Life Church Caserta

Life Church Caserta LifeChurch è la pagina ufficiale dell'Associazione Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale con sede legale a San Marco Evangelista (Ce).

Associazione regolarmente costituita senza scopi di lucro con finalità religiose ed umanitarie di culto, istruzione e beneficenza.

RIMANI IN SION «Accostandovi a lui, pietra vivente, rifiutata dagli uomini ma davanti a Dio scelta e preziosa, anche voi...
17/06/2026

RIMANI IN SION

«Accostandovi a lui, pietra vivente, rifiutata dagli uomini ma davanti a Dio scelta e preziosa, anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo. Infatti si legge nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra angolare, scelta, preziosa e chiunque crede in essa non resterà confuso». Per voi dunque che credete essa è preziosa; ma per gli increduli la pietra che i costruttori hanno rigettata è diventata la pietra angolare, pietra d’inciampo e sasso di ostacolo. Essi, essendo disubbidienti, inciampano nella parola; e a questo sono stati anche destinati. Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa; voi, che prima non eravate un popolo, ma ora siete il popolo di Dio; voi, che non avevate ottenuto misericordia, ma ora avete ottenuto misericordia.»
‭‭Prima lettera di Pietro‬ ‭2‬:‭4‬-‭10‬ ‭.

Rimanere in Sion" è un concetto spirituale profondo che attraversa tutta la Bibbia: simboleggia la stabilità, la salvezza e la comunione eterna con Dio. Rappresenta la scelta di dimorare nella Sua presenza, ricevendo protezione e benedizioni, contrapposta allo smarrimento e all'instabilità di chi confida solo nelle proprie forze.

Origine e Significato Geografico Città di Davide:

Inizialmente, Sion era una fortezza gebusea che il re Davide conquistò (2 Samuele 5,7), diventando la "città di Davide".La Dimora di Dio: Con il trasferimento dell'Arca dell'Alleanza e la costruzione del Tempio da parte di Salomone, Sion è diventata per eccellenza il simbolo della presenza e della dimora di Dio in mezzo al Suo popolo.

Nella Bibbia , "rimanere in Sion" è sinonimo di trovare rifugio sicuro. Isaia dichiara che Dio pone in Sion una pietra angolare preziosa, e chi confida in essa non ha nulla da temere (Isaia 28,16).

La Città Universale: Nel Salmo 87, Sion viene descritta come una madre che accoglie non solo gli ebrei, ma tutti i popoli della terra, considerandoli ugualmente cittadini.

La Nuova Alleanza e la Chiesa: Nel Nuovo Testamento, il concetto si spiritualizza ulteriormente. La Lettera agli Ebrei (12,22-24) afferma che i credenti non si sono accostati a un monte tangibile (il Sinai), ma si sono avvicinati al monte Sion, alla città del Dio vivente, la Gerusalemme celeste.Cosa significa "Rimanere" (Applicazione Pratica)Fede Incrollabile: "Rimanere" ) implica non fuggire e non farsi prendere dal panico di fronte alle avversità, ma mantenere una salda fiducia nel Signore.

Pace e Unità: Come espresso nel Salmo 133, dimorare a Sion è sperimentare l'unità e la fratellanza, trovando ristoro nella Grazia divina.

RIMANIAMO IN SION ( IN COMUNIONE CON DIO) PERCHÉ ESSA E’ SALVEZZA ,FIDUCIA, GRAZIA RISTORO ,PACE MA SOPRATTUTTO C’È LA PRESENZA DI DIO CHE CI PORTA AVANTI ,NOI CHE CREDIAMO NON INCIAMPIAMO MA GODIAMO DELLA SUA EDIFICAZIONE ,ESSENDO ANCHE NOI PARTE DI QUESTO EDIFICIO, NON SIAMO CONFUSI MA SAPPIAMO DI ESSERE UNA STIRPE ELETTA, SACERDOTI E RE E CHE DIO CI HA FATTO MISERICORDIA.

Siamo seduti nei luoghi celesti con CristoCome faccio a vincere il peccato?Credendo che Gesù sulla croce ha inchiodato a...
14/06/2026

Siamo seduti nei luoghi celesti con Cristo

Come faccio a vincere il peccato?
Credendo che Gesù sulla croce ha inchiodato anche me. È giusto che ci impegniamo e abbiamo una volontà ferma nel camminare, ma c’è bisogno di vivere Cristo.

Romani6:1

Cosa devo fare per non peccare?
Devo rimanere morto, non devo desiderare, non devo bramare e devo avere le idee chiare.
Come perdono qualcuno che mi ha offeso? Non siamo capaci in realtà, se non lo facciamo in Cristo e con Cristo. É Lui che ci dà la capacità di amare, ritornando alla croce.

Se uno accoglie la verità, la verità lo farà libero 1Corinti2:5
Romani6:6
Noi annulliamo l’opera di Cristo quando siamo disubbidienti, quindi dobbiamo smettere di camminare per noi stessi e ritorniamo a sederci nei luoghi celesti. Ci sono momenti in cui perdiamo di vista ciò che Dio ha fatto per noi: l’apostolo Paolo ha sintetizzato un concetto molto importante, ossia, Dio ha già fatto tutto. E se ci chiede di fare qualcosa, la si fa per Lui. Quando smettiamo di lottare contro noi stessi allora Dio opera. Tutta la dimensione la viviamo attraverso la fede. Quando viviamo Cristo allora non dobbiamo far altro che stare seduti nei luoghi celesti e ricevere da Lui. La fede non fa discussione: Dio parla, l’uomo agisce.

Ci sono occasioni in cui però perdiamo di vista l’obiettivo. Ma se viviamo “sconfitti” Dio interviene. Se Lui interviene prima di noi stessi nelle nostre vite, allora ci sorprenderà!

Quando Gesù racconta la parabola del Figliol prodigo, uno rimane col padre ma più tardi lo rimprovera; l’altro viene onorato con ogni sorta di benedizione quando ritorna a casa. Quando cerchiamo di fare qualcosa senza Dio, non riceveremo nulla di bene.

Dio ci ha messo in una posizione di benedizione di cui dobbiamo approfittare, e vivere la nostra chiamata con Cristo come il figliol prodigo, quello di cui ha sempre bisogno.

Quando io sono morto con Cristo, mi ha messo in Cristo e mi ha lasciato in Lui; quindi non dobbiamo uscire da questa condizione. Dobbiamo ricercare le opere che Dio ha preparato e non combattere contro il peccato con la nostra volontà, ma facendo intervenire Dio.

METTI IL PIEDE DOVE        DIO TI CHIEDE …..E LUI                 PROVVEDE«Se viviamo per lo Spirito, camminiamo altresì...
10/06/2026

METTI IL PIEDE DOVE
DIO TI CHIEDE …..E LUI
PROVVEDE

«Se viviamo per lo Spirito, camminiamo altresì per lo Spirito.»
‭‭Lettera ai Galati‬ ‭5‬:‭25‬ .

4 Ma ho questo contro di te: che hai abbandonato il tuo primo amore. 5 Ricorda dunque da dove sei caduto, ravvediti, e compi le opere di prima; altrimenti verrò da te e rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto, se non ti ravvedi. (‭‭‭Apocalisse di Giovanni‬ ‭2‬‬:‭4‬-‭5‬ ‭)

METTERE IL PIEDE DOVE DIO CI CHIEDE ,E’ POSSIBILE SOLO SE CAMMINIAMO A PASSO CON LO SPIRITO SANTO.

L’espressione “camminare al passo dello Spirito Santo” non è una citazione letterale della Bibbia, ma riassume molto bene un tema biblico presente soprattutto negli scritti di Paolo .

Significato dell’espressione

L’immagine del cammino nella Bibbia indica il modo concreto di vivere. Camminare “al passo” di qualcuno significa lasciarsi guidare dal suo ritmo, dalla sua direzione e dalla sua volontà.

Perciò, camminare al passo dello Spirito Santo significa:

vivere sotto la sua guida;
conformare le proprie scelte alla volontà di Dio;
non precedere né rallentare l’azione dello Spirito;
lasciarsi trasformare interiormente perché la vita esteriore ne sia il riflesso.

Fondamento biblico

Il riferimento più vicino è nella Lettera ai Galati 5,25:

«Se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito».

Nel testo il verbo usato richiama l’idea di procedere in fila, mantenere il passo, seguire una linea tracciata. Non si tratta solo di credere, ma di orientare l’intera esistenza secondo l’azione dello Spirito.

Dimensione spirituale

L’espressione suggerisce tre atteggiamenti:

1. Ascolto
Lo Spirito parla nella coscienza illuminata dalla Parola di Dio.
Occorre discernere prima di agire.
2. Docilità
Non imporre continuamente i propri progetti.
Accettare di essere guidati anche quando il percorso non coincide con le proprie aspettative.
3. Perseveranza
Il cammino spirituale non è uno slancio momentaneo ma una fedeltà quotidiana.
Il passo dello Spirito è costante, non frenetico.

Interpretazione simbolica

L’immagine del “passo” è molto ricca:

troppo volte l’uomo agisce confidando solo nelle proprie forze;
troppo volte resiste alle ispirazioni dello Spirito;
al passo vive in comunione con Dio, collaborando alla sua opera.

Una persona che cammina al passo dello Spirito Santo:

ricerca la verità prima dell’interesse personale;
coltiva i frutti dello Spirito (amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza ecc ecc )
cerca l’unità e non la divisione;
vive la libertà come servizio e non come egoismo.

In sintesi, “camminare al passo dello Spirito Santo” significa accordare il ritmo della propria vita al movimento di Dio, lasciandosi guidare interiormente dallo Spirito affinché pensieri, decisioni e azioni diventino espressione della sua presenza.

GESÙ VIENE DA TE«La sera di quello stesso giorno, che era il primo della settimana, mentre le porte del luogo in cui si ...
07/06/2026

GESÙ VIENE DA TE

«La sera di quello stesso giorno, che era il primo della settimana, mentre le porte del luogo in cui si trovavano i discepoli erano chiuse per timore dei Giudei, Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: «Pace a voi!» E detto questo mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono. Allora {Gesù} disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi». Detto questo, soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti».»
‭‭Vangelo secondo Giovanni‬ ‭20‬:‭19‬-‭23‬ ‭.

Questo brano Racconta il primo incontro di Gesù risorto con la comunità dei discepoli e rivela come nasce la Chiesa.

«Le porte erano chiuse per timore»

I discepoli sono rinchiusi. Hanno paura, si sentono sconfitti, confusi e vulnerabili. Le porte chiuse non sono solo quelle della casa: rappresentano anche le chiusure interiori, le ferite, le delusioni e le incertezze che spesso imprigionano il cuore umano.

Eppure Gesù risorto non rimane fuori. Nessuna porta può impedirgli di raggiungere coloro che ama. Egli entra proprio nel luogo della paura.

Questa è una prima consolazione: il Signore non aspetta che siamo forti o perfetti per venirci incontro. Si presenta proprio nelle nostre fragilità.

«Pace a voi!»

È la prima parola del Risorto.

Non è un semplice saluto. La pace che Gesù dona è il frutto della sua venuta la riconciliazione con Dio, la vittoria sul peccato e sulla morte, la certezza che l’amore è più forte di ogni male.

Gesù ripete due volte queste parole. Come se volesse guarire gradualmente il cuore impaurito dei discepoli.

Anche oggi il Signore continua a dire: “Pace a voi”, soprattutto quando il nostro cuore è agitato, preoccupato o ferito.

«Mostrò loro le mani e il costato»

Il Risorto conserva i segni della croce.

Le ferite non sono cancellate; sono trasfigurate. Diventano la prova dell’amore con cui Cristo ha dato la vita.

Questo significa che Dio non elimina magicamente le sofferenze vissute, ma può trasformarle in sorgenti di vita e di grazia.

I discepoli riconoscono Gesù proprio attraverso quelle ferite. Anche noi spesso riconosciamo la presenza di Dio nelle cicatrici che Egli ha guarito nella nostra storia.

«Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi»

La paura non è l’ultima parola.

Dopo aver donato la pace, Gesù affida una missione. I discepoli non devono restare chiusi nel cenacolo; sono inviati nel mondo.

Ogni autentico incontro con Cristo conduce sempre a una responsabilità: diventare testimoni del suo amore.

Il cristiano non è chiamato a custodire la fede come un tesoro privato, ma a comunicarla con la vita.

«Soffiò su di loro»

Questo gesto richiama la creazione dell’uomo , quando Dio soffia di nelle narici di Adamo il soffio della vita.

Qui Gesù compie una nuova creazione. I discepoli ricevono una vita nuova, quella dello Spirito Santo.

Senza lo Spirito, la missione sarebbe impossibile. Con lo Spirito, uomini impauriti diventano apostoli coraggiosi.

«Ricevete lo Spirito Santo»

Il dono più grande non è una capacità umana, ma la presenza stessa di Dio nel cuore.

Lo Spirito illumina, guida, consola, corregge e rende capaci di amare come Cristo.

Ogni volta che invochiamo lo Spirito Santo, chiediamo di essere trasformati interiormente affinché la vita di Gesù si manifesti in noi.

«A chi perdonerete i peccati…»

Gesù affida ai suoi discepoli il ministero della riconciliazione. La Chiesa nasce come luogo in cui il perdono di Dio continua a raggiungere gli uomini .

DUE  RICOMPENSE             DUE DESTINI23 perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna i...
03/06/2026

DUE RICOMPENSE
DUE DESTINI
23 perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. (‭‭‭Lettera ai Romani‬ ‭6‬‬:‭23‬ ‭)

Romani 6 esplora la liberazione dal peccato mediante Cristo. Paolo vieta di peccare per accumulare grazia, spiegando che i credenti, battezzati nella morte di Gesù, sono morti al peccato. Liberati dalla schiavitù della colpa, sono ora servi della giustizia e destinati alla vita eterna.

I Temi Chiave di Romani 6

Unione con Cristo (vv. 3-5): Il battesimo simboleggia l'identificazione del credente con la morte e la risurrezione di Gesù. L'"uomo vecchio" (la vecchia natura schiava del peccato) è stato crocifisso.

La Nuova Vita (vv. 6-11): Non si è più sotto il dominio del peccato. L'invito è a considerarsi "morti al peccato, ma viventi a Dio, in Cristo Gesù".

Scelta del Padrone (vv. 12-23): Si è schiavi di ciò a cui si obbedisce. Paolo esorta a non offrire le proprie membra al male come strumenti di ingiustizia, ma a offrirsi a Dio.

Il Salario e il Dono (v. 23): Il versetto centrale riassume l'intero capitolo: "Il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore".

Spunti di Riflessione per la Vita Quotidiana
1. La tua vera identità: Spesso i cristiani continuano a sentirsi dominati da vecchie abitudini. Paolo insegna che la tua vecchia natura è morta. Non sei più costretto a peccare.
2. Consapevolezza: Ricordati ogni giorno di contarti "morto al peccato". Quando affronti una tentazione, proclama questa verità biblica e fai leva sulla nuova vita che ti è stata donata.
3. A chi servi?: Ogni giorno investi tempo, pensieri ed energie. Stai offrendo te stesso a Dio come strumento di giustizia o stai tornando sotto la schiavitù del peccato?
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FERMI NELLA GRAZIA 1 Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, 2 medi...
31/05/2026

FERMI NELLA GRAZIA

1 Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, 2 mediante il quale abbiamo anche avuto {, per la fede,} l’accesso a questa grazia nella quale stiamo fermi, e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio; 3 non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l’afflizione produce pazienza, 4 la pazienza, esperienza, e l’esperienza, speranza. 5 Or la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato. 6 Infatti, mentre noi eravamo ancora senza forza, Cristo, a suo tempo, è morto per gli empi. 7 Difficilmente uno morirebbe per un giusto, ma forse per una persona buona qualcuno avrebbe il coraggio di morire; 8 Dio invece mostra il proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. 9 Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, saremo per mezzo di lui salvati dall’ira. 10 Se infatti, mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del Figlio suo, tanto più ora, che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. 11 Non solo, ma ci gloriamo anche in Dio per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, mediante il quale abbiamo ora ottenuto la riconciliazione. (‭‭‭Lettera ai Romani‬ ‭5‬‬:‭1‬-‭11‬ ‭)

Romani 5:1-11 è un inno alla certezza della salvezza. Paolo ci insegna che, essendo stati giustificati per fede in Cristo, non solo abbiamo pace con Dio e accesso alla Sua grazia, ma possiamo gioire anche nelle afflizioni. Le prove producono perseveranza, dimostrando un amore divino incondizionato che non delude mai.

I punti chiave su cui riflettere si snodano in questo brano:

La Pace con Dio (v. 1): Non si tratta di una sensazione passeggera, ma di un cambiamento di stato. Prima eravamo separati dal peccato, ora, grazie al sacrificio di Gesù, non c'è più inimicizia, ma una riconciliazione profonda.

Il valore della sofferenza (vv. 3-5): Le prove non sono ostacoli casuali, ma strumenti di crescita. Dio le utilizza per forgiare la nostra perseveranza e il nostro carattere, portandoci a una speranza incrollabile.

L'amore incondizionato (vv. 6-8): Questo è il cuore del vangelo. Cristo è morto per noi quando eravamo ancora "deboli" e "peccatori". L'amore di Dio non si basa sui nostri meriti, ma sulla Sua natura immutabile.

La certezza del futuro (vv. 9-11): Se Dio ci ha salvati quando eravamo Suoi nemici, a maggior ragione ci preserverà e ci salverà dall'ira finale ora che siamo Suoi.

Quando affronti momenti di scoraggiamento o ti senti inadeguato, ricorda che la tua pace non dipende dalle tue forze del momento, ma dall'opera compiuta da Cristo sulla croce. Non cercare altrove l'approvazione: il tuo valore è sigillato dall'amore che Dio ha riversato nei nostri cuori tramite lo Spirito Santo.

IL TUO CULTO               SPIRITUALE Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corp...
27/05/2026

IL TUO CULTO
SPIRITUALE

Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale. Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.»
‭‭Lettera ai Romani‬ ‭12‬:‭1‬-‭2‬ ‭.

Sacrificio "Vivente": A differenza dei sacrifici dell'Antico Testamento, dove l'animale veniva ucciso, il cristiano è chiamato a offrire la propria vita intera come un atto continuo di servizio e devozione.

Il Ruolo del Corpo: Paolo sottolinea l'importanza del corpo non come qualcosa di separato dallo spirito, ma come il mezzo attraverso cui onoriamo Dio nelle azioni di ogni giorno.

Culto Spirituale (o Razionale): Il vero "culto" non è solo una cerimonia religiosa o un rito, ma una vita vissuta in obbedienza a Dio, trasformata dal "rinnovamento della mente".

L'esortazione prosegue nel versetto successivo (Romani 12:2), invitando a non conformarsi alla mentalità di questo mondo. Essere un "sacrificio vivente" significa dunque:

1. Mettere la volontà di Dio al di sopra dei propri desideri egoistici.
2. Agire con amore, umiltà e spirito di servizio verso il prossimo.
3. Permettere allo Spirito di trasformare i propri pensieri e comportamenti.

La barriera: "Non conformatevi a questo secolo"
Il mondo spinge continuamente per farti entrare nel suo stampo. Conformarsi significa adottare la mentalità del mondo (egoista, superficiale, ansiosa, materialista) senza farsi

Ci sono abitudini, modi di pensare o priorità che hai adottato solo perché "lo fanno tutti", ma che in realtà ti allontanano da Dio?

4. La trasformazione: "Siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente"

La trasformazione non avviene dall'esterno verso l'interno, ma dall'interno verso l'esterno. Il rinnovamento della mente avviene nutrendosi della Parola di Dio e lasciando che lo Spirito Santo cambi il tuo modo di valutare le cose, le persone e le situazioni.

Con cosa stai riempiendo la tua mente? Stai sostituendo i tuoi vecchi pensieri con la verità di Dio?

5. Il risultato: "Per discernere la volontà di Dio"

Solo quando la mente viene rinnovata, diventi capace di riconoscere ciò che Dio vuole per te. E scoprirai che la Sua volontà non è un peso, ma è buona, accettevole e perfetta.

GESÙ TI VISITA41 Quando fu vicino, vedendo la città, pianse su di essa, dicendo: 42 «Oh se tu sapessi, almeno oggi, ciò ...
24/05/2026

GESÙ TI VISITA

41 Quando fu vicino, vedendo la città, pianse su di essa, dicendo: 42 «Oh se tu sapessi, almeno oggi, ciò che occorre per la tua pace! Ma ora è nascosto ai tuoi occhi. 43 Poiché verranno su di te dei giorni nei quali i tuoi nemici ti faranno attorno delle trincee, ti accerchieranno e ti stringeranno da ogni parte; 44 abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché tu non hai conosciuto il tempo nel quale sei stata visitata». (‭‭‭Vangelo secondo Luca‬ ‭19‬‬:‭41‬-‭44‬ ‭)

IL brano di Luca 19,41-44 ci mostra un Gesù che, alle porte di Gerusalemme, piange sulla città. Non sono lacrime di rassegnazione, ma di dolore per l'incapacità dell'uomo di accogliere la pace offerta.

Un monito potente per riconoscere le occasioni di grazia che ci vengono donate.

Il Pianto di Gesù ,Lo sguardo: Gesù vede
Gerusalemme, la "città della pace" (Shalom). Sa che rifiutando Lui, rifiuteranno il vero senso della pace.

Le lacrime: Non piange per un capriccio o per un destino crudele, ma per il rifiuto ostinato di chi non vuole essere salvato. È la sofferenza di un Padre che vede il figlio autodistruggersi.

Le Conseguenze del Rifiuto ,La cecità spirituale: "Non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata".

Quando ci si chiude a Dio, la vita decade e si costruiscono fondamenta fragili.

La distruzione: Le parole di Gesù descrivono l'assedio e la distruzione storica di Gerusalemme (avvenuta nel 70 d.C. ad opera dei Romani). Quando separiamo la nostra vita da Dio, ci ritroviamo soli e circondati dai nostri fallimenti.

Riconoscere la visita: Il Signore ci "visita" ogni giorno nelle piccole cose, ma spesso siamo troppo presi dai nostri affanni per accorgercene. Chiedi la grazia di avere occhi limpidi.

La tua pace: Cosa ostacola la pace nel tuo cuore in questo momento? Riconosci che solo lasciando entrare Gesù puoi superare le tue "guerre"
interiori.

Il perdono: Dio non cerca la perfezione, ma un cuore aperto. Non temere se ti senti "distrutto": le lacrime di Gesù sono la prova che Lui ti ama e ti offre sempre una via di salvezza e di riconciliazione.

AFFERRATI X MANOISAIA 41:10 e 41:13Tu non temere, perché io sono con te; non smarrirti, perché io sono il tuo Dio. Io ti...
20/05/2026

AFFERRATI X MANO

ISAIA 41:10 e 41:13
Tu non temere, perché io sono con te; non smarrirti, perché io sono il tuo Dio. Io ti fortifico e anche ti aiuto e ti sostengo con la destra della mia giustizia».
«Poiché io, il Signore, il tuo Dio, ti prendo per la mano destra e ti dico: "Non temere, io ti aiuto"».

1 Al direttore del coro. Di Davide. Salmo. Ho pazientemente aspettato il Signore ed egli si è chinato su di me e ha ascoltato il mio grido. 2 Mi ha tratto fuori da una fossa di perdizione, dal pantano fangoso; ha fatto posare i miei piedi sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi. 3 Egli ha messo nella mia bocca un nuovo cantico a lode del nostro Dio. Molti vedranno questo e temeranno, e confideranno nel Signore. (‭‭‭Salmi‬ ‭40‬‬:‭1‬-‭3‬ ‭)

Egli rialza il misero dalla polvere e solleva il povero dal letame, per farlo sedere con i prìncipi, con i prìncipi del suo popolo.»
‭‭Salmi‬ ‭113‬:‭7‬-‭8‬ ‭.

«Non che io abbia già ottenuto tutto questo o sia già arrivato alla perfezione; ma proseguo il cammino per cercare di afferrare ciò per cui sono anche stato afferrato da Cristo {Gesù}.»
‭‭Lettera ai Filippesi‬ ‭3‬:‭12‬ ‭.

Meditazione: Afferrati per mano

Il timore e la fragilità: Tutti noi attraversiamo momenti di stanchezza, incertezza o paura in cui ci sentiamo cadere o sopraffatti dagli eventi. Spesso, guardando alle nostre sole forze umane, ci sentiamo piccoli.

La "destra di giustizia": La destra nella Bibbia è da sempre il simbolo della potenza, dell'autorità e della fedeltà di Dio. La Sua giustizia non è una condanna, ma è la Sua coerenza nel mantenere le promesse, la Sua rettitudine e il Suo amore instancabile che scendono in nostro soccorso.

La Presenza concreta: Dio non si limita a guardarci dall'alto, né ci dà ordini a distanza. Si china su di noi, ci cerca e ci prende delicatamente per mano. Non siamo noi a doverci aggrappare a Lui con tutte le nostre forze, ma è Lui che ci sostiene con il Suo braccio potente.

Il sollevamento: Quando il Signore ci prende per la mano destra, non ci lascia nella polvere ma ci risolleva. Ci ridà la dignità, la forza e il coraggio di rialzarci e di camminare di nuovo, donandoci quella pace che va oltre ogni comprensione.

18/05/2026

Indirizzo

Viale Della Libertà 313/315
San Marco Evangelista
81020

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