05/09/2026
Il Vangelo di oggi, 5 settembre 2026, è tratto da Luca 6,1-5 e narra l'episodio in cui Gesù e i suoi discepoli attraversano un campo di grano di sabato. Di fronte ai farisei che accusano i discepoli di violare il riposo sabbatico cogliendo e mangiando le spighe, Gesù risponde citando l'esempio di Davide e conclude con una delle sue affermazioni più rivoluzionarie: «Il Figlio dell'uomo è signore del sabato».
Le Fonti Francescane, l'immenso corpus di scritti che documenta la vita, le regole e il pensiero di San Francesco d'Assisi. Il parallelismo spirituale tra questo Vangelo e l'ideale francescano si articola su tre temi cardine:
1. La libertà evangelica e il primato della personaNel Vangelo Gesù difende i discepoli che, spinti dalla fame, compiono un gesto tecnicamente proibito. La legge serve l'uomo, non il contrario. Nelle Fonti Francescane emerge lo stesso identico approccio terapeutico e privo di formalismi rigidi. La Regola non bollata (Capitolo III): Francesco, pur raccomandando i digiuni, scrive chiaramente: «E in caso di manifesta necessità sia lecito a tutti i frati, ovunque si trovino, di servirsi di tutti i cibi che gli uomini possono mangiare».La compassione concreta: Nella Compilazione di Assisi si racconta che una notte un frate si mise a gridare per la fame causata dai troppi digiuni. Francesco non lo rimproverò; al contrario, fece preparare la tavola, mangiò insieme a lui per non farlo vergognare e ricordò a tutti che Dio vuole la misericordia e non il sacrificio formale.
2. Il legame intimo con la Creazione (I campi di grano)La cornice del Vangelo odierno mostra una profonda familiarità con la natura: Gesù cammina in mezzo ai campi. Nella spiritualità francescana, il creato non è un semplice sfondo scenografico, ma una via d'accesso a Dio. Nel celebre Cantico delle Creature (FF 263), Francesco loda Dio per "frate Focu", "sora Luna" e per la terra che produce "diversi fructi con coloriti flori et herba", ricordandoci che camminare nella natura, come faceva Gesù con i discepoli, è un atto di contemplazione e di lode pura.
3. La povertà vissuta nella fiducia totaleI discepoli di Gesù mangiano ciò che trovano lungo la via, sfregando le spighe con le mani perché non possiedono nulla. Questo stile di vita itinerante è il nucleo della forma vitae francescana.
Nel Testamento di San Francesco (FF 110-131), il Santo ricorda come i primi frati fossero felici di accontentarsi di cose poverissime e raccomanda fermamente di non appropriarsi di nulla, vivendo nel mondo come "pellegrini e forestieri", affidandosi interamente alla Provvidenza divina esattamente come il Vangelo di oggi testimonia