22/02/2026
🕯📖 Oggi ricorrono tre anni di servizio alla Parola e alla comunità delle Serve dei Poveri di San Giuseppe Jato.
Tre anni che non sono stati soltanto tempo, ma grazia. Non solo impegno, ma trasformazione. Sono arrivato con il desiderio di donare qualcosa; mi sono accorto, giorno dopo giorno, di essere io il primo a ricevere. Ho annunciato, ho ascoltato, ho condiviso. E in questo cammino il Signore ha lavorato nel silenzio, con pazienza, dentro le mie fragilità.
È un’esperienza che mi ha cambiato la vita, in meglio. L’avevo sempre predicato: lo dicevo con convinzione, lo ripetevo con fede. Ma forse, nel profondo, non avevo ancora sperimentato fino in fondo la verità di quelle parole.
Oggi posso dirlo con cuore grato e con umile certezza, perché ne sono testimone vivente: l’Eucaristia guarisce.
Guarisce le ferite che non si vedono.
Guarisce le paure che non confessiamo.
Guarisce la solitudine che talvolta ci abita.
Guarisce perché è Presenza. È Amore donato. È Dio che si fa vicino, che si lascia spezzare per ricomporre ciò che in noi è diviso.
In questi tre anni ho visto la forza silenziosa dell’Eucaristia trasformare cuori, ridare speranza, accendere luce dove sembrava esserci solo stanchezza. E, prima di tutto, ha trasformato il mio.
Per questo oggi non celebro un traguardo, ma una gratitudine. Non un merito, ma una misericordia ricevuta.
Grazie, Signore, per questi tre anni.
Grazie per la Parola che chiama.
Grazie per la comunità che sostiene.
Grazie per l’Eucaristia che guarisce.
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