Lucia di Fatima

Lucia di Fatima Al servizio di Dio

09/06/2026
9 giugno BEATA ANNA MARIA TAIGI Madre di famiglia, terziaria trinitariaVide il conte X, morto da due giorni, il quale no...
09/06/2026

9 giugno BEATA ANNA MARIA TAIGI Madre di famiglia, terziaria trinitaria

Vide il conte X, morto da due giorni, il quale nonostante la sua vita sregolata e gaudente fu tuttavia salvato, perchè aveva perdonato a un suo nemico. Dovette però passare in purgatorio tanti anni quanti ne aveva passato nel godimento mondano. Un laico assai noto per le sue virtù o credute tali, fu condannato a un penoso purgatorio, perchè egli aveva sempre adulato le persone altolocate. Essa previde pure la preparazione del catafalco del papa Leone XII. Alcuni anni dopo la morte di questo Papa, avvenuta come essa aveva predetto il 10 febbraio 1829, essa vide l'anima del defunto Papa come un rubino che non era del tutto ancora purificato dalle fiamme. Anna Maria vide spesso persone ricche, distinte, personaggi insigni di alte cariche ecclesiastiche, sacerdoti, religiosi precipitare con guizzi di fiamme nell'abisso. Anna Maria tacque sempre i loro nomi, e quando un monsignore le fece osservare in proposito che i dannati non hanno più alcun diritto al nostro amore, la beata rispose: «Per i loro parenti e amici che sono ancora in vita sulla terra ne hanno tuttavia diritto»!
Persone povere, umili, semplici come bambini essa le vide andare direttamente in cielo dopo la loro morte; fra queste un povero fratello cappuccino, un novizio gesuita, due sacerdoti missionari. Se veniva a sapere che qualcuno alla sua morte specie se sacerdote lasciava molto denaro, essa scuoteva il capo e diceva: «Ci sono tanti poveri da aiutare, la salvezza per sfruttatori del popolo è difficile da raggiungersi». Durante il funerale di un ricco cardinale, il cardinal Doria, la beata Anna Maria Taigi vide che le centinaia di sante messe, che egli si era lasciato in testamento, non giovarono per niente alla sua anjima, ma tornarono a vantaggio di povere anime abbandonate; l'anima del cardinale ebbe aiuto soltanto molto piú tardi.
Mentre un giorno la beata si stava confessando da Padre Ferdinando dell'ordine dei Trinitari nella Chiesa di san Grisogono a Roma ella gli disse; «Il Generale del vostro Ordine è stato trucidato insieme con i suoi compagni in Spagna da soldati Francesi». Ella descrisse anche con molta chiarezza e particolari i maltrattamenti che i due sacerdoti dovettero subire, però aggiunse: «Le anime dei due martiri le ho viste salire in Cielo». Due mesi dopo lettere dalla Spagna annunziarono la morte dei due sacerdoti Trinitari come lei l'aveva descritta.
Spesso delle povere anime insistevano presso la beata chiedendo insistentemente il suo aiuto, la liberazione di queste anime costò sempre alla beata una grande quantità di sofferenze e di dolori. Per amore delle povere anime la beata si trascinò spesso con grandissimi dolori fino al cimitero per pregare colà sulla tomba dei defunti. In particolare essa pregò per le anime di sacerdoti defunti e dei religiosi!
Mentre un giorno assisteva alla santa messa dei defunti essa ebbe a soffrire indicibili dolori. Durante la messa di ringraziamento che seguì alla messa da requiem, la beata vide «il Gloria» come l'anima del defunto liberata dalla pena dell'aldilà salva volando verso il Cielo. Essa credette di morire dalla gioia durante la sua estasi.
Un pensiero particolare e per noi molto istruttivo fu questo: la beata Anna Maria raccomandava sempre alle anime liberate dal purgatorio con grande insistenza le necessità della Chiesa e soprattutto quelle del Papa!

10 giugno: il Portogallo festeggia il suo Angelo protettore.LE  SUE TRE APPARIZIONI AI PASTORELLI DI FATIMA (1916)Le app...
09/06/2026

10 giugno: il Portogallo festeggia il suo Angelo protettore.

LE SUE TRE APPARIZIONI AI PASTORELLI DI FATIMA (1916)

Le apparizioni del 1917 dell'Immacolata a Fatima furono precedute dalle apparizioni dell'Angelo del Portogallo (o della Pace) ai tre pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco.

Precursore di eventi più grandi, egli preparò le anime dei veggenti a meglio comprendere, vivere e diffondere il messaggio della Madonna, il suo invito alla preghiera e alla penitenza.

PRIMA APPARIZIONE

La prima apparizione dell'Angelo avvenne nella primavera o nell'estate del 1916, in un antro, o grotta, del colle del Cabeço, vicino ad Aljustrel.

Ecco quanto narrò suor Lucia:

«Giocavamo da qualche tempo, ed ecco che un vento forte scuote le piante e ci fa sollevare lo sguardo per vedere che cosa succedeva perché la giornata era serena. Allora cominciammo a vedere a una certa distanza, sulle piante che si stendevano in direzione dell’oriente una luce più bianca della neve, con l'aspetto di un giovane trasparente, più splendente di un cristallo attraversato dai raggi del sole. A misura che si avvicinava, ne venivamo distinguendo i tratti: un giovane dai 14 ai 15 anni, di una grande bellezza. Eravamo sorpresi e quasi rapiti. Non dicevamo parola.

Giunto vicino a noi disse:

- «Non abbiate paura. Sono l'Angelo della Pace. Pregate con me».

E inginocchiatosi a terra, curvò la fronte fino al suolo. Spinti da un moto soprannaturale, lo imitammo e ripetemmo le parole che gli udimmo pronunciare:

- «Dio mio! Credo, adoro, spero e vi amo. Vi chiedo perdono per coloro che non credono, non adorano, non sperano e non Vi amano».

Dopo avere ripetuto questo tre volte, si alzò e disse:

- «Pregate così. I Cuori di Gesù e di Maria sono attenti alla voce delle vostre suppliche». E scomparve.

L'atmosfera soprannaturale che ci avvolse era tanto intensa che quasi non ci rendevamo conto, per un lungo lasso di tempo, della nostra stessa esistenza, restando nella posizione in cui ci aveva lasciato, e ripetendo sempre la stessa preghiera. La presenza di Dio si sentiva così intensa e intima che non osavamo parlare neppure fra di noi. Il giorno seguente, sentivamo lo spirito ancora avvolto in questa atmosfera, che andò scomparendo soltanto molto lentamente. Di questa apparizione, nessuno pensò di parlarne, né di raccomandarne il segreto. Essa lo impose da sé. Era così intima, che non era facile pronunciare su di essa la minima parola. Ci fece anche, forse, maggiore impressione, per il fatto che fu la prima manifestazione di questo tipo».

SECONDA APPARIZIONE

La seconda apparizione avvenne nell'estate del 1916, sul pozzo della casa dei genitori di Lucia, presso cui i bambini giocavano.

Così narrò suor Lucia, ricordando le parole dell’Angelo:

- «Che fate? Pregate! Pregate molto! I Cuori santissimi di Gesù e di Maria hanno su di voi disegni di misericordia. Offrite costantemente all'Altissimo preghiere e sacrifici».

- «Come dobbiamo fare a sacrificarci? », chiesi.

- «In tutti i modi possibili, offrite a Dio un sacrificio in atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori. Attirate così sulla vostra patria la pace. Io sono il suo angelo custode, l'Angelo del Portogallo. Soprattutto accettate e sopportate con sottomissione la sofferenza che il Signore vi manderà».

E scomparve. Queste parole dell'Angelo si incisero nel nostro spirito, come una luce che ci faceva comprendere chi era Dio; come ci amava e voleva essere amato; il valore del sacrificio, e come gli era gradito; come, per riguardo a esso, convertiva i peccatori».

TERZA APPARIZIONE

La terza apparizione avvenne alla fine dell'estate o all'inizio dell'autunno del 1916, di nuovo nella grotta del Cabeço, e si svolse nel modo seguente, sempre secondo la testimonianza di suor Lucia:

«Appena vi giungemmo, in ginocchio, con i volti a terra, cominciammo a ripetere la preghiera dell'Angelo: «Dio mio! Credo, adoro, spero e vi amo, ecc.» Non so quante volte avevamo ripetuto questa preghiera, quando vedemmo che su di noi brillava una luce sconosciuta. Ci alzammo per vedere cosa succedeva, e vedemmo l’Angelo con un calice nella mano sinistra e sospesa su di esso un’Ostia, dalla quale cadevano nel calice alcune gocce di sangue.

Lasciando il calice e l’Ostia sospesi in aria, si prostrò a terra vicino a noi e ripeté tre volte la preghiera:

- «Trinità santissima, Padre, Figliolo e Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze con cui è offeso. E per i meriti infiniti del suo santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori».

Poi sollevandosi prese di nuovo il calice e l’Ostia, e diede l’Ostia a me e ciò che conteneva il calice lo diede da bere a Giacinta e a Francesco, dicendo nello stesso tempo:

- «Prendete e bevete il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro delitti e consolate il vostro Dio!».

Di nuovo si prostrò a terra e ripeté con noi altre tre volte la stessa preghiera: «Trinità santissima ecc.» E scomparve.

Portati dalla forza del soprannaturale, che ci avvolgeva, imitavamo l’Angelo in tutto, cioè prostrandoci come lui e ripetendo le preghiere che lui diceva. La forza della presenza di Dio era così intensa, che ci assorbiva e ci annientava quasi completamente. Sembrava che per un grande lasso di tempo ci privasse perfino dell’uso dei sensi corporali. In quei giorni facevamo le azioni materiali come portati da questo essere soprannaturale che a ciò ci spingeva. La pace e la felicità erano grandi, ma soltanto interiori, con l'anima completamente concentrata in Dio. Anche la stanchezza fisica che ci prostrava era grande. Non so perché, le apparizioni della Madonna producevano in noi effetti molto diversi. La stessa gioia intima, la stessa felicità e pace. Ma, invece di questo abbattimento fisico, una certa agilità espansiva; invece di questo annientamento nella divina presenza, un esultare di gioia; invece di questa difficoltà nel parlare, un certo entusiasmo comunicativo. Ma, nonostante questi sentimenti, sentivo la ispirazione a tacere, soprattutto alcune cose. Negli interrogatori, sentivo la ispirazione interiore che mi indicava le risposte che, senza mancare alla verità, non scoprissero ciò che per il momento dovevo occultare».

Dall album " Le apparizioni dell’Angelo ai tre pastorelli di Fatima (1916)":

È la perdita apparente di coscienza durante la quale la persona cade improvvisamente all’indietro a terra, rimanendovi p...
09/06/2026

È la perdita apparente di coscienza durante la quale la persona cade improvvisamente all’indietro a terra, rimanendovi per vari minuti, come se dormisse. Non si tratta di sonno ed è uno stato che può durare anche più di un’ora, seppure in rari casi. Il risveglio avviene dolcemente, in modo naturale, e la persona si trova in uno stato di grande pace e benessere. Il fenomeno si manifesta nei gruppi di preghiera e di solito avviene dopo che l’assembla ha pregato su quella determinata persona. Si tratta di preghiere semplici, non sacramentali, che si richiamano a un’antica tradizione della Chiesa. Il fenomeno ha luogo in modo particolare nei raduni di preghiera del Rinnovamento carismatico, sia protestante che cattolico, e anche in determinati luoghi quali Medjugorje. Durante questa esperienza la volontà è bloccata e non è possibile muovere nessuna parte del corpo.
Esempi
Nella Bibbia sono presenti delle analogie relative al riposo nello Spirito. Nell’Antico Testamento la potenza di Dio
improvvisamente stende gli uomini a cui si rivolge: «Il cui aspetto era simile a quello dell’arcobaleno nelle nubi in un giorno di pioggia. Tale mi apparve l’aspetto della gloria del Signore. Quando la vidi, caddi con la faccia a terra e udii la voce di uno che parlava» (Ez 1,28); «Soltanto io, Daniele, vidi la visione, mentre gli uomini che erano con me non la videro, ma un gran terrore si impadronì di loro e fuggirono a nascondersi. Io rimasi solo a contemplare quella grande visione, mentre mi sentivo senza forze; il mio colorito si fece smorto e mi vennero meno le forze» (Dn 10,7- 9); «Rispose: “No, io sono il capo dell’esercito del Signore. Giungo proprio ora”. Allora Giosuè cadde con la faccia per terra, si prostrò e gli disse: “Che dice il mio Signore al suo servo?”» (Gs 5,14); «Mentre il sole stava per tramontare, un torpore cadde su Abram, ed ecco un oscuro terrore lo assalì» (Gn 15,12). Così nel Nuovo Testamento: «All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore» (Mt 17,6); «Passato il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite» (Mt 28,1-4); «Appena disse: “Sono io”, indietreggiarono e caddero a terra» (Gv 18,6); «E cadendo a terra udì una voce che gli diceva: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”» (At 9,4); «Appena lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli, posando su di me la destra, mi disse: Non temere! Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente» (Ap 1,17). In questi passi biblici si descrive quasi sempre un cadere adorante. In santa Teresa d’Avila il riposo nello Spirito viene accomunato al «sonno delle potenze».
Interpretazione del fenomeno
Durante il riposo nello Spirito le persone coinvolte riferiscono di perdere la nozione del tempo. Anche il corpo subisce alcune alterazioni: freddo alle estremità, rallentamento del battito del polso. Quando riprendono conoscenza non sono capaci di indicare la durata della loro assenza, addirittura alcune di esse si riappropriano delle proprie facoltà soltanto ore dopo. Il riposo nello Spirito può essere causato dal contatto fisico con un membro del gruppo di preghiera, ad esempio attraverso l’imposizione delle mani, il tocco della spalla o la parola. Il fenomeno può coinvolgere anche più credenti o più file di credenti. I primi a praticare il riposo nello Spirito sono stati i Pentecostalisti americani, successivamente le comunità cattoliche del Rinnovamento carismatico. Nei suoi confronti ci sono posizioni divergenti. Per alcuni, infatti, il riposo nello Spirito è una grazia soprannaturale che prepara il corpo all’azione divina. È simile a un rapimento o a una sorta di estasi. Secondo altri, invece, si tratterebbe di un fenomeno di origine diabolica o paranormale.

Come nel caso dell’ipnosi, il riposo nello Spirito comporterebbe uno stato di coscienza modificato. Spesso con esso avviene una vera e propria guarigione da disturbi psicologici, morali e spirituali e anche fisica. Inoltre è possibile una conversione. Il riposo nello Spirito è stato paragonato al «rapimento» che, secondo san Tommaso d’Aquino, è «l’elevazione di un uomo, prodotta dallo spirito di Dio, a cose soprannaturali con astrazione dai sensi» [1]. Questa elevazione è caratterizzata da una certa «violenza» e produce anche degli effetti nelle potenze appetitive, ossia «il piacere che si prova, in ciò che rapisce» [2]. Coloro che hanno sperimentato il riposo nello Spirito dicono di essersi sentiti leggeri come una piuma nel momento in cui cadevano al suolo e avvertivano non solo pace, ma la potenza di Dio che agiva in essi mentre erano a terra. Coloro, invece, che assistono al fenomeno si accorgono soltanto della persona che cade a terra come svenuta. Colui che viene preso dal riposo non avverte dolore e non sbatte contro gli ostacoli presenti. Dal riposo nello Spirito derivano diversi effetti: si sperimenta la presenza del Signore, oltre che pace e tranquillità; viene facilitata la guarigione, poiché il Signore interviene rapidamente e opera con una potenza particolare.

"Pregare ardentemente e amare umilmente non è facile. È anche una grazia. Io mi domando quando ho pregato l'ultima volta...
09/06/2026

"Pregare ardentemente e amare umilmente non è facile. È anche una grazia. Io mi domando quando ho pregato l'ultima volta la preghiera ardente, quando ho pregato l'amore umile, perché noi siamo molte volte egoisti nelle nostre preghiere: «Dammi questo, dammi quello» invece di pregare: «Dammi l'amore, dammi lo spirito di preghiera, dammi lo spirito dell'abbandono, della preghiera col cuore». Queste sono le prime grazie per le quali dobbiamo pregare. Noi siamo abituati a pregare per qualcosa, dobbiamo invece chiedere di poter amare, saper perdonare, essere umili..."

P. Slavko Barbaric - 24 gennaio 1986
🌿🌿🌿🌿🌿🌿🌿🌿
E IO AGGIUNGO : CHIEDETE SEMPRE CHE SIA FATTA LA VOLONTÀ DI DIO, LUI OPERA SEMPRE PER IL NOSTRO BENE!

🥀🌿🥀INDULGENZE CONCESSE ALL’ANTICA ORAZIONE ” PIETATE TUA “Da recitare per 4 sabati consecutivi Papa Leone XII, il 9 Lugl...
08/06/2026

🥀🌿🥀INDULGENZE CONCESSE ALL’ANTICA ORAZIONE ” PIETATE TUA “

Da recitare per 4 sabati consecutivi

Papa Leone XII, il 9 Luglio 1828, concesse quaranta giorni di Indulgenza a tutti coloro che reciteranno la seguente Orazione.
Concesse inoltre CENTO ANNI ( non giorni! ) o cento quarantene, quando si recita tutti i sabati del mese.

PREMESSA.

Che meraviglioso tesoro che la Santa Chiesa ci dona, e con la quale possiamo liberare tantissime Anime dal Purgatorio dalle dolorose sofferenze che patiscono anche per lunghissimi anni!
Un di’ in punto di morte capiremo quali enormi vantaggi avremo ottenuto per la nostra anima, con l’applicazione di tali indulgenze alle Anime Purganti.

ORAZIONE.

Ti preghiamo, o Signore, che Tu voglia nella tua infinita misericordia scioglierci dai nostri peccati, e per l’intercessione della Beatissima Vergine Madre di Dio Maria, degli Apostoli Pietro e Paolo e di tutti i Santi, degnati conservare noi tuoi servi, i nostri paesi e le nostre abitazioni in perfetta santita’; purificare tutti i nostri parenti, amici e conoscenti da ogni peccato, e glorificarli con ogni virtu’; darci la salute e la pace; allontanar da noi tutti i nostri nemici visibili ed invisibili; frenare i desideri della carne, conservare la sanita’ dell’aria, accordare la santa carita’ tanto ai nostri amici, quanto ai nemici; difendere la nostra citta’ ( o paese ); conservare il nostro Sommo Pastore il Papa N.N., tutti i nostri superiori spirituali, i Principi, e difendere da ogni disgrazia tutto il popolo cristiano.
La tua santa benedizione riposi sempre sopra di noi, e a tutti i fedeli defunti concedi la pace perpetua, per Gesu’ Cristo Nostro Signore.
Cosi sia.

CONSIDERAZIONI.

Per molti aspetti questa antica Orazione sembra attualissima, ma quello che colpisce in modo particolare sono i CENTO ANNI di Indulgenza concessi a tutti coloro che la reciteranno tutti i sabati del mese.
Se pensiamo che talune anime giacciono da centinaia di anni tra le fiamme del Purgatorio e che puo’ bastare una preghiera come questa, recitata ovviamente nelle condizioni di animo previste dalla Chiesa, a liberarle finalmente da quel luogo di tormento, dovrebbe spronarci a recitarla tutti i sabati ( due minuti appena), ben sapendo poi dell’immenso dono che potremo fare a queste anime cosi’ sofferenti da lunghissimo tempo, e ai benefici che ne ricaveremo per le nostre anime soprattutto nel giorno del giudizo!🙏🔥

"La cosa che mi rattristisce di più è vedere la gente ricevere la Comunione nelle loro mani.”(Madre Teresa)
08/06/2026

"La cosa che mi rattristisce di più è vedere la gente ricevere la Comunione nelle loro mani.”
(Madre Teresa)

Rinunciate a satana?Veramente?
08/06/2026

Rinunciate a satana?
Veramente?

Indirizzo

San Pietro Di Feletto

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Lucia di Fatima pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi