23/04/2026
Questa notte qualcuno ha provato a violare il silenzio sacro del Santuario dell’Incoronata, tentando di ferire non solo un luogo, ma ciò che esso custodisce: la fede, la devozione, la speranza di un popolo.
Hanno cercato di spezzare un vetro, ma non potranno mai incrinare ciò che vive nei cuori.
Hanno tentato un gesto di oltraggio, ma si sono fermati davanti a qualcosa di più grande, qualcosa che nessuna forza può profanare davvero.
Questo episodio ci ferisce, sì. Ci scuote profondamente. Ma non ci divide.
Anzi, ci richiama a ciò che siamo davvero: una comunità unita, salda, viva.
La nostra fede e la nostra devozione vanno oltre ogni gesto di violenza.
E oggi, più che mai, restiamo uniti in una sola preghiera.