Fraternità Ofs di San Severo

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Siamo fratelli e sorelle che seguono gli insegnamenti di San Francesco. Pace e bene.

08/09/2026

In questo video, scopri il significato della Natività della Vergine...

L'8 settembre la Chiesa celebra la solennità della Natività della Beata Vergine Maria. Di seguito sono riportati i testi...
08/09/2026

L'8 settembre la Chiesa celebra la solennità della Natività della Beata Vergine Maria. Di seguito sono riportati i testi principali della liturgia della Parola e il legame profondo di questa giornata con la spiritualità di San Francesco d'Assisi attraverso le Fonti Francescane.

📖 Liturgia della Parola (8 Settembre)Prima LetturaTesto: Dal libro del profeta Michea (Mic 5,1-4a)Sintesi: Il profeta annuncia che da Betlemme di Efrata uscirà il futuro dominatore d'Israele. Il testo fa un riferimento profetico esplicito alla nascita del Messia: «Dio li metterà in potere altrui, fino a quando partorirà colei che deve partorire».

Dal Vangelo secondo Matteo
(Mt 1,1-16.18-23)Sintesi: Il brano si apre con la genealogia di Gesù Cristo, una lunga catena di generazioni che mostra come Dio si inserisca concretamente nella storia umana, fatta di santi ma anche di evidenti fragilità. Segue il racconto dell'annuncio a Giuseppe in sogno, invitato a non temere e ad accogliere Maria come sua sposa, poiché il bambino concepito in lei viene dallo Spirito Santo. Si compie così la profezia dell'Emmanuele, il "Dio con noi"

Le Fonti Francescane
San Francesco d'Assisi nutriva una venerazione e un amore tenerissimo per la Madre di Gesù, vedendo nella sua povertà e nella sua maternità il modello perfetto della vita evangelica. Nelle Fonti Francescane emergono due testi fondamentali adatti a questa festività:

- Il Saluto alla Beata Vergine Maria (FF 259)Scritto di pugno da San Francesco, è una delle lodi mariane più pure della tradizione cristiana, in cui il Poverello saluta Maria non con titoli di potenza, ma come "dimora" scelta da Dio.
«Ave Signora, santa Regina, santa Madre di Dio, Maria, che sei vergine fatta chiesa ed eletta dal santissimo Padre celeste, che ti consacrò con il santissimo Figlio diletto e con lo Spirito Santo Paraclito; tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene.»

-La grazia del Vangelo ottenuta da Maria (Dalla Vita di san Francesco - FF 1051)San Tommaso da Celano o San Bonaventura descrivono come Francesco si rifugiasse nella chiesetta della Porziuncola (dedicata a Santa Maria degli Angeli) per implorare la guida della Vergine. Fu proprio grazie all'intercessione di Maria che egli comprese pienamente la sua vocazione evangelica.
Il testo delle Fonti Francescane (FF 1051) narra la permanenza di Francesco alla Porziuncola, dove supplicava la Vergine di farsi sua avvocata, ottenendo per intercessione della Madre della misericordia di concepire e partorire lo spirito della verità evangelica. Il brano integrale può essere consultato direttamente nelle citate fonti documentali.

08/09/2026

Autore: Marco FrisinaAlbum: Non temereSALVE DOLCE VERGINESalve...

Il Vangelo di oggi, 7 settembre 2026 (Lunedì della XXIII settimana del Tempo Ordinario), è tratto da Luca 6, 6-11, e nar...
07/09/2026

Il Vangelo di oggi, 7 settembre 2026 (Lunedì della XXIII settimana del Tempo Ordinario), è tratto da Luca 6, 6-11, e narra l'episodio in cui Gesù, in giorno di sabato, guarisce l'uomo dalla mano destra paralizzata nella sinagoga.

Di fronte all'intransigenza degli scribi e dei farisei che lo spiano per trovare motivi di accusa, Gesù pone la domanda centrale: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita .

Le Fonti Francescane (FF)Il brano evangelico mette al centro il primato della misericordia e della persona umana al di sopra di qualsiasi formalismo religioso, un tema che si riflette profondamente nella spiritualità di San Francesco d'Assisi:

Il primato dell'amore sulle regole formali: Nella Regola non bollata (FF 51), Francesco mostra come la necessità e la cura dei frati superino gli obblighi formali del digiuno, in analogia all'atteggiamento di Gesù che supera la rigidità del sabato per fare del bene.

La rettitudine interiore contro l'ipocrisia: Nelle Ammonizioni (FF 159), San Francesco riprende il tema della tentazione di giudicare o biasimare il prossimo anziché guardare al proprio cuore, smascherando gli atteggiamenti di chi usa la norma per condannare.

La cura incondizionata del fratello: Nella Lettera a un Ministro (FF 235), Francesco raccomanda di accogliere e perdonare senza riserve chiunque si trovi nella fragilità o nel peccato, rispecchiando il gesto di Gesù che chiama l'uomo con la mano inaridita per ridargli dignità e guarigione.

📖 Il Vangelo del Giorno (Mt 18,15-20)In questo brano Gesù dice:«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va...
06/09/2026

📖 Il Vangelo del Giorno (Mt 18,15-20)In questo brano Gesù dice:«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e lui solo...»

Il testo delinea i tre passaggi per ricucire una relazione all'interno della comunità:

Il dialogo faccia a faccia (riservato e delicato).

Il ricorso a uno o due testimoni fidati.

L'ascolto della comunità ecclesiale.
Il brano si conclude con la promessa: «Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

🕊️ Il legame con le Fonti Francescane (FF)
Il Vangelo della correzione fraterna e della riconciliazione si sposa con la spiritualità di San Francesco d'Assisi e trova echi precisi nelle Fonti Francescane:

Le Ammonizioni (FF 140-178): L'intero opuscolo scritti da San Francesco riprende lo stile evangelico dell'ammonire con umiltà.

Nell'Ammonizione XXII (sulla correzione), Francesco esorta i frati a non adirarsi o turbarsi per il peccato del fratello, perché l'ira impedisce la ca**tà..

La Regola non bollata, Cap. XI (FF 36): Francesco vieta espressamente la mormorazione e la calunnia. Chiede ai frati che, in caso di colpa del fratello, non lo umilino pubblicamente ma lo amino e lo aiutino spiritualmente.Lettera a un Ministro (FF 234-235): In questa splendida lettera, Francesco scrive a un superiore in difficoltà con frati che peccano, dicendo: «E in questo voglio conoscere se tu ami il Signore e me suo servo e tuo... se non ci sia alcun frate al mondo, che abbia peccato quanto poteva peccare, il quale, dopo aver visto i tuoi occhi, non se ne torni mai senza il tuo perdono, se lo chiede; e se non chiedesse perdono, chiedigli tu se vuole essere perdonato».

La presenza di Gesù "dove due o tre sono riuniti nel suo nome" descrive l'ideale della fraternità francescana, dove Cristo non è un'idea astratta, ma si rende vivo e presente attraverso la pace e la riconciliazione tra i fratelli.

05/09/2026

In questo video scoprirai la commovente storia di Santa Teresa di C...

Il Vangelo di oggi, 5 settembre 2026, è tratto da Luca 6,1-5 e narra l'episodio in cui Gesù e i suoi discepoli attravers...
05/09/2026

Il Vangelo di oggi, 5 settembre 2026, è tratto da Luca 6,1-5 e narra l'episodio in cui Gesù e i suoi discepoli attraversano un campo di grano di sabato. Di fronte ai farisei che accusano i discepoli di violare il riposo sabbatico cogliendo e mangiando le spighe, Gesù risponde citando l'esempio di Davide e conclude con una delle sue affermazioni più rivoluzionarie: «Il Figlio dell'uomo è signore del sabato».

Le Fonti Francescane, l'immenso corpus di scritti che documenta la vita, le regole e il pensiero di San Francesco d'Assisi. Il parallelismo spirituale tra questo Vangelo e l'ideale francescano si articola su tre temi cardine:

1. La libertà evangelica e il primato della personaNel Vangelo Gesù difende i discepoli che, spinti dalla fame, compiono un gesto tecnicamente proibito. La legge serve l'uomo, non il contrario. Nelle Fonti Francescane emerge lo stesso identico approccio terapeutico e privo di formalismi rigidi. La Regola non bollata (Capitolo III): Francesco, pur raccomandando i digiuni, scrive chiaramente: «E in caso di manifesta necessità sia lecito a tutti i frati, ovunque si trovino, di servirsi di tutti i cibi che gli uomini possono mangiare».La compassione concreta: Nella Compilazione di Assisi si racconta che una notte un frate si mise a gridare per la fame causata dai troppi digiuni. Francesco non lo rimproverò; al contrario, fece preparare la tavola, mangiò insieme a lui per non farlo vergognare e ricordò a tutti che Dio vuole la misericordia e non il sacrificio formale.

2. Il legame intimo con la Creazione (I campi di grano)La cornice del Vangelo odierno mostra una profonda familiarità con la natura: Gesù cammina in mezzo ai campi. Nella spiritualità francescana, il creato non è un semplice sfondo scenografico, ma una via d'accesso a Dio. Nel celebre Cantico delle Creature (FF 263), Francesco loda Dio per "frate Focu", "sora Luna" e per la terra che produce "diversi fructi con coloriti flori et herba", ricordandoci che camminare nella natura, come faceva Gesù con i discepoli, è un atto di contemplazione e di lode pura.

3. La povertà vissuta nella fiducia totaleI discepoli di Gesù mangiano ciò che trovano lungo la via, sfregando le spighe con le mani perché non possiedono nulla. Questo stile di vita itinerante è il nucleo della forma vitae francescana.

Nel Testamento di San Francesco (FF 110-131), il Santo ricorda come i primi frati fossero felici di accontentarsi di cose poverissime e raccomanda fermamente di non appropriarsi di nulla, vivendo nel mondo come "pellegrini e forestieri", affidandosi interamente alla Provvidenza divina esattamente come il Vangelo di oggi testimonia

Non mancate!!!!
04/09/2026

Non mancate!!!!

🎉 FESTA IN ONORE DI MARIA SS. delle GRAZIE 2026 💙❤️

Ave, suo palazzo,
ave, suo tabernacolo,
ave, sua casa. 🌿

🕊️ Fratelli e Sorelle carissimi, il Signore vi dia pace!

In questo Anno Giubilare Francescano, volgiamo lo sguardo a Maria con gli occhi e il cuore del Poverello di Assisi. 🤎

Francesco la cantava come «suo palazzo, suo tabernacolo, sua casa»: non un castello di ricchezze umane, ma una dimora semplice e pura dove Dio ha scelto di abitare. 🏡✨

Maria ci insegna la bellezza di farsi casa per il Signore, di spalancare le porte del nostro cuore per fare spazio a Colui che viene a prendere dimora in mezzo a noi. 🙏🏻

💙 Maria è il nostro modello di fede: ci insegna la disponibilità al disegno di Dio; ci guida nella costanza della preghiera e della prova; ci sostiene nella fiducia incrollabile e nell’attenzione d’amore verso i fratelli.

Da Lei impariamo una vita cristiana vera e incarnata: una spiritualità spoglia da chiacchiere, orpelli e falsi misticismi, fatta invece di passi concreti, gesti di ca**tà e fedeltà quotidiana. 🌱

Il Sacro non è un ideale lontano e irraggiungibile, ma una presenza viva che abita e trasfigura le pieghe semplici delle nostre giornate. ✨

👣 Come Chiesa e come comunità, mettiamoci in cammino sulle sue orme per riscoprire la gioia di un’appartenenza autentica a Cristo.

🌹 Buona festa della Madonna delle Grazie! 🙏🏻💙

Il Vangelo di oggi, venerdì 4 settembre 2026 (Venerdì della XXII settimana del Tempo Ordinario), è tratto da Luca 5,33-3...
04/09/2026

Il Vangelo di oggi, venerdì 4 settembre 2026 (Venerdì della XXII settimana del Tempo Ordinario), è tratto da Luca 5,33-39.
Nel testo, i farisei e gli scribi contestano a Gesù il comportamento dei suoi discepoli, che "mangiano e bevono" anziché digiunare come quelli di Giovanni Battista o dei farisei stessi. Gesù risponde parlando degli invitati a nozze che non possono digiunare finché lo sposo è con loro, e conclude con le celebri parabole del vestito nuovo su un vestito vecchio e del vino nuovo in otri nuovi.

📖 Il Testo del Vangelo (Lc 5,33-39)
Il testo integrale del brano evangelico in cui i farisei interrogano Gesù sul digiuno e viene presentata la parabola degli otri nuovi può essere consultato direttamente nella fonte di riferimento.

🕊️ Meditazione Francescana
Lo spirito di San Francesco d'Assisi e le riflessioni della spiritualità francescana :

La gioia dello Sposo e la penitenza: A differenza dei farisei legati a privazioni formali, San Francesco raccomandava ai frati la gioia interiore, bandendo la tristezza. Il digiuno spirituale non svaluta il creato, ma fa spazio a Dio.

Gli otri nuovi della conversione: Il "vino nuovo" del Vangelo richiede "otri nuovi" ovvero un cuore flessibile, simboleggiato dalla scelta radicale di Francesco di spogliarsi dei beni per accogliere la novità della grazia senza restare vincolati all'egoismo.

Il rifiuto del cambiamento: L'avvertimento di Gesù sul vino vecchio descrive la riluttanza a cambiare. La via francescana (come evidenziato anche nei percorsi di Vocazione Francescana) sprona a vincere le resistenze per seguire con semplicità la freschezza dello Spirito.

Il Vangelo di oggi, 3 settembre 2026 (memoria di San Gregorio Magno), è tratto da Luca 5,1-11 e racconta la chiamata dei...
03/09/2026

Il Vangelo di oggi, 3 settembre 2026 (memoria di San Gregorio Magno), è tratto da Luca 5,1-11 e racconta la chiamata dei primi discepoli dopo la pesca miracolosa sul lago di Gennèsaret.

Il Vangelo del Giorno (Lc 5,1-11)La richiesta di Gesù: Gesù sale sulla barca di Simone (Pietro) e lo invita a prendere il largo e calare le reti dopo una notte di fatiche senza risultati.La fiducia e la pesca: Simone si fida («sulla tua parola calerò le reti») e cattura una quantità immensa di pesci.La conversione: Davanti a questo segno, Pietro si getta alle ginocchia di Gesù dicendo: «Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore».La chiamata: Gesù lo rassicura: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini». I pescatori lasciano tutto e lo seguono.

Prima lettura: 1Corinzi 3,18-23 («Nessuno si illuda: se qualcuno tra voi si crede un sapiente, si faccia stolto per diventare sapiente»)

Salmo Responsoriale: Salmo 23 (24) («Del Signore è la terra e quanto contiene»).

Le Fonti FrancescaneNello spirito della Bibbia Francescana, la pagina di Pietro che presta la sua barca a Gesù risuona fortemente con la spiritualità di San Francesco d'Assisi:Il lavoro e la quotidianità: Come raccontato nelle Fonti Francescane, Dio non irrompe per distruggere la nostra realtà, ma chiede di metter a disposizione l'ordinario (la barca, le reti vuote, il lavoro di ogni giorno) per compiere lo straordinario.La minorità e la povertà: Il grido di Pietro («sono un peccatore») anticipa la coscienza della propria nullità davanti a Dio che Francesco farà propria, fondando tutta la sua vita sulla misericordia e sull'affidamento totale (Deus meus et omnia).

Indirizzo

Piazzale Cappuccini, 1
San Severo
71016

Orario di apertura

Giovedì 20:30 - 21:30
Domenica 11:30 - 12:30

Telefono

+393291653148

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