02/09/2026
LA CONVERSIONE DEI "LUPI"...
Giovedì 3 Settembre - San Remaclo (Rimagilo) di Stavelot
Cari fratelli e sorelle la leggenda narra di un lupo feroce che attaccò e uccise l’asino di San Remaclo, la cui memoria celebriamo il 3 Settembre. Il santo lo addomesticò e da allora il lupo si trasformò in un fedele compagno del santo
Remaclo nacque, alla fine del secolo VI o all’inizio del VII, in Aquitania. Entrò ancora giovane nell’abbazia di Luxeuil, nei Vosgi, sotto la regola di San Colombano e con la guida spirituale di S. Sulpicio il Pio.
La sua fama, già diffusa, di monaco di intensa spiritualità indusse Sant'Eligio, a nominarlo nel 632 primo abate del monastero di Solignac vicino a Limoges, da lui appena fondato.
Remaclo seppe fondere, il rigore ascetico estremo del cristianesimo celtico (irlandese) e la moderazione pragmatica della tradizione benedettina, creando un modello originale di vita monastica adattato alle esigenze dell'evangelizzazione.
Il Re Franco, Sigeberto III lo ebbe come consigliere ed era tanta la stima che aveva in lui che gli affidò l'evangelizzazione delle foreste delle Ardenne dove la popolazione era ancora in larga parte pagana. Nel 648 fondò nella regione due monasteri, a Stavelot e a Malmedy, di cui fu eletto abate; fu poi scelto come vescovo di Maastricht , ma in seguito il santo preferì ritirarsi nella sua abbazia di Stavelot, dove rese l’anima a Dio attorno al 673.
L'eredità di Remaclo vive ancora oggi nelle numerose chiese a lui dedicate e nelle tradizioni popolari che lo ricordano come il santo che trasformò un lupo in un fedele compagno, simbolo della sua capacità di convertire e civilizzare attraverso la forza della fede.