari, che ci ha guidati con sapienza e passione in questi quattro giorni, aiutandoci a scoprire la bellezza del servizio e la forza della comunità.