07/05/2026
LETTERA AI CITTADINI DEL SINDACO D’ANGELO
Hanno deciso di sfiduciarci. Di costringere San Prisco ad un anno di ordinaria amministrazione pur sapendo quanto fosse in cantiere.
SIAMO QUELLI CHE NON HANNO FATTO NIENTE
Mi sono insediato nel 2016 trovando un Comune in ginocchio. Un disavanzo di circa 4 milioni di euro, debiti accumulati negli anni dalle amministrazioni precedenti Abbate e Siero. Pendenze con l’Istituto Diocesano, per la villetta di via Napoli, per morti in incidenti stradali, per infiltrazioni d’acqua negli stabili. Contenziosi con privati che si trascinavano da tempo. Questa era la realtà da cui siamo partiti: 1054 contenziosi!
Nonostante questo, nonostante una situazione che avrebbe scoraggiato chiunque, abbiamo scelto di assumerci la responsabilità di governare. E lo abbiamo fatto sapendo che quei debiti avrebbero limitato ogni nostra azione. Poi, come se non bastasse, nel 2020 è arrivata la pandemia da COVID-19 che ha aggravato ulteriormente una situazione già difficile.
Eppure non ci siamo fermati.
Non ci siamo fermati davanti alle difficoltà economiche, non ci siamo fermati davanti agli ostacoli burocratici e, soprattutto, non ci siamo fermati davanti agli attacchi politici continui che hanno caratterizzato questi anni.
Oggi, però, dobbiamo dire con chiarezza che il lavoro avviato è stato interrotto. Non per incapacità amministrativa, non per mancanza di risultati, ma per una scelta politica precisa: quella del Presidente del Consiglio e della minoranza che hanno deciso di fermare il FUTURO di San Prisco.
E allora è giusto che i cittadini sappiano cosa è stato fatto (e cosa è stato bloccato).
Abbiamo trovato strade in condizioni disastrose e siamo intervenuti su 13 arterie fondamentali: via Verdi, via Gianfrotta (per questa chiedete all’ex vice ed assessore ai lavori pubblici), via Siena, via Torino, via Pasquariello, via Peccerillo, via Pontesano, via De Felice, via Casertano, via Funara, parte di via Carcere Vecchie, via Michele Monaco e via Nocelle. Altri cantieri sono già avviati: via Santa Maria, via Pezzella, via Funiciello, via Buompane, tratto via Gorizia.
Era pronto anche il progetto per il riammagliamento stradale da avviarsi nei prossimi mesi relativo a viale Trieste, via San Giovanni, via Circumvallazione, via Funara e via Madonna delle Grazie.
Sono stati effettuati interventi anche nella Casa Comunale, con il rifacimento della copertura della sala consiliare, il rinnovo degli arredi, la tinteggiatura e il ripristino dell’ascensore.
Abbiamo ereditato un Comune con 25 dipendenti, una macchina amministrativa ridotta all’osso. Oggi sono in 37, al netto dei pensionamenti. La Polizia Municipale è passata da 3 a 7 unità. Abbiamo potenziato uffici fondamentali come quello tecnico, quello finanziario e quello amministrativo, attivato il Servizio Civile per i giovani, rafforzato la manutenzione con nuovi mezzi.
Abbiamo rimesso al centro aree dimenticate da oltre 20 anni come la zona PIP, creando le condizioni per nuovi investimenti privati che possono cambiare il volto economico del territorio. Difatti una società investirà decine di milioni di euro sul nostro territorio, facendo così da apripista ad altri investitori.
Avevamo pronto il Piano Urbanistico Comunale, uno strumento decisivo per lo sviluppo di San Prisco. Avevamo cercato di risolvere i problemi delle zone B, problemi urbanistici storici e dare finalmente ordine alla crescita del territorio. Era pronto per l’adozione. Non ci è stato consentito di portarlo in giunta. Ci hanno sfiduciato.
Dalla collaborazione con Poste Italiane presente sul nostro territorio abbiamo ottenuto l’apertura di un accesso al parcheggio laterale, la sostituzione dell’ATM e l’inserimento della sede di San Prisco nel programma Polis con inizio dei lavori previsto a breve e conseguente enorme beneficio per i nostri cittadini.
Sul piano ambientale, siamo passati dal 40% al 70% di raccolta differenziata. Un risultato concreto, non parole. Abbiamo organizzato iniziative come svuota cantine e raccolta raee, acquistato 5 mini isole ecologiche. E qui arriva uno degli esempi più gravi di irresponsabilità politica: l’isola ecologica. Un progetto finanziato e pronto a partire. Nell’ultimo Consiglio Comunale, l’opposizione e il Presidente del Consiglio hanno impedito l’atto necessario per realizzarla, mettendone a rischio il finanziamento. Questo significa bloccare un servizio fondamentale per i cittadini ed a costo zero per il Comune in considerazione del fatto che l'Ente d'Ambito avrebbe sovvenzionato e realizzato l'opera con fondi propri. Ma chi ha deciso, si assumerà le proprie responsabilità.
Abbiamo introdotto agevolazioni TARI per le famiglie più fragili, garantito maggiore equità e rispetto per i cittadini. Abbiamo investito nella memoria e nei valori della comunità, con monumenti dedicati alle vittime del COVID e della strada.
Abbiamo rafforzato i servizi sociali costituendo un apposito consorzio con altri Comuni e garantito la presenza costante di un assistente sociale. Abbiamo sostenuto le associazioni e aumentato il contributo per la festa patronale, da 5mila a 10mila euro.
Abbiamo potenziato la Polizia Municipale e rafforzato la Protezione Civile, oggi un punto di riferimento sul territorio. La Polizia Municipale è stata dotata di biciclette elettriche e motocicli, con l’acquisto di una nuova autovettura in programma. La Protezione Civile, partita con mezzi minimi (soltanto due bici), è oggi una realtà strutturata, dotata di veicoli, attrezzature e volontari qualificati che sono fiore all’occhiello di questo comune e che rendono onore al nome di San Prisco durante le loro attività.
Tra gli interventi sul patrimonio comunale, va segnalata la completa ristrutturazione del centro sociale per un importo di circa 150.000 euro che rappresenta un’importante realtà di aggregazione locale ed il rifacimento della segnaletica stradale e l’installazione di dispositivi per la sicurezza, come dossi rallentatori in via Stellato.
Numerose iniziative culturali hanno animato la città nel corso degli anni tra eventi natalizi ed estivi come la pista di pattinaggio, il cinema all’aperto, i concerti, le presentazioni di libri e progetti innovativi programmati come la street art sulle facciate delle nostre scuole.
Sono state installate cinque colonnine per la ricarica elettrica in attesa della sola inaugurazione. Inoltre, erano previsti interventi di riqualificazione di piazze pubbliche come Piazza Cardella e Piazza Santa Rosalia.
Particolare attenzione è stata dedicata al cimitero comunale con la programmazione di circa 300 nuovi loculi, la manutenzione effettuata sulle coperture dei loculi e delle cappelle comunali che non veniva realizzata da 30 anni, la realizzazione di nuove rampe in cemento, l’apertura di nuovi accessi al cimitero nuovo, l’acquisto di un numero sufficiente di scale di altezza variabile,la riqualificazione dei servizi igienici e la programmazione per il rifacimento di coperture danneggiate da infiltrazioni nel cosiddetto cimitero nuovo, ultimato in parte dall’amministrazione Siero nel 2013. Abbiamo installato i banchi al cappellone e asfaltato i vialetti.
In ambito scolastico, questa Amministrazione è stata la prima ad attivare il servizio scuolabus e il tempo pieno. È in fase di completamento il primo asilo nido comunale. Sono stati realizzati interventi di manutenzione e riqualificazione nei plessi scolastici: alla scuola Marco Polo eseguiti parte della copertura, il rifacimento dei bagni, la sistemazione del corpo basso di via Trento e realizzata la mensa; al plesso Benedetto Croce è stata rifatta la copertura e sono state sistemate le tapparelle; all’asilo di via Pontesano sono stati eseguiti lavori di manutenzione straordinaria e ristrutturazione generale con la realizzazione della mensa e l'installazione della nuova caldaia.
Inoltre è in via di realizzazione la pista podistica intorno alla tendostruttura di modo da consegnare ai cittadini un ulteriore luogo di svago. Sono stati realizzate anche tre nuove aeree giochi per i nostri bambini a via Funara, via degli Orizzonti e via Parito.
Tra le innovazioni amministrative, abbiamo istituito la Commissione Sismica, abbiamo portato trasparenza reale con i Consigli Comunali in diretta. Abbiamo stipulato convenzioni con la Croce Rossa per servizi sanitari e assistenziali.
Infine, abbiamo installato la casetta dell’acqua e realizzato un’area dog, prossima all’inaugurazione.
Questo lungo elenco di interventi (e ne mancano tanti altri) testimonia l’impegno concreto e costante dell’Amministrazione, che ha operato con responsabilità e visione, nonostante le difficoltà e le insidie politiche. Resta il rammarico per i progetti non portati a compimento e che avrebbero dovuto vedere luce in questo ultimo anno di mandato.
La domanda è semplice: perché fermare tutto questo? Perché bloccare una città che stava ripartendo? La verità è che la scelta fatta non nasce dall’interesse collettivo, non guarda al futuro, non tiene conto dei sacrifici fatti e dei risultati raggiunti, ma risponde a logiche che nulla hanno a che vedere con il BENE di San Prisco.
Il sindaco Domenico D’Angelo