21/07/2026
Il presule per i rapporti con gli stati è stato inviato dal Papa in Ucraina e davanti all'icona della Madonna del Carmelo ha pronunciato questa preghiera: " La forza della preghiera e la pace dono di Dio.
Nel libro dei Re viene trattato l’episodio di Elia che per sette volte deve innalzare la sua invocazione a Dio prima di essere ascoltato ed esaudito. Il profeta ha incontrato il Signore proprio sul Monte Carmelo, e in virtù di questo è certo che Egli vorrà concedere una “pioggia vivificante per il proprio popolo e per la propria terra”, e pertanto la sua preghiera è insistente. “Elia è già stato perseverante durante un lungo periodo di persecuzione da parte degli uomini, e dimostra ancora di essere perseverante e fiducioso fino alla fine”, dice l’arcivescovo. Perciò si vede come “l’esempio di Elia incoraggia pure noi a non abbassare le braccia, a non disperarci nelle difficoltà e tenere instancabile la preghiera e viva la speranza in Dio”. E se subito il Signore, nel passo biblico, non sembra dare risposte, al settimo tentativo di Elia, manda un segno: il profeta va ad osservare il cielo un’ultima volta, ed “intravvede una piccolissima nuvoletta che sale dal mare”. E in quel momento “capisce che la risposta di Dio arriva in modo abbondante, nella forma di una pioggia diluviosa”. Questo – sottolinea il presule – “fa capire che solo da Dio possono provenire grazie vere e copiose. Come la pace che noi invochiamo”, e che è soprattutto “dono di Dio”. Mai abbandonare la perseveranza e perdere la speranza, aggiunge dunque, perché “l’unica cosa che Dio si attende da noi, è la fede, insieme al nostro agire giusto e al pentimento per i peccati, e alla preghiera umile e fiduciosa”. La parte successiva dell’omelia è dedicata invece alla Madonna. Perché se Elia nella Lettura prega per il suo popolo, “noi oggi abbiamo la stessa Madre di Dio che prega per noi”, e a lei “affidiamo le nostre necessità”.